<![CDATA[ News degli Internazionali Bnl d'Italia ]]> Fri, 9 Jul 2010 13:20:00 UTC <![CDATA[ IN VENDITA ABBONAMENTI E BIGLIETTI PER IL 2011 - Il torneo diventa “combined event”: il via sabato 7 maggio ]]> Grandi novità dal prossimo anno: a differenza di quanto avvenuto nelle edizioni più recenti, in cui le prove maschile e femminile si svolgevano in due diverse settimane, lo storico torneo romano torna ai fasti delle origini concentrando nell’arco di nove giorni lo spettacolo offerto dai più forti tennisti del circuito sia maschile che femminile. Nella stessa giornata, proprio come avviene nei quattro tornei del Grande Slam, sarà dunque possibile ammirare Nadal, Federer, applaudire le sorelle Williams e tifare per la campionessa del Roland Garros Francesca Schiavone e per Flavia Pennetta.
L’altra grande novità è la data: grazie allo slittamento in avanti di due settimane del calendario mondiale, il “combined event” al Foro Italico inizierà sabato 7 maggio per concludersi domenica 15. Il torneo si giocherà quindi in condizioni climatiche più favorevoli rispetto alle recenti edizioni (si cominciava nell’ultima settimana di aprile). Un motivo in più per godersi appieno il ricchissimo programma che il torneo proporrà quotidianamente. Prevista anche una stuzzicante sessione serale che offrirà agli appassionati un “menu” di prim’ordine: due incontri, uno femminile ed uno maschile, su ciascuno degli “Show Court”.
Oltre che sul nuovo Centrale, inaugurato nell’edizione 2010 e unanimemente giudicato da tennisti e addetti ai lavori come lo stadio tennistico con la miglior visibilità al mondo in ogni ordine di posto, dal 2011 si giocherà infatti anche su un Campo n.1 appositamente realizzato e numerato per il “combined event”. In totale il Foro Italico disporrà di 11 court, di cui 8 per gli incontri di singolare e doppio e 3 per gli allenamenti. Un grande salto di qualità per un torneo ormai a pieno titolo tra i più prestigiosi ed apprezzati appuntamenti del calendario mondiale: non è azzardato definirlo il “quinto” Slam della stagione.

Per consentire agli appassionati di scegliere i posti migliori, o magari di offrire a chi condivide la stessa passione per il tennis un regalo originale ed apprezzato, la FIT ha deciso di anticipare rispetto al recente passato l’inizio della prevendita per ogni settore. Gli abbonamenti per il Centrale, quelli per il Campo n.1, i biglietti giornalieri per le sessioni serali del Centrale e quelli per tutte le sessioni del Campo n.1 possono essere acquistati già dal 9 luglio. Con l’eccezione di coloro che avevano un posto nell’ex Tribuna Sponsor, i vecchi abbonati hanno il diritto a confermare il loro abbonamento, a patto che il rinnovo avvenga entro il 31 ottobre prossimo.

Per l’acquisto di abbonamenti e biglietti è possibile rivolgersi al numero verde della Biglietteria Centrale del Foro Italico (800.622662) o scrivere all'indirizzo ticketoffice@federtennis.it. Si può inoltre effettuare l’acquisto online attraverso i siti web www.federtennis.it, www.internazionalibnlditalia.it e www.ticketone.it. E’ possibile acquistarli, oltre che online, alla Biglietteria Centrale del Foro Italico e in tutta Italia presso i punti autorizzati della Ticketone abilitati a svolgere tale servizio.

In vendita dal 9 luglio
- Abbonamenti per il Campo Centrale (prelazione per i vecchi abbonati fino al 31 ottobre, esclusa la Tribuna Sponsor)
- Abbonamenti per Campo n. 1 (nuovo)
- Biglietti per le sessioni serali del Campo Centrale
- Biglietti per tutte le sessioni del Campo n. 1
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Fri, 9 Jul 2010 07:20:00 UTC
<![CDATA[ DOPPIO: TITOLO A PENNETTA/DULKO - Battute Llagostera Vives e Martinez Sanchez ]]>
Per Flavia si tratta del nono titolo di doppio vinto in carriera, il sesto conquistato in coppia proprio con la Dulko: nel 2010 la coppia italo-argentina ha già vinto a Miami ed a Stoccarda. Quella odierna era la finale numero 15 di specialità per l'azzurra (la più prestigiosa è quella agli US Open del 2005 in coppia con la russa Elena Dementieva).
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Sat, 8 May 2010 19:27:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A MARIA JOSE MARTINEZ SANCHEZ - "Non ci credo ancora" ]]> D. Come ti senti?
MARTINEZ SANCHEZ: Bene, sono emozionata e ancora non ci credo. E’ difficile trovare le parole.

D. Hai giocato molte palle corte. Qual era la tua tattica?
MARTINEZ SANCHEZ: Sì, penso che sia stata una delle chiavi del mio gioco, specialmente sulla terra battuta. E fortunatamente oggi ha funzionato.

D. Da dove deriva il tuo stile di gioco?
MARTINEZ SANCHEZ: Da piccola mi piaceva guardare in tv Martina Navratilova. Mi piaceva come giocava e poi, da piccola, volevo sempre venire a rete e colpire al volo.

D. E’ la tua vittoria più importante?
MARTINEZ SANCHEZ: Sicuramente in singolare. Dopo il titolo di doppio al Master l’anno scorso, questo è fantastico. Non ci credo ancora.

D. Hai 27 anni e sei maturata molto più tardi rispetto alle tante teenager che spopolano nel circuito. Cosa è cambiato negli ultimi 2 anni?
MARTINEZ SANCHEZ: E’ questione di mentalità e di approccio al torneo. Si deve avere la giusta predisposizione per fare bene ed anche l’esperienza ha la sua importanza

D. Pensi che questa vittoria possa cambiare le tue prospettive in vista del Roland Garros?
MARTINEZ SANCHEZ: Non saprei. Al primo turno, ero sotto di un set e 4-1 nel secondo set e potevo fare subito le valigie. Non puoi mai sapere. Il segreto è combattere e non arrendersi mai.
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Sat, 8 May 2010 19:13:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A JELENA JANKOVIC - ”Non ho servito bene e ho accusato un po’ di stanchezza” ]]> Q: Durante il match, sembravi piuttosto frustrata. E’ davvero così difficile giocare contro la Martinez Sanchez?
JANKOVIC: Lei è stata veramente brava. E’ una giocatrice diversa dalle altre: usa molte palle corte, il serve and volley ed è anche mancina. In più non ho servito bene e questo mi ha condannato. Ho cercato di fare il mio meglio, sono rientrata bene nel primo set, ma nel tie-break ho sprecato il recupero sbagliando tantissimo. Nel secondo set, ho giocato in maniera più aggressiva. Sul 5-5 avevo bisogno di un buon turno di servizio, ma ho fallito proprio nel momento più importante. Ha vinto con merito e mi congratulo con lei.

Q: Eri stanca per la partita estenuante che hai giocato ieri contro Serena Williams, o eri semplicemente in giornata no?
JANKOVIC: E’ stato difficile battere una dopo l’altra le due Williams e sicuramente ho accusato un po’ di stanchezza. Mi sentivo un po’ giù: in più lei mi ha fatto correre su e giù per il campo e, alla fine, non avevo molte energie. Ho giocato un buon match, ho dato il meglio di me, ma sfortunatamente non è bastato.
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Sat, 8 May 2010 17:47:00 UTC
<![CDATA[ LA CONFERENZA STAMPA DI BINAGHI - "Il tennis cresce come nessun altro sport" ]]> “Non devo spiegare quale momento stia attraversando il tennis italiano - aggiunge - sono otto anni di fila che cresciamo su tutti gli indicatori e non trovo paragoni del genere in altri sport in Italia, anche più blasonati. Inoltre, è il sesto anno consecutivo che gli Internazionali crescono per fatturato, spettatori paganti e qualità.
“In questa edizione del torneo abbiamo avuto i più forti giocatori dell’ATP e le prime dieci giocatrici del ranking della WTA. Splendido prologo è stata un’altra grande vittoria in Fed Cup che ci ha consentito di raggiungere la quarta finale in cinque anni e che il prossimo novembre andremo a giocare negli Stati Uniti.”
“Voglio ringraziare innanzitutto voi media per la straordinaria copertura che è stata garantita nelle due settimane di svolgimento del torneo – ha proseguito Binaghi – Quindi voglio ringraziare la Coni Servizi, il Presidente del Coni Gianni Petrucci e l’intero Comitato di Gestione degli Internazionali: Raffaele Pagnozzi, Ernesto Albanese, Carlo Ignazio Fantola e Leonardo Mascia.
“Ringrazio il Comune di Roma per il contributo alla realizzazione dello straordinario impianto, apprezzato da giocatori e pubblico; la Bnl che più che uno sponsor in questi quindici giorni è stato uno straordinario partner; le tv, a cominciare da SuperTennis, che ha fatto registrare grandi record di ascolti e che rispetto a un anno fa è cresciuta di oltre il cento per cento, per proseguire col nostro tradizionale partner generalista, Italia Uno, e con Sky, che ha coperto l’intera settimana del maschile.
“Inoltre quest’anno voglio ringraziare i tre direttori della manifestazione, il Direttore Operativo Diego Nepi Molineris, il Direttore Tecnico Sergio Palmieri e il Direttore della Comunicazione Giancarlo Baccini.”
Quindi i numeri del successo della 67esima edizione degli Internazionali BNL d’Italia:
“Per quanto riguarda la biglietteria, abbiamo avuto un incremento di circa il 6% degli spettatori paganti; per quanto riguarda gli incassi, abbiamo incassato circa 500mila euro più dell’anno scorso, il che, in un periodo di crisi come quello attuale, non è cosa da poco. Frutto della crescita è l’impennata dell’11,64% del pubblico nella settimana del torneo maschile, controbilanciata però dal -5% in quella dell’appuntamento femminile, dovuta principalmente al maltempo ed alla prematura débacle delle nostre fantastiche ragazze.”
Archiviata l’edizione di quest’anno già si guarda al 2011:
“Un altro dato importante che vi voglio segnalare – sottolinea il Presidente Binaghi - è quello relativo all’ufficializzazione della data del prossimo torneo, che sarà “combined event” e si svolgerà dal 6 al 15 maggio 2011. E’ un sogno che si avvera, e che non avrei mai immaginato di vivere se solo ripenso ai momenti di grande difficoltà che il torneo ha vissuto nel passato. Ma grazie alla joint venture con la Coni Servizi siamo riusciti a condurre in porto questo rilancio, che ha dell’eccezionale.”
Grande interesse tra i giornalisti continua a riscuotere la questione dei costi dell’impianto. Alle domande sull’argomento ha risposto Ernesto Albanese, membro del CTG del torneo ed ex direttore generale di Coni Servizi: “L’impianto prevede una spesa complessiva di 35 milioni di euro: 25 milioni provenienti da fondi stanziati dal Ministero dell’Economia per l’impiantistica di alto livello e 10 milioni di euro di autofinanziamento da parte della Coni Servizi SpA, che dovrà recuperare l’investimento con i futuri ricavi dell’impianto. Nel primo stralcio del progetto, che è quello a cui mi riferisco quando parlo dell’investimento di 35 milioni, non si deve considerare il tetto dello stadio, ma la copertura degli spazi esterni con le vetrate e la realizzazione di altri ambienti che verranno destinati alla stampa, ad uffici e alla ristorazione”.
Aggiunge il Presidente Binaghi: “L’impianto finito sarà funzionale e bello con ulteriori spazi fruibili sotto le tribune che ospiteranno anche altre aree di ospitalità per gli atleti. Per quanto riguarda la stima dei costi relativi alla copertura del centrale potrà rispondere in modo più dettagliato Ernesto Albanese, voglio solo precisare, però, che tale copertura consentirebbe di avere una struttura fruibile 365 giorni l’anno. Pertanto l’investimento risulterebbe essere marginale rispetto ai ricavi ottenuti dalla maggiore redditività di un impianto coperto, che sarebbe 20 volte più sfruttabile di quanto lo sia ora.”
Sulla questione della copertura chiude il discorso Ernesto Albanese: “La stima dei costi è di circa 10-15 milioni di euro, ma il progetto esecutivo non esiste ancora. O meglio ne esisteva una prima versione, che stata modificata per recepire le eccezioni del Comune relative a questioni urbanistiche e di tutele paesaggistico ambientale.”
Sulle modalità di svolgimento del torneo, chiarisce Sergio Palmieri: “I due campi in più già realizzati fra il Pietrangeli e la club house del Circolo del Foro Italico (attualmente coperti dal pavimento del Villaggio Ospitalità, ndr) saranno più che sufficienti per gestire il maggior numero di incontri: considerate che a Madrid si gioca su otto campi e noi ne avremo a disposizione addirittura 11. Quindi tre campi in più disponibili per gli allenamenti, senza considerare la gentile ospitalità che i circoli limitrofi non ci negheranno.” ]]>
Sat, 8 May 2010 17:17:00 UTC
<![CDATA[ INTERNZIONALI BNL D'ITALIA DA RECORD - Spettatori paganti 2010: 176.150 (+6,03%) ]]> Il torneo maschile ha totalizzato 122.797 paganti (+ 11,64%). Quello femminile 53.353 (- 4,95% rispetto ai 56.133 dell’anno scorso). L’incasso 2010 ha superato quello del 2009 di circa 450.000 euro. ]]> Sat, 8 May 2010 16:54:00 UTC <![CDATA[ MARTINEZ SANCHEZ, UNA FAVOLA A LIETO FINE - Maria Jose è la nuova campionessa, battuta Jankovic ]]>
Le 2 ore e 20 passate tra il primo e l’ultimo punto di una partita davvero imprevedibile hanno dato alla spagnola, da lunedì Top20 per la prima volta in carriera, l’occasione di dimostrare che tutto quanto fatto vedere questa settimana non è solo una bella e anacronistica fiaba destinata a finire contro la giocatrice più solida e blasonata. Ha fatto capire che il suo è un gioco che può portarla fino in fondo, fino alla vittoria finale, che non si limita a un paio di giornate di stato di grazia ma che può portare a risultati concreti.
E’ la più grande sorpresa di questo 2010, il più importante successo del tennis femminile spagnolo dell’ultimo decennio, da quando Conchita Martinez vinse il torneo di Berlino nel 2000. La stessa Conchita Martinez che nel 1996 alzò per l’ultima volta il trofeo, da lei vinto quattro volte di fila e oggi impugnato dalla sua omonima connazionale, che la succede come terza spagnola a vincere qui.


L’incontro si presentava come il più classico confronto di stili. Jelena la solida giocatrice da fondo campo, Maria Jose l’attaccante che inventa tennis. Le attese vengono mantenute, e il pubblico che riempie il Centrale si diverte dall’inizio alla fine.
Il match era iniziato con la spagnola a difendersi dalle pretese della favoritissima, che si procura due palle break già sull’1 pari. La serba non le sfrutta, e nel game successivo è lei a perdere la battuta. Non è il solito incontro femminile, perché con MJMS in campo un break può compromettere un set: 4-1 e palla per il 5-1 per la spagnola. Il nervosismo di Jelena aumenta, direttamente proporzionale al numero delle palle corte giocate dalla sua avversaria, sempre più numerose e con percentuali di successo prossime al 100%. La serba barcolla, riesce a limitare i danni ma si trova comunque sotto 5-2, punteggio suggellato da un impressionante rovescio lungo linea della 28enne di Yecla. Il vantaggio è consistente, ma il break è uno solo, e non basta alla Martinez Sanchez per chiudeere il primo set. Servendo sul 5-3, si porta 30 a zero prima di sentire la pressione della più importante partita della sua carriera: inizia una serie di errori che la porterà ad annullare una palla break prima di arrivare comunque a set point. Prima esterna e un facile smash che invece di chiudere, la Martinez Sanchez appoggia al centro del campo, con Jelena che ha pochi problemi a piazzare il passante. Il pasticcio è completo pochi secondi dopo, quando con troppa irruenza la spagnola spedisce fuori di oltre un metro un comodissimo rovescio al volo sopra la rete. La rottura è prolungata, e dopo due game disastrosi della Martinez, la Jankovic si ritrova così non solo riammessa in un primo set in cui la sua avversaria ha fatto il bello e cattivo tempo, ma addirittura a servire per chiuderlo sul 6-5. Anche lei si procura un set point, ma come la sua avversaria lo sciupa, mettendo in rete una palla non impossibile.
E’ quindi un inevitabile tiebreak a decidere le sorti di un convulso primo parziale. A rendere il tutto ancora più imprevedibile ci si mette il cielo: si parte sotto la pioggia, si cambia campo sul 3 pari sotto il sole. E’ Maria Jose a rompere l’equilibrio, quando sul 5-4 si inventa una soluzione delle sue: finta la smorzata per invece attaccare con un chop di dritto e chiudere a rete la volèe, mentre la Jankovic ha bisogno di qualche istante per rendersi conto di avere due set point a sfavore da fronteggiare. Annulla il primo, risponde sulla riga sul secondo: la giudice di linea chiama la palla out, ma la giudice di sedia la corregge. Jelena è poco contenta, e lo è ancora meno pochi istanti dopo quando guarda impotente l’ennesimo serve and volley della sua avversaria chiudere 7 punti a 5 un tie break di importanza capitale.

Invece di assistere alla reazione della grande favorita, ad inizio secondo set il pubblico applaude il tentativo di fuga di Maria Jose, che in un lampo è già sul 2 a zero, poco dopo sul 3-1. Ma la partita è distante dall’essere conclusa: Jelena tiene il servizio e subito dopo si procura le prime due palle break del secondo set con un lob straordinario seguito a rete. La Martinez regala il contro break con un doppio fallo, e in un lampo si è sul 3 pari. Jelena e con lei i molti che a questo punto si aspettano una secca variazione nell’inerzia del match, rimangono sbalorditi dal game straordinario che si inventa la spagnola. E’ un altro break, propiziato da due dei punti più spettacolari del torneo: un rovescio lungolinea vincente giocato tra le braccia del giudice di linea, una finta di drop shot che si rivela una rasoiata di dritto, con la Jankovic immobile in entrambi i casi.
Si garantisce così la possibilità per servire per il match, che arriva sul 5-4. Di nuovo MJMS si lascia prendere dal nervosismo: una prima su 5 è troppo poco, e perde il servizio a 15 con un doppio fallo. Ma l’umore e la vena della spagnola non sono scalfibili da nessuna situazione di punteggio o opportunità mancata: con un altro game capolavoro, annulla la palla del sorpasso Jankovic e si guadagna una seconda possibilità di chiudere, sul 6-5. Si capisce che è la volta buona quando Jelena si trova distesa a terra dopo aver rincorso invano la smorzata che porta Maria Jose sul 30-15. Il secondo match point è uno schema già visto tantissime volte questa settimana, ma non stanca mai: prima esterna e volèe a campo aperto.

Il torneo finisce così, con Maria Jose che crolla distesa a terra, gambe e braccia spalancate.

Ricorda una stella: quella che è appena nata sulla terra rossa del Foro Italico.
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Sat, 8 May 2010 01:01:00 UTC
<![CDATA[ CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE BINAGHI - Alle ore 15.30 presso la Sala Conferenze ]]> Fri, 7 May 2010 20:12:00 UTC <![CDATA[ INTERVISTA A SERENA WILLIAMS - ”Ho perso e ancora non ci credo” ]]> Q: E’ stato un match difficile, è incredibile che tu abbia perso dopo tutte le occasioni che hai avuto per raggiungere la finale.
S. WILLIAMS: E’ vero, stavo sul 5-3 al terzo set ed ero in vantaggio anche nel tie-break, ma non sono affatto delusa della mia prestazione. Sono tornata da poco dopo un periodo di inattività. E’ chiaro che non mi fa piacere perdere, ma non mi devo abbattere per la partita di oggi.

Q: Hai accennato al tuo periodo di pausa. Pensi abbia influito, a livello mentale, nella partita di oggi?
S. WILLIAMS: Non penso significhi nulla. Oggi ho sbagliato tanto e nei momenti decisivi, ma mentalmente ero presente, volevo vincere. Penso possa aver influito maggiormente l’assenza dai campi di gioco sotto il profilo fisico. Per questo sono felice di andare a giocare a Madrid.

Q: Non sembri delusa ed arrabbiata per la sconfitta. Anzi, appari serena, quasi sollevata.
S. WILLIAMS: Quando rido, significa che sono nervosa…..ancora non ho smaltito la sconfitta. A dir la verità, sono tuttora convinta di averla vinta questa partita. Forse domani mi presenterò sul campo per giocare la finale…

Q: Cosa hai detto alla Jankovic a fine gara?
S. WILLIAMS: Non mi ricordo......
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Fri, 7 May 2010 20:12:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A JELENA JANKOVIC - Ho vinto perche ci ho creduto. Tutto ok con Serena ]]> Q: Una semifinale come un’avventura. Hai sempre pensato di vincere?
JANKOVIC: Sì, se non ci avessi creduto dall’inizio alla fine, non sarei mai riuscita a vincere. E’ stata una vera e propria battaglia, soprattutto nel terzo set in cui sono stata sempre costretta a recuperare, prima sul 5-3 poi al tie-break. Ho combattuto, ho mantenuto un alto livello di concentrazione e sono rimasta positiva anche nei momenti più difficili. Battere entrambe le Williams? Incredibile, è certamente un motivo di orgoglio per me.

Q: Nel tie-break, sembrava tu fossi un po’ infastidita dall’atteggiamento di Serena. Alla fine del match vi siete chiarite. Cosa vi siete dette?
JANKOVIC: Io stavo servendo ma, nel momento in cui stavo impattando la palla, ha chiesto di attendere. La regola presupporrebbe che quando si serve, il giocatore dall’altra parte del campo deve essere pronto. Mi sono dovuta riconcentrare sulla battuta e rifocalizzare la mia attenzione sull’avversario. Ho mantenuto la calma e, dal 5-3 in poi, ho servito davvero bene. Non dico in pubblico quello che ci siamo dette, ma sono state parole normali. Lei è una ragazza simpatica, non c’è alcun tipo di problema tra noi.

Q: Ritornando sul match di ieri (60 61 contro Venus Williams, ndr), è difficile mantenere la giusta concentrazione contro avversarie che sembrano completamente fuori partita, come ieri Venus?
JANKOVIC: Secondo me, ieri Venus non ha giocato così male. Sono stata brava io a metterle continuamente pressione sul servizio.
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Fri, 7 May 2010 20:11:00 UTC
<![CDATA[ L’IMPRESA DI JELENA JANKOVIC - E’ la 7a giocatrice a battere le due Williams nello stesso torneo ]]> L’ultima a battere Serena e Venus in due incontri consecutivi era stata Justine Henin agli US Open del 2007, rispettivamente nei quarti e in semifinale. Più recente l’impresa di Kim Clijsters, agli US Open del 2009, realizzata però con due match non consecutivi (ottavi e semifinale).
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Fri, 7 May 2010 19:17:00 UTC
<![CDATA[ MARTINEZ SANCHEZ DA URLO. IVANOVIC SCHERZATA - La serba raccoglie solo 6 giochi contro la spagnola ]]>
L’inizio del match è tutto di marca iberica con la Martinez Sanchez che non sembra assolutamente accusare la pressione della prima semifinale davvero importante nella sua carriera.

Gli attacchi in controtempo della spagnola sorprendono la serba che va sotto subito 3-0, perdendo i suoi primi 2 turni di battuta. Le demivoleè chirurgiche con cui risponde ai tentativi di passante della serba sono una vera e propria delizia per gli occhi. Meno per quelli della ex numero 1 del mondo che, dopo il black-out iniziale, recupera uno dei 2 break di svantaggio, e si rimette in scia all’avversaria.

La spagnola continua, però, a menare le danze, colpendo l’avversaria sul lato sinistro, non solo con il dritto mancino, ma anche con uno straordinario rovescio anomalo piatto che toglie il tempo alla serba. Sul 5-4 e servizio per la spagnola, la Ivanovic è brava ad annullare 3 set point, sul 40-0, giocando a tutto braccio, senza ormai nulla da perdere. E’ brava la spagnola a non disunirsi ed a chiudere un primo set, giocato splendidamente dalla Martinez Sanchez, protagonista di ben 15 vincenti a fronte di soli 7 errori gratuiti.

Ancora una smorzata in risposta, un vero e proprio marchio di fabbrica della numero 26 del mondo, regala alla ragazza di Yecla, il break in apertura anche nel secondo set.

Quattro punti di fila – di cui un ace centrale, un servizio vincente e un secondo ace da sinistra - consentono alla Martinez Sanchez di recuperare uno svantaggio di 15-40 e di consolidare il vantaggio nel secondo gioco. Come nel primo set, la numero 1 spagnola approfitta dello scoramento della Ivanovic per involarsi sul 3-0 pesante, grazie all’ennesima palla corta di un match impeccabile. Per la Ivanovic fare il punto è una vera e propria impresa contro una Martinez Sanchez onnipresente che si permette il lusso anche di perdere uno dei due break di vantaggio, sul 4-1. Se lo riprenderà due game più tardi, quando ormai il match non ha più nulla da dire, per un 6-4 6-2 che addirittura sta stretto alla iberica.

Dopo i tanti scalpi collezionati in settimana ai danni di Schiavone, Wozniacki e Safarova, fa un certo effetto pensare come nel match di esordio, qui a Roma, la spagnola fosse stata ad un passo dall’eliminazione contro Alla Kudryavtseva. La russa, infatti, era avanti 7-5 4-1 con palla per il 5-1, prima che la Martinez Sanchez riuscisse in qualche modo a spuntarla.

La spagnola è la quinta giocatrice non accreditata di una testa di serie a giungere in finale a Roma, in quella che è la sua seconda presenza nel tabellone principale romano, dopo il quarto di finale colto a sorpresa lo scorso anno. Grazie a quella che è la sua prima finale in un torneo Premier, la Martinez Sanchez si è garantita il 22° posto nella classifica della prossima settimana, suo nuovo best ranking. In caso di vittoria del torneo potrebbe issarsi addirittura al numero 19. Non male per una giocatrice che solo 2 anni fa era fuori dalle prime 170 posizioni del mondo.

L’ultima spagnola a giungere in finale in un torneo Premier (equiparabile ai Tier I o Tier II di una volta) era stata Conchita Martinez nel 2004, a Charleston. Sempre la 4 volte vincitrice degli Internazionali d’Italia (1993-1996) è stata l’ultima iberica ad aggiudicarsi un torneo Premier, in quel di Berlino, nel 2000.
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Fri, 7 May 2010 18:31:00 UTC
<![CDATA[ JANKOVIC RIMONTA SERENA: E' FINALE - Jelena salva un MP prima di vincere una semifinale thrilling ]]> La mattanza di Venus, poche ore prima costretta dalla stessa avversaria alla peggior sconfitta della sua carriera, è ancora nell’aria. Lo si vede negli occhi di Serena, che gioca il primo set con intensità e concentrazione rare. Le due non si sono mai amate, l’affronto di ieri sera non può che aggiungere altro pepe a questa sfida che ha tutte le caratteristiche per essere definita una finale anticipata.
La forma smagliante di Jelena mostrata durante l’arco di tutto il torneo è comunque subito evidente: nel primo parziale è due volte avanti di un break. Ma Serena gioca al massimo ogni game, la aggancia sul 3 pari per poi operare il break decisivo al decimo gioco. Ad essere incontenibile è in particolare il rovescio dell’americana, giocato ripetutamente vincente sia nella variante lungo linea che in quella cross.
L’inizio del secondo parziale inizia sui binari del primo, con un grande equilibrio in pressoché ogni game. Un gioco in particolare sembra poter essere decisivo: sull’1 pari, Serena salva tre palle break con l’aiuto del solito rovescio e di due ace. Considerato il momento e l’inerzia della partita, sembra essere l’ultimo scoglio superato prima di approdare in porto con relativa tranquillità. In realtà, mentre Jelena continua a velocità di crociera, quel game salvato per i capelli si rivela il segnale di un brusco calo di intensità di Serena, che si concretizzerà poco dopo con un parziale di 8 punti persi consecutivamente sul proprio servizio: dal 3 pari, la Williams smarrisce due servizi a zero e di conseguenza il secondo set per 6-3.
Si arriva al set decisivo, conclusione tutt’altro che imprevedibile anche alla vigilia. Il primo game è già potenzialmente decisivo: Jelena serve, ha più volte la palla dell’1 a zero ma Serena non lascia andare un punto (uno di questi è un suo clamoroso passante in corsa di dritto che chiude uno scambio mozzafiato). Alla fine, un doppio fallo regala all’americana un vantaggio importantissimo, che spezza l’inerzia dell’incontro che fino a pochi minuti prima era in pugno alla serba. Serena salva a sua volta due palle break, anche con la collaborazione dell’avversaria, che a questo punto sembra poter crollare: sullo 0-2, JJ va sotto 0-40. Questa volta è però Serena a essere generosa, gettando via con cinque errori consecutivi un’opportunità che in seguito pagherà cara. Quello che segue è il contro break più prevedibile, con Jelena che completa un parziale di 13 punti a 3 per portarsi in vantaggio 3-2. Il temuto settimo gioco arriva poco dopo: è un’altra occasione per ammirare il rovescio di Serena, che esplode tre vincenti per portarsi di nuovo in vantaggio di un break. Dopo averlo consolidato con un turno di servizio a zero, sul 5-3 la partita sembra virtualmente finita. In realtà mancherà ancora mezz’ora per sapere il nome della prima finalista, e saranno i 30 minuti più emozionanti e convulsi del torneo.
Jelena tiene il servizio a 30 dopo essere stata due volte a due punti dalla sconfitta, Serena serve per chiudere dopo il cambio campo. Il match point arriva sul 40-30: prima di servizio che sembra definitiva, un colpo centrato male dalla Jankovic e la Williams spedisce lungo una pallina tutt’altro che impossibile. Due punti dopo, Jelena centra il contro break con una risposta vincente lungo linea: è 5 pari. Il tie break arriva dopo un altro scambio di break, con Serena che riesce a fallire per la seconda volta l’opportunità di chiudere il match al servizio. Il pubblico è sempre più coinvolto, e gli applausi più fragorosi sono proprio per la serba, che raccoglie in popolarità i frutti dei due titoli conquistati qui nel 2007 e nel 2008. Ciò nonostante, è ancora l’americana a condurre nel gioco decisivo. Il primo punto è un minibreak, vinto da Serena e conservato fino al 5-2, un vantaggio che ancora una volta sembra definitivo. Non lo è. Sul 5-3, Serena si ferma mentre la serba esegue il servizio. La prima palla è in campo, sembra un ace, ma l’americana ha la mano alzata e l’arbitro chiede di ripetere il punto. JJ si lamenta a lungo prima di arrendersi alla decisione arbitrale e vincere, comunque, il punto. Serena ha ora due servizi per chiudere tie break e match: commette invece due errori gratuiti. Con il quinto punto consecutivo Jelena vince la partita più incredibile ed emozionante del torneo femminile, e giocherà domani la sua terza finale al Foro Italico. Casa sua.
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Fri, 7 May 2010 18:19:00 UTC
<![CDATA[ PENNETTA/DULKO IN FINALE - Battute Huber e Petrova. Per Flavia e' la finale numero 15 ]]> (nella foto) ha centrato l'ingresso nella finale del doppio agli Internazionali BNL d'Italia femminili in corso al Foro Italico a Roma: in semifinale la 28enne brindisina e l'argentina Gisela Dulko, vincitrici domenica scorsa del Wta di Stoccarda ed accreditate della sesta testa di serie, hanno sconfitto sul "Pietrangeli" per 62 46 10-5 la coppia numero uno del seeding, formata dall'americana Liezel Huber e dalla russa Nadia Petrova, che questa mattina avevano battuto (75 62) la formazione composta dall'altra statunitense Bethanie Mattek-Sands e dalla cinese Yan Zi (n. 5) nel quarto rinviato ad oggi a causa del temporale di ieri sera.
In finale Pennetta/Dulko affronteranno le spagnole Nuria Llagostera Vives e Maria Jose Martinez Sanchez, seconde favorite del tabellone.

Per Flavia quella di domani sarà la finale numero 15 di specialità (la più prestigiosa agli US Open del 2005 in coppia con la russa Elena Dementieva). L'azzurra vanta otto titoli di doppio vinti in carriera, sei conquistato in coppia con la Dulko: nel 2010 la coppia italo-argentina ha già vinto a Miami ed a Stoccarda.
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Fri, 7 May 2010 16:08:00 UTC
<![CDATA[ MATCH OF THE DAY: IVANOVIC-MARTINEZ SANCHEZ - Una ritrovata Ana contro la sorpresa del torneo ]]> M. J. Martinez-Sanchez - A. Ivanovic

Head to head: 0 - 0

Il motivo.
Poco meno di due anni fa, sul campo centrale del Roland Garros, Ana Ivanovic alzava la Coppa dei Moschettieri, diventando la prima tennista serba di tutti i tempi a vincere uno Slam. Il mondo, ammirato, divorava con gli occhi quella superba amazzone dal viso da cerbiatta e dal diritto inesorabile. Da lì in poi, però, per la fascinosa Ana sarebbe iniziato un autentico calvario sportivo e umano, tra storie d'amore consumate in un lampo (come quella con il tenebroso collega madrileno Verdasco), coach cambiati come paia di jeans, crisi di fiducia e sconfitte disperanti, che l'hanno fatta carambolare fino all'attuale 58a posizione Wta, un ranking che in nessun modo ne riflette il valore. In questa incerta primavera romana, tuttavia, Ana sembra essersi ritrovata. Battere una dopo l'altra Azarenka, Dementieva e Petrova non è cosa da poco. E il suo ritrovato sorriso è una bella notizia per tutto il circuito femminile. Dall'altra parte della rete, però ecco materializzarsi, proprio dove si sperava potesse esserci un'azzurra, una presenza inattesa. Quella Maria Josè Martinez Sanchez che qui al Foro già lo scorso anno arrivò vicina all'impresa storica, fallendo una grande occasione nel suo match di quarti di finale contro Dinara Safina. Ma la più atipica delle spagnole, mancina serve & volley, quest'anno ha fatto meglio, lasciando per strada gente tosta come Schiavone, Safarova e Woszniacki.

La tattica.
Match che si annuncia vario ed interessante. La spagnola, meno potente, certamente non farà a pallate con la bella Ana, ma altererà palle alte e cariche con il diritto mancino ad affilati e bassi slice di rovescio (in modo da non consentire alla serba di impattare ad altezza anca) e cercherà di uscire prima possibile dallo scambio, o con la palla corta, o con la discesa a rete. Ana dal canto suo deve mettere i piedi nel campo e martellare gli angoli, mettere pressione, togliere alla spagnola il tempo di pensare e di articolare le sue trame.

La chiave.
Il colpo più vulnerabile di Ana è il rovescio bimane. Con esso la serba dovrà resistere sulla diagonale sinistra senza perdere campo, per poi preparare la strada all'accelerazione di diritto. Probabile che il match sia deciso dalla condizione atletica della serba: se continuerà a dimostrare la brillantezza palesata nei giorni precedenti, il suo ritmo sarà insostenibile per la spagnola.

Le percentuali.
Il diverso spessore tecnico complessivo fa preferire la Ivanovic, che però potrebbe anche pagare la fatica (soprattutto mentale) accumulata in questa settimana. In fondo, era dall'ottobre 2008 (Linz) che non le riusciva di battere 2 top 10 nello stesso torneo. La spagnola, d'altra parte, potrebbe accusare la pressione della prima semifinale davvero importante nella sua carriera. Ivanovic 75%. Martinez-Sanchez 25%
Roberto Commentucci
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Thu, 6 May 2010 22:23:00 UTC
<![CDATA[ DOMINIO JANKOVIC. LA IVANOVIC E' RISORTA - Serena in scioltezza. La Martinez Sanchez non si ferma più ]]> Le condizioni climatiche non sono certo quelle preferite da Venus, come testimoniano le maniche lunghe e gli scaldamuscoli indossati da entrambe le giocatrici. Umidità e freddo si fanno sentire, bagnando le polveri dell’arma principale dell’americana, quel servizio che così puntualmente l’aveva assistita contro Schnyder e Peer. Tutto ciò però non basta a giustificare una prestazione priva di alcun mordente da parte della numero 4 del mondo.
Peraltro, Jelena Jankovic è in una condizione forse addirittura superiore a quella che le ha permesso di conquistare due titoli qui (2007 e 2008), e i suoi meriti non vanno certo sottovalutati. Alla solita rapidità e alle note doti di anticipo, la serba ha aggiunto una pesantezza di palla che forse non aveva mai mostrato.
Il match è un monologo. In apertura, Venus si fa recuperare un vantaggio di 40-15 per perdere il servizio. Per la Williams è il pessimo avvio di un match da incubo: due parziali di 6 giochi a zero, interrotti solo dal primo gioco del secondo set. La partita non dura nemmeno un’ora, ma dev’essere sembrata molto più lunga all’americana, costretta a rincorrere pallina, avversaria e punteggio dal primo all’ultimo 15.
Tra i timidi applausi che salutano l’uscita dal campo di Venus c’è anche qualche fischio.
Molto più convinta l’acclamazione per la serba, che da lunedì tornerà tra le prime 5 del mondo: dovesse battere Serena, avanzerebbe fino al numero 4.

Il tennis mondiale deve ringraziare Heinz Gunthard per aver rimesso in sesto una campionessa che sembrava ormai persa per il tennis di vertice. Il successo al Roland Garros del 2008, le aveva portato in dote anche la prima posizione del ranking mondiale. Un primato che, però, era durato poche settimane e che non le aveva procurato molta fortuna, visto il tracollo di cui è stata protagonista nell’ultimo anno e mezzo e che l’ha portata a uscire dalle Top50. Tanto da essere l’ultima giocatrice ad entrare in tabellone qui a Roma, nel momento in cui è stata diramata l’entry list.
Una condizione fisica debordante, quella della Ivanovic, che le consente di arrivare su tutte le palle con il giusto equilibrio. Lascia andare il braccio come ai bei tempi, Ana, che imprime subito al match un ritmo che la Petrova non riesce a sostenere. Spinge su ogni palla la serba, che aggredisce l’avversaria appena ne ha l’occasione, sorprendendola troppo lontana dalla riga di fondo. La russa è brava a limitare i danni nel primo set, recuperando nel sesto gioco uno svantaggio di 0-40, quando era già sotto 4-1. Il punteggio di 6-2 con cui si chiude il primo parziale, è fin troppo generoso nei confronti della moscovita, che negli unici 2 turni di battuta tenuti, ha dovuto annullare ben 5 palle break.
Il dritto della Petrova è una vera e propria banca. Alla serba basta spostare l’avversaria sul lato destro, per ottenere il punto. Il dominio della serba prosegue spedito fino al 2-0 del secondo set, prima di essere vittima di uno dei tanti black-out che ne hanno costellato le ultime due stagioni. La Petrova riesce a recuperare subito il break di svantaggio, issandosi addirittura sul 4-3 e servizio.
A zero la Ivanovic strappa la battuta alla russa (4-4), recuperando uno svantaggio di 0-30 nel game successivo. Gli errori di dritto del primo set, vengono rimpiazzati dagli orrori a rete della Petrova che si costruisce bene il punto, prima di sciupare tutto a metà campo. Un rovescio affondato in rete nel dodicesimo game, spiana la strada al quinto break della serba, che fissa il punteggio sul 6-2 7-5.

In precedenza era andata in scena un'impressionante prova di forza della numero 1 del mondo, Serena Williams, che ha letteralmente dominato Maria Kirilenko, già soddisfatta per aver raggiunto il suo primo quarto finale romano, il terzo stagionale dopo quelli di Auckland e di Melbourne (il suo primo quarto in uno slam).
Proprio gli Australian Open sono stati l'ultimo torneo di Serena, prima di rientrare al Foro Italico con due vittorie su Bacsinszky e Petkovic: due successi stentati in cui aveva dovuto annullare set point alla svizzera ed era stata costretta al terzo dalla tedesca.
Troppo leggero il gioco di Makiri per pensare di impensierire la superiore potenza della statunitense, protagonista di un primo set praticamente perfetto, caratterizzato da una prestazione monstre al servizio, il colpo con il quale annulla due palle per il controbreak, sul 3-1 in suo favore. Il pericolo scampato galvanizza ancora di più Serenona, protagonista, da quel momento in poi, di un parziale di un parziale di 7 giochi a zero. Sul 6-1 4-0, la numero 1 del mondo si distrae un attimo, consentendo alla sua avversaria di accorciare le distanze sul 4-3. A Serena basta tenere agevolmente i successivi 2 turni di battuta, per portare a casa una partita mai in discussione, con il punteggio di 6-1 6-4.
Per la Williams, quella di domani sarà la quarta semifinale al Foro Italico, lei che la settimana scorsa è diventata la settima giocatrice a raggiungere quota 100 settimane in vetta alla classifica mondiale. Quello odierno è il suo decimo successo di fila, dopo i 7 del vittorioso slam australiano e i 3 colti a Roma. L’ultimo ostacolo verso la sua seconda finale romana, verrà fuori dal match serale tra sua sorella Venus e la serba Jelena Jankovic.


Continua la straordinaria cavalcata di Maria Jose Martinez Sanchez, che batte anche Lucie Safarova, si guadagna un posto in semifinale agli Internazionali d’Italia e trasforma questa settimana romana in una delle più importanti della sua carriera. Non è ancora finita, perché contro la vincente tra Ivanovic e Petrova non partirà di certo battuta.
Anche oggi la nativa di Yecla ha incantato con le sue discese a rete, il suo rovescio anticipato e le sue mortifere smorzate, che le hanno consentito di capovolgere a suo favore il tema tattico della Safarova, che prevedeva di far muovere l’avversaria per poi chiudere con i suoi fenomenali colpi da fondo campo.
Invece la mancina ceca, incapace di trovare una risposta alle variazioni e alla fantasia della spagnola, si è arresa in volata nel primo set per poi cedere nel secondo, salvandosi da un punteggio più severo con una sterile rimonta.
Dopo uno scambio di break in apertura, il primo parziale arriva sul punteggio di 5-4 senza grossi sussulti, con entrambe le giocatrici brave a sfruttare il servizio, un’arma posseduta da entrambe. A servire per restare nel set è però Lucie, che in un lampo si trova sotto 0-40: la spagnola si procura con due rovesci vincenti tre palle break che sono anche set point. Lucie però non perde la calma, le annulla una dopo l’altra e con cinque punti di fila pareggia i conti sul 5 pari. Il tiebreak è ormai scontato e ci si arriva solo pochi minuti più tardi. Insieme al gioco decisivo arriva anche la pioggia, che con uno scroscio improvviso costringe le giocatrici alla pausa sul 2-1 Safarova. Si torna in campo pochi minuti dopo, ma l’equilibrio non si spezza, fino al 5 pari. Sul punto che vale il setpoint, è la spagnola la prima a prendere l’iniziativa: lo fa con una smorzata che si appoggia sul nastro prima di cadere nel campo avversario, per la frustrazione della Safarova. E’ il quarto set point per la Martinez Sanchez, il primo assistito dal servizio: questa volta è Lucie a rompere gli indugi, con un rovescio lungo linea vincente che pizzica la riga. La fortuna premia il coraggio di entrambe.
Ma sul 6 pari, è la ceca a cedere al nervosismo: un’incomprensibile risposta su una tenera seconda della Martinez regala il quinto set point alla spagnola, che nel punto successivo costringe all’errore l’avversaria con una velenosa risposta tagliata.
Il contraccolpo è durissimo: la ceca si disunisce e finisce sotto 4 a zero. Ma con la semifinale ad un passo, anche un’esperta ventottenne come la spagnola può avvertire la tensione. Se ne accorge la Safarova, che riprende coraggio e rimonta fino a un insperato 4 pari. Purtroppo è un fuoco di paglia: la Martinez non si lascia prendere dal panico, strappa per la quarta volta il servizio all’avversaria e chiude nel game successivo.
Per Maria Jose, che nella sua ultima partita prima degli Internazionali si era fatta battere dalla numero 90 del mondo, questa semifinale è un risultato tanto straordinario quanto inatteso. Dopo quello ha fatto vedere questa settimana, non parte battuta con nessuna delle avversarie rimaste in gara.

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Thu, 6 May 2010 20:28:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA AD ANA IVANOVIC - "Sono felice: si sta vedendo il frutto dei miei sacrifici " ]]> Q: Congratulazioni. Quattro belle vittorie. Già sapevi di essere così in forma?
IVANOVIC: A dire il vero sì. Nelle ultime settimane mi sentivo molto bene. Mi trovavo a mio agio in campo. Era tanto che mi stavo preparando e sono felicissima che il frutto di questi sacrifici si sia visto qui a Roma.

Q: A due anni dalla vittoria al Roland Garros, hai giocato 30 tornei e ne hai vinto uno solo a Linz. Come mai?
IVANOVIC: Sicuramente devi giocare più partite possibili e io dovevo giocarne di più. Si affrontano momenti bui e non è mai come uno vorrebbe che fosse. Ma non ci si deve concentrare sul fatto di cadere quanto su come fare a rialzarsi. Sono felice che il duro allenamento abbia dato i suoi frutti qui a Roma.

Q: Oggi il tuo servizio sembrava migliorato. Hai fatto addirittura degli ace sul secondo servizio in slice. Ci hai lavorato su?
IVANOVIC: Sì, l’ho decisamente migliorato. È un colpo che ho allenato con particolare cura. Sono molto felice di come ho servito ed è bello vedere i risultati concreti del mio duro lavoro. Sono anche felice di come ho giocato nel secondo set. Lei ha un servizio potente, ma sono riuscita a controllare la partita.
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Thu, 6 May 2010 17:35:00 UTC
<![CDATA[ PENNETTA/DULKO IN SEMIFINALE - Battute Kirilenko e Pavlyuchenkova ]]> (nella foto) si è qualificata per le semifinali del tabellone del doppio agli Internazionali BNL d'Italia femminili in corso al Foro Italico a Roma: nei quarti la 28enne brindisina e l'argentina Gisela Dulko, vincitrici domenica scorsa del Wta di Stoccarda ed accreditate della sesta testa di serie, hanno liquidato per 63 62 le russe Maria Kirilenko ed Anastasia Pavlyuchenkova. Prossime avversarie le numero uno del seeding, l'americana Liezel Huber e la russa Nadia Petrova ]]> Thu, 6 May 2010 17:20:00 UTC <![CDATA[ INTERVISTA A SERENA WILLIAMS - "Non gioco bene sulla terra? Ma se ho vinto Parigi!" ]]> Q: Sei molto in forma anche se sei stata lontana dai campi per tre mesi. Come hai fatto? Il ginocchio ti fa ancora male?
S. WILLIAMS: Mi sento bene, sono in forma. Anche durante la mia pausa, ci tenevo a mantenermi in allenamento. Il ginocchio non mi dà più problemi.

Q: Considerando il fatto che non hai giocato tante partite, pensi che potrai ancora migliorare?
S. WILLIAMS: Io credo che si possa sempre migliorare, soprattutto considerato il fatto che ho giocato pochi match di torneo. È molto diverso giocare partite in allenamento e giocare partite di torneo. Quindi, il fatto di andare avanti nei tornei, sicuramente mi aiuterà a migliorare.

Q: Giochi bene sul sintetico e sull’erba, mentre sulla terra battuta un po’ meno…
S. WILLIAMS: No, ho vinto anche il Roland Garros!

Q: Eri 4-0 nel secondo set, poi ti sei un po’ smarrita. Cosa è accaduto?
S. WILLIAMS: Mi ripeto, credo sia un po’ la conseguenza di non aver giocato molte partite di torneo. Poi lei è un’ottima giocatrice, una tosta, quindi ci può stare.

Q: Anche la Ivanovic è tornata a giocare alla grande come te. Qual è la cosa più difficile per recuperare?
S. WILLIAMS: La cosa più difficile quando torni a giocare è ritrovarsi subito a giocare contro grandi giocatrici.

Q: Ti piacerebbe incontrare Venus domani in semifinale?
S. WILLIAMS: Sì, mi piacerebbe molto. Sarei veramente contenta di poterla affrontare domani. Il mio obiettivo comunque è sempre quello di scendere in campo per vincere.

Q: La tua prestazione di oggi è stata sexy come ti aspettavi (riferito alla sua dichiarazione nella precedente conferenza)?
S. WILLIAMS: Sì, è stato un match veloce, caldo e … sudato.

Q: Ti sei fatta recuperare nel secondo set, poi hai chiuso con molti bei punti e ace. Come hai fatto?
S. WILLIAMS: Mi sono detta nei momenti decisivi “Metti un ace”. Io ogni tanto lo faccio, cerco di motivarmi in questo modo.

Q: Ma allora se bastasse chiedersi di fare degli ace, dovresti vincere tutte le partite.
S. WILLIAMS: In realtà sarebbe bello, ma non voglio rovinarmi la spalla. Quindi, cerco di cambiare stile anche per divertire il pubblico.
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Thu, 6 May 2010 17:20:00 UTC
<![CDATA[ MATCH OF THE DAY: VENUS WILLIAMS - JANKOVIC - Il quarto di finale più nobile sarà l'11a sfida tra le due ]]> V. Williams - J. Jankovic

Head to head: 5 - 5
(3 - 1 Jankovic sulla terra)

Il motivo.
E' un quarto di finale di grande nobiltà. La n. 4 contro la n. 7 del mondo. Di qua Venus con i suoi 7 Slam, di là Jelena, la serba dai lineamenti asiatici, che Slam non ne ha ancora vinti, ma che è pur sempre una ex n. 1 del mondo. Venus ormai quasi trentenne, alla sua sedicesima stagione da professionista, sta nel circuito con l'aria disinvolta e senza stress di chi vuole soprattutto divertirsi, e sulla terra rossa non è mai riuscita ad esprimere il meglio del suo tennis. Ma l'orgoglio della campionessa, e l'inaudita pesantezza dei colpi (tanto per dirne una, la Pantera Nera resta la leader all-time del servizio più veloce: 207 km/h) la rendono sempre un'avversaria da prendere con le molle. Jelena ha mostrato tutte le sue qualità nel match contro la potente ma acerba Wickmayer, retrocessa al rango di comparsa sotto i colpi della fascinosa balcanica, e non vuole certo fermarsi, visto anche il grande feeling che ha da sempre con il Foro Italico.

La tattica.
Entrambe hanno il loro colpo più sicuro nel rovescio. Venus è più incisiva con il servizio ed è abituata a rispondere in modo più aggressivo: tenterà il solito forcing a tutto campo, cercando di finire i punti entro i primi 4-5 scambi. Jelena, da buona europea, conosce perfettamente tutti i segreti del gioco su terra rossa. Sa alternare velocità, profondità ed altezza delle parabole, è bravissima nel trovare gli angoli, è più paziente nel muovere la palla prima di tentare l'affondo. La serba cercherà prevalentemente il diritto di Venus, e farà un uso frequente del rovescio lungolinea, tentando di far muovere molto la statunitense e di farle colpire tante palle, prolungando gli scambi.

La chiave.
Il diritto è il colpo da cui maggiormente dipende il gioco di Venus. Nelle giornate buone, fa i buchi per terra anche dalla parte destra. Nelle cattive, rischia di prendere spesso i teloni. Per Jelena sarà fondamentale cercare di non perdere troppo campo all'inizio dello scambio. Nonostante le sue qualità difensive, non può restare in trincea tutta la partita: sarà fondamentale, per la serba, mettere tantissime prime.

Le percentuali.
La superficie dice Jankovic. Ma con le Williams in campo, è sempre difficile fare pronostici. Alla fine della fiera, l'esito dell'incontro dipende solo e sempre da loro. Se Venus si esprime al suo 100%, su qualsiasi superficie, è favorita contro tutte le tenniste del mondo, tranne forse sua sorella Serena. Jankovic 55%. Williams 45%
Roberto Commentucci ]]>
Wed, 5 May 2010 22:40:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A FLAVIA PENNETTA - "Per Bali sono sicura che la Federazione ci tutelerà" ]]>
Q: Ci presenti la bellissima Bambina?
PENNETTA:Sarà la prossima numero uno d’Italia!
Si chiama Flavia come me ed è la figlia della mia migliore amica. Credo che le abbia dato il mio nome un po’ perché le piaceva e in parte in mio onore.

Q: Cosa ci dici 24 ore dopo il tuo match?
PENNETTA:Senza giri di parole è stata una giornata sì per lei e no per me. Sono dispiaciuta che sia accaduto a Roma, ma queste giornate a volte capitano. Mi dispiace per il fatto che mi sentivo bene e ci tenevo a fare il risultato qui a Roma. Succede sempre così, quando vuoi tanto una cosa: difficilmente la ottieni.
Q: Cosa hai pensato dopo il match? Volevi spaccare la racchetta?
PENNETTA:No, mi sono fatta la doccia in 4 minuti e mezzo, avevo voglia di rientrare subito in campo: è un po’ come quando cadi da cavallo devi subito risalire in sella.

Q: Pensi già al prossimo torneo a Madrid oppure vorresti rigiocare il match di ieri?
PENNETTA:E’ ovvio che se potessi rigiocherei la partita di ieri, ma è vero quello che mi ha detto anche Gabri (Gabriel Urpi, coach, ndr) che posso subito rifarmi a Madrid. Il bello del tennis è anche questo, hai subito un altro torneo da giocare e quindi un’occasione per rifarti immediatamente. Mentre in altri sport, magari ti alleni quattro mesi per un’unica prestazione e se fallisci è molto più dura...

Q: E’ stato un problema di aspettative che gli altri avevano su di te?
PENNETTA:Non è un problema di aspettative degli altri su di me quanto piuttosto quello che tu ti aspetti da te stessa.

Q: Vi siete dette qualcosa con le altre ragazze dopo la disastrosa giornata di ieri?
PENNETTA:Non abbiamo ancora avuto il tempo di parlarne, ma con alcune di loro quando ci siamo incrociate, ci siamo dette che su cinque partite non abbiamo fatto nemmeno un set!

Q: Come squadra siete forti, ma non a livello individuale almeno qui a Roma. Come mai?
PENNETTA:Ognuna di noi ha sensazioni diverse e comunque stiamo parlando sempre di giocatrici tra le prime al mondo. Quindi non direi che a livello individuale abbiamo problemi. Capita.

Q: In merito alla finale di Fed Cup, cosa vi aspettate visto che come lo scorso anno ci sarà una concomitanza con il Master di Bali?
PENNETTA: Ancora non ho avuto modo di parlare col Presidente, ma sono sicura che ci aiuteranno, ci saranno vicine e ci tuteleranno. Anche l’anno scorso parlammo con l’ITF ma non è cambiato nulla. Speriamo che non ci penalizzino ancora una volta, dobbiamo essere messe tutte nelle stesse condizioni.

Q: Quali credi sia la soluzione, magari il riconoscimento di punti anche negli incontri di Fed Cup?
PENNETTA:Io penso che la soluzione migliore sia quella che tra l’altro è già in vigore in Coppa Davis, ovvero riconoscere alle giocatrici i punti anche in Fed Cup. È una proposta che abbiamo già avanzato ma per ogni cambiamento ci vuole molto tempo e noi attendiamo …

Q: Una soluzione potrebbe essere giocare il Master al quale partecipano le migliore otto giocatrici della stagione.
PENNETTA:Certo, per due anni lìho sfiorato. Quest’anno non sarebbe male centrare l’obiettivo.

Q: Il Master di doppio è diventato un tuo obiettivo ora?
PENNETTA: All’inizio io e Gisela (Dulko, ARG, ndr) ci ridevamo su. Ora è diventato un obiettivo. Perché no? Il Master di doppio è comunque un traguardo importante e sarebbe bello poterlo giocare. Il nostro calendario però non cambierà, lo abbiamo già stabilito a inizio stagione decidendo di giocare tutto l’anno in coppia.
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Wed, 5 May 2010 18:47:00 UTC
<![CDATA[ DAY 4: SERENA E VENUS AI QUARTI. FUORI WOZNIACKI - Venus troverà la Jankovic. Ivanovic batte Dementieva ]]> E’ comunque un match divertente, quello che apre il programma del Centrale in questo mercoledì interamente dedicato agli ottavi di finale. La potenza di Serena è messa alla prova dalla velocità di Andrea Petkovic, dotata di due solidi fondamentali da fondo campo e di un discreto servizio. Il primo set si decide nel quinto gioco, quando la tedesca finisce per perdere un turno di servizio andato ripetutamente ai vantaggi. Per la prima mezz’ora, Serena è inavvicinabile al servizio: nessuna palla break concessa e il parziale va in archivio per 6-2.
La capacità della Petkovic di trovare il vincente sia con il dritto che con il rovescio, combinata a un netto calo al servizio di Serena, permette di assistere a un secondo set appassionante ed equilibrato. In breve tempo, la Williams si trova sotto 1-4 e 15-40. Evitato il 5-1, apre il successivo turno di battuta dell’avversaria con uno strepitoso passante lungo linea di dritto. E’ il preludio al contro break, che sembra poter chiudere i giochi. Inaspettatamente, perde invece nuovamente il servizio sul 4-3, e questa volta Andrea non si lascia sfuggire l’occasione, chiudendo per 6-3.
Il set conclusivo è un segnale a chi si aspettava una Serena a Roma per godersi la Città Eterna in primavera: un 6-0 con cui chiude la porta in faccia alla giovane tedesca di origini bosniache.
E’ lei la prima a qualificarsi per i quarti di finale.
La segue a ruota Nadia Petrova, che sul Pietrangeli prevale con lo stesso punteggio (ma a parziali invertiti: 60 36 62) su Alexandra Dulgheru.

Al prossimo turno Serenona se la vedrà con Maria Kirilenko che ha sconfitto dopo 2 ore e 12 minuti la slovacca Dominika Cibulkova, con il punteggio di 4-6 6-1 6-1. Lo scricciolo di Bratislava, che domani compirà 21 anni, ha dato il meglio di sé nella prima parte del match, aggiudicandosi i primi 4 games, comunque tutti molto battagliati. La rimonta della 23enne moscovita viene in qualche modo arginata dalla semifinalista dello scorso Roland Garros, vincitrice del primo parziale col punteggio di 6-4. L’inerzia del match passa ben presto dalla parte della russa che comincia a tessere la sua ragnatela, costringendo la sua avversaria all’errore ogni qual volta lo scambio si prolunga oltre i dieci colpi. Ne segue un parziale di 12 giochi a 2 per la bella Maria, molto più regolare della sua avversaria. Spettatore interessato del match è Richard Williams, accompagnato dalla giovane compagna, munita di ombrello per ripararsi dai rari raggi di sole che hanno illuminato il Campo Pietrangeli.
Si tratta del terzo quarto di finale del 2010 per la Kirilenko, dopo quelli di Auckland e di Melbourne.


La grande sorpresa di giornata arriva per mano di Maria Jose Martinez Sanchez, che con un match perfetto estromette dal torneo la testa di serie numero 2 Caroline Wozniacki con il netto punteggio di 6-4 6-2. L’incontro, disputatosi sul Centrale a chiudere una sessione diurna inaspettatamente breve, permette alla spagnola di mantenere perfetto il suo record contro la danese: tre vittorie in altrettante partite. Alla luce di questo risultato, sorprende meno anche la secca sconfitta di Francesca Schiavone, ieri capace di raccogliere solo quattro game.
Sono invece sei quelli conquistati oggi dalla graziosa Caroline, rimasta a ruota della sua avversaria solo fino al 3 pari del primo set. Proprio nel settimo gioco la danese è infatti incappata in un gioco disastroso, finendo per perderlo dopo aver condotto per 40-0. La Martinez Sanchez ringrazia e conserva il break fino al 6-4, suggellato da un ace. Nel secondo set lo stato di grazia della mancina spagnola è ancora più evidente: ad essere incontenibile è in particolare il rovescio, il suo colpo migliore, che lascia ripetutamente ferma una giocatrice dotata di ottime doti difensive come la Wozniacki. Il break che di fatto chiude il match arriva sul 2 pari, con la danese che vede demolito un vantaggio di 30-0 con 3 vincenti consecutivi di un’indemoniata Martinez Sanchez.
La spagnola tiene il servizio successivo con altre due specialità della casa: serve & volley e smorzata.
A questo punto la prima a non crederci più è la stessa numero 2 del mondo, e per Maria Jose è davvero semplice dilagare e chiudere 6-2.


Un timido spiraglio di sole accoglie Venus Williams e Shahar Peer impegnate nel secondo match sul Centrale, protagoniste pochi mesi fa di un match surreale a Dubai, in un incontro valido per le semifinali che si disputò su un campo secondario per problemi di sicurezza. L’israeliana, cui era stato negato il visto nel 2009, era così riuscita a coronare il sogno di diventare al prima donna israeliana a competere negli Emirati Arabi.
Come era accaduto nei 3 precedenti, la sorella maggiore delle Williams si è aggiudicata il match in “straight sets”, con una prestazione al servizio impressionante. I 2 ace messi a referto in apertura di match, fanno capire subito all’avversaria le reali intenzioni di Venere che ottiene il break già nel quarto game (3-1). Il ritmo indiavolato della numero 4 del mondo costringe la giovane israeliana a rischiare più del lecito ed a commettere un numero maggiore di errori rispetto ai suoi standard. Il 100% di punti realizzati sulla prima di servizio non lascia speranze alla Peer che non può nulla di fronte alla straordinaria prova di forza di Venus. Il punteggio di 6-3, con cui si chiude il primo set, sta un po’ stretto alla Williams, autrice di altri 2 ace nell’ultimo gioco per primo parziale, chiuso a zero come il penultimo turno di battuta: sei ace, 15/15 sulla prima di servizio, con la Peer in grado di rispondere solo al 31% delle prime messe in campo da Venus. Bastano questi numeri a spiegare quanto sia inavvicinabile al servizio la vincitrice del torneo di Roma del 1999.
Il bombardamento prosegue anche nel secondo parziale con la Peer che resiste solo per i primi due turni di battuta, prima di cedere il servizio nel quinto gioco, dopo essere stata in vantaggio per 30-0. Quando il match sembra ormai indirizzato verso un rapido epilogo, giunge inaspettato il calo di tensione della Williams che restituisce a zero il break appena conquistato (3-3), per un parziale di 11 punti a 3 che regala all’israeliana due palle break per il 5-3. E’ ancora il servizio a togliere le castagne dal fuoco all’americana che, superato il passaggio a vuoto, strappa nuovamente il servizio alla Peer, chiudendo non senza qualche patema, nel decimo gioco.
L’americana, una delle tre giocatrici ad aver vinto 2 titoli nel 2010 (insieme a Dementieva e Clijsters) raggiunge così i quarti di finale anche a Roma, come in tutti gli altri 4 tornei disputati quest’anno.


Nonostante l'ottima vena mostrata anche oggi, Venus dovrà guardarsi bene dalla prossima avversaria. Con una prestazione superba, Jelena Jankovic infatti demolisce Yanina Wickmayer con il punteggio di 6-2 6-0 e presenta una forte candidatura a diventare la prossima campionessa del Foro Italico, lei che ha già vinto questo titolo nel 2007 e nel 2008. Il recente trionfo ad Indian Wells è una conferma del fatto che JJ sia di nuovo pronta a imporsi ad altissimi livelli.
L’ottavo tra la belga e la serba era uno dei più attesi di questo mercoledì, ma si è rivelato un autentico dominio dall’inizio alla fine. Yanina Wickmayer non ha certo disputato la sua miglior partita, forse pagando le fatiche del pasticcio in cui ieri si è cacciata da sola, facendosi rimontare un vantaggio di un set e un break da Aravane Rezai per prevalere solo dopo 2 ore 20 di battaglia, 7-5 al terzo set.
Vanno però certamente sottolineati i meriti di JJ, che ha spinto dal primo all’ultimo 15 non lasciando scampo all’avversaria, decisamente poco a suo agio quando non conduce il gioco ed è costretta a rincorrere la palla.
L’avvio di partita non mente: 4-0 per Jelena, che poco dopo si ritrova a servire per il primo set sul 5-2. La serba apre il game con due ace consecutivi, lo chiude con un terzo. Ma il suo rendimento al servizio è impressionante per tutta la partita, per una tennista di certo più famosa per la risposta che per la battuta: 72% di prime, con 3 punti su 4 vinti sia sulla prima che sulla seconda.
Il secondo set riesce ad essere più a senso unico del primo, con la serba che riesce a fermare il cronometro 10 secondi prima dello scoccare dell’ora di gioco.
Ad attenderla sarà Venus Williams, per un quarto di finale imperdibile che vedrà di fronte le due giocatrici fin qui più in forma.


In parte lo è già, ma questo torneo sembra davvero poter diventare quello di Lucie Safarova. la ceca, ieri dominatrice di Flavia Pennetta, oggi si è resa protagonista di una straordinaria rimonta ai danni di Agnieszka Radwanska, battuta per 1-6 6-3 7-6(1).
Sotto di un set e un break, la mancina di Brno si è aggrappata alla partita con una caparbietà e una tenuta mostrata poche volte nel corso della sua giovane carriera, finendo per prevalere contro la testa di serie numero 8, che partiva con i favori del pronostico. Il tiratissimo terzo set si è deciso con un tiebreak dominato da Lucie, capace di rispondere colpo su colpo alle velenose geometrie della polacca.
La fidanzata di Tomas Berdych sembra essere tornata nella condizione di forma che l’aveva condotta alla prestigiosa finale di Parigi indoor, in febbraio.
Proprio con Maria Jose Martinez Sanchez, darà vita al quarto di finale meno prevedibile del torneo. Un’opportunità per entrambe per centrare la prima semifinale al Foro Italico, migliorando quello che sia per la ceca che la spagnola è già il migliore risultato agli Internazionali.

Due bellissime del circuito, Ana Ivanovic e Elena Dementieva, sono state le protagoniste del match serale sul Centrale. Chi pensava che la vittoria di ieri della serba su Victoria Azarenka, fosse dovuta alle non eccelse condizioni fisiche della bielorussa, ha dovuto ricredersi di fronte alla prestazione odierna della bella Ana che, nel primo set, non ha fatto vedere palla a una Dementieva, probabilmente sorpresa di ritrovarsi davanti un’avversaria così in palla. Era da quasi 2 anni che non si vedeva una Ivanovic così pimpante, sicura di sé, capace di comandare con il dritto senza perdere campo dal lato del rovescio. Il 6-1 che ha deciso il primo parziale è stato anche frutto dello 0% di punti sulla seconda della russa, autrice di appena 4 punti nei propri turni di battuta. Il secondo parziale si decide al tiebreak, dopo i 4 break consecutivi all'inizio del set. La moscovita si porta anche sul 4-2, prima di farsi risucchiare dalla ex numero 1 del mondo, che serve bene nei momenti importanti e chiude con il punteggio di 7-5. E’ la prima vittoria della serba contro la russa, dopo 4 sconfitte in altrettanti incontri ufficiali. Per la Ivanovic, la prova del nove sarà rappresentata domani da Nadia Petrova, per un posto in semifinale in un torneo Premier, che manca alla bella Ana da Indian Wells 2009. ]]>
Wed, 5 May 2010 18:34:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A JELENA JANKOVIC - "Sono soddisfatta, Yanina è un'ottima giocatrice" ]]> Q: Hai giocato un match quasi perfetto, non credi?
JANKOVIC: Sì, oggi ho giocato molto bene. È la prima volta che giocavo contro di lei. Non conoscevo il suo modo di giocare, ma sapevo di avere i colpi per contrastarla. Sono molto soddisfatta soprattutto perché ho battuto un’ottima giocatrice.

Q: Sei sorpresa di aver raggiunto così velocemente un alto livello di gioco?
JANKOVIC: No, non sono sorpresa. Io cerco sempre di migliorare il mio livello, a volte mi riesce di più, altre volte di meno. Comunque scendo in campo sempre con l’idea di dare il massimo.

Q: Rispetto a ieri hai giocato meglio.
JANKOVIC: Ieri erano dure le condizioni generali. Ho giocato sui campi laterali e c’era molto rumore. A volte confondevo la chiamata dei campi vicini come se fosse del mio incontro. Poi vengo da un torneo indoor dove, ovviamente, le condizioni erano molto diverse. Qui il sole, la pioggia, il vento… sono tutti fattori ai quali devi necessariamente abituarti.
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Wed, 5 May 2010 17:13:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A VENUS WILLIAMS - "Il servizio è stato il colpo chiave della partita" ]]> Q: Tua sorella in conferenza stampa ha detto che lei è la Federer del tennis femminile mentre tu sei Nadal. Chi sono quindi Henin e la Clijsters?
V. WILLIAMS: Che domanda…. Io sono Venus e lei è Serena, e questo credo possa bastare.

Q: Cosa pensi che manchi per arrivare al top della tua forma?
V. WILLIAMS: Sicuramente voglio fare più punti e giocare sempre meglio. Questo perché ho sempre voglia di migliorarmi.

Q: Quali pensi siano stati i tuoi colpi migliori oggi?
V. WILLIAMS: Sicuramente il mio servizio. Credo che sia stato il colpo chiave della partita. Sono molto soddisfatta anche di come mi sono mossa sul campo in terra rossa e del mio tennis di oggi.

Q: Quando hai fatto il break nel quinto gioco, sembrava tutto finito. Cosa è accaduto?
V. WILLIAMS: Sì, in realtà se ci si rilassa troppo è un problema, se si è troppo tesi è anche peggio. Alla fine però ho trovato la concentrazione e sono riuscita ad imporre il mio ritmo.

Q: Al prossimo turno incontrerai la Jankovic, una top ten.
V. WILLIAMS: Sì, sarà sicuramente una bella gara, ci ho già giocato qui due anni fa. Speriamo bene.

Q: Bello il completino che hai presentato oggi. È quello che indosserai anche a Parigi?
V. WILLIAMS: Avrò qualcosa di nuovo per Parigi anche se mancano poche settimane. Mi piace indossare sempre qualcosa di nuovo. Fare la stilista è una mia passione.

Q: Abbiamo sentito dire in conferenza stampa a tua sorella che è stata sexy e birichina. Tu come ti definiresti?
V. WILLIAMS: Dovreste fare questa domanda a mia sorella. Fa queste conferenze così divertenti e mi piacerebbe essere presente. Comunque forse mi potrei definire….. divertente e cool!
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Wed, 5 May 2010 17:06:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A SERENA WILLIAMS - "Quando gioco mi diverto. Il pubblico? Arriverà" ]]> Q: Dopo tanto tempo di inattività, quali sono le tue sensazioni quando entri in campo? Ti diverti o ti senti un po’ frustrata?
S. WILLIAMS: No, non sono affatto frustrata. E’ chiaro che dopo un periodo di pausa mi sento un po’ arrugginita e il match di oggi ne è una dimostrazione. Ma la partita la prendo sempre come un divertimento.

Q: In queste prime giornate di torneo, non si è registrata una grande affluenza di pubblico, tutt’altro. Ciò vi provoca fastidio, deconcentrazione?
S. WILLIAMS: No, assolutamente. Quando entro in campo guardo solo la mia avversaria. In più, è difficile riempire uno stadio così grande come il nuovo Centrale e bisogna considerare anche che siamo solo ai primi turni. Alle fasi finali gli spalti saranno certamente più gremiti. E poi, forse, la gente avrà voluto prendersi un po’ di riposo dopo il torneo maschile…
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Wed, 5 May 2010 15:53:00 UTC
<![CDATA[ PENNETTA/DULKO OBIETTIVO SEMIFINALI - Se la vedranno con Kirilenko e Pavlyuchenkova ]]> ]]> Wed, 5 May 2010 13:29:00 UTC <![CDATA[ MATCH OF THE DAY: WICKMAYER-JANKOVIC - Potenza belluina contro rapidità e anticipo ]]>
Head to head:

0 - 0

Il motivo.
Yanina Wickmayer è la stella emergente deltennis mondiale. Sebbene non abbia molto senso parlare di scuola belga, (la ragazza si è formata nelle accademie americane) non c'è dubbio che la potente atleta fiamminga abbia tutte le carte in regola per raggiungere i picchi di rendimento espressi dalle sue più famose connazionali, Justine Henin e Kim Clijsters. Yanina, diventata tennista per sfuggire al dolore della perdita della mamma, sta prepotentemente scalando le classifiche (da inizio 2009 a oggi è progredita di ben 57 posizioni) e si accinge a fare il suo ingresso fra le top10. La serba Jankovic, già n.1 al mondo un paio di anni fa, dopo un periodo di appannamento sta dando segni di ripresa e poche settimane fa ha trovato una gran settimana a Indian Wells. Sulla terra di Roma ha già vinto due volte (2007 e 2008).

La tattica.
Potenza belluina contro rapidità e anticipo. La belga è più potente della serba, che però la surclassa per rapidità di spostamento e qualità difensive. Yanina è certamente superiore sulla diagonale destra: cercherà di picchiare a più non posso con il diritto incrociato, per mettere in crisi il diritto di Jelena, per poi entrare in campo alla ricerca del vincente. La Jankovic invece cercherà di allungare gli scambi e far muovere la belga, che è più potente che veloce. J.J. ha le armi per farlo, dotata com'è di innato senso geometrico e di grande capacità di trovare gli angoli. E con il rovescio lungolinea può sorprendere la fiamminga.

La chiave.
Il servizio molto spesso nei match femminili non ha molta importanza, ma in questo caso può fare la differenza. La superiore qualità della battuta può dare a Yanina un vantaggio importante consentirle di comandare da subito il gioco, risparmiando energie. La percentuale di prime palle della belga potrebbe decidere l'esito del match.

Le percentuali.
Per battere J.J., specie sulla terra, non basta giocare bene. Bisogna giocare bene a lungo, senza avere cali di concentrazione, o lei, che mentalmente e fisicamente non cala mai, ti monta sopra e ti avvolge nelle sue sapienti, estenuanti trame di gioco, fino a sfinirti. .Ma Yanina ha il killer instinct, e nel braccio il colpo del ko. Vedremo se la mira sarà buona. Jankovic 60%. Wickmayer 40%

Roberto Commentucci ]]>
Tue, 4 May 2010 21:45:00 UTC
<![CDATA[ FUORI VINCI, SCHIAVONE E PENNETTA - Esce a testa alta la Brianti. Niente da fare per la Camerin ]]>
Non va meglio a Francesca Schiavone, sconfitta con un doppio 6-2, dalla Martinez Sanchez, spagnola atipica, amante del serve & volley, che si mise in grande evidenza proprio a Roma lo scorso anno, raggiungendo i quarti di finale, dopo aver battuto una dopo l’altro, Mauresmo, Bartoli e Petrova, prima di arrendersi ai quarti alla futura vincitrice del torneo, Dinara Safina, non prima di averle strappato un set.

Per il terzo anno di fila il cammino della numero 17 del mondo, si ferma al secondo turno, in un torneo come quello di Roma in cui è stata capace di raggiungere per 3 volte i quarti di finale (2001, 2004 e 2005).

Che la partita sia complicata per Francesca lo si capisce nel primo gioco, quando è costretta a fronteggiare subito una palla break. E’ il preludio ad un primo set dominato dalla giocatrice spagnola (6-2), che strappa il servizio alla Schiavone per la prima volta nel terzo gioco, concedendo alla sua avversaria una sola palla break in tutto il primo set.

I problemi in risposta da sinistra, causati del servizio mancino della Martinez Sanchez, non consentono alla nostra giocatrice di opporre una valida resistenza al servizio della spagnola che, con il secondo ace del match, chiude il primo set con il punteggio di 6-2, dopo soli 34 minuti. Tocca a Renzo Furlan, durante il cambio di campo, cercare di toccare le corde giuste della milanese, incapace nel primo parziale di ribellarsi alla ragnatela della 27enne di Yecla.

Non c’è niente da fare. La spagnola continua a mettere in mostra tutto il suo repertorio in fatto di palle tagliate e smorzate, che muoiono pochi centimetri oltre la rete. L’azzurra perde subito in apertura il servizio (per la terza volta nel match), non riuscendo nel game successivo, a sfruttare un vantaggio di 0-30.
La situazione rischia di precipitare già nel terzo game, con la Martinez Sanchez che si procura una palla per il 3-0 pesante. Con il servizio si salva una prima volta la milanese, mettendo a segno il suo primo ace del match proprio sulla palla break. Sarà sempre il servizio a tradire la numero 2 azzurra due game più tardi, con due doppi falli consecutivi che spianano la strada al doppio break di vantaggio per l’iberica: 4-1 e partita in ghiaccio, con l’azzurra che si procura invano, sul 2-5, la seconda palla break del suo disastroso match. Troppo tardi per poter pensare di rimediare al pesante passivo.

A seguire, sempre sul Pietrangeli, è stata la volta di Flavia Pennetta, sconfitta con un perentorio 6-1 6-2 dalla numero 35 del mondo Lucie Safarova, ufficialmente assurta al ruolo di bestia nera della pugliese.

La batosta odierna va così ad aggiungersi alle sconfitte subite a Gold Coast nel 2006 e Parigi indoor nel 2010 nel torneo preferito dalla tennista ceca (due finali), che non venne schierata nell’ultima giornata del recente match di Fed Cup, proprio quando avrebbe dovuto incontrare Flavia.

Purtroppo per la nostra numero 1, quella scesa in campo quest’oggi è stata solo lontana parente di quella arrendevole vista all’opera solo 10 giorni fa, capace di racimolare solo 2 giochi contro la Schiavone. L’apporto della ceca fu così scadente da costringere il suo capitano a preferirle la Kvitova.

L’andamento del match ricorda da vicino quello dell’incontro perso dalla Vinci con la Radwanska.
Dopo aver tenuto il primo turno di battuta, la Pennetta viene subissata di pallate da ogni lato del campo. La continuità della ceca non lascia alcuna chance alla brindisina che nei restanti 3 turni di battuta del primo parziale, riesce a portare a casa soli due punti.

I due ace che inaugurano il secondo set, uniti ad un errore gratuito di Flavia ed un servizio vincente della ceca, consentono alla Safarova di esordire con un turno di battuta a zero.

Il primo punto del secondo set della Pennetta giunge sul 3-0 0-30 in favore della Safarova. Si ferma così a 14 la striscia di punti consecutivi per la fidanzata di Tomas Berdych che comunque continua a spingere su ogni palla, buttando sempre più fuori dal campo la nostra Flavia, incapace di opporre la benché minima resistenza alle bordate della sua avversaria. Riesce anche ad annullare 2 palle break, Flavia, sprecando, però, una palla game con uno smash affondato in rete.

Sul 4-0, Lucie commette i primi errori di un secondo set fino a quel momento impeccabile. Un dritto, un rovescio ed un doppio fallo consentono alla Pennetta di placare l’emorragia di 10 game di fila per la Safarova. La ceca continua a sbagliare qualcosa di troppo e la Pennetta accorcia ulteriormente le distanze sul 4-2, annullando una pericolosissima palla break, con una smorzata vincente. Il mini passaggio a vuoto della Safarova si esaurisce ben presto. Un parziale di 8 punti a due, chiude definitivamente una mattanza impronosticabile alla vigilia, che priva i tifosi azzurri della giocatrice su cui erano appuntate le maggiori speranze di successo.

Esce a testa alta Alberta Brianti, sicuramente l’azzurra migliore di giornata. La 30enne di Fontanellato è stata in grado di strappare ben 7 giochi a Dominika Cibulkova, vincitrice con il punteggio di 6-3 6-4. Un doppio fallo dell’azzurra nel quarto game del primo set, spiana la strada al break per Dominika che non concede alcuna palla del contro break nel prosieguo del primo parziale. Nel secondo, “Tina” è brava a recuperare il break di svantaggio nell’ottavo gioco (4-4), prima di subire nuovamente il ritorno del trottolino slovacco che chiude dopo un’ora e 37 minuti.
Continua a progredire la semifinalista dello scorso Roland Garros, reduce da un finale di 2009 travagliato dal punto di vista fisico, che non le ha consentito di ripetersi agli stessi livelli dello slam parigino. Le recenti semifinali colte sul cemento di Monterrey e sulla terra verde di Ponte Vedra Beach, hanno ridato ossigeno alla classifica della slovacca che vanta un best ranking di numero 12, raggiunto nel luglio dello scorso anno.

A chiudere la giornata nera delle azzurre è stata Maria Elena Camerin, impegnata nel primo match della sessione serale contro la testa di serie numero 2, Caroline Wozniacki. La veneta, protagonista all’esordio dell’eliminazione a sorpresa della semifinalista degli scorsi Australian Open, la cinese Jie Zheng, non ha potuto nulla contro la danese che non è sembrata risentire dell’infortunio alla caviglia patito in quel di Charleston: 6-1 6-0 il punteggio per Caroline che ha lasciato soli 19 punti all’ultima azzurra rimasta in tabellone dopo le cocenti eliminazioni delle altre connazionali. La danese è sembrata muoversi molto meglio rispetto a Stoccarda dove era stata eliminata all’esordio dalla ceca Lucia Safarova. Occorrerà attendere comunque il prossimo turno per avere delle indicazioni attendibili sullo stato di salute di “Caro”, che negli ottavi se la vedrà con la Martinez Sanchez.
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Tue, 4 May 2010 19:50:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A SERENA WILLIAMS - "La partenza lenta mi ha spinto a fare meglio" ]]> Q: Sei soddisfatta di questa vittoria?
S. WILLIAMS: Quando sono scesa in campo, mi dicevo che avrei potuto vincere o perdere, quindi sono molto felice di aver vinto.

Q: Cos’è accaduto nel primo set? Avevi qualche problema?
S. WILLIAMS: No, nessun problema. Forse ho avuto un inizio lento che mi è servito a darmi la spinta a lottare e incrementare il mio livello di gioco.

Q: In che condizioni arriverai al Roland Garros?
S. WILLIAMS: Io sono fiduciosa di giocare bene, ma staremo a vedere.
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Tue, 4 May 2010 17:53:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A FRANCESCA SCHIAVONE - "Pensavo di darle più fastidio, ma lei ha giocato alla grande" ]]> Q: Cosa non ha funzionato oggi?
SCHIAVONE: La cosa principale per me oggi era quella di riuscire a tenerla lontana. Non sono riuscita a giocarle di più sul suo dritto, dove lei è meno forte, mentre con il suo rovescio quando colpisce fa male. La mia strategia era quella di farla scendere a rete per poi passarla con il mio dritto e mettere una percentuale più alta di servizi. Ma non ci sono riuscita.

Q: I numeri dicono tutto. La tua percentuale di risposta alla prima di servizio e alla seconda, parlano chiaro, non credi?
SCHIAVONE: La percentuale di risposta alla prima di servizio ci può stare, mentre sulla seconda avrei dovuto fare meglio. Lei fa più fatica se rispondi bene perché riesci a tenerla a fondocampo. Comunque lei ha giocato un match incredibile, quindi bisogna riconoscerle i meriti.

Q: Qual è il confine tra i suoi meriti e i tuoi demeriti?
SCHIAVONE: Io potevo sicuramente fare meglio. L’impostazione della partita era corretta ma ho spinto poco. Lei ha condotto la partita sempre in vantaggio. Cercavo di aprirmi il campo sul suo dritto per poi spingere sul suo rovescio. Ma la mia palla non era mai sufficientemente carica. Comunque, ripeto, è anche merito suo.

Q: Ma oggi è una tragedia, tutte le italiane stanno perdendo.
SCHIAVONE: Dovete mettere il lutto fuori!

Q: Hai detto che non sei riuscita a tenerla lontana, ma lei non ti ha dato grandi possibilità. Te l’aspettavi così forte?
SCHIAVONE: No, non così tanto. Credevo che il mio gioco potesse darle fastidio. E poi sui punti decisivi lei ha fatto delle cose eccezionali, una riga, un ace esterno e altre palle di alto livello. Non sono riuscita a giocare al mio meglio. Se anche fossi riuscita a giocare al mio solito livello, sicuramente sarebbe stata una partita diversa. Penso che più che non riuscire a trovare la chiave della partita, non ho avuto continuità nel gioco. Lei continuamente variava il ritmo, spostandomi, facendomi smorzate e mi ha tolto armonia nel gioco. Questi sono i motivi della mia sconfitta.
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Tue, 4 May 2010 17:40:00 UTC
<![CDATA[ DAY 3: SAFINA GIA' KO. SOLLIEVO SERENA - Serena si salva nel primo set. Venus domina Schnyder ]]> Pur precedendo di ben 40 posti in classifica la sua avversaria, non era difficile prevedere che la russa avrebbe trovato nella rumena un ostacolo decisamente complicato. Dopo essersi resa protagonista di una partenza da incubo (subito sotto 4-0), Dinara risaliva la china fino al 4 pari. Invece di cavalcare l’inerzia così guadagnata, si imballava però in un gioco di soli errori gratuiti, di fatto regalando alla ventenne di Bucarest la possibilità di chiudere al servizio primo set. Il secondo parziale vedeva l’ex numero del mondo andare in vantaggio per la prima volta, in un continuo alternarsi di break che la conducono fino al 5-3. Invece di chiudere, la Safina si blocca nuovamente, lasciando per strada tre giochi consecutivi e consentendo alla rumena di servire per il match sul 6-5. Come da copione, arriva l’ennesimo break e si va al gioco decisivo. E’ un’altra altalena: la spunta di misura Dinara per 7 punti a 5, dopo aver rischiato di subire un’altra rimonta. Logica vuole che sull’euforia dello scampato pericolo, la giocatrice più forte prevalga su quella più debole alle prese con il peso delle opportunità mancate. Invece, come spesso capita nel tennis femminile, l’analisi non trova fondamento: la giovane rumena demolisce del tutto le speranze di difendere il titolo dell’avversaria, con un perentorio 6-1.
Lo scorso anno, Dinara aveva raggiunto la finale di Stoccarda per poi vincere a Roma la domenica successiva, legittimando di fatto quella prima posizione mondiale oggetto di tante polemiche, alimentate anche da qualche commento al curaro della rivale Serena Williams.
Per cercare di limitare l’emorragia che così tanti punti in scadenza possono causare, la russa ha probabilmente voluto accelerare i tempi di recupero dal grave problema alla schiena che l’ha costretta allo stop dagli Australian Open. Esce però da questo back-to-back con il misero bottino di una vittoria, sulla ungherese Szavay: lunedì saranno 1000 i punti in meno nella classifica di Dinara, rispetto al 26 aprile.

E’ invece una Venus Williams che incute un certo timore quella ammirata oggi, al suo debutto al Foro Italico. Opposta a un’avversaria scomoda come Patty Schnyder, la numero 4 del mondo ha risolto ogni problema tattico e tecnico postole dalla mancina di Basilea, battendola per 6-2 6-2 in 1 ora e 14 minuti.
Le traiettorie e le variazioni che rendono la svizzera una delle avversarie più temute sulla terra battuta (in particolare a Roma, dove conta due semi e una finale), non hanno mai infastidito Venus, apparsa tonica e centrata. Per la Schnyder, vale fino a un certo punto la giustificazione di un match finito ieri a tarda sera al tie break decisivo, un guaio in cui si era cacciata da sola sciupando un vantaggio di 5 game a zero nel terzo set.
La partita era iniziata con tre break consecutivi, che lasciavano supporre un certo equilibrio tra le due contendenti. Invece, Venus staccava l’avversaria poco dopo per non voltarsi più indietro. Appare già registrato anche il servizio: 6 ace sulla terra battuta, in una giornata così umida, non sono bottino da sottovalutare.
Vendicata così la sconfitta dello scorso anno della sorella minore Serena, estromessa al debutto qui proprio da Patty.

Può tirare un grosso sospiro di sollievo Serena Williams, sopravvissuta indenne a un primo set che l’ha vista salvare tre set point e rimontare uno svantaggio di 4-1. L’americana ha finito per battere Timea Bacsinszky per 7-6(2) 6-1, in un’ora e 38 minuti.
Come prevedibile, dopo non essere riuscita a concretizzare le tre opportunità avute al servizio sul 5-4, la svizzera non ha saputo opporre resistenza nel tie-break, perso per 7-2. Peraltro, la ventenne di Losanna può rimproverarsi solo una smorzata fuori misura sul secondo set point, mentre gli altri due sono stati dominati da Serena, di certo non nuova ad elevare il suo gioco quando messa alle strette. Il secondo set di fatto non si gioca, con la Williams che ha vita facile approfittando dell’ovvia frustrazione della Bacsinszky.
A fine giornata, le sorelle Williams vincono la loro personalissima sfida contro la svizzera per 2 a zero.
Le difficoltà iniziali di Serena erano comunque facilmente preventivabili, tenendo conto del fatto che giocava oggi il suo primo match dalla finale degli Australian Open. Ad attenderla al terzo turno troverà la tedesca Andrea Petkovic.

Nel pomeriggio hanno vinto anche Jelena Jankovic ed Elena Dementieva, che rientrano nel gruppo di potenziali contendenti per il titolo, in un tabellone dove non svetta nessuna vera favorita.
La serba, che con la recente vittoria a Indian Wells sembra tornata vicina ai fasti del 2008, ha avuto i suoi problemi a domare Bethanie Mattek-Sands. L’eccentrica americana, proveniente dalle qualificazioni, si è arresa solo al terzo set con il punteggio di 6-3 3-6 6-1. La belga Wickmayer, oggi vincente in tre tiratissimi set contro Aravane Rezai (la francese ha recuperato uno svantaggio di 6-3 3-0 prima di perdere per 6-3 6-7 7-5), potrebbe rivelarsi test ancora più probante per JJ.
Non è stata una passeggiata nemmeno quella di Elena Dementieva, che ha dovuto sudare per più di due ore prima di aver ragione di Yaroslava Shvedova, uno dei molti “acquisti” del Kazakistan, per 6-4 7-5.

Nonostante arrivi contro un’avversaria alle prese con una condizione fisica problematica, la vittoria di Ana Ivanovic contro Victoria Azarenka si può considerare la migliore della sua stagione. Un doppio 6-4 che le vale la seconda partita vinta consecutiva, impresa che non le riusciva da gennaio (Brisbane). Come si diceva, il match è stato decisamente condizionato dal solito problema alla coscia destra della Azarenka, costretta a chiamare un medical time out sul 4 pari, subito dopo aver restituito il break di vantaggio alla serba. Dopo una lunga pausa (per ovvie ragioni l’intervento del fisioterapista è avvenuto negli spogliatoi e non sul campo), la bielorussa si è ripresentata in campo per raccogliere un solo punto prima della conclusione del set a favore dell’avversaria. Quasi zoppicando, Vika però riusciva per due volte a portarsi avanti di un break nel secondo parziale, prima di arrivare a un’inevitabile resa sul 4-3: come nel primo set, con tre giochi di fila Ana chiude la pratica. La Azarenka, testa di serie numero 9, è sembrata spesso sull’orlo di alzare bandiera bianca ma ha continuato a giocare, forse memore dalle polemiche suscitate da un suo ritiro (causato dallo stesso problema) a Charleston, abbinato a un presunto caso scommesse.
Sarà Elena Dementieva la prossima avversaria di Ana Ivanovic, che in questo torneo sta vedendo i primi frutti della collaborazione con Heinz Gunthardt, ex coach di Steffi Graf recentemente ingaggiato dalla serba. ]]>
Tue, 4 May 2010 16:00:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A DINARA SAFINA - "Sono delusa. Nessun dolore alla schiena, almeno" ]]> Q: Forse la lunga pausa per l’infortunio alla schiena è stata la causa di questa sconfitta?
SAFINA: È chiaro che se stai ferma due mesi senza toccare palla, ne paghi le conseguenze sul gioco. Mi è mancato l’allenamento e fare delle partite. Sono delusa.

Q: Hai colpito la palla male perché la impattavi troppo forte, troppo bassa o perché avevi problemi alla schiena?
SAFINA: Non saprei dirlo. È stato tutto così rapido. Sono entrata in campo e già mi sono trovata in svantaggio per 5-0. Ancora non so se colpivo la palla troppo forte o aspettavo troppo il rimbalzo. Analizzerò più tardi il video della partita per farmi un’idea.

Q: Credi che la pausa tra il secondo ed il terzo set abbia inciso sull’esito della partita?
SAFINA: Non posso dire di non avere esperienza, quindi dovevo continuare a muovermi per non freddarmi. Comunque non credo che sia stato quello che abbia inciso sul risultato finale.

Q: L’aspetto positivo è che sei stata a lungo in campo, vero?
SAFINA: Penso che l’unico aspetto positivo di questo match sia stato il fatto di non aver avuto dolori alla schiena.
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Tue, 4 May 2010 15:56:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A VENUS WILLIAMS - "Con lei ho vinto 10 volte su 10: c'è anche un po' di fortuna" ]]> Q: Quante chance avete tu e tua sorella di giocare nella Fed Cup?
V. WILLIAMS: É vero, si giocherà negli USA. Speravo che la squadra vincesse e ovviamente vorrei giocare. Spero che io e Serena potremo esserci per dare un forte contributo agli USA.

Q: Che sensazioni hai provato dopo un mese che non giocavi su un campo in terra rossa?
V. WILLIAMS: Direi buone. Lei è un’ottima giocatrice su questa superficie. Ma credo di aver giocato un ottimo tennis.

Q: La Schnyder è una giocatrice mancina contro la quale è difficile giocare. Ma tu su 10 partite ne hai vinte 10. Come mai?
V. WILLIAMS: In realtà, sono stati tutti incontri molto duri. Forse dalla mia parte c’è stato un pizzico di fortuna. Potrebbe dipendere anche dal fatto che il controllo del gioco è più dalla mia parte perché lei non spinge tantissimo la palla. ]]>
Tue, 4 May 2010 15:43:00 UTC
<![CDATA[ PRESENTATO IL TROFEO BONFIGLIO - Internazionali d'Italia juniores live su "SuperTennis" ]]>
E’ passato più di mezzo secolo dalla prima edizione, da quel 1959 che vide trionfare un italiano. Fu Sergio Tacchini, prima azzurro di Davis poi creatore di una rinomata griffe sportiva, ad onorare nel migliore dei modi la memoria di Antonio Bonfiglio, uno dei giovani più promettenti del nostro vivaio, precocemente scomparso, cui fu dedicato quello che col tempo è diventato uno dei tornei più prestigiosi a livello giovanile. Non a caso, all’interno del circuito ITF under 18, l’evento meneghino è classificato come “Grade A”, lo stesso di Australian Open, Roland Garros, Wimbledon, US Open e Orange Bowl.

Nel torneo maschile di quest’anno spiccano i nomi dei 4 Top10 iscritti: gli ungheresi Marton Fucsovics e Mate Zsiga, l’argentino Renzo Olivo ed il tedesco Kevin Krawietz. Marton Fucsovics ha già dimostrato negli ultimi mesi di essere un prospetto di sicuro avvenire tra i professionisti. Semifinalista agli scorsi Australian Open junior, nonché finalista all’ultimo Eddie Herr, il magiaro è una vecchia conoscenza di Federico Gaio, finalista uscente del Bonfiglio: nel 2009, dopo aver perso dal faentino in finale al “Città di Firenze”, lo aveva battuto due volte, a Prato e ai Campionati Europei. Proprio su Gaio, che torna a Milano da protagonista, sono appuntate le maggiori speranze di successo per i nostri colori. Un anno dopo la finale agli Internazionali d’Italia juniores, Federico ha vissuto pochi giorni fa, a Roma, l’emozione di partecipare all’equivalente torneo del circuito Atp, dimostrando per buona parte del secondo set, di giocare alla pari con Juan Ignacio Chela, numero 55 del mondo e vincitore del recente torneo Atp250 di Houston.

Tra le donne, il torneo meneghino può contare sulla presenza di 4 delle prime 5 giocatrici del ranking ITF, al momento dell’iscrizione: la russa Irina Khromacheva (classe 1995), la portoricana Monica Puig, l’ungherese Timea Babos, e la russa Daria Gavrilova (classe 1994), finalista allo scorso Roland Garros e vincitrice dell’ultima edizione dell’Eddie Herr. Tra le vedette della manifestazione non si può non menzionare la sedicenne britannica Laura Robson, una vera e propria bambina prodigio, capace di aggiudicarsi a soli 14 anni Wimbledon junior, e di raggiungere la finale degli Open di Australia sia nel 2009 che nel 2010.

Oltre a Gaio, la pattuglia italiana potrà puntare su Alessandro Colella, finalista al “Città di Firenze” e vincitore dell’Open Junior di Cap D'ail e del recente Torneo di Salsomaggiore. Sulla terra l’azzurrino è un tennista sicuramente competitivo ad alto livello e vale molto di più della posizione numero 66 di cui è accreditato nel ranking Under 18. Lo scorso anno, al Bonfiglio, disputò un ottimo match contro il francese Gianni Mina, poi finalista al Roland Garros.

La copertura televisiva sarà affidata a "SuperTennis" (canale 224 di Sky), la tv della Fit che, ogni sera alle ore 22.30, realizzerà uno speciale di un'ora raccontando la giornata di gare. Da venerdì a domenica, inoltre, verrà garantita la diretta dei match, un po’ come avviene nei tornei professionistici del circuito maggiore. Una conferma ulteriore del grande prestigio di un evento tennistico di prima grandezza, disputato nella cornice impareggiabile di uno dei circoli più belli d’Italia. ]]>
Tue, 4 May 2010 13:20:00 UTC
<![CDATA[ MATCH OF THE DAY: VINCI - RADWANSKA - Robertina sfida Agnieszka, testa di serie numero 8 ]]> Roma 2008 Radwanska 36 62 62
New Haven 2009 Radwanska 26 62 76

Il motivo.
Roberta Vinci dovrebbe essere messa sotto tutela dall'UNESCO. Il suo gioco al volo, la sua sensibilità di braccio, il suo leggiadro back di rovescio, il suo elegantissimo servizio dovrebbero essere dichiarati Patrimonio dell'Umanità, come il Colosseo e il Partenone. Una tennista di poco più di 1,60, tutt'altro che fornita di muscoli, che riesce a fare match pari con quasi tutte le corazziere che popolano il circuito maggiore, grazie a delle qualità tecniche assolutamente fuori dal comune. Un solo rimpianto, forse, per Robertina. Fosse nata 25 anni prima, all'epoca delle racchette di legno, sarebbe potuta passare davvero alla storia. La sua avversaria, l'intelligente polacca Agneska Radwanska, non è meno atipica. E' forse la meno muscolosa fra le top 10, e la sua arma migliore non è il diritto nè il rovescio: è la testa. Agneska è una sorta di piccola Hingis, un autentico computerino con la racchetta: vivissimo senso geometrico, sa fare bene un pò di tutto, e sa scegliere sempre, istintivamente, la soluzione più appropriata, il colpo "giusto" in relazione alla situazione di gioco e al punteggio. Se volete imparare qualcosa su come si gioca a tennis, tecnica e tattica, guardatevi questo match.

La tattica.
Il celebrato back di rovescio di Robertina, colpo base del gioco della tarantina, contro la Radwanska è meno efficace che contro altre giocatrici. La polacca è molto a suo agio sugli appoggi bassi e ha una buona sensibilità di mano. Roby quindi, per una volta, dovrà affidarsi più alla clava che al fioretto. Servire bene e cercare a più non posso l'anticipo con il diritto contro il diritto di Agneska, il colpo meno sicuro della sua avversaria, per prendere campo e cercare la via della rete. Ma attenzione, la Radwanska è molto forte in difesa! La polacca dal canto suo cercherà di far muovere il più possibile la nostra, per impedirle di avvicinarsi al campo e di inventare gioco. Su una gara di corsa, è ovviamente favorita.

La chiave.
Il diritto è il termometro del gioco di Roberta: è un colpo un pò ballerino, su cui l'azzurra ha lavorato a lungo, ma resta un colpo costruito. Quando funziona bene, la nostra non sfigura contro le top 20, e può toccare picchi di rendimento davvero elevati. Altro fondamentale importantissimo per Roby sarà la risposta aggressiva: Agneska non ha una seconda robustissima, bisogna girare intorno alla palla e presentarsi all'incasso.

Le percentuali.
I precedenti parlano chiaro. La Radwanska non ha la potenza sufficiente per spazzare via la nostra, ma in compenso non ne soffre più di tanto il gioco atipico.Ne escono match molto lunghi, divertenti e lottati. Finora, in entrambi i casi, hanno prevalso alla distanza le migliori qualità atletiche della tennista slava. Ma Roby, se scioglie il braccio e gioca come sa, senza tensione, può farcela. Radwanska 60%. Vinci 40% (Roberto Commentucci) ]]>
Mon, 3 May 2010 23:50:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A FRANCESCA SCHIAVONE - "Gioco al Foro da 13 anni, un posto speciale" ]]> Q: In conferenza stampa Roberta Vinci ha detto che il torneo Roma è speciale, è diverso da tanti altri anche per la pressione che senti addosso. Cosa ci puoi dire in merito?
SCHIAVONE: Roma è speciale perché giochi nel tuo paese e questo è più bello. L’aria che respiri è particolare per la gente e per il posto. Ti senti pronta per reagire, per lottare, per ottenere il risultato e lo fai non solo per te stessa, ma anche per il pubblico ed il paese che rappresenti.

Q: Ti senti più pronta di altri anni?
SCHIAVONE: Ormai sono 13 anni che vengo qui al Foro Italico, per cui giocherò partita su partita. Devi considerare tante componenti per fare risultato. Ora penso a lottare punto su punto come ho fatto oggi. Lei ha giocato molto bene nel primo set, ma io ho saputo reagire e ho trovato la chiave giusta per la vittoria.

Q: Conosci la tua prossima rivale?
SCHIAVONE: Lei è spagnola e quindi non dirò niente, non le voglio dare questo vantaggio! A parte gli scherzi, so che è un’ottima giocatrice di terra, è mancina, ha un ottimo servizio e una buona volée. Inoltre gioca molto bene il top ed il back. È una che varia molto il gioco e tende a non farti trovare il ritmo. Io dovrò essere molto concentrata, attenta e …. non ti dico la mia strategia ovviamente!

Q: Ci hai detto che sono 13 anni che giochi qui al Foro…
SCHIAVONE: Dall’alto dei miei 23 anni (ridendo) io sento ancora di più di giocare a Roma. Questo è affascinante per tutte le ragazze azzurre come penso anche per i ragazzi.

Q: Ma il coro che abbiamo sentito?
SCHIAVONE: Sono mie fedelissime fan ed era tanto tempo che non le vedevo.

Q: Ma sono le stesse della Fed Cup?
SCHIAVONE: No, no. Quelle erano fan di Flavia.

Q: Abbiamo visto Furlan al posto di Barazzutti negli spalti. In questo momento lo sta sostituendo come tuo coach?
SCHIAVONE: Nessuno sostituisce nessuno. Corrado mi sta aiutando tantissimo, viene con me agli Slam e a Tirrenia. Si stanno intercambiando. Sono molto diversi tra loro, ma entrambi dicono la stessa cosa. Uno in modo più aggressivo, l’altro in modo più tecnico. Sono tutti e due molto bravi e mi reputo molto fortunata. Ripeto, Corrado mi segue più negli Slam, mentre Renzo mi ha seguito a Dubai, e compatibilmente coi suoi impegni stiamo sviluppando l’idea di lavorare insieme.
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Mon, 3 May 2010 20:55:00 UTC
<![CDATA[ DAY 2: SCHIAVONE RIMONTA, PENNETTA FACILE - Impresa Vinci, Ivanovic ok. Fuori Errani e Kuznetsova ]]> Avversaria dalla potenza e aspetto decisamente androgini, la qualificata uzbeka di 190 centimetri era un test che poteva rivelarsi insidioso per la pugliese, che invece ha gestito alla grande l’eventuale stanchezza e tensione.
Un incontro a senso unico, equilibrato solo per la prima metà del secondo set quando la gigante di Tashkent ha trovato il campo con più continuità. Il break decisivo è però arrivato, come da copione, nel fatidico settimo gioco grazie a due perle consecutive di Flavia: sul 30 pari un passante di rovescio lungo linea, sulla palla break una smorzata risolutiva dopo aver spostato a lungo l’avversaria. Nessun problema quindi per tenere il successivo turno di servizio e chiudere già sul 5-3, al secondo match point. Ad attendere Flavia al secondo turno ci sarà la ceca Lucie Safarova: sarà una rivincita della semifinale del torneo di Parigi indoor, dove Flavia uscì battuta al terzo set.

Due set tiratissimi conclusi da altrettanti tie break realizzano la più bella vittoria di questa seconda giornata degli Internazionali BNL d’Italia. La protagonista è Roberta Vinci, che batte per 7-6(6) 7-6(5) la russa Alisa Kleybanova.
Un successo raggiunto con caparbietà, con l’azzurra che annulla ben 4 set point consecutivi nel primo incredibile tiebreak, vinto per 8-6 con 6 punti di fila. “Anche Mara Santangelo mi ha chiesto come ho fatto a vincere quel primo set”, ha detto poi la pugliese di nascita ma siciliana d’adozione. “Ho cercato di concentrarmi sul singolo punto, senza pensare al punteggio. E anche lei mi ha dato una mano, a dir la verità.”
La ventenne moscovita si è vista rimontare anche nel secondo set, quando per due volte serve per il set senza riuscire a chiudere. Si arriva quindi al gioco decisivo per la seconda volta: questa volta a condurre è subito Robertina, che con un ace si issa al 6-3 per poi chiudere, sempre al servizio, sul 6-5. Sulla strada della ventisettenne azzurra si pone ora la testa di serie numero 8, Agnieszka Radwanska.

Un’altra vittoria per nulla scontata arriva per mano di Francesca Schiavone, che rimonta e batte Daniela Hantuchova per 3-6 6-2 6-2. Grazie alle ben note qualità agonistiche, le stesse che le sono valse il soprannome di Leonessa, oltre che all’aiuto del caloroso pubblico del Pietrangeli, la milanese ha saputo rovesciare una partita che l’aveva vista a tratti dominata nel primo set. L’avvio del secondo è invece una dichiarazione d’intenti: aggressività al massimo e “pugnetto” in alto ad ogni occasione. La Schiavone si guadagna così un doppio break che si risolve nel 6-2 finale, dopo un game piuttosto complicato in cui deve salvare due palle break.
Il set decisivo è il degno proseguimento della superiorità vista nella mezz’ora che l’aveva preceduto. Forte di una netta superiorità da fondo campo, Francesca scappa subito avanti di un break per poi dilagare fino al 5-1 e al definitivo 6-2. La Leonessa attende ora la vincente tra Martinez Sanchez e Kudriatseva.


Finiscono subito gli Internazionali d’Italia di Svetlana Kuznetsova, estromessa in tre set tirati dalla connazionale Maria Kirilenko, 6-2 3-6 6-4. Prosegue quindi il momento negativo della finalista della scorsa edizione del Premier romano, che in questo 2010 non ha ancora raggiunto i quarti di finale in nessuno dei 7 tornei disputati.
Fin da subito la numero 5 del ranking è apparsa svogliata e poco concentrata, perdendo nettamente un primo set che l’ha vista commettere decine di errori gratuiti e 5 doppi falli. Dopo la reazione del secondo set, vinto per 6-3, il parziale decisivo l’ha vista andare sotto subito per 4-1. Dopo aver scampato il 5-1 e aver conquistato il contro break rimontando da 40-0 sul 4-2, sembrava che Sveta potesse salvarsi. Invece, dopo aver sprecato una palla per il 5-4, non ha saputo tenere il servizio per allungare il match, finendo sconfitta per 6-4 con un doppio fallo seguito dall’ennesimo errore gratuito. Davvero una mesta uscita di scena per la campionessa di San Pietroburgo.


Era difficile chiedere di più a Corinna Dentoni, sconfitta da Shahar Peer per 6-2 6-1 in un primo turno che appariva proibitivo sin dalla vigilia. La ventenne toscana, attualmente numero 184 del mondo e per la prima volta nel tabellone principale di Roma, non ha potuto nulla contro l’israeliana che la precede di oltre 160 posti in classifica. La 23enne di Gerusalemme sta vivendo una delle sue migliori stagioni, tanto che considerando i risultati del 2010 è la decima tennista del mondo. Indimenticabile in particolare il suo torneo a Dubai, dove in un ambiente profondamente ostile che l’ha costretta a giocare in campi secondari tutta la settimana, ha raggiunto una storica semifinale.

Per un set si è avuta l’illusione che Sara Errani potesse mettere a segno la prima vittoria contro la talentuosa rumena Alexandra Dulgheru. Invece, per la terza volta in altrettanti incontri (il primo dei quali lo scorso anno a Varsavia, quando Alexandra proseguì vincendo il titolo da n.203 del mondo), la ravennate ha dovuto cedere alla 20enne di Bucarest, questa volta con il punteggio di 2-6 6-1 6-4. Come spesso accade, la mancanza di un servizio di peso si rivela un fardello troppo difficile da gestire per Sara, che cede la battuta 7 volte concedendo ben 19 palle break. Il match, disputato sul Centrale, ha vissuto i suoi momenti più emozionanti e spettacolari nelle fasi centrali del terzo set. Sotto di un break, Sara estrae gli artigli e si issa con fatica al tre pari. L’emorragia però non si ferma, e la Dulgheru dimostra una volta di più tutta la sua manualità, con tre smorzate vincenti che lasciano Sara immobile e frustrata. Nel game successivo la rumena strappa il servizio all’avversaria con una risposta vincente, ma la Errani non si arrende e controbreakka nuovamente. Il suo servizio non offre però garanzie, e l’avversaria non si lascia sfuggire l’occasione chiudendo per 6-4.

E’ andato all’eccentrica Bethanie Mattek-Sands il derby americano che la vedeva opposta a Melanie Oudin. Un punteggio piuttosto netto, 6-1 6-3, per una partita che suscitava interesse anche in ottica Fed Cup. Le due sono infatti le principali artefici del successo in semifinale sulla corazzata russa, che permetterà alla squadra USA di giocarsi una rivincita contro l’Italia, questa volta su suolo amico, della finale persa lo scorso anno a Reggio Calabria.


In serata, la prima sessione serale del torneo femminile è stata l’occasione per ammirare una delle migliori Ivanovic della stagione. La bella Ana ha regolato in poco più di un’ora la russa Elena Vesnina, con il punteggio di 6-1 6-3. Hanno funzionato molto bene le due armi principali del repertorio della serba, il dritto e in particolare il servizio: non ha offerto nessuna palla break in otto turni di battuta. ]]>
Mon, 3 May 2010 19:54:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A FLAVIA PENNETTA - "La Safarova ha un gioco che mi dà fastidio" ]]> Q: Quanto ha pesato il fatto di essere arrivata tardi ieri sul tuo rendimento?
PENNETTA: Non tanto. Sono arrivata alle 22:30. Sono andata a dormire all’1 e 30 e considerando che mi sono svegliata alle 13:30, ho ampiamente recuperato.

Q: Domani giocherai sul Pietrangeli. Ti dispiace?
PENNETTA: No, sono contenta, è un buon campo. Ci abbiamo fatto la Fed Cup la scorsa settimana.

Q: Contro la Safarova, hai due precedenti negativi. L’ultimo perso a Parigi 64 al terzo. Quali sono le tue sensazioni?
PENNETTA: A Parigi è stata una maratona. Sono state due partite che possono darle fiducia, mentre io le ricordo in modo negativo. Lei ha un gioco che mi dà fastidio, è mancina e sa giocare bene anche sulla terra. Sarà sicuramente una partita molto dura. Vedremo domani.

Q: Il match di oggi è stato l’ideale per rompere il ghiaccio, non ti pare?
PENNETTA: Oggi ho fatto una buona partita. Lei ha un buon ritmo e io sono contenta di aver imposto il mio gioco.
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Mon, 3 May 2010 19:52:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A ROBERTA VINCI - ”Da bambina giocavo anch’io il rovescio a due mani” ]]> Q: Lo scorso anno facevi addirittura fatica a respirare per quanto eri agitata. Quest’anno giocare qui a Roma è stato più semplice?
VINCI: E’ andata sicuramente meglio rispetto allo scorso anno, ma ero molto agitata. Roma è un torneo troppo importante e non riesco mai a giocarlo al 100% a causa dell’emozione. Cercavo di non pensare a nulla e a concentrarmi soltanto sul tennis. Facevo il verso dopo il colpo per portar via la tensione. Comunque sì, meglio dello scorso anno.

Q: Più passa il tempo, più il tuo tennis è unico. Sei tra le poche che gioca a rete e il rovescio in back. Questo modo di giocare è più un vanto o un peso?
VINCI: Un vanto sicuramente no. Alle volte mi sento forte per questo mio modo di giocare, altre no … quando mi prendono a pallate! Purtroppo però questo è il mio gioco, non riesco a tirare forte come fanno tante altre e prediligo il gioco di tocco anche se ho migliorato il mio dritto.

Q: Sul piano fisico invece come ti senti?
VINCI: Non sono ancora al 100%. Dopo la Fed Cup ho recuperato un po’, anche se oggi alla fine ho faticato più mentalmente che fisicamente. Non ho allenato il servizio per molto tempo, e oggi si è visto che il mio servizio era altalenante. Ma ripeto, tutto sommato sono soddisfatta della mia prestazione.

Q: Al prossimo turno giocherai contro la Radwanska. Ci hai giocato due volte ed hai perso sempre al terzo set. Che partita ti aspetti?
VINCI: Dura. Lei è una tosta. Non serve e non tira forte come Alisa (Kleybanova) e non ha un tennis bellissimo ma mette la palla dove vuole. Sicuramente in campo ci sarà parecchia pressione, ma la partita di oggi mi ha dato entusiasmo. Vediamo, sono curiosa anch’io!

Q: Come hai fatto a sfuggire al rovescio bimane? Ormai scrivo anch’io a due mani (Clerici)…
VINCI: Ti do questa notizia bomba: da bambina lo facevo anch’io il rovescio a due mani. Poi sono passata subito ad una mano. Non lo sentivo proprio mio il colpo bimane. Penso sia stato anche un problema di impugnatura perché quando colpivo la palla,poi mi faceva male il polso e automaticamente sono passata ad una mano.

Q: Ma se in futuro tu dovessi insegnare tennis ad un bambino, come lo imposteresti il rovescio?
VINCI: Sicuramente insegnerei il back. Ma è una bella domanda, non ci avevo mai pensato. Comunque dovrei rendermi conto delle attitudini del bambino.

Q: Il doppio è una specialità in declino, ma te e Sara (Errani) fate una bella coppia. Secondo te, in futuro questa disciplina potrà essere rivalutata?
VINCI: La vedo dura. Questo super tie-break ribalta la situazione in pochi istanti e quindi, potrò anche sbagliarmi, questo non aiuta.

Q: In passato giocavi più serve and volley. Ora che lo fai meno frequentemente, è perché sei diventata più matura o sei migliorata sui colpi da fondocampo?
VINCI: Penso di essere migliorata sui colpi da fondocampo, spingendo di più col mio dritto. La mia attitudine è quella però di scendere a rete appena possibile ma ovviamente devo essere al 100%. Ad esempio oggi che il servizio non andava, era inutile fare il serve and volley perché mi avrebbe passato facilmente. Comunque quando ne ho la possibilità, lo faccio.

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Mon, 3 May 2010 16:04:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A DINARA SAFINA - "La schiena sta meglio. Mi piace usare Twitter" ]]> D: Dinara, è bello vederti giocare di nuovo. Come sta la tua schiena?
R: La mia schiena sta bene adesso e non mi causa nessun problema quando gioco, ma non è ancora guarita al 100%. L’edema c’è ancora e devo quindi prestare molta attenzione. Qualche mattina mi sveglio sentendomi rigida, ma so che è qualcosa che ha a che fare con i muscoli e non con l’osso. Ma quando gioco, adesso non sento alcun dolore.

D: Hai dovuto cambiare il modo di allenarti a causa della schiena?
R: Diciamo che per due mesi non ho potuto fare nulla. Potevo solo usare la bici, non correre né camminare. Ho fatto degli esercizi per le spalle e le gambe, da seduta… niente che mettesse pressione alla schiena. Quando ho iniziato a giocare, il 3 aprile, ho avvertito un piccolo fastidio e mi sono dovuta fermare immediatamente. Ho giocato forse per due giorni, 45 minuti al giorno e poi un giorno di pausa.

D: Ti piace parlare con i tuoi fan su Twitter? Ti stavamo aspettando!
R: Ho appena iniziato, l’ho fatto perché credo sia l’unico modo per comunicare con loro. Tutti ne parlano e io non avevo idea di cosa fosse. Poi mi sono registrata e ho capito che devi scrivere quello che ti viene in mente. Qualche volta i miei fan mi scrivono delle lettere, mi chiedono di mandare loro delle foto ed è piuttosto difficile. Qui invece rispondo quando ho tempo ed è rapido. Non rispondo a tutti ma almeno posso scrivere come va. Penso che alle persone piaccia sapere cosa facciamo fuori dal campo. Magari pensano che siamo persone super protette che non fanno nulla, invece siamo persone come le altre. Andiamo al ristorante, a fare la spesa, quindi in fondo siamo persone normali.
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Mon, 3 May 2010 14:45:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A JELENA JANKOVIC - ”Il mio tennis sta migliorando e sono molto più aggressiva” ]]> Q: Credi di poter vincere il torneo?

JANKOVIC: Questo è uno dei miei tornei preferiti che ho vinto due volte. Sto giocando bene in questo momento e penso che il mio tennis stia migliorando. Non vedo l'ora di giocare e speriamo bene.

Q: Il fatto che la Henin non ci sia, ti lascia più tranquilla?

JANKOVIC: Non ha molta importanza, lei è una delle migliori giocatrici sulla terra. Abbiamo giocato una buona partita a Stoccarda e questo è ciò che conta. Sono molto fiduciosa e sto giocando bene. Spero di continuare a giocare bene.

Q: Hai detto che il tuo tennis sta progredendo. E’ un miglioramento più tattico o è qualcosa di mentale?

JANKOVIC: Beh, è una questione di intensità e di motivazioni. Credo di aver migliorato il mio servizio e sto giocando in modo più aggressivo.

Q: Cosa hai migliorato da quando ti alleni con Chip Brooks?

JANKOVIC: Credo di aver migliorato il mio servizio molto e questo è l’aspetto su cui sto lavorando maggiormente, oltre alla costruzione dei punti e all’aggressività, facendo le cose giuste al momento giusto. Tutti sanno come si gioca a tennis, ma, a livello professionistico, è importante mantenere la concentrazione ed essere forte.

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Mon, 3 May 2010 13:05:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A RAFAEL NADAL - ” Sono molto felice perché ho vinto senza giocare il mio miglior tennis” ]]> Q: Rafa, Congratulazioni. Non ho mai pensato che potessi perdere questo torneo, ma ad ogni modo, oggi faceva freddo, pioveva ed il campo era scivoloso. Sei mai stato preoccupato per il tuo ginocchio?

NADAL:
No, non ho avuto alcun problema con le ginocchia per tutta la settimana, ed è incredibile per me - per gli ultimi due tornei e questo è molto importante per me, ma ora non è il momento di parlare del mio ginocchio. La cosa importante è che ho vinto un torneo molto importante e sono molto felice. Probabilmente non ho giocato come Monte Carlo, ho giocato bene ma non bene come Monte Carlo, ma la cosa importante è aver vinto.

Q: Per quale motivo non sei riuscito a giocare allo stesso livello di Monte Carlo?

NADAL: Sei negativo! Ora sto giocando bene e vincere un torneo come Monte Carlo, perdendo 14 partite, non capita tutte le settimane. In questo torneo ho perso un set e ha avuto un match molto difficile ieri. un set molto difficile contro Wawrinka e un primo set difficile. Volevo vincere questo torneo ma è stato difficile vincere, come a Monte Carlo. Sono probabilmente più felice perché ho vinto una partita senza giocare il mio miglior tennis. Quando gioco al meglio è più una cosa mentale - è impossibile vincere, perdendo un solo set e giocando male. Sono molto contento di come ho giocato perché il livello era alto.

Q: Era probabilmente un po’ che non giocavi un match in cui eri costretto a uscire, rientrare, uscire. È stato difficile mantenere l’inerzia contro uno come David?

NADAL: Beh, è successo a Monte Carlo.

Q: Sì, ma intendevo in una finale.

NADAL: Beh, non fa una grande differenza se è una finale o un altro match. Ho molta esperienza in questo, è successo un paio di volte a Wimbledon. Cerco solo di essere rilassato nello spogliatoio, parlando con il team e aspettando il momento per iniziare a scaldarmi di nuovo.
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Sun, 2 May 2010 21:58:00 UTC
<![CDATA[ DAY 1: AVANTI BRIANTI E CAMERIN - Fuori Oprandi e Garbin. Secca sconfitta per la Zvonareva ]]>
In tarda serata arriva anche la qualificazione al secondo turno dell'altra wild card azzurra, Maria Elena Camerin, che ha superato per 64 46 64 la cinese Zheng Jie: prossima avversaria la danese Caroline Wozniacki, seconda favorita del seeding (la 19enne di Odense si è aggiudicata l'unico precedente).

E’ un punteggio piuttosto bugiardo il 6-1 6-3 con cui la bella Maria Kirilenko sconfigge Romina Oprandi. La ragazzona italiana di origini svizzere, protagonista di una delle più belle storie raccontate dal Foro Italico quando quattro anni fa giunse nei quarti di finale partendo dalle qualificazioni, ha opposto strenua resistenza all’avversaria, tenendola in campo per un’ora e 30 minuti e costringendola a sudarsi ogni punto.
Merita menzione il piccolo capolavoro compiuto dall’azzurra sotto 6-1 3-2: con Maria al servizio, Romina si inventa un game straordinario suggellato da una smorzata che lascia immobile l’avversaria. Sarà l’ultimo game conquistato dall’azzurra, che ha comunque dimostrato di essere sulla via di un recupero a tratti insperato.

Poco da fare anche per Tathiana Garbin, sconfitta per 6-3 6-2 dalla russa Nadia Petrova. Un sorteggio poco fortunato per la mestrina, accreditata di una wild card e subito opposta a una Top20 che l’aveva già battuta cinque volte su sei precedenti. Una partita iniziata subito in salita, con la russa che scappa subito sul 5-0. Solo a questo punto Tax riesce a trovare ritmo e colpi, abbozzando la rimonta: 3 giochi di fila fino a sfiorare il 4-5. La moscovita mantiene i nervi saldi, chiude i conti per 6-3 e si invola anche nel secondo, lasciando poche chance alla 32enne azzurra.

E’ già finito il torneo di Vera Zvonareva, testa di serie numero 15 battuta molto nettamente da Petra Kvitova per 6-4 6-0. La ceca, qui sconfitta lo scorso weekend da Flavia Pennetta nella semifinale di Fed Cup, ha demolito in modo inatteso un’avversaria che qui al Foro Italico vanta due semifinali (2004 e 2005) e che poteva essere considerata un’outsider per per la corsa al titolo.

Dopo la pausa per la pioggia avanza invece Victoria Azarenka, che sconfigge senza troppi patemi la bulgara con passaporto kazako Sesil Karatantcheva. il punteggio finale è di 6-1 6-4, con l’unico momento di incertezza arrivato tardi nel secondo set, quando al momento di servire per il match Vika ha subìto il break commettendo un doppio fallo. Rimediava subito dopo, strappando per la settima volta il servizio all’avversario, chiudendo in meno di 70 minuti il suo impegno di primo turno.

Sono in tutto nove le azzurre al via in un main draw che vede ai nastri di partenza tutte le top ten: negli ultimi quindici anni la rappresentativa tricolore è stata più numerosa solo nel 1996, con 12 giocatrici, e nel 2007 con 10.



Primo turno

Alberta Brianti (ITA) b. Anastasia Pavliuchenkova (RUS) 6-4 7-6(5)
Maria Kirilenkon (RUS) b. (wc) Romina Oprandi (ITA) 6-1 6-3
(wc) Corinna Dentoni (ITA) c. (16) Shahar Peer (ISR)
(14) Nadia Petrova (RUS) b. Tathiana Garbin (ITA) 6-3 6-2
Sara Errani (ITA) c. Alexandra Dulgheru (ROU)
Roberta Vinci (ITA) c. Alisa Kleybanova (RUS)
(12) Flavia Pennetta (ITA) c. (q) Akgul Amanmuradova (UZB)
(13) Francesca Schiavone (ITA) c. Daniela Hantuchova (SVK)
(wc) Maria Elena Camerin (ITA) b. Zheng Jie (CHN) 6-4 4-6 6-4 ]]>
Sun, 2 May 2010 20:21:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A DAVID FERRER - "Sono felice della mia stagione e di questo risultato" ]]> D: David, come ti sentivi prima della prima interruzione? Sembrava un match molto equilibrato.
R: Dopo la pioggia, il campo era più lento e ovviamente Rafa è in forma, soprattutto nei momenti difficili ed è difficile batterlo. Ma sono stato contento del mio gioco.

D: E’ il miglior match che hai giocato contro di lui?
R: No, ho giocato una buona partita ma non la migliore. Penso che abbiamo giocato incontri migliori insieme.

D: Come riassumeresti la tua settimana? Sei contento del modo in cui hai giocato in questa settimana?
R: Certo. E’ la mia prima finale di un Masters 1000 e sono contento di questo. Sono felice della mia stagione quest’anno. E’ importante per me e per la mia fiducia per i prossimi tornei. Chi lo sa, forse… ]]>
Sun, 2 May 2010 19:47:00 UTC
<![CDATA[ NADAL PIU’ FORTE DELLA PIOGGIA. CALA IL POKERISSIMO - Battuto Ferrer 7-5 6-2. Raggiunto Agassi nei Masters 1000 ]]>
Anche lo scorso anno l’elvetico era stato scavalcato proprio a Roma, prima di risuperare lo spagnolo, con i successi di Madrid e Cincinnati. Il successo romano inoltre rappresenta per Rafa un importante passo verso la conquista dello “Slam Rosso”, i tre Masters 1000 sulla terra più il Roland Garros. Un filotto sempre sfuggitogli negli ultimi anni, in cui ai 4 tornei mandatory, l’indomito maiorchino aggiungeva la tappa di Barcellona, quest’anno giustamente sacrificata per preservare le fragili ginocchia.

La sesta finale tutta spagnola nella storia dei Master Series (ora ribattezzati Masters1000), dopo le 3 di Amburgo (1996, Carretero-Corretja, 1998 Albert Costa-Corretja, 2001 Portas-Ferrero), e le due di Montecarlo (2002 Ferrero-Moya, 2010 Nadal-Verdasco), è stata condizionata dalla pioggia che ha cominciato a scendere copiosa proprio in concomitanza con l’inizio del match.

L’incontro prende comunque il via, malgrado oltre al fastidio della pioggia, spiri un vento abbastanza fastidioso. Ferrer, protagonista nel corso del torneo dell’eliminazione di ben 3 Top10 (Murray, Tsonga e Verdasco), si presenta alla sua prima finale in un Masters1000 senza quel timore reverenziale palesato troppo spesso nei confronti del più titolato avversario. Dopo essere stato costretto ai vantaggi nel primo gioco, David annulla ben 5 palle break sul 2-2, servendo immancabilmente sul rovescio del numero 3 del mondo prima di affondare il dritto, sempre nell’angolo sinistro dell’avversario. Sul 4-3 Ferrer, i due finalisti danno vita a uno scambio pazzesco, con il valenciano che salva d’istinto, con un colpo dietro la schiena, un passante in contropiede del maiorchino, a sua volta colto in controtempo da una deviazione ravvicinata del nastro. La pioggia si fa sempre più insistente ed il giudice di sedia Bernardes si vede obbligato ad interrompere il gioco sul 4-4, 40-15 servizio Ferrer. Si riprende dopo una pausa di 55 minuti. Il doppio fallo iniziale non lascia presagire nulla di buono per il numero 17 del mondo che riesce a tenere comunque il servizio: 5-4 Ferrer che si porta anche sullo 0-30 nel game successivo. Due errori gratuiti consentono a Nadal di risalire la china e impattare sul 5-5. Le traiettorie del maiorchino si allungano e Ferrer comincia ad avvertire la pressione sia del punteggio che dell’avversario. Un doppio fallo del valenciano spalanca la strada verso il break a Rafa che, grazie all’ennesimo errore gratuito di Ferrer, mette per la prima volta il naso avanti e si appresta a servire per chiudere il primo set. Proprio sull’orlo del baratro, David si procura la prima palla break, sul servizio di Nadal. Come al solito, in questi frangenti, Nadal chiede qualcosa in più al servizio, la cui traiettoria mancina tradisce Ferrer. Si chiude il primo set con il punteggio 7-5 dopo 67 minuti. A decidere il primo set, il differenziale tra vincenti ed errori: +2 per Rafa (16-14), -5 per David (10-15).

I turni di battuta continuano a essere una vera e propria odissea per Ferrer che, nel primo gioco, è già costretto a fronteggiare due pericolosissime palle break. Il nativo di Javea si salva una prima volta, ma deve capitolare due game più tardi, dopo aver annullato, in precedenza, altre 3 palle break. La partita sembra ormai prendere la direzione di Maiorca, quando Giove Pluvio decide di prolungare le ostilità, interrompendo nuovamente il match dopo 40 minuti dalla ripresa del gioco.

Questa volta la pausa è molto più corposa: un’ora e 40 minuti, in cui il sospetto che la finale possa essere posticipata a lunedì, si fa sempre più insistente. Si riprende alle 20.18, in quella che è ormai diventata la prima finale a disputarsi in sessione serale.
Rafa tiene a zero il servizio del 3-1, dimostrando all’avversario di non essere intenzionato a mollare la presa, neanche dopo quasi 2 ore di pausa forzata. Non intravedendo alcuna via di uscita, Ferrer si suicida nel settimo gioco, commettendo 2 doppi falli e sparacchiando fuori un dritto lungolinea.

Per Rafa è la settima vittoria di fila contro David Ferrer, che da lunedì potrà consolarsi comunque con il 12° posto che occuperà in classifica. Il valenciano rimane il giocatore ad aver vinto più incontri in questo inizio di 2010, con i suoi 29 match vinti.

Nadal, con il secondo Masters1000 di fila in saccoccia, diventa il giocatore ad aver accumulato il maggior numero di punti dall'inizio dell'anno: 3230 punti. Le cambiali più pesanti (quelle di Montecarlo e Roma) sono ormai state onorate. Il secondo, Andy Roddick, è distante quasi mille punti (2450), con Federer fermo a 2235. La rincorsa al numero 1 è appena cominciata.
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Sun, 2 May 2010 18:15:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI DA RECORD - Oltre quota 120.000 i paganti del torneo maschile: +12% ]]> 1.115 invece i paganti del solo torneo femminile nella prima giornata del main draw. Già oggi, fra vendite effettive e prevendite, gli Internazionali BNL d'Italia hanno totalizzato 173.579 paganti, il 4,49 % in più rispetto ai 166.122 dell'intero 2009. ]]> Sun, 2 May 2010 15:54:00 UTC <![CDATA[ SECONDO TITOLO PER I BRYAN - I gemelli americani battono i connazionali Isner e Querrey ]]> I Bryan, che bissano così il trionfo del 2008, succedono ai campioni uscenti Nestor e Zimonjic.
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Sun, 2 May 2010 13:19:00 UTC
<![CDATA[ GRANDE NOVITA' - "SuperTennis" in diretta anche sull'i-phone ]]>
www.supertennis.tv/iphone
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Sun, 2 May 2010 12:33:00 UTC
<![CDATA[ L'OROSCOPO - Flavia Pennetta ]]> Pesci – 25 Febbraio

Il 3 maggio inizia un equinozio che alle tipe dei Pesci provocherà una serie di problemi mica da ridere, problemi che, ahimè, si prolungheranno fino al giorno 9. La soggetta in esame, per esempio, nel periodo avrà un rendimento ranking al top 10 dalle ore 6 alle ore 8 del mattino ma a quell’ora al Foro non c’è nessuno, alle 8 e 30 gli A.L. (addetti ai lavori, però non si sa di quali lavori si tratti) sono tutti al bar e i G.L. (giudici di linea) dormono ancora. Potrebbero andar bene le ore 10 ma gli A.L. hanno appena terminato di rimpinzarsi e si sono imboscati per concedersi un riposino di circa due ore, i G.L. si sono appena alzati da letto e i B.B. (raccattapalle) sono in gita turistica a Capannelle. Alle ore 13 se magna, alle ore 14 c’è la pennichella mentre dalle ore 15 alle ore 18 al Foro c’è troppa gente con la lenza in mano e questo ai pesci puzza di frittura in padella. La sessione serale non va bene perché la nostra pesciolina è allergica all’umidità e poi ha fatto registrare da papà Oronzo tutte le puntate del Grande Fratello e adesso vuole vedersele almeno un centinaio di volte.
Soluzione: chiedere all’organizzazione che sia vietato l’ingresso ai pescatori e fare di necessità virtù, oppure farsi programmare i match alle sei del mattino e trovare un team di disperati disposti ad arbitrare la partita.
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Sun, 2 May 2010 12:31:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A VENUS E SERENA WILLIAMS - Venus:"Roma è la mia città preferita". Serena:"E' un torneo storico" ]]> D: Come ti senti fisicamente? Penso che il tuo ginocchio ti abbia dato dei problemi. Ti senti in forma, come ti sei allenata?
R: Mi sento piuttosto bene. Mi sono presa delle vacanze e ho iniziato a colpire qualche pallina un paio di settimane fa. Sto facendo un sacco di preparazione. Sapete cosa…? Semplicemente sono contenta di essere qui, di giocare e poi Roma è fantastica. Il mio cane è qui e forse questa sera… beh, penso che mi prenderò un gelato.

D: Hai un sacco di ricordi a Roma. Sono passati un sacco di anni dal tuo primo torneo qui. Ci puoi raccontare alcuni dei tuoi ricordi migliori, anche fuori dal campo?
R: Roma è la mia città europea preferita e ogni anno mi dico: “Mi piacerebbe così tanto avere casa a Roma”, ma non accade. Penso che il 1999 sia stato un anno grandioso, ho vinto qui ed essere presente nella Sala dei Campioni è un grande onore. E’ molto bello passare per quella sala e sentirsi parte di essa.

D: Ora che sei in una condizione fisica molto migliore, quali sono i tuoi obiettivi qui? Vuoi semplicemente giocare qualche match o punti a vincere il titolo?
R: Quando gioco solitamente voglio vincere. Non vengo qui sperando di vincere qualche partita con qualche preghiera. Semplicemente vado là fuori e lotto per vincere. Nell’ultimo periodo ho lavorato sul mio gioco e sulla preparazione necessaria per vincere un titolo.

D: A proposito della finale di Fed Cup, tu e Serena l’avete saltata l’anno scorso e quest’anno c’è di nuovo l’Italia. Cosa pensate di fare?
R: Quest’anno è negli Stati Uniti e sarà su una superficie diversa. L’anno scorso stavamo bene, ma semplicemente non potevamo giocare a tennis ancora. A cinque mesi di distanza, è difficile fare previsioni. A questo punto delle nostre carriere cerchiamo di fare le decisioni migliori a lungo termine, e questa è una delle ragioni per cui siamo ancora qui. Abbiamo ancora una lunga carriera davanti e stiamo giocando il nostro miglior tennis. Speriamo quindi di stare bene per allora.

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Q: Serena, come sta il tuo ginocchio? Ti senti al top della forma e sei pronta a tornare?

S. WILLIAMS: Beh, penso che al rientro, devi semplicemente giocare alcuni tornei per vedere come va.

Q: Stai giocando sulla superficie dove probabilmente hai colto meno successi. Come ti senti in vista dell'Open di Francia adesso che la Clijsters è tornata. Pensi che la sua presenza possa condizionare la tua probabilità di successo per il Roland Garros?

S. WILLIAMS: Adesso devo concentrarmi su questo torneo. Ovviamente voglio vincere alcuni tornei su terra. In passato ho avuto qualche buon successo anche sul rosso. Vedremo cosa succede dopo l'Open di Francia.

Q: Cosa ti piace di più di Roma e di questo torneo?

S. WILLIAMS: Beh, io amo l'Europa e Roma è una città così antica e storica. Per me è come se fosse un torneo storico.

Q: Se non sbaglio, hai vinto il tuo unico French Open nel 2002 dopo aver vinto qui un paio di settimane prima. Quanto è importante per te, vincere qui e poi recarti al Roland Garros?

S. WILLIAMS: Credo che sia importante vincere qui, ma penso che sia altrettanto importante concentrarsi e vincere sempre

Q: Hai vinto il cosiddetto Serena Slam di cui eri molto entusiasta diversi anni fa. Quanto importante sarebbe vincere il vero Grande Slam in una sola stagione e pensi di avere qualche possibilità quest'anno?

S. WILLIAMS: Non ho vinto il cosiddetto Serena Slam - ho vinto il Serena Slam. Penso che vincere un Grande Slam sia molto bello. Ho vinto l'Australian Open tante volte e poi ho fallito il torneo successivo. Devo ragionare torneo per torneo.

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Sun, 2 May 2010 11:37:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A DEMENTIEVA E WOZNIACKI - Elena:”L’Italia è favorita per la Fed Cup” Caroline: "E' importante divertirsi" ]]> Q: Cosa pensi della Fed Cup di quest'anno, e del fatto che tu fossi l'unica Top 10 del tuo paese che ha partecipato al recente match con gli USA?

DEMENTIEVA: E 'stato difficile per il team perché c'erano solo due giocatrici. Alla (Kudryavtseva) e la Makarova sono rimaste bloccate a Mosca, mentre cercavano di raggiungere gli Stati Uniti. I voli sono stati cancellati per cinque giorni di fila e, così, il resto del team è arrivato nella notte di mercoledì, solo due giorni prima della partita e così non è stato facile giocare.

Q: Qual è la tua favorita per la finale di Fed Cup tra Italia e Stati Uniti? Negli ultimi anni la Russia ha giocato sia in Italia che negli Stati Uniti. Dopo aver vinto in casa lo scorso anno, l’Italia giocherà negli Stati Uniti.

DEMENTIEVA: Penso che l'Italia abbia buone possibilità di vincere. E’ una squadra molto forte sia a livello di singolariste che di doppiste. Non importa chi giocherà per gli Stati Uniti. Credo che l'Italia abbia buone possibilità di vincere quest'anno.

Q: Vorrei sapere con quali risultati ti riterresti soddisfatta alla fine di questa stagione sul rosso?

DEMENTIEVA: Beh, è il mio primo torneo sul rosso. Cercherò di giocare più partite possibili per essere pronta per il Roland Garros. Credo che sia importante per chiunque, concentrarsi sulla stagione sul rosso e sto solo cercando di ritrovare il mio gioco per arrivare in perfetta forma a Parigi.


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Caroline Wozniacki

D: Prima di tutto, come sta la tua caviglia e come ti senti?
R: Va sempre meglio e prendo le cose giorno per giorno. Sto avendo un sacco di cure per arrivare al 100% e questi infortuni alla caviglia chiedono tempo, ma sono positiva e cerco di fare il mio meglio.

D: Caroline, sembra che tu stia facendo un sacco di cose divertenti fuori dal campo, come andare a incontri di calcio e boxe. Pare che tu ti diverta molto.
R: Sì, adoro guardare altri sport e specialmente quando conosco gli atleti. Ho visto Mikkel Kessler tirare di boxe e anche se sono stata in Danimarca solo per un giorno, andare a vederlo è stata un’esperienza incredibile. E’ stata la prima volta che andavo a vedere dal vivo un incontro di pugilato e sedere vicino al ring è stato grandioso. Poi sono andata a fare un giro alla pista automobilistica. Penso che sia importante lavorare duro, ma anche avere altre cose che ti interessano e che puoi fare fuori nel tempo libero.

D: La teoria di Serena Williams è che la vera numero uno è quella che vince gli Slam e non, come è già successo ad altre giocatrici, chi arriva al numero uno senza vincere. Sei d’accordo con lei o no?
R: Per diventare numero ci vuole di più di una buona media di risultati lungo tutto l’anno. Devi giocare veramente alla grande. Sono d’accordo con lei.
Ovviamente adorerei arrivare al numero uno, ma la prima cosa rimane vincere uno Slam e non guardo più di tanto alle classifiche. Se fossi in grado di raggiungere la vetta senza vincerlo vorrebbe dire aver ottenuto grandi risultati nell’arco di tutto l’anno, ma penso che conquistare uno Slam rimanga per me la cosa più importante. Il numero uno viene dopo.

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Sun, 2 May 2010 11:31:00 UTC
<![CDATA[ GRANDE ANTEPRIMA FIT - Gli Internazionali in diretta tv a 3D ]]> Le immagini tridimensionali saranno quelle degli incontri che si disputeranno lunedì e martedì nello Stadio Pietrangeli. I monitor davanti ai quali dalle ore 13.00 sarà possibile, indossando gli appositi occhialini, assistere all’affascinante esperimento verranno posizionati al primo piano dell’hospitality FIT, nel Villaggio del Foro Italico.
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Sun, 2 May 2010 09:24:00 UTC
<![CDATA[ DA OGGI IL WTA - Su SuperTennis maratona in diretta ]]> La programmazione di SuperTennis comincerà alle ore 12.00 con la rassegna stampa e lo “speciale” destinato alla giornata precedente per passare poi alla diretta a partire dalle ore 13.00 fino a circa un’ora dopo la conclusione dell’ultimo incontro di ogni giornata, con un’alternanza fra il Campo Centrale, lo Stadio Nicola Pietrangeli, lo studio di continuità (che terrà aggiornati i telespettatori su quanto sta accadendo nel torneo) e il talk show serale.
Il team di SuperTennis è composto da Stefania Chieppa, Silvia Farina, Giorgio Galimberti, Rita Grande, Stefano Pescosolido, Mara Santangelo e Adriana Serra Zanetti, i cui commenti e le cui interviste accompagneranno le telecronache di Gianluca Atlante, Dario Castaldo, Lorenzo Fares e Gianluca Galeazzi. A condurre il talk show serale sarà, come sempre, Massimo Caputi. In redazione anche Livio D’Alessandro, Giovanni Di Natale e Francesca Paoletti.
Dal 7 al 9 maggio, oltre agli Internazionali BNL d’Italia SuperTennis trasmetterà in diretta l’incontro di Coppa Davis Olanda-Italia, con la telecronaca di Dario Castaldo e il commento tecnico di Gianni Ocleppo.
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Sun, 2 May 2010 06:30:00 UTC
<![CDATA[ ALL ACCESS HOUR - Oggi le conferenze stampa di Venus, Serena, Dementieva e Wozniacki ]]>
Di seguito gli orari:

11.00 - Elena Dementieva
11.30 - Venus Williams
12.00 - Serena Williams
12.30 - Caroline Wozniacki ]]>
Sat, 1 May 2010 23:25:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A RAFAEL NADAL - "E' stato il mio match peggiore degli ultimi giorni" ]]> Q: Non sei abituato a dei match così difficili. Solitamente chiudi in due set. Dove hai trovato la forza per arrivare fino alla fine?
R: E’ stato un match molto difficile, ma io non ho giocato bene. Forse è stato il match peggiore degli ultimi giorni per me. E’ molto dura giocare contro di lui con il servizio che ha. E’ incredibile! Ho ottenuto un break nel primo game e nell’ultimo game del match. Per il resto ha servito a 215 Km/h di media: è difficile rispondere ad un servizio così. Il mio atteggiamento è migliorato nel terzo set, ho vinto perché avevo mentalmente il vantaggio del primo set.

Q: Ci ha detto Gulbis che non facevi troppo male con il tuo dritto sul suo rovescio. E’ cosi?
R: E’ normale che abbia detto così. Proprio questo colpo è stato il peggiore delle ultime partite.

Q: Domani giocherai contro Ferrer. Quale sarà la tua strategia per vincere?
R: Ci conosciamo molto bene. Abbiamo giocato contro molte volte. Oggi stava giocando bene e ha colto una vittoria molto buona. Sono felice per lui perché merita di essere in finale dopo Barcellona e Montecarlo.

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Sat, 1 May 2010 19:47:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A ERNERSTS GULBIS - "Battere il numero 1 e strappare un set a Rafa? Normale!" ]]> Q: Vali quasi quanto Nadal sulla terra?
R: Lo credi davvero? Io non credo proprio. Sarei felice anche lontanamente di valere quanto Nadal. Nel primo set non ero per niente convinto, ero un po’ agitato, il mio servizio non andava. Poi è andata meglio, ho spinto di più il dritto e la battuta ha funzionato meglio. Nadal sembrava quasi intimidito dai miei colpi. Ho continuato ad avere un po’ di problemi sul rovescio perché rispetto all’indoor, qui la palla rimbalza più alta.

Q: Per te questi sono stati cinque giorni fantastici. Hai battuto il numero 1 del mondo e hai strappato un set a Nadal.
R: Beh, tutto normale! No, scherzo. Certo che sono felice. Sono convinto di poter essere pericoloso col mio servizio e i miei colpi potenti. Sono felice di questo momento perché potrebbe darmi la possibilità di accedere a tornei come Wimbledon e Roland Garros come testa di serie. Infatti, nei tornei di Grande Slam se non parti da testa di serie, rischi di incontrare grandi giocatori. Sono felice, è un buon momento ora e spero di metterlo a frutto: sempre che non mi prenda una vacanza! ]]>
Sat, 1 May 2010 18:38:00 UTC
<![CDATA[ QUINTA FINALE PER RAFA COL BRIVIDO - Battuto Gulbis 6-4 3-6 6-4 dopo 2 ore e 47 minuti ]]>
Il fatto che il maiorchino debba ancora compiere 24 anni, conferisce ancora più valore all’ennesima cavalcata vincente di cui si sta rendendo protagonista anche questa settimana, dopo la dittatura imposta a Montecarlo solo due settimane fa. Rispetto al torneo monegasco, il cammino di Rafa è stato, però, molto più irto di difficoltà.

Come nel principato, a giocarsi il titolo saranno due spagnoli, come non era mai successo a Roma, nelle precedenti 66 edizioni. Per ritrovare l’ultimo derby in una finale bisogna tornare al 1969 quando a contendersi il titolo furono John Newcombe e Tony Roche.

La partita odierna ha ricordato per molti versi l’ultimo precedente tra i due giocatori, datato 2008. A Madrid, quando il torneo ancora si giocava sul cemento, il 20enne di belle speranze, Ernests Gulbis, mise in grossa difficoltà l’allora numero 1 del mondo, trascinandolo al terzo set, e non concretizzando una palla break, sul 2-2 del parziale decisivo. I 21 set consecutivi vinti sulla terra dal maiorchino, prima della semifinale di oggi, lasciavano presagire una rapida esecuzione ai danni del lettone, autore sì dell’eliminazione di Federer nei sedicesimi, ma non altrettanto brillante successivamente contro Volandri e Feliciano Lopez. Il fatto che nessuno sulla terra avesse mai battuto nello stesso torneo sia Federer che Nadal contribuiva a rendere ancora più improba l’impresa di Gulbis. Impresa che è sembrata possibile fino al 4-4 del terzo set, prima della resa finale, probabilmente dovuta alla stanchezza e, soprattutto, alla mancanza di esperienza di “Ernesto”.
Eppure il match si era aperto con un break in favore dello spagnolo che approfittava di due seconde ed un doppio fallo del baltico, per mettere subito il naso avanti. Ernests non si disuniva, procurandosi, sull’1-2 una palla del controbreak. Nadal l’annullava con una palla corta, e si procurava nel game successivo, ben 3 palle break che, se concretizzate, avrebbero messo una seria ipoteca sul primo set. Il lettone si salvava grazie al servizio (3 ace e svariati servizi vincenti), ma si ritrovava due game più tardi impelagato in un game di 18 punti, da cui usciva comunque vincitore, rimanendo in scia: 4-5.

Proprio nel momento in cui era chiamato a servire per il set, Nadal cominciava a mostrare qualche crepa nel suo, fin lì, impeccabile tennis. Concedeva due palle break per riaprire il primo parziale, che il lettone, però, non riusciva a sfruttare. Il primo set si chiudeva con il punteggio di 6-4 dopo 58 minuti.

Il doppio fallo con cui inaugurava il secondo parziale, non lasciava presagire nulla di buono per il numero 40 del mondo che riusciva comunque a tenere il servizio, malgrado uno svantaggio di 0-30.

Senza più nulla da perdere, Gulbis prendeva sempre più l’iniziativa, e si procurava altre 2 chance per brekkare l’avversario, dopo quelle sprecate nell’ultimo gioco del primo set. L’inviolabilità al servizio del maiorchino nel corso del torneo, si infrangeva proprio nel secondo gioco, a causa di un errore di dritto insolito del numero 3 del mondo. L’inerzia del match passava incredibilmente nelle mani del giocatore lettone, autore di una prestazione impressionante al servizio. Con un ace esterno a 215 Km/h (il terzo del game), annullava la palla break del possibile 2-3. Rimaneva quella l’unica chance per il controbreak appannaggio dello spagnolo che, sotto 2-5, rischiava di cedere una seconda volta il servizio, dopo l’11° errore gratuito di dritto del set. L’ epilogo del secondo parziale era rimandato al game successivo, con Gulbis che non tradiva la minima emozione nel chiudere un parziale dominato in misura anche maggiore, rispetto al punteggio finale di 6-3. Si chiude così una striscia di ben 22 set vinti di fila sul mattone tritato. Era dal Roland Garros del 2009 (in occasione dell’inopinata sconfitta subita da Robin Soderling), che Nadal non perdeva un set sulla terra battuta.

Il primo game del terzo set confermava la maggiore fatica di Rafa, nel tenere i propri turni di battuta. Con l’ennesimo dropshot della sua fantastica partita, il lettone si procurava una palla break in apertura di set, su cui Nadal ritrovava quel dritto smarrito per l’intera seconda frazione di gioco. Il punteggio seguiva l’ordine dei servizi fino al 3-2 Nadal, con Gulbis che, dopo aver commesso 3 errori gratuiti, si ritrovava sotto 0-40. L’incredibile percentuale di prime messe a segno nel terzo set sino a quel punto (100%, 16 su 16), salvava una prima volta Ernests, costretto a fronteggiarne una quarta poco più tardi, annullata questa volta con una volee di dritto non certo agevole. Ancora un servizio vincente consentiva al baltico di salvare un’altra palla break sul 3-4. La conclusione del match era rimandata, però, solo di 2 game. Il secondo 0-40 del set era fatale a Gulbis che si arrendeva dopo 2 ore e 47 minuti di tennis straordinario, cui nessuno, tra gli spettatori, immaginava di assistere prima del match.

Curiosamente i due break del maiorchino sono giunti nel primo e nell’ultimo gioco, il ventinovesimo.

Avremo, così, per l’ennesima volta, una finale tutta spagnola in un grande torneo, dopo le 3 al Roland Garros (1994 Bruguera-Berasategui, 1998 Moya-Corretja, 2002 Ferrero-A.Costa), le 3 ad Amburgo (1996, Carretero-Corretja, 1998 Albert Costa-Corretja, 2001 Portas-Ferrero), due a Montecarlo (2002 Ferrero-Moya, 2009 Nadal-Verdasco), oltre alla finale della Masters Cup (l’unica non sulla terra battuta) del 1998 tra Corretja e Moya.

Di seguito i precedenti tra Nadal e Ferrer

HEAD TO HEAD: 10-3 NADAL

2010 ATP World Tour Masters 1000 Monte Carlo Clay S Nadal, Rafael 6-2, 6-3
2010 ATP World Tour Masters 1000 Miami Hard R16 Nadal, Rafael 7-6(5), 6-4
2009 ATP World Tour Masters 1000 Canada Hard R32 Nadal, Rafael 4-3 RET
2009 Barcelona Spain Clay F Nadal, Rafael 6-2, 7-5
2008 Barcelona Spain Clay F Nadal, Rafael 6-1, 4-6, 6-1
2008 ATP Masters Series Monte Carlo Clay Q Nadal, Rafael 6-1, 7-5
2007 Tennis Masters Cup Hard RR Ferrer, David 4-6, 6-4, 6-3
2007 US Open NY, U.S.A. Hard R16 Ferrer, David 6-7(3), 6-4, 7-6(4), 6-2
2007 Barcelona Spain Clay S Nadal, Rafael 7-5, 6-1
2005 Roland Garros France Clay Q Nadal, Rafael 7-5, 6-2, 6-0
2005 ATP Masters Series Rome Italy Clay S Nadal, Rafael 4-6, 6-4, 7-5
2005 ATP Masters Series Miami Hard S Nadal, Rafael 6-4, 6-3
2004 Stuttgart Germany Clay Q Ferrer, David 6-3, 6-7(3), 7-5

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Sat, 1 May 2010 16:58:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A DAVID FERRER - "Sto giocando bene dall'inizio della stagione" ]]> Q: Hai battuto tre giocatori top 10 questa settimana. Come stai giocando?
FERRER: E' tutta la stagione che gioco bene. Oggi il primo set è stato strano, ero un po’ nervoso. Lui ha giocato bene all’inizio, ma poi mi ha dato diverse chance che ho saputo sfruttare nel secondo set.

Q: Complimenti per oggi. Hai giocato molto bene. Ma Fernando (Verdasco) nell’intervista ha dichiarato che il match di domani, probabilmente contro Nadal, sarà molto difficile.
FERRER: Sì, ha ragione Fernando. Rafa è il giocatore più forte sulla terra, quindi è probabile che vincerà lui.

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Sat, 1 May 2010 16:12:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A FERNANDO VERDASCO - "Ero stanco, oggi mi sono svegliato senza forze" ]]> Q: Per 24 minuti hai dominato la partita. Poi tutto è cambiato. Cosa è accaduto?
VERDASCO: Fino al 5-1 è stato così, ma lui non stava giocando benissimo. Poi forse ha visto che io ero stanco e mi ha fatto il break. Di game in game è diventato sempre più solido e il corso della partita è stato a senso unico.

Q: Nelle ultime tre settimane hai raggiunto una finale a Montecarlo, una finale a Barcellona e la semifinale qui a Roma. Non credi che tu ti sia posto degli obiettivi troppo alti?
VERDASCO: Credo che i fattori siano diversi. Ieri ho giocato un match molto lungo e difficile contro Novak. Oggi mi sentivo bene mentalmente, ma non avevo più forza. Da questa mattina mi sono svegliato con questa sensazione. Rispetto alla partita di oggi, ripeto, lui ha cominciato mano a mano a giocare meglio e io probabilmente ho rallentato. La testa mi diceva di spingere e le gambe non volevano muoversi. ]]>
Sat, 1 May 2010 16:07:00 UTC
<![CDATA[ QUALIFICAZIONI FEMMINILI - Floris out ad un passo dal main draw ]]>
Ieri erano state eliminate anche Nastassya Burnett (wild card), superata per 60 75 dalla sudafricana Chanelle Scheepers, Giulia Gatto-Monticone, battuta per 62 61 dall'uzbeka Akgul Amanmuradova, e la wild card Anastasia Grymalska, sconfitta per 61 63 dalla statunitense Varvara Lepchenko.
Disco rosso pure per Claudia Giovine, fermata per 61 64 dalla kazaka Sesil Karatantcheva, per Federica Di Sarra, eliminata per 62 64 dalla croata Karolina Sprem, e per Alice Moroni (wild card), superata per 63 61 dalla britannica Anne Keothavong.

Oltre alla già citata Morita, accedono al tabellone anche: l'americana Bethanie Mattek-Sands, battendo Pauline Parmentier per 6-4 6-4; la kazaka Sesil Karatantcheva, (b. Tatiana Poutchek 6-2 6-1); l'ungherese Greta Arn (b. Ekaterina Bychkova 6-2 6-4); la serba Bojana Jovanovski (b. Alicia Molik 6-2 6-3); la croata Karolina Sprem (b. Anne Keothavong 6-0 6-3).

Turno di qualificazione
(2) Ayumi Morita (JPN) b. (15) Anna Floris (ITA) 61 61

Primo turno
(2) Ayumi Morita (JPN) b. (wc) Martina Di Giuseppe (ITA) 76(2) 61
(15) Anna Floris (ITA) b. Nathalie Vierin (ITA) 76(5) 75
(14) Sesil Karatantcheva (KAZ) b. Claudia Giovine (ITA) 61 64
(6) Akgul Amanmuradova (UZB) b. Giulia Gatto-Monticone (ITA) 62 61
(13) Chanelle Scheepers (RSA) b. (wc) Nastassja Burnett (ITA) 60 75
(7) Karolina Sprem (CRO) b. Federica Di Sarra (ITA) 62 64
(9) Anne Keothavong (GBR) b. (wc) Alice Moroni (ITA) 63 61
(8) Varvara Lepchenko (USA) b. (wc) Anastasia Grymalska (ITA) 61 63

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Sat, 1 May 2010 14:21:00 UTC
<![CDATA[ SEMIFINALI: FERRER STOPPA VERDASCO - David in finale per la prima volta ]]>
Si è rivelata una partita anomala questo derby spagnolo, che metteva la continuità e solidità di Ferrer di fronte al talento e all’esplosività di Verdasco, solo da poco imbrigliati in una mentalità finalmente vincente.
Eppure oggi è parso di assistere ad un incontro del Fernando vecchia edizione, che si costruisce un vantaggio più che consistente per poi dilapidarlo in un baleno. Non va però sottovalutato l’impatto dell’inevitabile stanchezza del madrileno, reduce da tredici match negli ultimi diciassette giorni, il più lungo dei quali (3h18m) è arrivato proprio ieri, contro Novak Djokovic.
L’immagine più significativa è proprio quella di Fernando che sul match point attende l’ultimo servizio dell’avversario con espressione esausta, mani sulle ginocchia e probabilmente tanta voglia di staccare la spina prima di Madrid e Roland Garros. “Mi sono sentito stanco non solo sul 5-1, ma fin da quando mi sono alzato stamattina” avrebbe poi confermato in conferenza stampa. La benzina è davvero finita.
Nonostante la soddisfazione per gli straordinari risultati ottenuti nelle ultime tre settimane (finale a Monte-Carlo e titolo a Barcellona, oltre a questa semifinale romana), non potrà però mancare un po’ di delusione per aver sciupato una grande opportunità.
L’incontro si decide tutto in un primo set che contiene due match opposti e speculari. La prima parte è dominata da Verdasco, che approfitta di un Ferrer contratto, falloso e a tratti disorientato. Dallo 0-1 si passa al 5-1 per Fernando senza che l’avversario abbia una singola palla game. Dall’1-1 Verdasco mette addirittura a segno un parziale di 12 punti a 1 per strappare due volte la battuta a David. Il semifinalista del 2005 entra in partita solo dal 5-1, quando il primo set sembra ampiamente compromesso. Invece il match si capovolge: Verdasco regala con un doppio fallo uno dei due break di vantaggio e Ferrer inizia una rimonta che lo porterà a restituire con un pesantissimo 6-0 (che diventerà 8-0 ad inizio secondo set) il parziale di 5 giochi a zero subito in precedenza.
Il break al dodicesimo gioco, che chiude il primo set, è il terzo dei cinque turni di servizio che Fernando perde consecutivamente. Non si può però parlare di resa, perché il madrileno gioca con orgoglio fino alla fine, conquistando tre game fatti di pura tenacia e che lasciano intuire gli enormi progressi fatti sul piano agonistico.
Questa vittoria, che porta un David Ferrer in forma straripante alla prima finale a livello Masters 1000 della sua carriera (escludendo la Masters Cup del 2007), è la 23esima su terra battuta in questo 2010: nessuno ne ha totalizzate tante, in questa stagione. ]]>
Sat, 1 May 2010 14:10:00 UTC
<![CDATA[ QUARTI: FERRER E' UNA ROCCIA. DOMINATO TSONGA - David trova Verdasco in semifinale. Nadal doma Wawrinka ]]> David si qualifica per la seconda volta in carriera per le semifinali degli Internazionali d’Italia (ci era riuscito nel 2005), battendo il francese per 6-4 6-1, in 1 ora e 11 minuti.
Al di là del punteggio, ad impressionare è la solidità dello spagnolo, in condizioni psicofisiche straripanti e apparso a tratti una versione destra del connazionale Nadal.
Peraltro, Jo-Wilfried era partito contro pronostico ma decisamente non battuto, mettendo in campo fin da subito determinazione, brillantezza atletica e i consueti servizio e dritto che lo rendono un giocatore da temere su qualsiasi superficie.
Il primo set, deciso da un unico break, si risolve al decimo gioco anche se probabilmente prende la strada di Valencia nel game precedente: sul 4 pari, Ferrer si ritrova per la prima volta costretto ad annullare una palla break. E’ il gioco in cui Tsonga riesce a esprimersi ai suoi livelli più alti: sul 30 pari scaraventa lo spagnolo da una parte all’altra del campo, per poi chiudere col dritto. Sul punto successivo prova lo stessa soluzione, ma non è fortunato: sono millimetri quelli che separano il segno della pallina dalla riga laterale. Per Jo è l’occasione più grande di tutta la partita, e rimarrà l’ultima. Ferrer tiene il servizio, esultando perché conscio di aver superato il momento più difficile: nel game successivo, risponde quasi rabbiosamente a ogni seconda su cui riesce a mettere lo sguardo, costringendo all’errore Tsonga, che perde il parziale spedendo in corridoio un dritto di fretta e soprattutto frustrazione.
Dopo aver dato il meglio e aver constatato che non è sufficiente, diventa difficile mantenere la stesso rendimento: nel secondo set un Tsonga non riesce più ad arginare l’avversario, un fiume in piena che in un attimo è già sul quatto a zero. La reazione d’orgoglio che, con un inverosimile passante di dritto, consente al francese di accorciare sul 4-1 è purtroppo un fuoco di paglia: la partita si concluderà due game dopo, con David Ferrer che festeggia la terza semifinale in altrettante settimane.

Il terzo spagnolo in semifinale è anche il prevedibile.
E’ la legge Nadal: premi sull’acceleratore a più non posso, giochi il tuo miglior tennis per oltre 60 minuti, e ti accorgi di essere sotto di un set e di un break. E’ questo che deve aver realizzato Stanislas Wawrinka quando, dopo un’ora e 10 di grande tennis, ha guardato il tabellone del punteggio: 6-4 3-0 a favore del suo avversario.

Il primo set, chiuso per 6-4 con un break al decimo gioco, ha fatto divertire le migliaia di tifosi che hanno gremito i ripidissimi spalti del Campo Centrale. Lo svizzero è sceso in campo con una strategia ben precisa: accorciare gli scambi e lasciare andare dritto e rovescio ad ogni occasione. Per quarantacinque minuti ha funzionato, ed è stato grande spettacolo.
Sul 2 pari Stan gioca un game praticamente perfetto, fatto di vincenti su vincenti e mettendo Rafa sotto pressione in ogni 15. Contro qualsiasi altro giocatore basterebbe per strappare il servizio, con Nadal non è sufficiente per arrivare nemmeno a palla break. Senza altri scossoni si arriva sul 5-4 per il maiorchino. Non a caso Nadal alza il suo livello di gioco proprio quando l’avversario avverte la pressione della particolare situazione di punteggio: doppio set point e primo set in archivio con un rovescio in corsa incredibile per profondità e potenza. Una conclusione talmente improvvisa e brutale da lasciare spiazzati tanto il pubblico quanto il povero Wawrinka.
Il secondo set è un 6-1 quasi ovvio. Il dominio di Nadal è meno netto di quanto lasci intuire il punteggio ma comunque mai in discussione: Rafa chiude il suo terzo match consecutivo al Foro Italico senza perdere il servizio.
Quella odierna è l’ottava vittoria consecutiva del maiorchino sulla terra di Roma, una striscia che comprende anche 16 set vinti in fila. ]]>
Fri, 30 Apr 2010 22:04:00 UTC
<![CDATA[ GULBIS ROVINA LA FESTA SPAGNOLA - Battuto Lopez 7-6 6-1. In semifinale se la vedrà con Nadal ]]>
A livello di Masters1000 “rossi”, il baltico non era mai andato oltre il secondo turno. Quest’anno, però, le cose sono cambiate con l’apporto decisivo del nuovo coach, l’argentino Hernan Gumy, che ha saputo infondere al suo pupillo la voglia di ripartire da zero, per risollevarsi dalla posizione numero 101 in cui era precipitato nell’agosto 2009. Con la prima semifinale in carriera in un Masters1000, raggiunta qui a Roma, il lettone salirà dalla 40° alla 35° posizione (suo best ranking), lui che solo due mesi fa, era ancorato al 99° posto.

Eppure il match contro il quarto spagnolo in gara quest’oggi (Feliciano Lopez), che sulla carta lo vedeva ampiamente favorito, si rivela più complicato del previsto, per colpa di un dritto molto alterno e di un Lopez inedito, dal punto di vista difensivo. Il lettone ha molte più frecce al proprio arco e, un po’ come contro Volandri, si dimentica di giocare sul colpo più debole del suo avversario, il rovescio. Dopo aver tenuto agevolmente i primi 2 turni di battuta, “Ernesto” si incarta, cedendo inopinatamente il servizio. Il vantaggio del madrileno (4-2) dura molto poco. Il tempo che il suo avversario sistemi il mirino e punisca il suo avversario con due splendide smorzate.

Continua, però, a giocare a sprazzi il lettone e, così, lo spagnolo riesce a procurarsi un setpoint sul 4-5, in un game in cui Gulbis conduceva per 40-0. Un ace consente al numero 40 del mondo di rimandare al tiebreak l’epilogo del primo set. L’illusorio vantaggio dello spagnolo (2-0) non scompone più di tanto Gulbis che, ricucito lo strappo, si procura 2 setpoint sul 6-4. Uno smash in corridoio ridà ossigeno allo spagnolo, trafitto, sul 6-6, da un cross di rovescio chirurgico, che manda in visibilio il numeroso pubblico sugli spalti.

Archiviato il primo set con il punteggio di 8-6 nel tiebreak, Gulbis si libera definitivamente della tensione iniziale, sovrastando un avversario un po’ abbacchiato per aver sprecato una grossa chance nel primo set. Gulbis vola sul 4-0, annulla in scioltezza una palla del controbreak, chiudendo in suo favore il quinto gioco, con un passante di dritto in corsa, che mette definitivamente la parola fine ad un match ben giocato dallo spagnolo solo nella prima ora.

Finisce 6-1 un secondo set senza storia, che regala al lettone l’opportunità di sfidare in semifinale quel rullo compressore che risponde al nome di Rafael Nadal, contro cui, nel 2008, diede vita a due match molto combattuti, a Wimbledon e a Madrid quando il Masters1000 si giocava ancora sul cemento.


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Fri, 30 Apr 2010 20:41:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A RAFAEL NADAL - "Non è stato un match facile. Dal 5-4 è andata meglio" ]]> D: E’ sembrato un match non difficile, sei riuscito a vincere in scioltezza. Descrivici le tue sensazioni sull’incontro.
R: Il primo set non è stato affatto facile. Lui serviva molto bene e io, nei miei turni di servizio, ho avuto qualche problema di troppo. Fino al 5-4 sono stato in pericolo. Mi lasciava molto dietro la linea di fondo e ho trovato difficoltà. Dopo aver fatto il break sul 5-4 è andata molto meglio: sono riuscito a muoverlo di più e ad affondare sia col dritto che col rovescio. Col passare degli scambi, ho trovato sempre più feeling col campo.

D: Pensi sia stato il tuo miglior match della stagione sulla terra battuta? E come mai nel match odierno sei sceso molto a rete?
R: Francamente non penso sia stato il mio miglior match dell’anno sulla terra rossa. La settimana di Montecarlo, e in particolare la finale, è stata eccezionale, incredibile. Oggi sono sceso molto a rete solo dopo il 5-4: mi sentivo più in controllo della partita, mi sentivo di dominare l’avversario. Nel primo set non l’ho fatto perché ancora non avevo il giusto feeling con la gara. ]]>
Fri, 30 Apr 2010 19:18:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A FERRER - David: "Dal tennis si trae un insegnamento di vita" ]]> Q: Ci sei sembrato forte su tante superfici diverse. In finale di Masters Cup, agli US Open hai battuto Nadal e ora stai vincendo sulla terra.
Ferrer: A questo livello devi saper importi su tutte le superfici. E’ ovvio che la terra rimane la mia superficie preferita.

Q: Ci saranno forse tre o quattro giocatori spagnoli in semifinale qui a Roma. Mentre i fotografi spagnoli sono solo due. Pensi che vogliano tutti fotografare il calcio?
Ferrer: E’ ovvio che in Spagna si segua più il calcio, ma credo che il tennis sia più educativo perché il punteggio si costruisce gradualmente. Dal tennis si trae un insegnamento di vita: la combattività, lottare per ciò che si vuole ottenere ed è utile per vita e per lo sport

Q: Hai uno sponsor italiano perché in Spagna si vive la crisi?
Ferrer: La crisi ha colpito tutti indistintamente, compreso il settore dello sport. Ora è importante che il mio paese resti unito e cerchi di andare avanti.

Q: Ti meraviglia il fatto di aver vinto con un punteggio così schiacciante?
Ferrer: Nel primo set sul 4-4 penso sia stata più una questione di fortuna. Ho conquistato il break per un soffio. Nel secondo set mi sono imposto con convinzione. ]]>
Fri, 30 Apr 2010 18:24:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A VERDASCO - Fernando:”Cahill mi sostiene da Las Vegas” ]]> D: Stai vivendo una splendida stagione sulla terra. Puoi elencarci le ragioni di questa tua ottima forma?
Verdasco: No, niente di speciale sto facendo tutto come prima.

D: In che modo ha inciso la tua collaborazione con Darren Cahill?
Verdasco: Mi aiuta come tutti dandomi dei consigli per rendermi un giocatore migliore. Anche se i risultati buoni sono arrivati da quando non è più con me dopo Miami. Ho avuto accanto mio padre e il mio preparatore atletico, a Barcellona, il mio amico Claudio e mia madre. Ma Darren mi sostiene da Las Vegas a distanza.

D: Quindi non ti aiuta a livello pratico ma solo mentale?
Verdasco: Ogni cosa fa la sua parte nell’aiutarmi. Darren è stato con me in Australia, a Indian Wells e a Miami. Quando siamo insieme mi suggerisce il gioco tattico da seguire e dei colpi specifici. Ora ho più fiducia in me stesso e sento di giocare bene. Prima di Montecarlo mi sono allenato una settimana a Madrid.
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Fri, 30 Apr 2010 18:12:00 UTC
<![CDATA[ L'OROSCOPO - Fernando Verdasco e David Ferrer ]]> SCORPIONE – 15 novembre
Lo Scorpione con la luna a settentrione e il sole sopra Monte Mario è un tipo estremamente egoista, acchiappa tutto, specie palle da tennis, e rispedisce al mittente. E’ anche interessato ai viaggi in compagnia di qualche compatriota, viaggi brevi, però, per esempio dagli spogliatoi al campo centrale, meglio se gli uni e l’altro si trovano a Roma, al Foro Italico.
Caro Scorpione nato in novembre guardati dagli amici, fai molta attenzione alle cianghette (traduzione: sgambetti) e al traffico su ponte Milvio dove è consigliabile non transitare quando si gioca un derbi di calcio.
Nel torneo. Giorno fortunato giovedì (ha battuto Djokovic). Giorno sfigato sabato, se le becca da Ferrer.

David FERRER
ARIETE – 2 aprile
Sono quindici anni che tutti gli astrologi concordano nell’indicare l’Ariete come il segno più fortunato dell’anno. Non credeteci, specie se siete un Ariete. L’Ariete è pure estroverso e geniale ma la Dea Fortuna non lo fila proprio e la sfiga lo accompagnerà per altri tre lustri. Unica eccezione Marcello Lippi da Viareggio che però a tennis non gioca. David invece ci gioca e pure bene e proprio qui a Roma sta cercando, e per ora con successo, di dar ragione agli oroscopoli di turno (noi compresi). Intanto è approdato in semifinale e siccome ci ha preso gusto cercherà di fare uno shampoo al suo amico Verdasco. Difficile anche perché l’Ariete, in barba alla sfiga di cui sopra è un inguaribile ottimista soggetto dunque ad inevitabili delusioni che però gli fanno un baffo.
Nel torneo. Giorno fortunato e giorno sfigato come per Verdasco.
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Fri, 30 Apr 2010 16:44:00 UTC
<![CDATA[ QUARTI: EPICO VERDASCO, DJOKOVIC BATTUTO - Lo spagnolo è in semifinale dopo 3 ore di battaglia ]]>
A preannunciare la pugna, peraltro ampiamente prevedibile alla vigilia, ci pensa un primo game interminabile di 16 punti (durato 10 minuti), con Djokovic al servizio, che, dopo aver messo a segno 2 ace, commette il primo doppio fallo (dei 7 complessivi) della sua partita. E’ la prima di 3 palle break che il madrileno non riuscirà a sfruttare.

L’abilità difensiva di Nole si esalta al termine di uno scambio di 21 colpi, chiuso da un tracciante di dritto che gli regala, nel quarto game, la sua prima palla break, annullata con un efficace dritto inside-out della testa di serie numero 6. Le palle corte del serbo cominciano a diventare prevedibili per Verdasco, attento a non farsi trovare troppo distante dalla linea di fondo. Sul 2-2 il serbo recupera da 0-30, ma la percentuale di realizzazione sulla seconda dell’8% (1/13), è troppo bassa per poter resistere a lungo alle bordate di Verdasco che, sul 3-3, riesce a strappare il servizio all’avversario, alla sesta palla break.

Un errore marchiano di dritto, seguito a ruota da un rovescio altrettanto impreciso, inaugurano, sul 5-4, il turno di battuta con cui Fernando dovrebbe chiudere i conti nel primo set. Il condizionale è d’obbligo, conoscendo la scarsa freddezza del madrileno nelle fasi cruciali del match: 0-40 e 3 palle per riaprire il set a favore del numero 2 del mondo. Le prime due svaniscono dopo altrettante risposte errate. Sulla terza, è un dritto del serbo a mandare al tappeto lo spagnolo. Neanche il tempo di esibirsi nella solita esultanza molto plateale con tanto di pugno sul petto, che Djokovic si ritrova per l’ennesima volta a rincorrere sul proprio turno di battuta. D’altronde le percentuali sul servizio sono quelle che sono (5 doppi falli e 17% di punti sulla seconda), e lo slavo cede per la seconda volta il servizio. Neanche un vantaggio di 30-0, è sufficiente a Verdasco per chiudere in suo favore il primo parziale. Un rovescio in rete rimanda l’epilogo al tiebreak, dopo un’ora e 18 minuti di intensa battaglia in cui il madrileno ha servito per il set, in ben due occasioni, senza riuscire a procurarsi lo straccio di un setpoint.

E’ il quinto tiebreak tra i 2 giocatori, con Djokovic che conduce 3 a 1. Svanito l’iniziale vantaggio di 2-0 per il serbo, il punteggio segue i servizi fino al 4-4, quando un cross di dritto di Fernando colpisce la riga, e consente al madrileno di servire per 2 volte, sul 5-4 in suo favore. Questa volta il braccio non trema e lo spagnolo pone fine, dopo un’ora e 28 minuti, ad un primo set caratterizzato da una serie infinita di alti e bassi.

Lo sforzo eccessivo profuso per portare a casa il primo parziale, si fa sentire nel secondo set, con Verdasco che, dopo aver tenuto agevolmente il primo turno di battuta, subisce un parziale di 4 giochi consecutivi. Invece di arrendersi e giocarsi tutto nel set decisivo, lo spagnolo, recupera uno dei 2 break di svantaggio, sul 4-1, accorciando le distanze sul 4-3. E’ solo un fuoco di paglia. Il serbo riprende in mano le redini del gioco e chiude il secondo parziale nel nono game, strappando per la terza volta nel set, il servizio alla’avversario.

Dopo 2 ore e 20 minuti, ha inizio il terzo set. L’inerzia è tutta favorevole al finalista uscente che, però, continua a fare fatica sulla seconda palla di servizio. Chi immagina che lo spagnolo sia ormai alla frutta, magari provato dalle due intense settimane da cui è reduce (finale a Montecarlo e vittoria a Barcellona), deve fare i conti con la straordinaria tenacia del nuovo Verdasco, quello rivelatosi un anno e mezzo fa a Melbourne. Sull’1-1 va in scena un altro game maratona in cui Nando è bravo a non demoralizzarsi per non aver concretizzato ben 5 palle break, di cui 2 consecutive. La sesta occasione è quella buona, grazie a una chirurgica contro smorzata, che Nole non riesce a ribattere. Sul 3-1 servizio Djokovic, lo spagnolo, grazie all’ennesimo gancio vincente di dritto, riesce a procurarsi anche una palla per il 4-1, annullata con grande autorità dal serbo che, sull’orlo del baratro, ritrova magicamente i suoi colpi, rimanendo in scia al madrileno. Ormai è una battaglia senza esclusione di colpi con il numero 2 del mondo, sempre più propositivo e Verdasco, bravo a rispondere colpo su colpo, alle stilettate di Nole.

Si giunge così dopo 3 ore e 10 minuti al momento cruciale del match, con Verdasco che serve per il match sul 5-4, nella speranza che i fantasmi del primo set non tornino a oscurare la fragile psiche di Fernando. Il serbo cerca di mettere pressione allo spagnolo portandosi avanti di un 15, ma non c’è niente da fare contro la strepitosa condizione atletica del suo avversario che chiude con un ace, un incontro epico che si candida a rimanere il match del torneo.

Per il numero 9 del mondo si tratta della prima semifinale a Roma, dopo i quarti raggiunti nel 2005 e lo scorso anno, quando fu fermato da Rafael Nadal. Al prossimo turno se la vedrà con il vincente del match tra Tsonga e Ferrer.
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Fri, 30 Apr 2010 14:37:00 UTC
<![CDATA[ SORTEGGIO DONNE: LE WILLIAMS NELLA STESSA META' - Una qualificata per Flavia. Hantuchova-Schiavone ]]> Sono ben nove le italiane già ammesse alla griglia di partenza, in attesa dell’esito delle qualificazioni. La cerimonia, tenutasi nella Sala Conferenze dell’area stampa del Foro Italico, ha fornito subito un’importante indicazione: le Williams presidiano la stessa metà di tabellone, rendendo impossibile un’eventuale finale tra sorelle.
E’ proprio la prima metà di tabellone quella più nobile, che oltre alle Williams comprende almeno altre tre contendenti al titolo come Kuznetsova, Wickmayer e Jankovic.
La vincente tra la ceca Zahlavova e la svizzera Bacsinszky avrà il compito di testare le ambizioni di una Serena Williams al rientro dopo un lungo stop che dura dalla finale degli Australian Open, vinta su Justine Henin. Un percorso, quello della numero 1 mondiale, che si annuncia da subito insidioso, con un potenziale 3° turno contro Zvonareva (15) e un quarto di finale contro quella Svetlana Zvonareva (15) che la battè nella sua ultima apparizione su terra, nei quarti del Roland Garros 2009.
Anche la sorella maggiore dovrà prestare attenzione a un debutto decisamente ostico, contro la vincente del match tra Gisela Dulko e Patty Schnyder, entrambe a loro agio su questi campi. Il terzo turno, dove con buone probabilità troverebbe la israeliana Shahar Peer (16) in una riedizione della finale di Dubai, sembra altrettanto complicato.
Le più accreditate a giocarsi un posto nel quarto di finale di Venus sono Wickmayer (11) e Jankovic (7), che potrebbero dare vita a un terzo turno tra i più interessanti del torneo.
Caroline Wozniacki, testa di serie numero 2, presidia una seconda metà di tabellone composta da due quarti piuttosto disomogenei. Decisamente più impegnativo quello che comprende Dinara Safina: la russa inizierà la sua campagna di difesa del titolo contro la vincente tra la rumena Dulgheru e la nostra Sara Errani, per poi vedersela negli ottavi con la connazionale Petrova. Dinara è rientrata questa settimana a Stoccarda dopo il grave infortunio alla schiena che la condiziona ormai dalla fine dello scorso anno e che l’ha costretta a fermarsi dopo gli Australian Open. Un vero e proprio ottavo di ferro è quello che racchiude Dementieva, Ivanovic e Azarenka: Ana e Victoria potrebbero incontrarsi in un secondo turno tra “belle”.
L’ultimo quarto è quello che comprende le portabandiera del nostro tennis, Pennetta (12) e Schiavone (13). Un sorteggio non troppo fortunato ha piazzato Francesca nell’ottavo di Wozniacki (2), opponendola a Daniela Hantuchova in un insidioso primo turno. E’ andata meglio a Flavia, che avvierà contro una qualificata un percorso che dovrebbe portarla ad un ottavo accessibile contro Agnieszka Radwanska (8).
Dei primi turni assegnati alle nove italiane, sembra davvero improbo il compito di Garbin (c. Petrova), Camerin (c. Zheng), Dentoni (c. Peer) e Oprandi (c. Kirilenko). Alberta Brianti proverà a far valere due vittorie in altrettanti scontri diretti contro la russa Pavlyuchenkova, mentre Robertina Vinci cercherà di utilizzare le sue variazioni per confondere la massiccia Alisa Kleybanova, in un incontro inedito.

Di seguito i quarti di finale secondo le indicazioni del seeding e gli accoppiamenti al primo turno delle italiane:

S. Williams [1] – S. Kuznetsova [5]
V. Williams [4] – J. Jankovic [7]
D. Safina [3] – E. Dementieva [6]
C. Wozniacki [2] – A. Radwanska [8]

Flavia Pennetta – qualificata
Francesca Schiavone – Hantuchova
Sara Errani – Dulgheru
Tathiana Garbin – Petrova
Roberta Vinci – Kleybanova
Alberta Brianti – Pavlyuchenkova
Maria Elena Camerin – Zheng
Corinna Dentoni – Peer
Romina Oprandi - Kirilenko


Al termine della cerimonia, Ana Ivanovic si è resa disponibile a rispondere alle domande dei giornalisti. La bella serba, in un periodo decisamente difficile della sua carriera, rifiuta di farsi prendere dal pessimismo: “Negli ultimi mesi ho cambiato coach e molte altre cose: sto giocando bene di nuovo e la fiducia sta tornando. Voglio guardare solo al futuro.” Il sorteggio, non proprio benevolo (Vesnina per giocare Azarenka), non la preoccupa più di tanto: “Non importa molto contro chi gioco, devo solo provare a giocare come sto facendo in allenamento. Inevitabile la domanda sul torneo e la città: “E’ un evento stupendo. Amo giocare qui, e cerco sempre di trovare un po’ di tempo per visitare la città.” Infine, una dichiarazione d’intenti per il futuro: “So di avere il gioco per tornare in vetta, e se ci riuscirò sarò una giocatrice migliorata, con più esperienza. Avevo la tendenza a fare le cose di fretta, ora ho imparato ad essere paziente.”
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Fri, 30 Apr 2010 11:46:00 UTC
<![CDATA[ L'OROSCOPO - Ernests Gulbis e Novak Djokovic ]]> 30 Agosto – Vergine

Per i Vergine nati nella seconda decade d’agosto, ovvero nella prima settimana del segno zodiacale questo è un momento favorevole agli investimenti. Il soggetto in esame poi potrebbe approfittare dell’occasione per rimpinguare adeguatamente il proprio portafogli bancario. Però quando gli astri parlano d’investimenti non intendono quelli di Borsa o di Banca bensì di quelli che si possono realizzare “investendo” con il proprio motorino qualche pedone ai semafori o sulle numerose strisce pedonali che si trovano ai semafori o sulle numerose strisce pedonali del Lungo Tevere. Ecco perché Ernestino usa l’aereo personale per venire a Roma e l’elicottero per raggiungere il Foro Italico.
Nel torneo. Giorno fortunato martedì (ma è già passato con successo). Giorno sfigato domenica quando perderà l’aereo, ma tanto è il suo e ne ha un altro di riserva.

Novak DJOKOVIC
22 Maggio – Gemelli

Zodiaco iper fortunato sotto il segno di Romolo e Remo e anche di Nadal (già pubblicato in questa rubrica e peggio per voi se non lo avete letto). Nel soggetto in…oggetto andiamo ben oltre la fortuna anche se non siamo ai livelli di Zio Paperone o di suo nipote Gastone, però poco ci manca perché il signor Novak oltre a saperci fare con palle e racchetta avendo l’ascendente in no/ci/ricordiamo/come/si/chiama/la/Musa/delle/arti è anche portato allo spettacolo teatrale e avere il lavoro assicurato fino al 2080 come successore della Clerici o Pippo Baudo.
Nel torneo. Giorno fortunato sabato se vince gli Internazionali. Giorno sfigato sempre sabato se perde.
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Fri, 30 Apr 2010 10:42:00 UTC
<![CDATA[ TABELLONE FEMMINILE - Alle 12 il sorteggio del main draw ]]> Thu, 29 Apr 2010 22:01:00 UTC <![CDATA[ FRANCESCO TOTTI FAN DI RAFA - Dopo il match l'incontro con il capitano della Roma ]]> Thu, 29 Apr 2010 21:26:00 UTC <![CDATA[ OTTAVI DI FINALE: NADAL INARRESTABILE - Anche Totti a guardare Rafa. Djokovic e Verdasco avanti ]]> Talentuoso ma troppo leggero e macchinoso, il rumeno ha comunque raccolto cinque games, una piccola impresa riuscita solo agli specialisti Ferrer e Ferrero da quando il tour è approdato sulla terra battuta. Nonostante il punteggio suggerisca il contrario, il secondo set è stato ben più divertente del primo. Il 6-3 iniziale non è infatti mai stato in discussione, con un puntuale break arrivato sul 2-1 e poi conservato senza problemi fino al termine.
Anche il secondo parziale sembra poter riservare ben poche sorprese alla straordinaria cornice di pubblico che ha assistito alla partita: Rafa si procura le prime tre palle break del secondo set con un incredibile passante lungo linea, e in un lampo scappa 4-1 con due turni di servizio di vantaggio. Proprio quando la partita sembra non avere più nulla da offrire, il rumeno si esalta: con Rafa che serve per allungare 5-1, Hanescu si inventa un game incredibile, costellato di vincenti e impreziosito da un passante di rovescio in contro balzo che lo porta a palla break e fa spellare le mani ai tifosi. Saranno quattro le opportunità per strappare il servizio a Rafa, le prime dall’inizio della partita. E’ uno sforzo vano, perché il maiorchino non si lascia impietosire e le annulla una dopo l’altra, ma il pubblico apprezza e spinge il rumeno ad allungare ulteriormente la partita: con l’aiuto di altri tre vincenti tiene il servizio e accorcia sul 5-2. L’ultimo game ha in serbo il punto più bello della partita: uno scambio straordinario, con Hanescu che chiama a rete Nadal con una smorzata, per poi superarlo con una volèe. Quando il pubblico è già pronto ad applaudire, Rafa si inventa un incredibile recupero dorsale che sorprende tutti: il rumeno prova a salvarsi con un’altra smorzata, ma questa volta Nadal arriva sulla palla senza problemi e chiude la successiva volèe per ricevere una prolungata ovazione del Centrale e soprattutto issarsi a match point. Lo smash che risolve il match arriva pochi secondi dopo.

L’avversario del maiorchino nei quarti di finale sarà Stanislas Wawrinka, che oggi ha dominato la testa di serie numero 5, Robin Soderling, per 6-3 6-2 in appena un’ora e 17 minuti di gioco.
Lo svedese ha accusato qualche problema al servizio, oltre che a risentire delle scorie della finale di Barcellona di appena quattro giorni fa. Solo il 51% di prime palle in campo, con una percentuale di realizzazione sulla seconda inferiore al 45% non possono essere sufficienti a prevalere contro la solidità dello svizzero, apparso davvero roccioso negli incontri fin qui disputati e che non ha per nulla risentito della maratona di ieri contro Tomas Berdych.


Prosegue non senza intoppi, la marcia di avvicinamento di Novak Djokovic verso quella che sarebbe la sua terza finale consecutiva in questo torneo, dopo il trionfo del 2008 e la sconfitta contro Nadal dello scorso anno. Sulla strada del serbo si parava quest’oggi un avversario in condizione come Thomaz Bellucci, capace negli ultimi tempi di mantenere le attese riposte dai suoi connazionali, nei confronti di quello che si augurano possa diventare l’erede di Guga Kuerten. Il titolo vinto a Santiago del Cile ed i quarti di finale colti di recente a Barcellona, non consentono al numero 2 del mondo di prendere sotto gamba questo impegno.
Il break nel quinto gioco, in favore di Bellucci, conferma la pericolosità del brasiliano che sfrutta a dovere le incertezze di Nole, soprattutto con il rovescio. E’ lo stesso colpo a tradire il sudamericano nel gioco successivo, che sancisce il controbreak del serbo (3-3). Djokovic tiene a zero il turno di battuta successivo (4-3), prima di sfruttare, due game più tardi, il primo vero passaggio a vuoto del brasiliano che, sul secondo setpoint, commette il 4° doppio fallo del primo set, chiuso con 16 errori gratuiti a fronte di soli 9 vincente.
Che il match rimanga complicato per Nole, lo si capisce in apertura di secondo parziale, con il break in apertura di Bellucci che, a differenza del primo set, riesce a consolidare il vantaggio (2-0), prima di annullare nel quarto game uno svantaggio di 0-40, grazie anche a 2 ace da sinistra su cui Nole non può nulla.
Il vantaggio del brasiliano si protrae sino al 4-2, prima del fatidico ottavo gioco, in cui Bellucci si ritrova per l’ennesima volta 0-40, grazie a un errore di dritto e due di rovescio. Questa volta l’ancora del servizio non salva Thomaz dal ritorno di Djokovic che, sulle ali dell’entusiasmo, strappa nuovamente il servizio all’avversario, chiudendo la pratica con un periodico alto: 6-4 6-4.


Il suo avversario nei quarti di finale sarà quel Fernando Verdasco che nella recente semi-finale di Monte-Carlo aveva concesso al serbo solo 4 giochi.
Quello visto oggi è però un Verdasco diverso, meno brillante, ma che costruisce una vittoria dopo l’altra sull’onda della grande fiducia guadagnata nelle ultime settimane. Dopo la sofferta vittoria di ieri contro Bolelli, oggi ha battuto il connazionale Guillermo Garcia Lopez per 6-4 7-6(2). Come contro il bolognese, recupera un break di svantaggio nel primo set prima di portare il motore a pieni giri e navigare con relativa calma (se si esclude uno scivolone sul finire di partita) verso i quarti di finale.
Il match si decide probabilmente a cavallo del settimo e ottavo gioco del primo parziale, quando dal 2-4 Fernando avvia un parziale di 5 giochi a zero, recuperando il break che aveva subito sul 2-1 e chiudendo per 6-4.
Fino al 5-2, il secondo parziale è un copione già scritto, con il break sul 3-2 che appare definitivo. Al momento di servire per il match, però, qualcosa si inceppa e Garcia-Lopez non si lascia sfuggire l’occasione di rientrare in partita. Nessuno perde più il servizio fino al tie-break, dove però il bel madrileno rimette la quarta marcia e chiude per 7 punti a 2 con un letale dritto lungo linea.
Un andamento che comunque conferma la tenuta mentale di questo nuovo Verdasco, davvero irriconoscibile rispetto al giocatore discontinuo e mentalmente fragile che avevamo imparato a conoscere fino alla fine del 2008.
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Thu, 29 Apr 2010 20:51:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI DA RECORD - Con la prevendita, gia' battuto il primato del 2009 ]]> ]]> Thu, 29 Apr 2010 20:33:00 UTC <![CDATA[ OTTAVI DI FINALE: FUORI MURRAY - Lo scozzese battuto da Ferrer. Tsonga avanti ]]>
Murray, per contro, veniva da un bruttissimo momento, innescato dalla sconfitta subita da Federer nella finale degli Australian Open e corroborato dalle precoci eliminazioni collezionate nella touneè americana e a Montecarlo.

La speranza che l’atteggiamento dello scozzese possa variare in funzione delle straordinarie capacità difensive del suo avversario, inducendolo a essere più propositivo, vengono ben presto disattese dalla solita passività che ne ha contraddistinto le ultime uscite. A rompere l’equilibrio del primo set, giunge il break dello spagnolo nel sesto gioco, grazie a un errore di dritto dello scozzese: 4-2. Il tentativo di reazione del numero 5 del mondo viene contrato dallo spagnolo, prima con una splendida stop-volley di rovescio, poi con lo smash a rete con cui David annulla la seconda palla del contro break. Il settimo gioco si chiude con uno scambio spettacolare, in cui Murray si esibisce in un recupero prodigioso, salvato in acrobazia dallo spagnolo che, ormai fuori gioco, si vede recapitare un vero e proprio regalo, sotto forma di dritto in tribuna, da parte del britannico: 5-2. Lo spagnolo spreca nel game successivo 2 set point consecutivi, ma riesce comunque a portare a casa il primo set, recuperando uno svantaggio di 0-30 nel nono e ultimo gioco. L’ultimo punto, incamerato dal numero 3 di Spagna con una splendida palla corta di rovescio, è lo specchio della scarsa sagacia tattica del numero 5 del mondo. Invece di abbreviare gli scambi, cercando magari ogni tanto il serve & volley, Murray si limita a remare da fondo campo, contro un giocatore che non ha alcun problema a macinare chilometri, prima di trovare l’angolazione vincente. A peggiorare la situazione già precaria del finalista uscente degli Australian Open, è l’infima percentuale di prime pari al 29%.

Anche il secondo parziale viene deciso da un break, questa volta nel settimo game, a favore del valenciano, subito dopo aver annullato una palla break allo scozzese nel gioco precedente. Il terzo breakpoint è quello buono, con Murray costretto a capitolare, al termine di uno dei tanti scambi infiniti, come al solito appannaggio del guerriero iberico che conduce in porto il match, senza particolari patemi, sotto gli occhi di Rafael Nadal, alle prese con delle preoccupanti vesciche alla mano.


Nei quarti di finale David Ferrer affronterà Jo Wilfried Tsonga, testa di serie numero 7, che ha regolato in un’ora e 28 minuti il colombiano Santiago Giraldo, autore all’esordio dell’eliminazione di Juan Carlos Ferrero (con il severo punteggio di 6-0 6-3) e successivamente di Llodra, in un derby tra qualificati.

Considerando i due turni di qualificazione e la vittoria nel challenger di casa di Pereira (dove in finale aveva sconfitto il nostro Paolo Lorenzi), il colombiano era reduce da ben 8 vittorie di fila.

Ed è proprio del sudamericano ad avere la prima chance di strappare il servizio all’avversario, sul 3-3 del primo set. La palla break svanisce dopo uno scambio interminabile, al termine del quale il colombiano mette di poco fuori un rovescio lungo linea.

Nel game successivo, il sudamericano spreca un vantaggio di 40-15, anche per colpa di un nastro sfortunato sulla parità, che consente al franco-congolese di procurasi la sua prima palla break. Il primo doppio fallo di Giraldo giunge nel momento meno opportuno e regala il break che risulterà decisivo ai fini di un primo set, comunque ben giocato dal numero 76 del mondo che palesa un dritto davvero penetrante, di difficile lettura anche per lo stesso Tsonga.

Il secondo set è la fotocopia del primo, con Giraldo che si procura per primo (ed invano) la possibilità di break (sul 3-2 in suo favore), prima di subire il break del numero 10 del mondo, che chiude il match, poco dopo, senza concedere all’avversario nessuna possibilità di rientrare. Per Jo si tratta del primo quarto di finale a Roma, lui che prima di questa edizione non era mai andato oltre il primo turno. ]]>
Thu, 29 Apr 2010 18:24:00 UTC
<![CDATA[ ALTRA GIORNATA DA RECORD - Giovedì 12914 presenze. Totale paganti oltre quota 75.000 ]]> ]]> Thu, 29 Apr 2010 17:54:00 UTC <![CDATA[ INTERVISTA A FILIPPO VOLANDRI - "La sconfitta brucia, ma sono felice ugualmente" ]]> R: Sì, ho giocato alla pari, nel primo set non riuscivo a tenere il ritmo perché lui tira veramente forte ma sono contento di averci messo il cuore e ho corso tantissimo. Non ho mollato nessun colpo e questo mi ha fatto molto piacere.
Ho fatto gli ottavi di finale qui a Roma e ho giocato ad alto livello; se me l’avessero detto una settimana fa, avrei firmato con il sangue. Ovviamente rimane la delusione di non aver colto l’occasione soprattutto per il folto e bellissimo pubblico che oggi mi ha sostenuto.

D: Nel tie-break hai regalato tre punti sostanzialmente semplici, un rovescio, un dritto e una volée. Quanto pesano questi errori?
R: Pesano quanto una sconfitta. Quando regali tre punti sul tie-break, è giusto che tu perda. Peccato per quel rovescio. Era sullo scambio ed è stato strano che l’abbia sbagliato. Mentre il dritto ci poteva stare di più. Poi sulla volée non ho disteso bene il braccio.

D: Il torneo di Roma ti porta fortuna….
R: Eh sì, ce ne vorrebbero di più. Qui a Roma è particolare col pubblico; poi in Italia non ci sono tornei così importanti. Mi delude ancor di più non aver sfruttato meglio l’occasione. Comunque il giudizio generale su questo torneo è molto positivo perché ho giocato alla pari contro il n. 40 del mondo. Con la classifica che ho in questo momento sono costretto a fare dei Challenger perché altrimenti non giocherei. Ora vorrei andare a Belgrado ma come sentite, ho una forte tosse e forse dovrò saltarlo, ma sicuramente farò le qualificazioni a Madrid.

D: Ė dura rientrare nei primi 100?
R: Come dicevo ieri, è più facile rimanere nei primi 100 da numero 70 che rientrare nei 100 partendo da 230 nel mondo. Comunque i punti che ho conquistato qui mi serviranno tantissimo.

D: Qual è la tua sensazione generale alla fine di questa partita? La sconfitta scotta?
R: Mi rode da morire perché le occasioni sono poche e devi sfruttarle al massimo. Ma analizzando il match in modo oggettivo, sono contento. Fisicamente sto bene. Sette mesi fa col dritto avevo dei problemi. Ora corro, lotto, mi sento bene…

D: Gulbis come giocatore quanto vale?
R: Vale molto ma ha dei momenti di black-out e a questi livelli il match non te lo regala nessuno. D’altra parte tira fortissimo, mi sembra che la media delle sue prime palle si aggirasse sui 215 km/h mentre quella della seconda, intorno ai 180 km/h.

D: Ci puoi dire qualcosa di più sulla fanciulla che ti accompagna?
R: Ė una cosa molto recente, è da dicembre che usciamo insieme e quindi mi sembra ancora prematuro parlarne. ]]>
Thu, 29 Apr 2010 17:41:00 UTC
<![CDATA[ GRANDE VOLANDRI, MA NON BASTA - Filippo gioca da campione, ma alla fine si arrende a Gulbis ]]>
Il pronostico preferiva ovviamente il giovane ed esuberante lettone, giustiziere di Roger Federer e apparso quasi ingiocabile nei turni precedenti. Dopo uno scambio di break in avvio, il primo set non smentiva la superiorità di Ernests, in termini di classifica e potenza: 6-2 con tre break e un dominio piuttosto netto. Ma il Foro Italico può fornire ai suoi beniamini risorse insperate: Volandri sale di livello, alza le traiettorie, riesce a spostare l’avversario, per poi pungere con il rovescio o con una tempestiva discesa a rete. Gulbis si innervosisce, e i turni di servizio che nel primo set erano una pura formalità diventano battaglie da vincere col sudore della fronte.
Sul 2 pari del secondo set arriva il game che trasforma la partita in una battaglia: sul 30 pari, con Volandri al servizio, Gulbis si inventa una soluzione da autentico artista, chiamando il livornese a recuperare una straordinaria palla corta per poi superarlo con un chirurgico lob vincente. E’ la prima delle tre palle break che Volandri riuscirà ad annullare in questo game fondamentale, che sposta l’inerzia dell’incontro. Gulbis serve sul 2-3 contro un avversario e pubblico dal rinnovato entusiasmo: il Centrale è ormai incandescente e spinge il suo beniamino a conquistare un insperato break, con un Gulbis con meno certezze che commette un doppio fallo sul 30-40. Volandri conferma il vantaggio salvando altre tre palle break, una delle quali con un punto straordinario chiuso da una volèe smorzata di rovescio che per un attimo mozza al fiato ai 10.000 tifosi che affollano le tribune, prima di farli esplodere in un unico boato di entusiasmo. Superato questo scoglio, il successivo turno di servizio si rivela una formalità, grazie alla complicità di un Gulbis ormai disorientato: 6-3 per Filippo, con il lettone che in preda allo sconforto lancia continue occhiate al padre e all’allenatore Hernan Gumy.

Sull’1 pari del set decisivo, la frustrazione del lettone diventa incontenibile: a farne le spese è la racchetta, spezzata di netto con conseguente warning dell’arbitro e pioggia di fischi del severo pubblico romano. Paradossalmente, è un gesto che contribuisce a rimettere in carreggiata Gulbis, che da quel momento riesce a limare il numero di errori gratuiti che era salito a livelli davvero preoccupanti nelle fasi finale del secondo set.
Il terzo parziale è costellato di momenti importanti, ma il dritto vincente con cui Filippo annulla la palla break sul 1-2, 30-40, e spinge all’applauso anche lo stesso Gulbis, è sicuramente uno dei più belli. La partita rimane equilibratissima fino al 4-5, quando il livornese è costretto all’ingrato compito di servire per allungare la partita. La palla break che si ritrova ad affrontare sul 30-40 è quindi anche un match point: Volandri ringrazia la buona sorte e la fretta del lettone, che mette largo di un capello un dritto lungo linea altrimenti vincente.

E’ l’ultimo sussulto prima del tie-break. Si parte con un prolungato scambio di minibreak che porta Volandri a servire sul 3-2 in suo favore: è il punto che deciderà l’intero incontro. Filo si avventa con troppa foga su una comoda palla a metà campo di Gulbis, mettendo lungo l’attacco di dritto che avrebbe potuto portarlo sul 4-2. Invece si cambia campo sul 3 pari, e la successiva volèe in rete manda Ernests a servire sul 4-3. Una prima a 214km/h e un ace esterno a 192 gli regalano altri tre match point. Il primo viene annullato da Volandri con uno scambio incredibile suggellato da una stupenda stop-volley di rovescio, ma nel punto successivo non riesce a controllare un colpo di Gulbis che lo trova fuori posizione. Pugno alzato e ultimo sguardo verso il proprio angolo (che per scaramanzia nel frattempo aveva cambiato posizione) prima di andare a stringere la mano a un avversario che nonostante la sconfitta, non potrà che trarre memorie positive da questo incontro.

Ad attendere nei quarti il carismatico 22enne di Riga, per la seconda volta così avanti in un Masters 1000 (era arrivato nei quarti a Cincinnati nel 2008), lo spagnolo Feliciano Lopez che ha approfittato del ritiro di Ivan Ljubicic.
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Thu, 29 Apr 2010 17:19:00 UTC
<![CDATA[ QUALIFICAZIONI FEMMINILI - Sorteggiato il tabellone. Nove italiane in campo ]]>
Il primo turno delle azzurre:

(wc) Martina Di Giuseppe (ITA) c. (2) Ayumi Morita (JPN)
Nathalie Vierin (ITA) c. (15) Anna Floris (ITA)
Claudia Giovine (ITA) c. (14) Sesil Karatantcheva (KAZ)
Giulia Gatto-Monticone (ITA) c. (6) Akgul Amanmuradova (UZB)
(wc) Nastassja Burnett (ITA) c. (13) Chanelle Scheepers (RSA)
Federica Di Sarra (ITA) c. (7) Karolina Sprem (CRO)
(wc) Alice Moroni (ITA) c. (9) Anne Keothavong (GBR)
(wc) Anastasia Grymalska (ITA) c. (8) Varvara Lepchenko (USA)


Di seguito il tabellone completo:

(1)Baltacha - Arn
Marosi - (10)Bychkova

(2)Morita - (wc)Di Giuseppe
Vierin - (15)Floris

(3)Parmentier - Kalabina
Dzehalevich - (12)Mattek-Sands

(4)Molik - Kapros
Llagostera Vives - (11)Jovanovski

(5)Pironkova - Poutchek
Giovine - (14)Karatantcheva

(6)Amanmuradova - Gatto-Monticone
(wc)Burnett - (13)Scheepers

(7)Sprem - Di Sarra
(wc)Moroni - (9)Keothavong

(8)Lepchenko - (wc)Grymalska
Sirotkina - (16)Savchuk


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Thu, 29 Apr 2010 16:13:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A DJOKOVIC - "Con Verdasco dovrò giocare con molta intelligenza" ]]> Q: Un match più complicato del previsto?
R: Sì, sono stato sotto nel primo set e non è stato facile tornare in partita. Sono contento di aver giocato bene nei momenti importanti e di aver impostato tatticamente bene il match.

Q: Ed ora incontrerai Verdasco.
R: Contro di lui dovrò avere molta pazienza e dovrò giocare tatticamente in modo intelligente. Dovrò essere aggressivo, così come ho giocato nei primi quattro anni di professionismo.
Comunque il match di oggi contro Bellucci è stato un test vero, lui è uno specialista della terra rossa e sono contento di averlo battuto in due set.

Q: Cosa porterai dei tuoi scorsi match, nella partita di domani contro Verdasco?
R: Ci siamo affrontati molte volte su superfici diverse e ho vinto la maggior parte degli incontri, anche se l’ultima partita contro di lui non ho giocato bene, ho fatto molti errori gratuiti. Non è un ritratto veritiero di come dovrei giocare contro di lui. Certamente lui ha avuto delle settimane molto positive. È uno dei primi al mondo in questo momento, è forte e compie sempre meno errori e nell’ultimo anno è molto migliorato. Quindi non mi considero il favorito per l’incontro di domani, ma se faccio il mio gioco aggressivo avrò anch’io le mie chance.
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Thu, 29 Apr 2010 14:26:00 UTC
<![CDATA[ PREQUALIFICAZIONI FEMMINILI - Ecco le wild card per le qualificazioni ]]>
Questo i risultati:
Grymalska b. Di Sarra 75 62
Giovine b. Caregaro 64 75
Gatto-Monticone b. Moroni 63 62
Burnett b. Di Giuseppe 64 64

A causa di ritiri dell’ultima ora, 7 delle 8 giocatrici che hanno giocato le pre-qualificazioni sono entrate nel tabellone di qualificazione: direttamente Di Sarra, Giovine e Gatto Monticone. Le wild card per le qualificazioni sono andate a Grymalska, Moroni, Di Giuseppe e Burnett.

Ieri intanto sono state assegnate le wild card per il tabellone principale, in programma dal 2 all'8 maggio: sono andate a Maria Elena Camerin, Corinna Dentoni e Romina Oprandi. Salgono dunque a nove le azzurre nel main draw: le altre sono Pennetta, Schiavone, Errani, Garbin, Vinci e Brianti.
Ricordiamo che la quarta wild card era stata assegnata in precedenza alla numero uno del mondo Serena Williams. ]]>
Thu, 29 Apr 2010 10:54:00 UTC
<![CDATA[ MATCH OF THE DAY: FERRER-MURRAY - Lo spagnolo testa le ambizioni dello scozzese in crisi ]]>
Il motivo.
Lo scozzese Murray, il tennista dai cento coach, viene da un bruttissimo momento, innescato dal tremendo ko subìto da Federer nella finale degli Australian Open. L'aver dovuto rimandare ancora un volta il primo successo in uno Slam ha avuto un impatto notevole sul morale di Andy, che tra Melbourne e il Foro Italico ha vinto solo 4 match. Nonostante la consulenza dell'ex top 3 spagnolo Corretja, costantemente al suo angolo nella stagione sulla terra, Murray non pare aver ancora imparato tutti i segreti del rosso, dove il suo miglior risultato resta la semifinale centrata a Montecarlo lo scorso anno. Nel primo match del torneo, contro il nostro Seppi, ha mostrato di essere in crescita di condizione, ma contro Ferrer sarà molto più dura. Per contro l'adattabilità alla superficie non manca di certo al suo avversario: il guerriero valenciano non è più quello del 2007, ma si mantiene comunque su ottimi livelli e fin qui sulla polvere di mattone ha messo insieme due semifinali di fila, tra Montecarlo e Barcellona.

La tattica.
Il piano di Murray, che è nettamente superiore al suo avversario negli scambi rovescio contro rovescio, sarà prevedibilmente la ricerca costante dell'angolo sinistro del campo di Ferrer, per indurre lo spagnolo a lasciare troppo spazio alla sua destra e piazzare così il suo letale lungolinea bimane o le sue imprevedibili variazioni: chiamare a rete Ferrer con la palla corta può essere un'ottima soluzione, data la scarsa affidabilità nel gioco al volo del picchiatore spagnolo. David invece seguirà lo schema opposto. Dovrà evitare per quanto possibile di andare a sbattere contro il fantastico rovescio di Murray e cercherà di picchiare contro il diritto dello scozzese, che sulla terra diventa piuttosto vulnerabile, per costringerlo ad accorciare e prendere così l'iniziativa. Murray, per una volta, dovrà cercare di non prolungare troppo gli scambi e forse cercherà con una certa frequenza il serve & volley, schema che esegue molto bene, ma che utilizza troppo poco.

La chiave.
Per Murray sarà fondamentale cercare di non perdere troppo campo nello scambio. Ferrer se ha spazio è un maestro nel trovare angolazioni molto strette e lo scozzese rischia di trovarsi a macinare decine di chilometri. Il colpo più importante per Andy sarà il diritto lungolinea, che lui gioca spesso alto e morbido per riprendere campo e iniziare a comandare con il rovescio: se con questo colpo non gli riuscirà di trovare adeguata profondità, rischierà di essere travolto dalle "roncolate" a sventaglio dell'iberico.

Le percentuali.
Murray sarà chiamato ad assumere un atteggiamento più aggressivo. La sua proverbiale abilità difensiva non è sufficiente ad altissimi livelli sulla terra rossa, dove i suoi colpi da incontrista tendono a perdere alquanto di peso. Ferrer dal canto suo non ha un gran rapporto con il torneo del Foro, dove il suo miglior risultato resta la semifinale centrata nel lontano 2005. Match molto aperto, il cui esito, in definitiva, dipende più da Andy che da David. Murray 55%, Ferrer 45%

Roberto Commentucci ]]>
Wed, 28 Apr 2010 22:41:00 UTC
<![CDATA[ I CALCIATORI DELLA ROMA AL FORO PER NADAL - Baptista, Riise e Vucinic assistono all'esordio di Rafa ]]> Wed, 28 Apr 2010 19:42:00 UTC <![CDATA[ QUARTA GIORNATA: NADAL PARTE FORTE - Kohlschreiber battuto. Tsonga ok. Debutto anche per Cilic ]]>
Il secondo set vede il tedesco aggredire maggiormente lo spagnolo e tentare più spesso la via della rete. Sul 3-2 in suo favore, Kohlschreiber si procura la prima palla break del suo incontro, grazie a un rovescio lungolinea di rara bellezza, sprecata, però, con un successivo rovescio in corridoio, tutt’altro che impossibile.
Contro Rafa, più che contro qualsiasi altro avversario, i treni vanno presi al volo. L’occasione sfumata, infatti, dà il la allo strattone finale del numero 3 del mondo che mette a segno un parziale di 4 giochi di fila, che fissa il punteggio sul 6-1 6-3.
Comincia così nel migliore dei modi, la caccia al pokerissimo romano (dopo i successi del 2005, ’06, ’07, ‘09) del maiorchino che, al prossimo turno se la vedrà con il rumeno Victor Hanescu.

Non era difficile prevedere che la partita tra Stanislas Wawrinka e Tomas Berdych si sarebbe rivelata un’autentica battaglia, risoltasi solo al tie-break del terzo set, con la vittoria dello svizzero per 2-6 6-3 7-6(6), dopo una battaglia di oltre 3 ore. Anche se la qualità della partita ha vissuto di molti alti e bassi, l’incertezza e l’equilibrio l’hanno resa emozionante fino all’ultimo punto.
Wawrinka si conferma più forte del ceco su questa superficie, battendolo per la seconda volta in altrettanti incontri sulla terra, entrambi curiosamente disputati al Foro Italico.
Il ceco ha però di che recriminare: un set di vantaggio e un break avanti nel terzo set, come troppo spesso gli è accaduto in carriera non ha saputo concretizzare le occasioni. Stan invece, pur non essendo in una delle sue giornate migliori, ha costruito la vittoria sulla solidità e sulle qualità agonistiche che nel 2008 lo avevano portato a un solo set di distanza dalla vittoria in questo torneo.
Il primo set è una sorta di continuazione di quello che Tomas ha fatto vedere nelle ultime settimane: ottima condizione fisica e grande solidità da fondo campo, accompagnati dalle consuete bordate. Il punteggio (6-2) riassume bene i contenuti della prima parte di partita, peraltro condizionata da un Wawrinka troppo falloso.
Il secondo parziale è invece tutta un’altra storia: si segue la regola del servizio fino al 4-3, quando uno Stan decisamente più brillante piazza il break che decide il set per 6-3. La statistica più eloquente è quella che riguarda i vincenti e gli errori del ceco: ben 15 questi ultimi, solo 4 i primi.
Il terzo assume subito le sembianze della battaglia. Nemmeno il break che Berdych riesce ad ottenere dopo un game fiume sul 3-2 dà l’impressione di poter decidere la partita, con il ceco che infatti lo restituisce subito dopo. Dopo aver salvato due palle break probabilmente letali sul 5 pari, Tomas si garantisce il tie break, con lo svizzero che lo raggiunge poco dopo.
L’andamento è fin da subito favorevole al finalista degli Internazionali 2008, che si porta in vantaggio prima 4-2 e poi 6-4. Berdych riesce ad annullare con coraggio i primi due match point, ma al terzo spedisce lungo un dritto, mentre Wawrinka alza le braccia al cielo per salutare una vittoria che a tratti era sembrata distantissima. Negli ottavi lo svizzero troverà Robin Soderling.


L’ottimo Lleyton Hewitt che lunedì aveva battuto Youzhny non si è rivisto quest’oggi: l’australiano ex numero 1 del mondo è stato dominato dallo spagnolo di seconda fascia Guillermo Garcia Lopez con il punteggio di 6-2 6-3.

Debutto senza troppi patemi per la testa di serie numero 7 del torneo, Jo Wilfried Tsonga, che gestisce in un’ora e 20 minuti il serbo Victor Troicki, battendo per 6-2 6-3 un giocatore che in passato gli aveva creato non pochi problemi (2 sconfitte in altrettanti precedenti). Unico motivo di preoccupazione, i due turni di servizio smarriti in un secondo set comunque controllato.
E’ la prima volta che il francese supera un turno a Roma. Ad attenderlo in ottavi di finale il qualificato Santiago Giraldo, che insieme a Gulbis si avvia a diventare la rivelazione di questo torneo. Il colombiano, dopo aver dominato Juan Carlos Ferrero lunedì, oggi ha vinto la quarta partita consecutiva della sua campagna romana disponendo facilmente di Michael Llodra, con il punteggio di 6-3 6-2. Insomma, Tsonga non dovrà commettere l'errore di sottovalutare il suo prossimo avversario.


Debutto anche per Marin Cilic, numero 8 del tabellone opposto allo spagnolo Feliciano Lopez, che ha ben impressionato nel suo primo turno contro Benjamin Becker. Il mancino di Madrid, che quest’anno ha vinto il suo secondo titolo ATP a Johannesburg, sfiderà il semifinalista degli Australian Open nell’ultimo match in programma sul Pietrangeli. Uno per parte i due precedenti. ]]>
Wed, 28 Apr 2010 17:47:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A BOLELLI - "Che occasione persa. Ho perso con quella volée" ]]> D: Che cosa è successo nel tie-break? Pensi di aver avuto problemi tecnici?
R: Ho avuto delle chance, ma non ho saputo sfruttarle. Ho sempre cercato di spingere, ma ho sbagliato alcuni punti fondamentali come, ad esempio, quella volée così semplice. Alla fine sono risultato più falloso io del mio avversario.

D: Ma sul 5-3 cosa è successo al tuo servizio? Pensi che la chance maggiore tu l’abbia avuta sul 5-3 o nel tie-break?
R: Sì, ho fatto due doppi falli. Strano, perché non li faccio mai. Comunque sono entrambe delle chance perse; dopo aver mancato la prima sul 5-3, dovevo necessariamente provarci nel tie-break. Ripeto, non riesco ancora a spiegarmi i motivi dei due doppi falli.

D: Credi sia più un’esperienza o un’occasione persa?
R: Sicuramente un’occasione persa. Ieri ho giocato bene, oggi un po’ meno ma sicuramente meglio, rispetto all’inizio dell’anno.

D: Ci è sembrato comunque che tu stessi giocando alla pari con Verdasco.
R: Ho giocato spesso con giocatori del suo livello e me la sono sempre battuta alla pari. So di poter esprimere questo tipo di gioco.

D: Quindi, qual è la differenza tra vincere e giocar bene?
R: Oggi ho perso con quella volée. Nel tie-break ci sono stati punti lunghi e lottati, forse lui non era al massimo della forma. Forse era un po’ stanco e poco abituato al campo. Comunque non è stato un match negativo.

D: Qual è la differenza tra challenger, qualificazioni e tornei importanti?
R: Nei challenger il livello è più basso rispetto ai tornei più importanti dell’ATP. Tuttavia, benché il livello medio sia più basso, le difficoltà sono le stesse. Trovi tanti giocatori che mirano a entrare nei primi 100 della classifica. Per questo la competizione è molto alta.
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Wed, 28 Apr 2010 17:43:00 UTC
<![CDATA[ NUOVO RECORD DI BIGLIETTI - Superata quota 16mila paganti al Foro Italico ]]> Wed, 28 Apr 2010 17:17:00 UTC <![CDATA[ QUARTA GIORNATA: VOLANDRI IRRESISTIBILE - Lorenzi e Starace escono a testa alta. Bolelli illude ]]> Il primo set è un assolo di Volandri, sempre pronto a chiudere il punto con lo straordinario rovescio o con tempestive discese a rete, dopo aver costretto Benneteau a rincorrere le sue traiettorie alte e angolate. Ben tre i break a favore di Filo che contribuiscono a determinare il 6-2 finale, impreziosito dalla risposta vincente di rovescio che lo conclude.
Al termine del severo primo parziale, il transalpino è costretto a chiedere l’intervento del fisioterapista per il problema al braccio.
Non gli è di grande aiuto, perché il secondo set praticamente non si gioca: un eloquente 6-0, ben descritto dai 24 punti a 4 a favore di Volandri, che chiude parziale e incontro giocando probabilmente il suo miglior tennis.
Con questo risultato, Filippo non solo conferma ma costringe a ritoccare verso l’alto le ottime impressioni destate dall’esordio contro Peter Luczak. La condizione fisica eccellente accompagnata a una ritrovata fiducia gli permettono di essere ottimista anche per il suo incontro di ottavi di finale, contro quell’Ernests Gulbis che ha battuto Federer. Comunque vada, già ora il livornese è sicuro di fare un balzo di una trentina di posti in classifica, tornando ad avvicinare i primi 120 del ranking.

Ce l’ha messa tutto Potito contro un avversario come David Ferrer che, anche quest’oggi, ha dimostrato l’ottimo periodo di forma palesato già a Montecarlo e a Roma, dove aveva raggiunto le semifinali ed era stato battuto in entrambe le occasioni da colui che poco più tardi si sarebbe aggiudicato il titolo. Il nome di David è tornato di attualità dopo la vittoria di Gulbis su Roger Federer. Il valenciano, infatti, era stato nel 2003, il protagonista dell’ultima eliminazione all’esordio di un numero 1 nel torneo romano, ai danni di Andre Agassi.

Come era prevedibile, il match si è trasformato ben presto in una dura battaglia senza esclusione di colpi, con il campano bravo a non farsi buttare fuori dal campo, dal dritto inside out del numero 3 iberico. L’inizio non brillantissimo di Ferrer agevola il break del 3-1 per il nostro alfiere, costretto, però, a subire la reazione immediata del guerriero spagnolo, ormai entrato a pieni giri nel match.

Potito cerca di liberarsi dalla morsa di David, disegnando splendide smorzate e mostrando doti di tocco sconosciute all’avversario che, però, ha dalla sua, una condizione atletica invidiabile. Sul 4-4, una palla molto vicina alla riga sembra regalare il break allo spagnolo che, dopo aver indicato con la racchetta il segno lasciato dalla pallina, si appresta a sedersi per il cambio campo. Non è della stessa idea il giudice di sedia per il quale, il recupero prodigioso di Potito è buono. Il break giungerà poco dopo, sul 5-5, con Starace che, sotto 30-40, mette fuori un sanguinoso diritto. Il primo parziale si chiude con il punteggio di 7-5, dopo 52 minuti molto equilibrati, in cui lo spagnolo, autore di uno stratosferico 92% di prime, è salito pian piano in cattedra, dopo un avvio un po’ troppo falloso.

Dura molto meno l’equilibrio nel secondo set, spezzato nel quinto gioco dal break di Ferrer, sempre più padrone del campo. Demoralizzato dal ritmo asfissiante del suo avversario, Starace cede di schianto, non riuscendo a concretizzare nessuna delle 4 palle break procuratesi sul 2-5, ad incontro ormai compromesso.

Il Ferrer visto quest’oggi è sicuramente fuori dalla portata del pur ottimo Starace, ammirato quest’oggi e rappresenterà un bel test per Andy Murray (suo prossimo avversario negli ottavi di finale), reduce dal periodo più negativo della sua carriera da Top Player.



Si conclude con una risposta di rovescio in rete, questo secondo turno che lascia l’amaro in bocca tra il nostro Simone Bolelli e Fernando Verdasco. Lo spagnolo prevale per 7-6(11) 6-3 in una partita che, come il punteggio lascia intendere solo parzialmente, avrebbe potuto prendere una strada ben diversa.

Il bolognese si era infatti reso protagonista di una partenza eccellente, confermando quanto di buono aveva mostrato negli ultimi giorni con un break in apertura, poi conservato fino al massimo vantaggio di 5-2. Purtroppo, come sembra essere tornata la brillantezza nel cercare e colpire la palla, non sono andati via i cronici problemi di concretezza: senza offrire alcuna palla break, Simone serve per il set sul 5-3 e perde il servizio per poi farsi raggiungere sul 5 pari. E’ molto bravo a rimanere calmo e a raggiungere il tie break, dove però mette di nuovo in mostra il meglio e il peggio del suo repertorio. Dietro il punteggio di 13-11 ci sono infatti ben sei set point a favore dell’azzurro, di cui due consecutivi e tre sul proprio servizio. Davvero sanguinosa, in particolare, l’occasione sciupata sul 10-9: dopo un’ottima prima centrale e un profondo attacco sul rovescio di Verdasco, rimarrebbe da chiudere una volèe di dritto a campo aperto. Simone lascia scendere troppo la palla per poi tentare un improbabile stop-volley, che gli muore sulle corde. Riesce a procurarsi un ultima opportunità per chiudere, ma questa volta è Verdasco a servire e non lascia chance all’azzurro. Due punti dopo, è lo spagnolo a chiudere il pugno per festeggiare un primo set davvero beffardo per i colori azzurri.
Nel secondo parziale Bolelli fa di tutto per non arrendersi all’evidenza che la grande occasione sia ormai sfumata, ma l’inerzia della partita è ormai tutta a favore di Verdasco. Sul 3-2 il madrileno mette a segno il break decisivo, che conserverà fino al 6-3 finale.

Nonostante l’ovvia delusione per la sconfitta, quella di Simone rimane una settimana comunque positiva, in cui ha confermato a se stesso e ai suoi tifosi che il suo rientro ad alti livelli è ormai definitivo.


Non poteva fare di più Paolino Lorenzi all’esordio su quel Campo Centrale che tanto aveva sognato fin da ragazzino, quando in pochi si aspettavano l’exploit di cui è stato protagonista negli ultimi 12 mesi. C’era chi ironizzava sui tanti viaggi cui il senese si è sottoposto nelle ultime settimane, tra Master1000 americani e tornei challenger in Europa. Una programmazione indubbiamente curiosa, ma soprattutto coraggiosa, avanti e indietro di qua e di là dall’Atlantico, per togliersi la soddisfazione di partecipare ai suoi primi Master1000 della sua carriera.

Contro Soderling, il numero 96 del mondo, dopo una partenza lenta in cui viene sovrastato dalla potenza del suo avversario nel primo set, (chiusosi con un rapido 6-1), cerca di mischiare le carte nel secondo, sporcando le traiettorie allo scandinavo che non sembra comunque risentire della stanchezza del torneo catalano per lui conclusosi domenica scorsa. Il back corto di rovescio dell’azzurro, mette in difficoltà Soderling costretto a piegarsi dall’alto del suo metro e 93 centimetri. Lorenzi riesce a tenere agevolmente il servizio fino all’undicesimo game, quando Robin inserisce le marce alte, e con una serie di fucilate di dritto si procura il break che risulterà decisivo.

Sei game contro il finalista dello scorso Roland Garros, è un bottino più che soddisfacente per Lorenzi, al termine di una settimana che ricorderà per tutta la vita e che, oltre all’emozione fortissima del primo successo in un Master1000, gli ha regalato la prima convocazione per l’imminente match di Coppa Davis contro l’Olanda di De Bakker e compagni.


L’ultimo azzurro a scendere in campo, sarà Potito Starace opposto, nel primo match della sessione serale, alla testa di serie numero 13, David Ferrer, vincitore di tutti e 4 i precedenti, disputati sempre sulla terra, l’ultimo dei quali in quel di Acapulco, a inizio anno. Il bilancio 2010 del valenciano sulla terra battuta, è di 18 vittorie e 3 sconfitte: un torneo vinto (Acapulco), una finale (Buenos Aires), e due semifinali (Montecarlo e Barcellona) vanno a comporre il bottino impressionante di David, fermato negli ultimi due tornei, solo da colui che poco più tardi si sarebbe aggiudicato il titolo. Il nostro Potito può vantare “solo” la semifinale di Casablanca, persa contro Wawrinka, al termine di un match comunque molto combattuto. La convincente prestazione di cui si è reso protagonista all’esordio contro il ceko Hajek, cui ha lasciato soli 4 giochi, ha dimostrato come la condizione fisica di Potito sia tornata quella dei tempi migliori. ]]>
Wed, 28 Apr 2010 16:48:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A NADAL - "Non puoi giocare pensando sempre agli infortuni" ]]> D: Cosa puoi dire sul tuo match di oggi?
R: Non è stato il mio miglior match sicuramente, ma ho giocato un buon tennis, sicuro e concentrato. Lui è stato molto aggressivo, ma più falloso del solito. Il mio servizio andava bene e da fondo mi sentivo a mio agio. La prima partita giocata di un torneo è sempre difficile e sono contento di come è andata.

D: Pensi che il fatto di aver avuto degli infortuni, come per te lo scorso anno, portino a giocare con il timore di farsi nuovamente male?
R: Anche in Australia ho avuto dei piccoli problemi, lo scorso anno proprio qui a Roma. Gli infortuni per noi giocatori sono sempre dietro l’angolo, ma non puoi pensare solo a quello. Possono avvenire, ma è meglio non pensarci ed è utile concentrarsi sui match e sugli allenamenti.
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Wed, 28 Apr 2010 16:45:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A FILIPPO VOLANDRI - "Ho sofferto, ma ora sono tornato" ]]> R: Sì, sicuramente. Al di là di aver giocato in un modo quasi perfetto, la partita era molto difficile. Ti ritrovi dentro questo campo enorme che tende a portarti fuori. Sono subito riuscito ad essere aggressivo e lui ha subito un po’ il mio ritmo. Comunque ero preoccupato. Io so di poter giocare a questo livello. Il problema è tornare a giocarlo. È più facile passare da n.70 del mondo ad una posizione migliore in classifica, piuttosto che da 230 a rientrare nei primi 100. Devi giocare molte partite in Challenger difficili dove puoi trovare persone come Ancic, Ramirez, Massu che sono 80, 90 nel mondo. Inoltre non ci sono tornei di questo tipo ogni settimana come quelli dell’ATP.

D: Quanto ha influito il fattore psicologico se pensi che da n. 20 del mondo sei passato a oltre 200 in classifica?
R: La vera difficoltà è giocare le qualificazioni. Considerate che in Sudamerica per superare il turno, devi battere il Massu della situazione e poi fai altri tre turni tosti. Penso che questa sia la vera difficoltà e non credo che il livello si possa perdere nell’arco di pochi mesi.

D: I problemi fisici hanno contribuito al tuo momento di crisi?
R: Con il problema al ginocchio sono rimasto fermo quattro mesi, altrettanti per la storia del doping, quindi se vai a vedere, perdi un anno solo per queste cose…

D: Se non fosse uscito Federer, si sarebbe ripetuta la stessa situazione del 2007.
R: Eh sì, il terzo turno contro Federer si sarebbe ripresentato. Mi avrebbe fatto veramente piacere giocare contro Federer… Comunque io mi sono allenato con Gulbis, e devo dire che ha una palla veramente pesante. Confido nella sua discontinuità anche se la prestazione con Federer è stata eccellente.

D: Ho notato che il tuo dritto è più sicuro.
R: Sì, è così. Finalmente sono anche riuscito ad utilizzare una tensione decente delle corde, le ho alzate di circa 5 kg. Praticamente stavo giocando con una tensione di 10 kg perché non riuscivo a dare forza ai miei colpi. Ora va decisamente meglio.

D: Per quanti anni credi di poter mantenere questo livello?
R: Spero il più possibile. Solitamente la carriera dei tennisti arriva a 34, 35 anni. Spero di arrivarci visto che me ne mancano ancora sei.

D: Sembra che questo torneo ti abbia risvegliato.
R: I tennisti vivono di sensazioni e solitamente nei tornei dove hai giocato bene, provi le stesse sensazioni e tendi a ripetere la stessa prestazione. È meglio comunque giocare sul Centrale rispetto al Pietrangeli, ti stimola ad essere più attento e ti coinvolge a livello emotivo. Il primo giorno ho giocato sul Centrale, oggi sul Pietrangeli, domani sul Campo 6?

D: Fanucci allena anche Trevisan. Non credi sia arrivato il momento di fare il co-coach?
R: Matteo sta già girando con noi, ma Fabrizio sa già come gestire giocatori a questo livello. Comunque Matteo mi sta appiccicato, si allena con me e penso che questo sicuramente lo stimoli.

D: Cosa potresti dire a lui che avresti voluto sentirti dire in passato?
R: Che da piccolino dovevo imparare a giocare su tutte le superfici. Avrei dovuto iniziare a 13 anni, mentre la prima volta che ho visto un campo veloce è stato a 16, 17 anni. Da noi c’è una cultura agonistica per adolescenti troppo fondata su campi in terra rossa. Io ora gioco benino sulle superfici in terra, ma magari se all’epoca avessi avuto qualcuno che mi avesse spinto a giocare su altre superfici, ora mi troverei meno in difficoltà.

D: Umanamente quanto hai sofferto quando sei stato messo nel dimenticatoio?
R: Soffri. Il tennis per un professionista è una ragione di vita. Chiaramente quando la barca si riempie di acqua, molti tendono a scendere. Ma quelli che rimangono, sono le persone a te più vicine e ti fa piacere riuscire a gratificarle riuscendo nuovamente a fare risultato.

D: Le ragazze della Fed Cup rispetto ai ragazzi hanno dimostrato di avere più carattere o ci sono altri motivi?
R: Alle ragazze tanto di cappello. Merito loro, e la classifica di Flavia ne è una dimostrazione visto che parliamo delle prime 10 del mondo. Comunque in nazionale loro hanno avuto anche un tantino più di “culo”. Ovviamente senza togliere nulla alle loro grandi capacità. Basta vedere la nostra nazionale. Noi abbiamo incontrato la spagna di Nadal, la Croazia di Ljubicic e Ancic e la Svizzera di Federer e Wawrinka, quindi tutti gli onori a loro ma noi abbiamo avuto pure un po’ di sfortuna. Poi quest’anno noi abbiamo dovuto anche rinunciare a Seppi e a Fognini per il suo infortunio al polso. Se dovessi trovare dei motivi particolari, non li saprei trovare.
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Wed, 28 Apr 2010 14:30:00 UTC
<![CDATA[ L'OROSCOPO DEI CAMPIONI - Filippo Volandri e Rafa Nadal ]]> Vergine – 5 settembre

Mercoledì 28 aprile cambia la luna, c’è quella piena e con la luna piena, è notorio, i lupi diventano più famelici. Ora questo Vergine proprio lupo non è ma non è nemmeno un agnellino tant’è che nel 2007, ricordiamolo, proprio al Foro effettuò prova di demolizione del vecchio Centrale abbattendo un certo Roger che di cognome fa Federer e di professione il tennista da numero uno del mondo. E dunque se il Sagittario (Benneteau) approfittando della bella stagione (si fa per dire, ma vedrete che adesso arriva il sole e il caldo in pianta stabile) va a farsi un bagno ad Ostia e l’altro Vergine (Gulbis) anziché rompere papà Leone (Federer) va a passeggiare a Villa Borghese ecco che - Giove pluvio permettendo – si potrà realizzare un revival (speriamo che si scriva così) del 2007 e verificare dal vivo il risultato della ristrutturazione. Che invece non si verificherà perché il Vergine Gulbis anziché Villa Borghese ha preferito il Foro e papparsi un bel Leone.
Nel torneo: giorno fortunato martedì perché non gioca e mercoledì se vince. Giorno sfigato sabato se non arriva in finale.


Rafael NADAL
Gemelli – 3 giugno

L’aria di Roma fa bene ai Gemelli (due sono pure passati alla Storia) e Nadal quando bazzica da queste parti va come una Ferrari del 2007 tanto che nemmeno i pizzardoni riescono a fermarlo. Il 25 aprile poi, Giove incontra Saturno al quale è notorio girano gli anelli mentre all’altro girano e basta e quando gli girano si scatena di brutto. Il Gemello Nadal, furbacchione!, saputo dell’incontro s’è messo in combutta con il dio di Roma e messo nella faretra un bel mucchio di fulmini e saette da scagliare sul centrale del Foro. Occhio dunque anche perché il proverbio recita che non c’è quattro senza cinque e se tanto mi da tanto… Veramente il proverbio dice due senza tre ma è lo stesso.
Nel torneo: giorno fortunato tutti, ma si consiglia visita al Divino Amore per benedire spalla, ginocchio e quant’altro.
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Tue, 27 Apr 2010 20:28:00 UTC
<![CDATA[ L'INTERVISTA A ROGER FEDERER - "Il servizio non funzionava e da fondo non giocavo bene" ]]> Q: Ci è sembrato sul 5-5 che lui ti avesse salvato. Poi cosa è accaduto?
R: No, forse è sembrato a voi. Vi garantisco che non era così, non mi sentivo affatto al sicuro. Certo sul 5-4 lui mi ha fatto un bel regalo permettendomi di tornare in partita. Quella è stata una fortuna per me, nonostante ciò sentivo di non essere al mio solito livello di gioco: il mio servizio non funzionava, la prima palla non entrava e da fondocampo non giocavo bene. Quando succede è frustrante. E’ già il terzo match che concludo in maniera così deludente.

Q: Hai già annunciato di giocare Estoril e Madrid. Quante partite ti servono sulla terra per sapere di essere in forma per il Roland Garros?
R: Più match si giocano e meglio è, senza dubbio. Ma tutto dipende dalla durata della partita. Un match che finisce 6-2 6-2 non dà molte informazioni. Sono piuttosto match come quelli di oggi a dare degli indizi. Al punto in cui sono nella mia carriera so di aver bisogno di un mese e mezzo per essere pronto per il Roland Garros. Ho bisogno a questo punto di quattro, cinque match di fila ed per questo che sono contento di andare ad Estoril. ]]>
Tue, 27 Apr 2010 18:49:00 UTC
<![CDATA[ TERZA GIORNATA: FEDERER SUBITO FUORI - Gulbis batte il numero 1. Djokovic impressiona ]]> Se si escludono le nervose fase finali, è stata una partita a tratti straordinaria per velocità e intensità degli scambi, oltre che per le emozioni che ha regalato ai circa 9000 spettatori che hanno gremito le tribune del Centrale, decisamente schierati a favore dello svizzero.
Il loro supporto però non è bastato a Roger, che dopo essere partito alla grande si è progressivamente imballato e contratto, sotto i colpi di un avversario apparso a tratti ingiocabile.
Il primo set, dal punteggio eloquente (6-2 ), aveva fatto illudere i numerosi tifosi di Roger. Reattivo, centrato, concentrato: questo il Federer della prima mezz’ora, capace di dominare l’avversario con un buon rendimento al servizio e un’ottima tenuta da fondo campo. Ottenuto il break in apertura, lo svizzero lo confermava senza problemi anche con l’aiuto di un impressionante dritto a 161km/h, per poi dilagare.
Ma questo Gulbis è un altro giocatore rispetto a quello che ha deluso le aspettative dei numerosi appassionati e addetti ai lavori che gli prospettavano un futuro da campione già due anni fa. E’ un giocatore paziente, meno irruento e molto più consapevole delle proprie capacità, non intimidito dal nome dell’avversario e privo della paura di andare alla distanza per timore che il fisico non regga. Ne è prova il quarto game del secondo set, quello che ha di fatto capovolto la partita e che lo ha visto conquistare le prime 3 palle break. Ha perso le prime due senza potere nulla, ha atteso l’errore di Federer nella terza. Lo svizzero, fino a quel momento superiore, ha avvertito la presenza dell’avversario e si è irrigidito. La conseguenza è stata un parziale di 5 game a zero che ha permesso al lettone di chiudere il parziale con il punteggio di 6-1.
All’inizio del set decisivo l’inerzia del match era ovviamente tutta a favore di Ernests Gulbis, che sotto gli occhi del padre e dell’allenatore Hernan Gumy ha continuato a sciorinare il suo impressionante repertorio di servizi a oltre 210km/h e di consuete cannonate da fondo campo, quest’oggi però alternate a una solidità e una pazienza per lui inusuali.
Gulbis tiene i propri turni di battuta senza concedere la minima chance allo svizzero, e il break che era nell’aria già da qualche minuto arriva sul 2 pari, con Federer al servizio che non può far altro che osservare tre vincenti consecutivi del suo avversario: in un lampo è già 0-40. Con un errore manda Gulbis a servire sul 3-2 che, con l’aiuto di tre prime rispettivamente a 213, 204 e 208km/h, conferma il vantaggio e allunga.
Dopo due turni di battuta senza scossoni, Roger arriva sul 5-3 con il compito di allungare la partita. Va subito sotto 15-40, ma annulla i due match point con la collaborazione dell’avversario. Ora è Gulbis ad avere sulle spalle il peso di servire per il match contro il numero 1 del mondo. E gli gioca un brutto scherzo: va 15-40, si fa riprendere, ha altre due palle per chiudere ma commette un errore dopo l’altro. In totale sei match point sciupati. “Me la sono fatta addosso” ha poi confessato, con altri termini, in conferenza stampa.
Ma questo Roger non è in grado di approfittarne: serve sul 5 pari e va immediatamente sotto 0-40. Questa volta la buca è troppo profonda e perde per la quarta volta il servizio. Gulbis non è più disposto a concedere regali: tiene a zero il servizio e conquista la vittoria più importante della sua carriera.
Era dal 2003 che il numero 1 del mondo non perdeva all’esordio nel torneo romano. In quell’occasione fu Andre Agassi a essere sorpreso da un giovane e allora semi-sconosciuto David Ferrer.

Il primo big a scendere in campo era stato Novak Djokovic, che ha spazzato via il francese Jeremy Chardy con uno spietato 6-1 6-1, in soli 59 minuti. Alla vigilia il serbo aveva rassicurato stampa e tifosi, preoccupati da un periodo di forma non esaltante che a dispetto della sua classifica ne aveva condizionato il rendimento in avvio di stagione: “A Monte-Carlo ho avuto sensazioni positive, sono fiducioso”, aveva detto il numero 2 del mondo.
Il Djokovic ammirato quest’oggi è senz’altro meritevole di fiducia: quasi il doppio dei punti vinti rispetto al suo avversario (58 a 33) e nessuna palla break concessa, per una dimostrazione di forza piuttosto impressionante. Il cammino del serbo, campione di questo torneo nel 2008, proseguirà ora contro uno tra Isner, Mayer e Bellucci.

Ha mantenuto le promesse della vigilia uno dei primi turni più stuzzicanti, quello che vedeva opposti Mikhail Youzhny e l'ex numero 1 del mondo Lleyton Hewitt. A prevalere è stato l’australiano, con il punteggio di 6-4 4-6 6-3, dopo 2 ore e 29 minuti di incontro. Gli spettatori che hanno riempito numerosi le tribune del Pietrangeli sono stati ripagati dall’alto tasso tecnico garantito dal russo e dallo splendido agonismo di Lleyton. L’andamento della partita è stato quanto mai anomalo, con un secondo set caratterizzato da ben 5 break di servizio, quando nel primo e nel terzo parziale si sono viste quattro palle break in tutto. Mikhail, davvero troppo falloso fino alla metà del secondo set, ha iniziato a trovare la misura dei colpi e in particolare del rovescio a situazione quasi compromessa, sotto 6-4 3-1. Qui ha tenuto in maniera convincente il servizio, iniziando a pungere l’australiano anche con una mortifera palla corta di rovescio in lungo linea, per poi andare a riconquistarsi il servizio di svantaggio. Un altro scambio di break ha riportato la situazione in parità sul 4 pari, con Youzhny finalmente capace di portarsi in vantaggio sul 5-4. Complice la tensione di Hewitt e la maggiore aggressività del russo, il decimo gioco si è rivelato il quinto e decisivo break: 6-4 Youzhny. Come prevedibile però, le occasioni perdute il vantaggio smarrito non hanno scosso “Rusty” più del dovuto, che si è subito rimesso in carreggiata nel set decisivo. Neanche a dirlo, il settimo gioco si è confermato di importanza capitale: il russo si è fatto tradire dal nervosismo e ha concesso il break a Hewitt, che non si è più voltato indietro.
Lleyton sembra completamente recuperato dall’infortunio all’anca che l’ha costretto alla seconda operazione in meno di due anni. Rientrato solo al recente torneo di Houston, dove ha colto un quarto di finale prima di perdere dal futuro campione Chela, il campione di Adelaide dovrà ora vedersela con lo spagnolo Guillermo Garcia-Lopez.

Il finalista dell’edizione 2008 degli Internazionali BNL d’Italia, Stanislas Wawrinka, non ha avuto alcun problema a gestire l’austriaco Jurgen Melzer, che sulla carta sembrava un sorteggio non troppo fortunato. Invece il mancino di Vienna ha raccolto solo 3 giochi, per l’eloquente punteggio di 6-1 6-2. Lo svizzero è sembrato implacabile al servizio (nessuna palla break concessa) e in grande fiducia. Al secondo turno affronterà Tomas Berdych, in un secondo turno tra i più interessanti tra quelli proposti dal tabellone. ]]>
Tue, 27 Apr 2010 18:21:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA 2010 - Già 37.914 gli spettatori al Foro Italico ]]> Tue, 27 Apr 2010 16:03:00 UTC <![CDATA[ INTERVISTA A SIMONE BOLELLI - "Il polso sta meglio. Verdasco? Magari è stanco..." ]]> R: Sapevo che era un avversario alla portata. Ho giocato un buon tennis, inizialmente poco profondo e sentivo la tensione dell’esordio, ma il servizio mi ha sostenuto e sono stato bravo sul 4-3 a recuperare il break di svantaggio. Poi la partita è stata a senso unico. Con il mio dritto e il servizio mi sono aperto il campo e lui si è trovato in estrema difficoltà.

D: Hai ancora dolori al polso?
R: Il polso sta bene. Provo meno fastidio e sono tranquillo.

D: Quirino Cipolla ti ha visto giocare le qualificazioni di Barcellona. Dopo il match con Kukushkin, si è chiesto come tu sia riuscito a battere Robredo.
R: Credo che le qualificazioni mi abbiano fatto bene. Ho giocato due match molto combattuti che mi hanno dato carica.

D: Hai fatto un lavoro particolare sulla risposta al servizio? Oggi ha funzionato molto bene.
R: Sulla terra sicuramente la risposta è più facile rispetto al veloce. Comunque ci stavo lavorando e sento di averla migliorata.

D: Invece mentalmente ti senti migliorato?
R: Sì. Lotto, sono sempre lì e questo è molto importante. Questo è l’atteggiamento giusto da tenere in campo.

D: Ed ora il match contro Verdasco?
R: Sarà un match duro, lui gioca bene e cercherò di fare del mio meglio.

D: Come ti è sembrato il nuovo Campo Centrale?
R: Ė molto bello, raccolto. Per me la sensazione è buona. Senti il pubblico molto vicino perché lo stadio è molto verticale. A me piace molto.

D: Non pensi che giocare ora contro Verdasco sia meglio visto che torna da una serie di tornei molto faticosi?
R: Magari può arrivare un po’ stanco, avendo giocato bene a Montecarlo e poi a Barcellona. Comunque è un campione molto forte fisicamente. Dovrò sicuramente
giocare bene di rovescio visto che lui è mancino e cercherà quella parte di campo.

D: Hai passato un periodo difficile della tua vita tennistica e hai detto che ora ne sei uscito. Quali sono stati i motivi che ti hanno portato a quella crisi?
R: Sicuramente non ci sono finito per caso. È stato un periodo brutto, ma fa parte del gioco. L’importante è avere pazienza, lavorare sodo e questo mix prima o poi porta a dei risultati. Credo che il fatto di aver perso quattro o cinque partite consecutive, mi abbia fatto perdere fiducia, e ogni volta che scendevo in campo, cercavo in maniera ossessiva il risultato. Questo ha condizionato il mio gioco. Fortunatamente quel periodo è passato e mi è servito per crescere mentalmente.

D: Ljubicic ti dà dei consigli rispetto a questo?
R: Diciamo che Ljubicic è molto gentile ed è una persona molto alla mano. Ma siamo molto diversi caratterialmente, lui molte cose se le fa scivolare addosso mentre io mentalmente sono più una spugna. Lui comunque mi dà diversi consigli tecnici e credo che rispetto agli altri giocatori sia molto bravo a preparare le strategie di gioco. Comunque con lui mi trovo molto bene e in più con Riccardo siamo un ottimo team.

D: Se dovessi darti una percentuale sulla tua forma fisica?
R: 70, 80%.
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Tue, 27 Apr 2010 15:26:00 UTC
<![CDATA[ EN PLEIN AZZURRO AL 2° TURNO GRAZIE A BOLELLI - 5 azzurri nei sedicesimi come nel 1994 ]]>
Per ritrovare una tale prestazione di squadra da parte dei nostri alfieri, bisogna tornare al 1994, quando a superare il 1° turno furono Nargiso, Gaudenzi, Canè, Furlan e Pescosolido.

Quattro prime di servizio nel primo gioco, consentono a Bolelli di tenere a zero il primo turno di battuta. L’inizio lascia davvero ben sperare per il bolognese, protagonista di una serie di rovesci lungo linea di bellezza abbacinante, che lasciano estasiato il pubblico sugli spalti. E’ tale la fiducia in questo colpo, che il budriese cerca di concretizzare con questo colpo, la prima palla break a disposizione nel quarto game. Purtroppo la palla finisce di un soffio lunga, ma la sensazione diffusa è che il tedesco faccia molto più fatica nei suoi turni di battuta, rispetto al nostro portacolori che perde soli 3 punti nei primi 3 turni di battuta.

Giunge così inaspettato, sul 3-3, il break del 29enne di Stoccarda che sfrutta un passaggio a vuoto di Simone, la cui reazione, però, non si fa attendere. Il numero 124 del mondo si procura subito il contro break, concretizzando la 4° palla break, grazie all’ennesimo errore di rovescio del teutonico: 4-4. Il dritto del bolognese torna a fare male, favorito dall’inconsistenza del suo avversario che, chiamato a servire per rimanere nel set, sul 5-4 30-30, commette il suo primo doppio fallo del match. Un dritto fuori giri del tedesco, regala la prima frazione al bolognese che, sulle ali dell’entusiasmo per la rimonta vittoriosa appena effettuata, si stacca subito nel secondo set, operando il break nel secondo game. Sul 2-0, sotto 15-30, il finalista del torneo di Monaco 2008, mette a segno prima un bel dritto inside out, e poi il 4° ace del suo match, che gli spiana la strada verso il sesto game di fila: 6-4 3-0 (da 3-4) e partita virtualmente in ghiaccio. Il tedesco interrompe l’emorragia per un attimo, sul 3-1, prima di subire un altro parziale di 3 giochi, che fissa il punteggio finale sul 6-4 6-1.

Al prossimo turno, il bolognese potrà testare gli evidenti progressi palesati quest’oggi, contro la testa di serie numero 6 Fernando Verdasco, fresco vincitore a Barcellona e finalista la settimana precedente a Montecarlo.

Non c’è stato, invece, nulla da fare per il suo grande amico Andreas Seppi che, in serata era opposto alla testa di serie numero 4, Andy Murray: 6-2 6-4 per il britannico cui è bastato strappare il servizio all’altoatesino in apertura di entrambi i set, per indirizzare in maniera chiara e univoca l’andamento dei rispettivi parziali. Solo nel primo set, precisamente nel quarto game, Andreas ha delle chance per strappare il servizio all’avversario e riportarsi in carreggiata. Sventato il pericolo, sotto forma di due palle break, lo scozzese strappa, sul 3-1, una seconda volta la battuta al numero 1 azzurro, costantemente infilzata dai millimetrici passanti dell’avversario, ogni qual volta tenta la via della rete.

La musica non cambia nel secondo set, con Seppi che si fa sorprendere in apertura di parziale, senza mai riuscire ad impensierire Andy nei suoi turni di battuta. Le poche volte in cui è costretto ai vantaggi, è bravo a cavarsi di impaccio con il servizio, da cui ricava complessivamente ben 11 ace, ed il 90% dei punti sulla prima.

Dopo due eliminazioni all’esordio in quel di Miami e Montecarlo, Murray può festeggiare finalmente un successo, al termine di una prestazione convincente, che non ha nulla a che vedere con quella svogliata e indolente, andata in scena nel Principato contro il tedesco Kohlschreiber.
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Tue, 27 Apr 2010 12:48:00 UTC
<![CDATA[ INAUGURATO IL NUOVO CENTRALE - Federer e Nadal presenziano la cerimonia ]]>
"E' una grande emozione e soddisfazione per lo sport italiano - ha sottolineato il presidente del CONI Gianni Petrucci -. Questo Centrale è una vittoria di squadra: del Governo, della Federazione Italiana Tennis, della Provincia di Roma. Nello scenario più bello del mondo celebriamo la vittoria del 'sistema-Italia'. Faccio i complimenti a CONI Servizi e ringrazio due campioni come Federer e Nadal per essere qui - ha aggiunto -. Questo è quello che l'Italia e la città di Roma sanno mostrare". Il il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport Rocco Crimi ha invece voluto sottolineare come "senza questo impianto sportivo avremmo rischiato di non avere più gli Internazionali".
"Senza nulla togliere a Federer e Nadal - ha esordito il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta - mi fa piacere vedere qui ad inaugurare l'impianto due campioni come Nicola Pietrangeli e Lea Pericoli. Questa struttura è bella, funzionale, moderna: un'impresa che tutti pensavano fosse difficile da realizzare". Emozionata Lea Pericoli: "Sono felice di inaugurare questo Centrale che va al di la di quanto avrei mai potuto immaginare".

Per una volta sulla terra rossa in giacca e camicia invece che maglietta e pantaloncini Rafael Nadal e Roger Federer. "Voglio ringraziare tutta la gente che ha reso possibile la costruzione di questo incredibile stadio - ha detto lo spagnolo, quattro volte re di Roma - sono felice di essere qui". Meno a suo agio con l'italiano il numero uno del mondo: "Basta appena per dire 'ciao a tutti' - ha scherzato Federer, che al Foro non ha mai vinto (ha raggiunto la finale nel 2003 e nel 2006) -. Questo è uno stadio bellissimo in un luogo davvero affascinante".
Taglio del nastro a sei mani - quelle di Petrucci, Federer e Nadal - con tanto di benedizione per il battesimo del nuovo Campo Centrale. ]]>
Tue, 27 Apr 2010 11:51:00 UTC
<![CDATA[ NUOVO CENTRALE: OGGI LA CERIMONIA - Alle 12.30 Nadal inaugura il nuovo Stadio ]]> nella foto), campione in carica del torneo e vincitore di quattro edizioni degli Internazionali BNL d'Italia, Nicola Pietrangeli e Lea Pericoli. ]]> Tue, 27 Apr 2010 00:00:00 UTC <![CDATA[ SECONDA GIORNATA: FUORI FERRERO - Gulbis domina Baghdatis e aspetta Federer ]]>
E’ durato solo 10 minuti in più, il secondo incontro sul Centrale tra il cipriota Marcos Baghdatis ed il lettone Ernests Gulbis, vincitore con un perentorio 6-2 6-2. Eppure il bilancio dei confronti diretti era abbastanza ingeneroso nei riguardi del talentuoso tennista baltico, sempre sconfitto nei 4 precedenti, nessuno dei quali, però, disputato sul mattone tritato: 9 set a 1, per Baghdatis che, dopo la clamorosa vittoria su Roger Federer in quel di Indian Wells, non era comunque più riuscito a ripetersi sugli stessi livelli, uscendo all’esordio a Montecarlo per mano di un terraiolo doc come Albert Montanes. “Ci sono voluti solo 21 anni, ma alla fine ho imparato a giocare anche sulla terra” ha scherzato Ernests in conferenza stampa. A briglie sciolte, ha rivelato la sua scarsa attitudine ad allenarsi con continuità: “Non sono un giocatore solido e costante. Non so cosa farci. Dove mi piacerebbe vincere il primo slam? Ovunque. Grazie per la fiducia, comunque”. Al prossimo turno il lettone se la vedrà con il numero 1 del mondo Roger Federer, a cui strappò un set nell’unico precedente disputato a inizio anno sul veloce di Doha.

Lo svizzero ha fatto il suo esordio nel Master1000 romano, in doppio al fianco del suo vecchio compagno di Davis, Yves Allegro: 6-4 7-6 il punteggio della coppia elvetica, ai danni degli specialisti Brunstrom e Rojer.

Sarà Philipp Kohlschreiber il primo avversario di Rafael Nadal, a caccia del pokerissimo qui a Roma dopo i successi del 2005, ‘06, ‘07 e ’09. Un avversario di tutto rispetto per lo spagnolo che a Melbourne, quest’anno, ha sofferto non poco per addomesticare lo splendido rovescio a una mano del teutonico. spuntandola solo al 4° set. Reduce dal quarto di finale di MonteCarlo in cui ha estromesso al secondo turno un certo Andy Murray, Kohli ha faticato più del previsto (due ore e mezzo di gioco) per avere la meglio sull’uruguaiano Cuevas col punteggio 6-7(1) 6-1 6-4, non sfruttando alcune chance per chiudere anzitempo il primo set. Ha dovuto dare fondo a tutte le sue risorse al servizio John Isner per superare con il punteggio di 4-6 7-6 7-5 il coriaceo argentino Horacio Zeballos. Al prossimo turno il lunganone americano, che sul 4-5 del terzo set si è trovato a due punti dalla sconfitta, affronterà il vincente del match tra Bellucci e Leonardo Mayer. Meno fortunato è stato il suo connazionale, Sam Querrey, sconfitto al tiebreak del terzo set dal francese Julien Benneteau. Come nel caso di Gulbis e Baghdatis, è stato smentito l’impietoso bilancio dei precedenti: 4 vittorie (8 set a zero) per lo statunitense in altrettanti incontri, sempre disputati, però, sul veloce. L’americano era avanti di un break nell’ultimo parziale, prima di subire il ritorno del francese che adesso aspetta il vincente del match serale tra Luczak e Volandri.

Come era prevedibile, c’è stata grande battaglia tra Igor Andreev e Juan Monaco, testa di serie numero 16. L’argentino, dopo essersi aggiudicato il primo set al tiebreak, è riuscito a spuntarla al termine di un finale combattutissimo in cui il russo era stato bravo a salvarsi nel decimo gioco del secondo set, strappando la battuta al sudamericano mentre serviva per il match. Sul 5-5 giungeva l’ennesimo break in favore di “Pico” che chiudeva definitivamente il match, con il punteggio di 7-6 7-5.

In tarda serata si è concluso in favore di Ivan Ljubicic l'ultimo incontro in programma sul Campo Pietrangeli, che vedeva il croato opposto all'enigmatico Paul-Henri Mathieu, già bravo a trascinare al terzo, il recente vincitore del Master1000 di Indian Wells, ma incapace di resistere al ritorno di Ljubo. Un "bagel" in favore della testa di serie numero 11 del torneo, fissava il punteggio finale 7-5 6-7(1) 6-0. Adesso un giorno di riposo per il pupillo di Riccardo Piatti, in attesa di conoscere quale sarà il suo avversario nel prossimo turno, tra Almagro e Kubot.


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Mon, 26 Apr 2010 21:22:00 UTC
<![CDATA[ SECONDA GIORNATA: STREPITOSO LORENZI - Montanes battuto. Avanti anche Starace e Volandri ]]>
Il pubblico che, nel momento in cui Paolo chiude l’ultima volèe, esplode in una standing ovation destinata a durare alcuni minuti è la fotografia di un incontro che ha regalato emozioni straordinarie. Una vittoria che rimarrà a lungo nella memoria dei numerosissimi appassionati che hanno affollato le tribune non solo del Campo 6, ma anche quelle dell’adiacente Campo 5 del Foro Italico.

L’avvio di partita aveva seguito le indicazioni fornite da pronostico e divario in classifica (num. 96 il senese, 29 lo spagnolo), con un 3-0 che presto diventava 6-2, non lasciando adito a grandi speranze. Ma Paolo non si è fatto impressionare: sui progressi mostrati sul finire del primo parziale ha costruito un secondo set straordinario. Dopo aver provato la fuga con un break in apertura, ha subito senza scomporsi il ritorno dell’avversario, per poi piazzare il secondo e decisivo break sul 4 pari, chiudendo il parziale al servizio subito dopo.

Come prevedibile, il terzo set che ne è seguito si è tramutato ben presto in una lotta. Ed è proprio in questa situazione, con il proprio pubblico a incitarlo e caricarlo, che Lorenzi riesce a mostrare tutte le sue qualità. Dopo un iniziale scambio di break, si è arrivati sul 3 pari. Questo delicatissimo settimo gioco si è ben presto rivelato un autentico concentrato delle doti che il senese ha saputo migliorare in questi anni: gambe, cuore, un dritto di alto livello e una nuova propensione a rete, tanto spettacolare quanto efficace. Tutto questo gli ha permesso di conquistare un break fondamentale, che ha saputo confermare dopo il cambio di campo. L’inerzia così guadagnata gli ha poi permesso di chiudere la partita già nel game successivo, per la gioia sua e dei tifosi italiani. Per Paolo è la seconda vittoria sul circuito maggiore, la prima in un Masters 1000: ora potrà togliersi l'ennesima soddisfazione, quella di sfidare su uno dei campi principali il numero 8 del mondo Robin Soderling.


Contro il qualificato ceco Jan Hajek, Potito Starace ha sfruttato nel migliore dei modi l’occasione di vendicare la sconfitta dello scorsa settimana a Barcellona davanti a un pubblico amico. Il sorteggio gli aveva infatti riservato lo stesso primo turno dell’ultimo torneo prima degli Internazionali: sei giorni fa era riuscito a conquistare solo 5 giochi, oggi ha rimediato concedendone all’avversario solo 4: 6-2 6-2 in un’ora e dieci minuti di match.

L’incontro si è messo subito sui binari giusti, con il campano protagonista di un’ottima partenza. Ottenuto il break in apertura, di fatto Potito non si è più guardato indietro, scavando un solco sempre più profondo tra sé e l’avversario. Chiuso il primo set con un doppio break, ha proseguito l’opera nel secondo, identico nel risultato e simile nell’andamento. Il campano, che non ha mai perso il servizio e non poteva sperare in esordio migliore, attende ora il vincente tra David Ferrer e Evgeny Korolev.


Dei tre italiani impegnati nella seconda giornata degli Internazionali BNL d'Italia, dedicata al primo turno del singolare maschile, l'ultimo a scendere in campo è stato Filippo Volandri.

Nel primo match serale della storia del nuovo Stadio Centrale del Foro Italico, Filippo Volandri ha avuto la meglio sull'australiano d'adozione Peter Luczak, per 6-4 6-3. L'intensità e l'equilibrio del match sono però descritti meglio dalla durata dell'incontro, ben 2 ore e 24 minuti, che dal punteggio.
La statistica forse più interessante è quella delle palle break: in totale 31, di cui 19 a favore del livornese. Se si pensa che il match è stato deciso da soli 3 break, tutti a favore di Filippo, il fatto diventa ancora più curioso.
Volandri ha costruito questa importante vittoria, per classifica e morale, anche sulla fiducia guadagnata con il titolo vinto al challenger Roma Rai Open della scorsa settimana. Il livornese sembra davvero poter nuovamente competere ad alti livelli dopo le scorse e sfortunate annate. Le migliori indicazioni arrivano in particolare dalla condizione fisica: reggere in questo modo un match di oltre 2 ore, caratterizzato da moltissimi scambi prolungati e da game durati spesso oltre i 10 minuti, non era cosa affatto scontata.

Come Starace e Lorenzi, anche Volandri, attualmente numero 149 del ranking e ultimo italiano semifinalista a Roma (2007), è in tabellone grazie a una wild card.

Quattro italiani al secondo turno (Seppi, Volandri, Lorenzi e Starace) negli ultimi quindici anni si era verificato solo nel 2005 (nell'occasione erano Sanguinetti, Starace, Seppi e Volandri): in caso di successo oggi anche di Simone Bolelli si eguaglierebbe il risultato del 1994 (nell'occasione i cinque al secondo turno erano Nargiso, Gaudenzi, Canè, Furlan e Pescosolido). ]]>
Mon, 26 Apr 2010 21:19:00 UTC
<![CDATA[ L'OROSCOPO DEL GIORNO - Murray e Starace ]]> MURRAY Andy
Toro – 15 maggio
I trascorsi romani di questo Toro non sono positivi. A “Chi l’ha visto?” non lo hanno ancora visto e nemmeno al Foro lo hanno visto. Il buon Andy invece il Foro lo ha visto, ci ha anche fatto un paio di capatine ma non ha visto palla e solo pochi intimi lo hanno visto all’opera.
E quest’anno? Visto il detto Non c’è due senza tre c’è poco da stare allegri, però lo scozzese una monetina (una sola) nella Fontana di Trevi l’ha buttata e prima o poi vorrà riprendersela e anche con gli interessi
Nel torneo: giorno fortunato tutti…forse.

STARACE Potito
Cancro – 14 luglio
I nati sotto questo segno sono particolarmente sfigati per una serie di ragioni che saranno rese note in un prossimo futuro. Nel frattempo in questa settimana romana i Cancro faranno sfaceli e ne sa qualcosa il signor Jan Hajek che ha preso una stesa dal nostro Potito. Fra l’altro i nati il 14 luglio avranno il vantaggio della luna buona e anche del dritto e del rovescio e potranno mirare molto ma molto in alto, anche al titolo! E poi Potito è un napoletano verace e a certi segni del destino ci crede. Come dite? Starace non è nato a Napoli? E che centra, anche Federer non è nato a Napoli ed è il numero uno del ranking. Tiè.
Nel torneo: giorno fortunato il lunedì e speriamo anche il mercoledì, poi si vedrà.
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Mon, 26 Apr 2010 20:35:00 UTC
<![CDATA[ INTERVISTA A ERNERSTS GULBIS - "La cosa più difficile? Allenarsi!" ]]> R: Sì, finalmente! Mi ci sono voluti 21 anni....

D: In realtà già nel 2008 hai fatto una buona annata mentre nel 2009 hai avuto un calo. Come ti spieghi questo 2010 così favorevole?
R: Sì, è stato un cambiamento di atteggiamento in campo. Me lo sono chiesto mille volte anch’io quali siano stati i motivi del mio miglioramento. Io credo che dipenda dal mio nuovo allenatore, Hernan Gumy, dal mio nuovo preparatore atletico che mi fanno sentire parte di una squadra unita. Inoltre qui a Roma è venuto mio padre che mi è molto vicino. Inoltre, ora mi sento al top della forma fisica, oggi sono riuscito addirittura a resistere un’ora e mezzo in campo!

D: Se dovessi scegliere di vincere un titolo di Grande Slam, quale preferiresti?
R: Grazie per la fiducia! Se mi alleno, potrei ottenere questi risultati. È vero che non sono il giocatore più costante del mondo e i miei risultati sono altalenanti, e poi non mi piace molto allenarmi in campo, ma in questo momento sono abbastanza concentrato e potrei fare bene. Comunque se dovessi scegliere, datemi un titolo qualsiasi, a me vanno bene tutti!

D: Hai detto che hai cambiato atteggiamento. Qual è la cosa più difficile da cambiare?
R: Semplicemente andare ad allenarmi ogni giorno. Come ho detto prima, abbiamo la stagione su terra. Il mio coach ha deciso di non giocare a Miami, soprattutto perché ero in vacanza e mi ha detto di prendermi qualche giorno di riposo. Poi siamo andati a Barcellona dove mi sono allenato sulla terra per due settimane. Per me è troppo, ma l’ho fatto comunque. Questa è la cosa più difficile: allenarsi stabilmente ogni giorno e fare le cose che bisogna fare. Se non ti alleni tre giorni puoi rovinare la tua intera settimana.
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Mon, 26 Apr 2010 17:26:00 UTC
<![CDATA[ L'INTERVISTA A POTITO STARACE - "Oggi ero nettamente superiore al mio avversario" ]]> D: Complimenti per la vittoria. Più facile del previsto?

R: Sì, ci avevo già perso la scorsa settimana a Barcellona e lo scorso anno a Prostejov. Oggi io ero nettamente superiore e sono veramente contento di aver giocato così, in casa qui a Roma.

D: Cosa è cambiato da Casablanca ad oggi, visto che lì hai giocato un ottimo tennis?
R: Sì, lì sicuramente ho giocato il mio miglior tennis ma oggi ho dimostrato di stare bene. Mi ha condizionato il fatto di non aver giocato una settimana, perché per un posto non sono entrato a Montecarlo e poi la settimana dopo sono andato direttamente a Barcellona. Perdere una settimana di attività agonistica, a questo livello, significa perdere la continuità.

D: Mi è sembrato di vedere che il Centrale ha una superficie molto veloce. Con il tuo kick la palla si alza molto. Ti trovi bene su questo nuovo centrale?
R: Sì, direi che è una combinazione di fattori, campo favorevole e palline veloci. A Barcellona la palla rimbalzava poco, qui decisamente meglio. Questo è sicuramente importante per il mio tennis, visto che io uso molto il kick e poi mi apro il campo con il dritto.

D: State pensando all’incontro di Coppa Davis visti gli ottimi risultati delle donne?
R: Ora penso a questo torneo. Fra dieci giorni mi concentrerò sulla Davis.

D: Secondo te chi è il favorito del torneo?
R: Ovviamente Nadal….lui e Federer.

D: Secondo te, quale tra gli italiani andrà più avanti nel tabellone?
R: Spero tutti. Ho visto che Lorenzi già ha vinto e questa sera è il turno di Filippo. Egoisticamente, spero di essere io ad andare più avanti possibile! ]]> Mon, 26 Apr 2010 17:22:00 UTC <![CDATA[ PAOLO LORENZI - "Devo ringraziare il pubblico. Io in Davis? Non penso" ]]> R: Grazie! Da quando ho giocato i Masters negli USA ho acquisito fiducia. In America ho quasi battuto Chela e questo mi fa sentire ora più competitivo.

D: Quindi il tuo obiettivo è quello di un paio di turni qui a Roma?
R: Sì, l’obiettivo è proprio quello, e magari di superare il mio miglior ranking (83).

D: Quale è stata la chiave del match di oggi?
R: Tatticamente sono stato bravo a cambiare il ritmo e mentalmente sono stato in grado di gestire le variazioni.

D: Per la Davis saresti disponibile? Ho sentito che Fognini potrebbe rinunciare.
R: Credo abbiano altre idee, ma per me sarebbe comunque un onore! Credo che il capitano abbia già fatto le sue scelte, e pur avendo incontrato Fabio non ho avuto modo di parlare con lui della Davis.

D: Quali sono i tuoi prossimi impegni?
R: Vado ad Estoril e poi faccio le qualificazioni a Madrid.

D: E se ti chiamano per la Davis?
R: Per ora vado a Estoril, poi si vedrà.

D: Il pubblico ti è stato di aiuto oggi?
R: Sì, magnifico, hanno perfino portato un pullman da Siena e Livorno.

D: Quali consigli ti hanno dato i tuoi cari?
R: Mio padre mi ha detto di non spostarmi sul diritto, altrimenti mi avrebbe fatto correre tutto il tempo.

D: Quand’è che ti sei detto che potevi farcela?
R: Forse è stato nel terzo set che ho cominciato a crederci davvero, certamente il pubblico mi ha sostenuto.

D: Il prossimo turno ti piacerebbe giocare sul centrale?
R: Naturalmente!

D: Quest’anno sai quante partite hai perso e quante ne hai vinte? R: Onestamente non ne ho idea, ma sono soddisfatto perché ho giocato bene in Colombia e in America.

D: Questa è la tua prima vittoria in un torneo maggiore?
R: Ripeto, ci sono andato vicino con Chela. Ed è da marzo che sento di giocare meglio.

D: Perchè i tuoi colleghi italiani non vanno a cercare i tornei lontano come hai fatto tu in Colombia? R: A me piace giocare in altura, sulla terra e cemento all’aperto. La mia scelta è stata dettata da questo. Forse gli altri giocatori non vanno a cercare questi tornei perché sanno già giocar bene su tutte le superfici, ma dovreste chiederlo a loro.

D: Di che contrada sei?
R: Della contrada del Nicchio. Sono un contradaiolo sfegatato! Anzi ora mi uccideranno visto che ho dichiarato la mia fede!

D: Sei il giocatore italiano che ha fatto i migliori progressi tecnici negli ultimi tempi? Quale è il tuo segreto?
R: Devo ringraziare il mio manager Ferretti, il mio allenatore Galoppini e il mio preparatore atletico Giovannini. Loro mi hanno dato entusiasmo quando altri mi dicevano di smettere. Mi hanno seguito nel momento più difficile quando ero oltre i duecento del ranking avendo sempre fiducia nelle mie qualità.

D: Sei nato a Roma?
R: Sì, ma dopo tre giorni ero a Siena.
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Mon, 26 Apr 2010 16:14:00 UTC
<![CDATA[ BOLELLI SI PREPARA CON I BIG - In allenamento, Simone mette in difficoltà Federer e Nadal ]]>
Il bolognese, reduce da un periodo difficile che si spera concluso con l’ottimo a torneo a Barcellona della scorsa settimana, ha sostenuto due impegnative sedute di allenamento con i numeri 1 e 3 del mondo.

Nella giornata di domenica si è scaldato con Roger, prima di giocare con il campione svizzero qualche game. La buona vena mostrata negli ultimi giorni è stata subito confermata dal break strappato a un Federer un po’ sorpreso.

Il bolognese, accompagnato dal coach Riccardo Piatti, si è ripetuto oggi, alla vigilia del suo debutto nel torneo. Nella partitella che è seguita a un prolungato riscaldamento, Rafa ha dovuto cedere il servizio a Simone e al suo dritto che, da questi pochi scorci, sembra finalmente tornato il colpo straordinario con cui si è fatto conoscere agli appassionati.

Bolelli, accreditato di una wild card, esordirà domani alle 13 contro il tedesco Simon Greul, subito dopo la cerimonia di inaugurazione del nuovo Stadio Centrale del Foro Italico.
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Mon, 26 Apr 2010 14:53:00 UTC
<![CDATA[ "100 ANNI DI TENNIS IN ITALIA" - Inaugurata la mostra al Foro Italico ]]>
Una mostra dedicata al pubblico di Roma, ideata e voluta soprattutto per spiegare ai più giovani il percorso fatto in questi anni dalla Federtennis. Il percorso espositivo si snoda in cinque sezioni principali, che delimitano altrettanti periodi storici: “Da Bordighera alla Davis” (1878-1922), dagli inizi fino al debutto dell’Italia in Coppa Davis; “Noi tireremo dritto” (1923-1945) che racconta l’epoca fascista; “Il meraviglioso mondo di Nick” (1946-1970”, tutta per Nicola Pietrangeli con i due trofei vinti al Roland Garros nel 1959 e nel 1960 oltre alla coppa per i tre successi di Montecarlo; “Aaadriano” (1971-1999) dedicata ad Adriano Panatta e “Gli Anni Rosa” (2000-2009), con tutti i successi delle azzurre due volte regine di Coppa (“Una sezione che ci auguriamo di espandere ulteriormente per il prossimo anno”, ha commentato il presidente Binaghi).

Cento anni di storia non solo sportiva ma di costume raccontati da oggetti, foto sbiadite, video. Vecchie racchette di legno, libri - tra cui la pubblicazione per i 100 anni della Fit, “500 anni di tennis” di Gianni Clerici, “The Bud Collins History of tennis” -, immagini storiche (tra cui quella della vittoria in Davis del 1976 ma anche i “ritratti” e di tutti i presidenti della Fit), le copertine di riviste e giornali.

Oltre alle sezioni principali tutta una serie di sotto-sezioni tra cui “Le Divine”, dedicata a Silvana Lazzarino e Lea Pericoli, con trofei (imponente la coppa - sette chili d’argento! – per le tre vittorie in doppio a Montecarlo di Lea e Silvana) e le mise chic, assolutamente “rivoluzionarie” per l’epoca, uno spazio dedicato interamente al Foro Italico e da ultimo “Made in Italy” con le magliette delle storiche case di abbigliamento italiane.

Tra i “pezzi pregiati” anche la Fed Cup originale (che resterà in Italia fino a novembre), le medaglie ricevute dalle giocatrici, una racchetta di Panatta, racchette e trofei di Corrado Barazzutti (compreso quello vinto all’Open di Svezia), la cinepresa originale (a sua volta immortalata in uno scatto) con la quale sono state girate le immagini della vittoria in Davis a Santiago del Cile, la riproduzione della Coppa Davis.
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Mon, 26 Apr 2010 11:49:00 UTC
<![CDATA[ NOVAK DJOKOVIC - "Il nuovo stadio sembra il Colosseo del tennis" ]]> D: Come ti senti in questo momento, fisicamente e in termini di fiducia
DJOKOVIC: Penso di star bene, soprattutto dopo Monte Carlo. Anche se non ho giocato bene in semifinale, il risultato complessivo è stato buono e le prime tre partite le ho giocato esattamente come volevo. Cerco sempre di essere positivo. Non ho giocato così bene negli Stati Uniti, sul cemento, e penso che la Coppa Davis mi sia costata molto dal punto di vista emotivo e fisico. Inoltre, la terra rossa è una delle mie superfici preferite dove ho vinto tanto negli ultimi due anni.

Q: E come va il tuo servizio adesso?
DJOKOVIC: Un sacco di gente vedeva che non stava funzionando negli ultimi mesi e mi passavano tante cose nella mente quando andavo a servire. E’ un problema che devo superare lavorando mentalmente e tecnicamente.

D: E’ per te un vantaggio tornare in un torneo dove hai già vinto.
DJOKOVIC: Sì, certo. Mi piace giocare a Roma anche perché penso che sia una delle città più belle del mondo in cui c’è molta gente che ama il tennis. Abbiamo un nuovo stadio che si presenta come il Colosseo del tennis. Ci ho giocato ieri e mi è molto piaciuto.

D: E' un po' come San Siro, dove eri a vedere il match l’altra sera?
DJOKOVIC: Sì, se fosse pieno come è stato per Inter - Barça, ci sarebbe molta pressione per noi.

Ci parli un po’ degli alti e bassi relativi al tuo rapporto con Marian Vajda e Todd Martin. Come hai scelto la persona che ritieni sia più importante per la tua carriera?
DJOKOVIC: Sicuramente è stato interessante lavorare con due allenatori. In questo caso si è trattato di un fallimento, ma Todd ha cercato di portare la sua esperienza come giocatore e allenatore. Ero sicuro che avrebbe potuto darmi una mano, ma purtroppo non ha funzionato. Senza rancore ci siamo lasciati.

D: Come ti prepari alle prossime tre settimane? Come ti senti fisicamente e mentalmente in vista di questo tour?
DJOKOVIC: Mi sono preso una settimana di riposo tra Monte Carlo e Roma, per lavorare su alcune cose. Io sono pronto per difendere i tanti punti che ho in scadenza. Da come ho giocato a Monaco e in questi giorni, sono sicuro di poter fare bene.
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Sun, 25 Apr 2010 19:00:00 UTC
<![CDATA[ ANDY MURRAY - "Tutti passano brutti periodi. Mi sento molto meglio" ]]> D. Come sono andati gli allenamenti della scorsa settimana?

AM: Bene. Mi sono allenato da venerdì a venerdì, quindi praticamente una settimana intera. L’intero periodo mi ha dato un sacco di benefici.

D. Cosa ci dici del periodo che hai attraversato?
AM: Penso che tutti attraversino dei periodi difficili e io ho giocato due brutti tornei. Quindi voglio semplicemente tornare a dove ero prima e possibilmente ripartire da lì.

D: Cosa hai fatto la scorsa settimana? Hai sentito il bisogno di concentrarti su questo torneo?
AM: Ho colpito un sacco di palline. Dopo l’Australia non mi sono allenato molto, il mio fisico era stanco. Ecco perché ho speso molto tempo giocando a tennis e a lavorare sul fisico la scorsa settimana. Non l’avevo fatto molto ultimamente, quindi mi sento molto meglio dopo aver lavorato sul campo d’allenamento. Penso che i match saranno impegnativi e questo mi aiuterà.

D: Hai capito le ragioni specifiche per le tue ultime due sconfitte?
AM: Sì. Non ho trovato ritmo e ho commesso moltissimi errori sul campo. Questo mi ha fatto sentire poco a mio agio in partita. Mi sento meglio quando posso passare molto tempo in palestra e sul campo, preparandomi mentalmente: aiuta moltissimo il mio gioco. Quindi forse il lavoro fatto la scorsa settimana mi aiuterà qui.

D: Pensando alla tua scorsa stagione su terra, quali sono i tuoi obiettivi per quella di quest’anno?
AM: Di certo mi aspetto di fare meglio qui di quanto abbia fatto lo scorso anno. Ho perso qui l’unico primo turno, poi ho fatto una semifinale, un quarto di finale e il quarto di finale al Roland Garros. Perciò qui vorrei provare a migliorare quel risultato, devo semplicemente vincere il mio primo incontro. Adesso è quello il mio obiettivo.
]]> Sun, 25 Apr 2010 18:45:00 UTC <![CDATA[ FABIO FOGNINI - "Non sono sereno. Ora è a rischio anche la Davis” ]]>
Interrogato ripetutamente sull’entità del problema al polso che lo affligge dal mese scorso, Fognini ha lasciato trasparire tutta la sua frustrazione: “Non ci sono stati né miglioramenti, né peggioramenti. Ripensandoci, forse sarebbe stato il caso di non giocare. E a Monte-Carlo avevo deciso di giocare 5 minuti prima del match.”

L’infortunio sembra quindi essere più grave del previsto, tanto da spingerlo a dichiarare: “Ho preso la decisione sbagliata e ora è a rischio anche la mia partecipazione in Davis. Oltre al problema fisico, mi manca la serenità. Sono stato curato dal medico della FIT e ho fatto quello che dovevo fare, ma il dolore mi impedisce di rimanere tranquillo”.

Questa sconfitta allunga a quattro le uscite consecutive al primo turno, con ovvie conseguenze sul ranking: “Non sono molto preoccupato dal fatto di uscire dai primi 100. So che quando sto bene, so giocare bene”.
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Sun, 25 Apr 2010 18:06:00 UTC
<![CDATA[ PRIMA GIORNATA: A SEPPI IL DERBY - Sul Centrale Andreas domina Fognini ]]>
Il nuovo Stadio Centrale del Foro Italico, che verrà inaugurato ufficialmente martedì, ha accolto i suoi primi spettatori in una splendida giornata primaverile.

Andreas Seppi ha onorato questa giornata storica mettendo in mostra la migliore versione di se stesso, dominando nel tardo pomeriggio Fabio Fognini, con il punteggio di 6-0 6-3.
Nell’attesa sfida tra italiani, Andreas ha imposto al ligure la sua maggiore solidità da fondo campo, oltre che una tranquillità che Fabio, forse nervoso per l’importanza dell’incontro, ha invece perso spesso.

Pensare che l’inizio del match aveva lasciato prevedere una partita equilibrata e combattuta, con Seppi costretto ad annullare una palla break nel gioco d’apertura. Al contrario, da lì in avanti, il nostro numero 1 dilagava, strappando subito dopo il servizio ad un falloso Fognini, addirittura incapace di conquistare un solo punto dal 2-0, 40pari, fino al secondo game del secondo set. Un impietoso parziale di 18 punti a zero per Seppi, a tratti accompagnato da qualche fischio per Fabio, apparso a tratti troppo arrendevole di fronte alla pur buonissima vena dell’avversario.

Dopo questo primo parziale a senso unico, il match è salito di livello nel secondo set, con Fognini finalmente determinato. Dopo i 3 break subiti nel primo set e i 7 giochi consecutivi di Seppi, il giocatore di Arma di Taggia ha conquistato il primo gioco della sua partita tenendo il servizio. La qualità della partita è così cresciuta fino al 3 pari, quando nel game più lungo della partita (16 punti) Andreas ha dovuto annullare due pericolosissime palle break all’avversario. Come prevedibile, il contraccolpo psicologico che segue una mancata opportunità ha messo definitivamente K.O. Fognini, il quale dopo aver mancato una palla del 4 pari ha commesso due errori di troppo e ha mandato Seppi a servire per il match. Andreas non si è fatto pregare, e ha chiuso con autorevolezza la sua ottima prestazione.

Un sorteggio poco benevolo lo vede ora opposto a Andy Murray, con cui l’altoatesino ha perso gli ultimi tre dei loro quattro incontri. Considerato il cattivo periodo di forma del britannico e il buon Seppi visto oggi, il pronostico non appare del tutto chiuso.

In precedenza, era andato a Michael Berrer e Victor Hanescu l’onore di giocare il primo match ufficiale della storia della nuova e straordinaria cornice del torneo romano. Il rumeno, recente finalista a Casablanca, ha avuto ragione del tedesco allenato da Claudio Pistolesi con il punteggio di 6-2 6-7(5) 6-3.
Il match, tra due dei giocatori più “caldi” del momento, ha vissuto le sue fasi più emozionanti sul finire del secondo parziale quando il tedesco, già sotto di un set, ha annullato match-point all’avversario. Con coraggio è riuscito ad issarsi al tie-break, dove la sua caparbietà è stata premiata per 7 punti a 5, portando il match al set decisivo. Hanescu è però stato bravo a non disunirsi dopo le opportunità mancate, prima reggendo il ritorno di Berrer e poi scappando nuovamente. Il rumeno ha conservato il break conquistato nelle fasi iniziali del terzo parziale per issarsi sul 5-3, dove ha sigillato un’ottima vittoria strappando nuovamente la battuta all’avversario.

Tra i due incontri, Jeremy Chardy aveva avuto pochi problemi a domare con un doppio 6-4 uno Jankko Tipsarevic sempre più in crisi.

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Sun, 25 Apr 2010 17:47:00 UTC
<![CDATA[ ECCO I SETTE QUALIFICATI - Chela,Luczak,Hajek,Mayer,Giraldo,Llodra e Granollers ]]> Il primo ad accedere al main draw è l'argentino Juan Ignacio Chela, recente vincitore al torneo di Houston, che ha battuto sonoramente (6-3 6-1) l'anziano spagnolo Oscar Hernandez, numero 100 del mondo e protagonista 3 anni fa qui a Roma, dell'eliminazione a sorpresa di Lleyton Hewitt.
Sullo stesso rettangolo di gioco (il Campo 5) è stata poi la volta di Jan Hajek, vincitore sull’ucraino Oleksandr Dolgopolov, finalista del recente challenger di Marrakech. Il ceco conferma così di attraversare un ottimo momento di forma, dopo la netta vittoria conseguita ai danni del nostro Potito Starace, pochi giorni fa a Barcellona.
Vittoria sofferta per Leonardo Mayer contro il kazako di Bra, Andrey Golubev, al termine di 2 ore e mezza di intensa battaglia in cui è prevalsa la maggiore attitudine del giocatore albiceleste a giocare su questi campi. Dopo Montecarlo, Peter Luczak, australiano di origini polacche, si qualifica anche per gli Internazionali d’Italia, battendo Simon Greul con un perentorio 6-2 6-2. Il tedesco, grazie al tardivo forfait di Florian Mayer, riesce comunque ad entrare in tabellone in qualità di tabellone.

Molto più combattuto il match tra il finlandese Nieminen ed il colombiano Santiago Giraldo, risoltosi solo al tiebreak del terzo set, in favore del sudamericano, reduce dal successo del Challenger di Pereira in finale sul nostro Paolo Lorenzi.

Due tiebreak sono bastati al talentuoso mancino Michael Llodra per avere la meglio dello spagnolo Pere Riba. Il transalpino avrà così l'opportunità nella giornata di lunedì di aggiudicarsi il suo primo incontro nel tabellone principale del Master1000 romano, dopo le sconfitte al 1° turno subite nel 2005, 2007 e 2008. L'ultimo a qualificarsi per il main draw è stato lo spagnolo Granollers, uscito vincitore dal derby tutto iberico contro Gimeno-Traver.

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Sun, 25 Apr 2010 17:13:00 UTC
<![CDATA[ RAFAEL NADAL - ”Non sono il favorito. Lo stadio è bellissimo” ]]> “Sono arrivato appena ieri – risponde un po’ seccato Rafa - So che dovete pur scrivere qualcosa ma io non so come rispondere”.

Quando gli chiedono se, dopo il netto successo monegasco, si senta tornato ai suoi livelli, Rafa risponde “Quali livelli?” “Quelli di due anni fa” incalza l’intervistatore. “Rispetto al 2008 è cambiato solo il risultato del Roland Garros, per il resto ho vinto Monte-Carlo, Roma e ho raggiunto la finale a Madrid. Non è facile capire quanto sia difficile rimanere a questi livelli”. Chiaramente c’è molta curiosità sulle motivazioni che lo hanno costretto a dare forfait a Barcellona: “Per il mio tennis sarebbe stato meglio disputare quel torneo, ma per il mio fisico no. E’ stata dura rinunciare a giocare nel mio club, ma l’anno scorso questa programmazione mi è costata troppi problemi”.

Gli domandano con quali sensazioni si avvicini al Roland Garros, senza essere il campione uscente. “Non provo nulla di particolare. L’obiettivo è sempre lo stesso ogni anno, sia che io sia reduce da una vittoria che da una sconfitta”.

Come al solito, non si sbilancia sul tabellone che lo vede dalla stessa parte del numero 1 del mondo: “Parlare di questo, ancor prima che inizi il torneo mi sembra prematuro. Prima di pensare a Federer dovrei cominciare a occuparmi di uno tra Cuevas e Kohlschreiber. Non credo che le regole vadano cambiate e che le teste di serie vadano assegnate diversamente da come è stato fatto.”

La bellezza del nuovo Centrale non ha lasciato indifferente nemmeno il campione uscente degli Internazionali: “E’ uno stadio fantastico e differente dagli altri per via del pubblico così vicino al rettangolo di gioco. Sono anche felice per il fatto che il torneo è rimasto in questa splendida location, nel rispetto di una grande tradizione”. Non manca un riferimento all’incremento del montepremi di Wimbledon che, quest’anno, porterà in dote al vincitore un milione di dollari. “La crisi economica non ha mai toccato i tornei dello slam, attorno ai quali girano sempre tanti soldi. E’ più facile per loro reperire fondi, rispetto a un torneo come quello di Roma o Montecarlo”.

Infine, un breve accenno alla voce sempre più insistente, relativa a un presunto accordo tra Rafa e gli organizzatori, secondo cui il maiorchino avrebbe assicurato la sua presenza all’inaugurazione ufficiale del Campo Centrale (di martedì 27), ricevendo in cambio la garanzia di non giocare nel turno serale di mercoledì: c’è Barcellona-Inter. Rafa sembra cadere dalle nuvole e si trincera dietro la netta smentita del suo portavoce.
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Sun, 25 Apr 2010 16:21:00 UTC
<![CDATA[ IL SORTEGGIO DEGLI ITALIANI - Sei azzurri in tabellone. Subito derby Seppi-Fognini ]]>
(wc) Filippo Volandri (ITA) c. (q)
(wc) Paolo Lorenzi (ITA) c. Albert Montanes (ESP)
(wc) Potito Starace (ITA) c. (q)
Andreas Seppi (ITA) c. Fabio Fognini (ITA)
(wc) Simone Bolelli (ITA) c. (q)
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Sun, 25 Apr 2010 14:21:00 UTC
<![CDATA[ ROGER FEDERER - "Mi sento fresco e pronto. Quei match point con Rafa..." ]]>
“Ovviamente mi piacerebbe aver già vinto questo torneo”, ha esordito il numero 1 del mondo. “Ricordo i due match point nella finale del 2006 contro Nadal, ma pur avendo perso sono uscito da quel match contento per come avevo giocato e retto fisicamente le oltre 5 ore di incontro. Mi ha provato che prima o poi avrei potuto vincere il Roland Garros.”

Dopo la sconfitta con Berdych a Miami, Roger ha evitato telecamere e microfoni per concentrarsi sulla preparazione fisica, apparsa non brillante nei due Masters 1000 americani, su cui aveva probabilmente influito la malattia alle vie respiratorie contratta a febbraio. “Mi sono concesso un po’ di vacanza, poi mi sono allenato duramente per due settimane”, ha detto lo svizzero. “Mi presento a Roma fresco, come dovrei essere prima della lunga striscia che inizia qui e finisce a Wimbledon.”

Per la prima volta nella Capitale dopo essersi tolto quel peso che era diventata l’assenza del Roland Garros dal suo palmares, Roger ammette di sentire meno pressione. “Ora anche le vostre domande sono diverse” ha detto sorridendo, rivolgendosi alla platea di giornalisti. “Mi sento rilassato, e la vittoria a Parigi mi darà fiducia anche per questa stagione sulla terra. Spero di iniziarla bene qui a Roma, anche se il mio primo turno è duro”. Roger si riferisce al sorteggio, che gli ha riservato come esordio il vincente tra Gulbis e quel Baghdatis che gli procurò un dispiacere battendolo un mese fa a Indian Wells. In California, il cipriota riuscì a battere lo svizzero dopo aver salvato match point, un’impresa che curiosamente era riuscita l’ultima volta a Nadal proprio in quella finale romana del 2006. “Adesso il mio unico pensiero è sulla mia prima partita. Ma mi sento pronto, preparato: sono appositamente arrivato qui presto, già martedì scorso.”

Roger non ha lesinato parole di elogio per il suo grande rivale Rafael Nadal, che potrebbe incontrare in una semifinale da sogno: “Non mi ha sorpreso la sua vittoria a Monte-Carlo. Piuttosto mi aveva sorpreso il fatto che tutti pensassero che non avrebbe giocato bene. Ma capisco la sua situazione, sono lo stesso tipo di critiche che ho subito anch’io in passato.” Nonostante sia il campione in carica del Roland Garros, Roger non ha difficoltà ad ammettere che il più forte sul rosso è un altro: “I risultati di Rafa sulla terra non lasciano dubbi: il numero 1 su questa superficie è lui. Mi piacerebbe dire di essere il favorito, ma non penso sarebbe giusto.”

Infine, ha risposto con un sorriso all’immancabile domanda sulle gemelline: “Ora hanno 9 mesi, sono sempre più attive, gironzolano in giro. Ogni volta che ci spostiamo dobbiamo pensarci due volte: hai sempre paura di dimenticare qualcosa!”
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Sun, 25 Apr 2010 13:47:00 UTC
<![CDATA[ MOSTRA "100 ANNI DI TENNIS IN ITALIA" - Oggi alle 12 l'inaugurazione al Foro Italico ]]> La mostra racconta fatti e personaggi salienti di questo secolo attraverso un percorso narrativo suddiviso in cinque aree e costruito con foto, filmati, poster, locandine, materiale da gioco, trofei e altri memorabilia. ]]> Sun, 25 Apr 2010 06:57:00 UTC <![CDATA[ DOPPIO MASCHILE - Wild card a Federer, Allegro, Bolelli e Starace ]]> Sat, 24 Apr 2010 18:30:00 UTC <![CDATA[ LJUBICIC A SPASSO PER ROMA - Dopo il sorteggio fa tappa a Fori Imperiali e Colosseo ]]>
Dalla "Caffetteria Capitolina" che si pregia di avere quale spazio esterno la Terrazza Caffarelli, Ivan ha potuto così ammirare uno dei panorami più suggestivi di Roma, prima di involarsi verso i Fori Imperiali sotto una pioggia battente che ha limitato la visita a delle semplici toccate e fuga.
Scendendo dal Colle del Campidoglio, e superata Piazza Venezia (che l’anno prossimo festeggerà i 100 anni) Ljubo ha potuto apprezzare tutte le piazze monumentali edificate nel corso di un secolo e mezzo (tra il 46 a.C. e il 113 d.C.) che costituiscono i Fori Imperiali. Poco più avanti è stata la volta del Foro Romano, la vecchia piazza repubblicana che era stato per secoli il centro politico, religioso ed economico della città.

In prossimità del Colosseo, nella valle tra l'Esquilino e il Celio, il croato ha potuto ammirare i resti del Ludus Magnus, la principale sede e palestra dei gladiatori nell’Antica Roma. Inevitabile il riferimento alla parte alta del tabellone in cui è stato sorteggiato il buon Ivan, e che vedrà in Federer e Nadal i naturali favoriti per un posto in finale.

“Per venir fuori dalla mia parte di tabellone dovrò battermi come un gladiatore. Anche se il più gladiatore di tutti è Rafa”. Ultima tappa il Circo Massimo. Situato nella valle tra il Palatino e l'Aventino, è ricordato come sede di giochi sin dagli inizi della storia della città. Ad impressionare Ljubicic, le dimensioni eccezionali del circo (lungo 621 m e largo 118) e la straordinaria capienza: 250.000 spettatori.
La pioggia si fa sempre più battente e per Ivan è tempo di rientrare alla base. Riccardo Piatti è al Foro Italico che attende impaziente il suo pupillo. ]]>
Sat, 24 Apr 2010 16:18:00 UTC
<![CDATA[ IL SORTEGGIO IN CAMPIDOGLIO - Federer e Nadal nella stessa metà ]]>
Ecco i quarti di finali possibili, secondo le indicazioni del seeding:

Federer [1] - Cilic [8]
Nadal [3] - Soderling [5]
Tsonga [7] - Murray [4]
Verdasco [6] - Djokovic [2]

Sarà quindi possibile la semifinale da sogno tra il numero 1 del mondo Roger Federer e il campione in carica Rafael Nadal. E' così svanito l'auspicio di Nicola Pietrangeli che, nel breve discorso di introduzione, si era augurato una finale tra i due grandi protagonisti dell'ultimo lustro tennistico.

Grande soddisfazione per il nuovo Centrale (che verrà inaugurato ufficialmente martedì 27 aprile) è stata espressa dal Sindaco Gianni Alemanno, autore del sorteggio di Nadal nella parte alta del tabellone, quella presidiata da Roger Federer. Anche Pietrangeli si è detto impressionato dalla bellezza della nuova arena ed ha ricordato come questa edizione rappresenti l'anniversario del Centenario della Fit. La nascita della Federazione "è stato l'unico grande evento del nostro tennis in cui io non c'ero" ha scherzato Nicola che poi si è soffermato sul grande ritorno di Nadal, a suo parere tornato quello dominante di 2 anni fa.

Tra i primi turni più interessanti usciti dalla mano di Ivan Ljubicic, che ha assistito le operazioni di sorteggio, va sicuramente segnalata la sfida tra Ernests Gulbis e Marcos Baghdatis. Il vincente dell'incontro tra il lettone e il cipriota potrà sfidare proprio Roger Federer al suo esordio sul nuovo Centrale.

Anche il debutto di Rafa si preannuncia insidioso, con il tedesco Philipp Kohlschreiber che parte molto favorito nel primo turno che lo vede opposto all'uruguaiano Pablo Cuevas.

Ivan Ljubicic si è assegnato il francese Paul Henri Mathieu, mentre il finalista dell'edizione 2008 Stanislas Wawrinka avrà in Jurgen Melzer un avversario pericoloso. Il campione di quella stessa edizione, Novak Djokovic, esordirà invece contro il vincente tra Jankko Tipsarevic e Jeremy Chardy. Interessanti si preannunciano anche Andreev-Monaco e Hewitt-Youzhny. ]]>
Sat, 24 Apr 2010 05:46:00 UTC
<![CDATA[ QUALIFICAZIONI MASCHILI - Assegnate le wild card a Naso, Gaio, Giannessi e Fabbiano ]]>
Gli organizzatori hanno pertanto deciso di assegnare le 4 wild card per le qualificazioni a Federico Gaio, Alessandro Giannessi, Thomas Fabbiano e Gianluca Naso (nella foto).

Flavio Cipolla, inizialmente designato per l'incontro di pre-qualificazioni contro Gianessi, è entrato direttamente nel tabellone cadetto, grazie ai ritiri dell'ultim'ora di Monfils e Gonzalez, che hanno consentito l'accesso al main draw anche al palermitano Francesco Aldi.

Ecco il sorteggio degli italiani:

(1) Chela - (WC) Gaio
(2) Llodra - Cipolla
(WC) Giannessi - (10) Luczak
(5) L.Mayer - Aldi
(WC) Fabbiano - Golubev
(7) Dolgopolov - (WC) Naso
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Fri, 23 Apr 2010 17:20:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL MASCHILI - Forfait di Gonzalez e Monfils ]]> nella foto) hanno dato forfait per infortunio agli Internazinali BNL d'Italia che scattano domenica al Foro Italico. ]]> Fri, 23 Apr 2010 12:45:00 UTC <![CDATA[ ASSEGNATE LE 4 WILD CARD - Inviti per Starace, Lorenzi, Bolelli e Volandri ]]> nella foto), Paolo Lorenzi, Simone Bolelli e Filippo Volandri.

In attesa delle qualificazioni in cui saranno impegnati Flavio Cipolla, Federico Gaio, Alessandro Giannessi, Thomas Fabbiano e Gianluca Naso, sale quindi a 6 unità il contingente degli azzurri presenti nel tabellone principale. Le 4 wild card vanno ad aggiungersi ad Andreas Seppi e Fabio Fognini, ammessi direttamente nel main draw. ]]>
Fri, 23 Apr 2010 12:23:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA MASCHILI - Dopo Seppi anche Fognini entra direttamente nel main draw ]]> (nella foto) è entrato direttamente nel main draw degli Internazionali BNL d'Italia che scattano domenica sui campi del Foro Italico a Roma. Il ligure prende il posto del cileno Fernando Gonzalez infortunato. Sono dunque due i tennisti azzurri ammessi direttamente al main draw.
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Fri, 23 Apr 2010 06:01:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA MASCHILI - Oggi il torneo di pre-qualificazione ]]> nella foto), Alessio Di Mauro, Thomas Fabbiano, Gianluca Naso, Alessandro Giannessi, Giacomo Miccini, Enrico Fioravante e Federico Gaio.
Questo il programma:

CAMPO N. 5
ore 10.30
Cipolla c. Gianessi
a seguire
Di Mauro c. Miccini

CAMPO N. 6
ore 10.30
Naso c. Gaio
a seguire
Fabbiano c. Fioravante ]]>
Thu, 22 Apr 2010 22:05:00 UTC
<![CDATA[ NTERNAZIONALI BNL D'ITALIA MASCHILI - Re Roger prova il nuovo Campo Centrale ]]> (nella foto) ha sostenuto una sessione di allenamento sul nuovo campo. Il 28enne di Basilea, arrivato mercoledì a Roma con un volo di linea da Zurigo insieme alla famiglia, ha scelto gli Internazionali BNL d'Italia per il suo esordio stagionale sulla terra battuta. Re Roger al Foro non ha mai vinto il titolo ma ha disputato due finali: nel 2003 fu battuto un po' a sorpresa dallo spagnolo Felix Mantilla, nel 2006 fu protagonista insieme a Radael Nadal di una delle sfide più belle (l'ultima giocata al meglio dei cinque set).
Il primo atto ufficiale della 67esima edizione del torneo, la cerimonia del sorteggio del main draw, è in programma sabato mattina in Campidoglio. ]]>
Thu, 22 Apr 2010 15:08:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA MASCHILI - Forfait di Del Potro e Robredo ]]> nella foto). L'argentino, numero 4 del ranking mondiale, ancora alle prese con i postumi dell'infortunio al polso rimediato ad inizio anno, ha rinunciato anche agli Internazionali BNL d'Italia al via domenica prossima sulla terra rossa del Foro Italico a Roma. L'ultima partita giocata dal 21enne di Tandil sono gli ottavi agli Australian Open di Melbourne a fine gennaio (il solo torneo giocato dal tennista sudamericano in questo 2010), quando fu sconfitto in cinque set dal croato Marin Cilic.
Forfait anche dello spagnolo Tommy Robredo a causa dell'infortunio alla schiena rimediato al primo turno del torneo di Barcellona (si era ritirato nel terzo set contro Bolelli).
Nei giorni scorsi erano arrivate le rinunce anche di Andy Roddick (n. 7 Atp), Nikolay Davydenko (n. 6 Atp), Ivo Karlovic, Tommy Haas, Gilles Simon, Radek Stepanek e David Nalbandian. ]]>
Thu, 22 Apr 2010 13:51:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA MASCHILI - Forfait di Davydenko e Roddick ]]> nella foto) è stato costretto a rinunciare agli Internazionali BNL d'Italia che scattano domenica prossima sui campi del Foro Italico a Roma. Il 28enne di Volgograd, semifinalista nel 2007 (fermato da Nadal), è ancora sofferente per l'infortunio al polso rimediato ad Indian Wells. Oltre al russo numero 6 del ranking mondiale, hanno rinunciato anche lo statunitense Andy Roddick (n. 7 Atp), che già aveva saltato il "Masters 1000" di Monte Carlo, il croato Ivo Karlovic ed il tedesco Tommy Haas (quest'ultimo, operatosi all'anca, salterà pure il Roland Garros). Nei giorni scorsi avevano dato forfait - sempre per infortunio - il francese Gilles Simon, il ceco Radek Stepanek e l'argentino David Nalbandian. ]]> Wed, 21 Apr 2010 17:51:00 UTC <![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA MASCHILI - Nadal, Federer e gli altri ]]> Ancora più enigmatica è la situazione di Andy Murray, da sempre poco a suo agio sulla terra rossa, e vittima di una pericolosissima apatia che lo ha visto uscire all’esordio sia a Miami che a Montecarlo. Una sequenza di sconfitte che gli ha fatto perdere la quarta posizione del ranking a vantaggio di Juan Martin Del Potro. L’argentino, fermo ai box dagli Australian Open, scioglierà solamente all’ultimo le riserve sulla partecipazione al torneo capitolino. L’alto tasso di competitività (sono iscritti tutti i primi 24 giocatori del mondo, e 41 dei primi 42) penalizza indubbiamente le ambizioni degli azzurri, protagonisti di un inizio di stagione assai deludente, se si esclude la sola semifinale colta da Starace a Casablanca. La speranza degli appassionati italiani è che uno tra Seppi, Fognini e lo stesso Starace, riesca a emulare le magnifiche gesta di Filippo Volandri, semifinalista nel 2007 al termine di un’edizione da sogno in cui sconfisse nientemeno che Roger Federer. Sognare non costa niente. ]]> Tue, 20 Apr 2010 16:35:00 UTC <![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA MASCHILI - Seppi entra direttamente in tabellone ]]> (nella foto) è entrato nel main draw degli Internazionali BNL d'Italia che scattano domenica prossima sui campi del Foro Italico a Roma. L'altoatesino, numero uno azzurro, era il terzo degli esclusi: i forfait per infortunio prima del francese Gilles Simon e poi del ceco Radek Stepanek e dell'argentino David Nalbandian gli hanno spalancato le porte del tabellone principale. ]]> Tue, 20 Apr 2010 10:12:00 UTC <![CDATA[ WILD CARD A SERENA WILLIAMS - Al via anche la numero uno ]]> (nella foto) al via degli Internazionali BNL d’Italia femminili in calendario dal 2 all’8 maggio al Foro Italico di Roma. Il torneo fa parte della categoria “Premier” ed ha un montepremi di due milioni di dollari. La numero uno del mondo ha chiesto ed ottenuto dagli organizzatori una wild card. Serena ha già vinto al Foro Italico nel 2002. Saranno dunque in tabellone nove delle prime dieci giocatrici dell’attuale classifica mondiale (manca solo Kim Clijsters), 22 delle 25 migliori tenniste del circuito.
Sono cinque, al momento, le tenniste italiane ammesse direttamente al main draw: Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Sara Errani, Tathiana Garbin e Roberta Vinci.
Le qualificazioni femminili cominceranno venerdì 30 aprile e si concluderanno il giorno dopo: la domenica della finale maschile sarà dunque - come lo scorso anno - una sorta di “big sunday” perché saranno di scena anche incontri del primo turno femminile. La finale donne si giocherà sabato 8 maggio.

ENTRY LIST FEMMINILE

ENTRY LIST QUALIFICAZIONI FEMMINILI
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Tue, 13 Apr 2010 09:06:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA - Abete - "Un evento che cresce anno dopo anno" ]]> "E' il quarto anno di collaborazione nostra con Fit e Coni Servizi - esordisce il presidente di BNL Luigi Abete (nella foto) -: ciò significa che l'evento sta crescendo anno dopo anno. E per questo sono contento di ripetere per la quarta volta praticamente lo stesso discorso...ma credo che questo sia un aspetto positivo. E' la dimostrazione che è possibile far bene nel mondo dello sport".
Sulla stessa linea l’amministratore delegato di BNL Fabio Gallia: "E' una manifestazione in crrescita per livello di giocatori ed è oramai entrata nel cuore della città e degli sportivi. Anche perché è in crescita continua anche la qualità delle infrastrutture. Di tutto questo siano soddisfatti - aggiunge -. Quando decidiamo di entrare in uno sport il primo requisito che guardiamo è quello dei valori: l'impegno di BNL agli Internazionali è solo il più visibile - sottolinea - ma la nostra collaborazione con la Fit è molto più vasta e coinvolge anche i circoli ed i più giovani".
Estremamente soddisfatto anche Nicola Pietrangeli, presidente del Comitato Organizzatore: "Sarà un evento straordinario: non so se avete visto lo stadio...è un vero gioiello! Anche quest'anno assegneremo la 'Racchetta d'Oro', un premio che sta diventando sempre più ambito e che da ulteriore prestigio al torneo. Quest'anno andrà a Ken Rosewall e ad Arantxa Sanchez Vicario".
Un successo che passa anche per la tv, come sottolinea Carlo Ignazio Fantola, presidente di Sportcast, la società del Gruppo FIT che gestisce il canale tv SuperTennis, host broadcaster degli Internazionali BNL d'Italia femminili. "Il progetto di 'SuperTennis', nato due anni fa per volere del presidente Binaghi - dice - non puntava ad un'operazione di business ma a promuovere il tennis. Il 2009 è stato un anno importante per il pubblico che guarda lo sport in tv, aumentato del venti per cento. Per il nostro sport - aggiunge - questo fenomeno è stato ancora più eclatante visto che l'utenza del tennis è addirittura raddoppiata anche grazie a quello che abbiamo fatto e stiamo facendo". ]]>
Fri, 9 Apr 2010 13:29:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA - Binaghi - "Un torneo degno del Centenario della Fit" ]]> "La Fit celebra nel modo migliore il suo Centenario - esordisce il presidente Angelo Binaghi - e non soltanto perché la ragazze ci hanno regalato la soddisfazione di essere diventate di nuovo campionesse del mondo. Veniamo da otto anni di crscita continua - sottolinea -. A partire da questa edizione il torneo si giocherà in uno stadio del tennis tra i migliori del mondo: e ce lo immaginiamo già strapieno, visto che stiamo battendo ogni record di prevendita".
Fitto il programma di eventi durante le due settimana degli Internazionali BNL. "Anche quest'anno, come nel 2009 - aggiunge Binaghi - avremo il mondiale di Beach Tennis, il torneo di tennis in carrozzina - che da quest'anno è inserito nel circuito mondiale - e due tornei internazionali giovanili Under 12 e Under 14 organizzati presso il Circolo Canottieri Roma e il Tennis Club Parioli".
Entusiasmante la concomitanza tra Fed Cup e qualificazioni maschili. "Le ragazze daranno il via a questa spendida kermesse - sottolinea ancora il presidente della Fit - giocando il sabato e la domenica delle qualificazioni maschili la semifinale di Fed Cup contro la Repubblica Ceca, con l'obiettivo di centrare la quarta finale in cinque anni".
E poi gli eventi collegati ai 100 anni della Federtennis: "Sarà allestita una mostra storica per celebrare il Centenario della Federazione aperta a tutto il pubblico, ed un libro curato dal compianto Roberto Lombardi".
Ma gli Internazionali BNL già guardano avanti: "Dal 2011 il torneo diventerà un 'combined event' - dice Binaghi - che eleverà ancora di più lo spettacolo anche a beneficio dei nostri partner e sponsor. Ringrazio Coni Servizi, BNL, il sindaco e la giunta del Comune di Roma che hanno permesso la costruzione di questo splendido stadio. Ringrazio Provincia e Regione, do il benvenuto ai nuovi sponsor e saluto con piacere quelli che hanno confermato la loro presenza. E ringrazio i media e l'attenzione che ci concedono: in questo modo ci aiutano a far crescere il torneo". ]]>
Fri, 9 Apr 2010 12:44:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA - Petrucci - "Una delle più belle edizioni degli ultimi anni" ]]> "In questa sala gremita lancio la prima sfida: voglio vedere se per il derby Lazio-Roma della prossima settimana sarà così piena". Esordisce con una provocazione il presidente del Coni Gianni Petrucci. "Un successo del genere è merito della Fit - sottolinea -: questa è la dimostrazione di come funziona bene la sinergia BNL-Coni Servizi-Fit. Stanno organizzando una delle più belle edizioni del torneo degli ultimi anni. Abbiamo il nuovo Centrale che nonostante la capienza aumentata è già tutto esaurito. Tutti gli attori in campo stanno lavorando seriamente: quello del tennis è davvero un bel mondo".
Un torneo che guarda già al futuro gli Internazionali BNL. "Quello che inizierà tra quindici giorni sarà un'edizione spartiacque tra il passato ed il futuro - dice il segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi -. Un futuro positivo con un enorme sviluppo di tutte le componenti: commerciali, di hospitality, di evento sportivo. Grazie al nuovo Centrale, ma non solo, siamo già proiettati verso il futuro. Quest'anno - aggiunge - prevediamo un utile di 1,2 milioni di euro che conferma la bontà del progetto e della collaborazione Coni Servizi-Fit". ]]>
Fri, 9 Apr 2010 12:43:00 UTC
<![CDATA[ PRESENTATA L'EDIZIONE 2010 - Con il Nuovo Centrale verso il futuro ]]>
Il Nuovo Centrale - La grande novità di questa edizione degli Internazionali BNL d’Italia è il Nuovo Campo Centrale da 10.500 posti, che verrà ufficialmente inaugurato martedì 27 aprile alle ore 12.30 dal Presidente del Coni Gianni Petrucci e dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno. I primi incontri nel nuovo stadio si disputeranno comunque già domenica 25, visto che l’altra grande novità è l’anticipo di un giorno dell’inizio del torneo.
L’investimento effettuato da Coni Servizi S.p.A. con la realizzazione del Nuovo Centrale ammonta a circa 28 milioni di euro. Dal 2006 gli Internazionali BNL d’Italia sono gestiti in joint-venture dalla FIT, proprietaria del torneo, e da Coni Servizi, proprietaria dell’impianto in cui si svolgono. L’accordo affida a un Comitato Tecnico di Gestione di cinque membri il compito di prendere tutte le decisioni. Il Comitato Tecnico di Gestione è presieduto dal Presidente della FIT Angelo Binaghi. Ne fanno parte anche il Segretario Generale del Coni e AD di Coni Servizi SpA, Raffaele Pagnozzi, Ernesto Albanese, Carlo Ignazio Fantola e Leonardo Mascia.

BNL - Gruppo BNP Paribas, title sponsor – Dal 2007 BNL è “title sponsor” degli Internazionali d’Italia. La Banca fa parte del Gruppo BNP Paribas, da decenni partner del grande tennis internazionale. Il Gruppo BNP Paribas abbina infatti il proprio nome a quello della Coppa Davis, della Fed Cup, del Roland Garros e dei Masters 1000 di Indian Wells, Montecarlo e Parigi Bercy. La FIT ha trovato in BNL un partner d’eccezione con il quale condivide due importanti obiettivi: il consolidamento del prestigio del Torneo e lo sviluppo del tennis italiano.

I migliori del mondo - Ancora una volta il Torneo si presenta con un campo di partecipanti straordinario. I migliori 42 giocatori e 21 delle 25 migliori giocatrici del mondo – comprese tutte le Top 10 della classifica WTA ad eccezione di Serena Williams - si sono iscritti per darsi battaglia a Roma e tentare di conquistare un titolo fra i più prestigiosi. La prova maschile si svolgerà dal 24 aprile al 2 maggio. Quella femminile dal 30 aprile all’8 maggio. Il sorteggio per la compilazione del tabellone del singolare maschile avrà luogo in Campidoglio, sabato 25 alle ore 12.00.

Fed Cup sul Nicola Pietrangeli - Lo spettacolo degli Internazionali BNL d’Italia sarà quest’anno arricchito dalla semifinale di Fed Cup fra Italia e Repubblica Ceca, che si giocherà nello Stadio Nicola Pietrangeli sabato 24 e domenica 25 aprile. Tutti i possessori di un biglietto valido per gli Internazionali saranno ammessi sul Pietrangeli fino a esaurimento dei posti disponibili, così da consentire a tutti gli appassionati di tifare per le azzurre Campionesse del Mondo impegnate a cercare la loro quarta finale nelle ultime cinque edizioni dell’equivalente femminile della Coppa Davis.
Nella seconda settimana dell’evento, inoltre, ci sarà la novità della disputa di due tornei riservati ai migliori Under 12 e Under 14 d’Europa e organizzati rispettivamente presso il Circolo Canottieri Roma e il Tennis Club Parioli.

TV: c’è anche quella 3D - Le fasi decisive degli Internazionali BNL d’Italia saranno ancora una volta trasmesse in diretta da Italia 1, che da sei anni è il broadcaster in chiaro degli Internazionali BNL d’Italia. SKY Sport, dal canto suo, trasmetterà tutte le sessioni di gioco del torneo maschile sui propri canali satellitari, mentre il torneo femminile sarà trasmesso da SuperTennis, il canale tv della FIT, sul satellite e, in alcune regioni italiane, sul Digitale Terrestre. Durante il femminile verranno effettuate riprese sperimentali in 3D visibili solo al Foro Italico.

Eccezionale prevendita - L’altro grande protagonista del Torneo sarà il pubblico. E’ praticamente certo che, come ormai avviene dal 2003, verrà battuto il record di spettatori paganti, fissato un anno fa a quota 166.143. L’intero anello basso del Centrale è andato esaurito in abbonamento a sei settimane dall’inizio del Torneo mentre allo scorso 31 marzo sono andati esauriti anche i biglietti per il Centrale nelle sessioni pomeridiane dal mercoledì alla domenica del torneo ATP. Limitatamente alle semifinali di sabato 1 maggio e alla finale di domenica 2 maggio, comunque, gli organizzatori hanno tenuto da parte 150 biglietti numerati che saranno messi in vendita al botteghino di mattina.
Per quanto riguarda il Torneo WTA, anche quest’anno i biglietti Ground consentiranno di accedere al Centrale fino alla giornata di mercoledì 5.

Sponsor - In controtendenza rispetto all’andamento dell’economia mondiale, anche nel 2010 gli Internazionali BNL d’Italia confermano il trend di crescita dei ricavi da sponsorizzazioni, con importanti new entry quali Ford e Intralot (che subentrano ai precedenti partner per i settori della trasportation e del betting) e la birra Corona, e la conferma dell’intero lotto degli altri sponsor, per un apporto complessivo di circa 8,4 milioni di euro di ricavi.

Beach Tennis - Dal 2 al 4 maggio sarà in programma al Foro Italico la seconda edizione dei Campionati Mondiali di Beach tennis, disciplina nella quale l’Italia è leader mondiale. La prima, nel 2009, fu dominata dai giocatori azzurri.

Tennis in Carrozzina - La prova per giocatori in carrozzina, dopo tre edizioni in cui è stata una esibizione di alto livello, entra da quest’anno ufficialmente a far parte del circuito mondiale NEC Wheelchair Tennis Tour. Gli Internazionali BNL d’Italia in Carrozzina inizieranno il 22 aprile e la finale si svolgerà il 24 aprile.

Expotennis - Dal 30 aprile all’8 maggio, nell’Area Commerciale del Foro Italico, si svolgerà la seconda edizione della grande manifestazione dedicata a tutti gli operatori dell’universo tennis.

“Progetto Campi Veloci” - Il 3 maggio alle ore 11.30, presso la Sala Conferenze del centro Stampa, verrà presentato un progetto della FIT mirante a diffondere anche in Italia la realizzazione di campi veloci in superfici sintetiche come quelli sui quali si disputa ormai oltre la metà della stagione del circuito mondiale. ]]>
Fri, 9 Apr 2010 10:05:00 UTC
<![CDATA[ DIVERSAMENTE ABILI - E' possibile assistere gratuitamente agli incontri ]]> Il biglietto potrà essere prenotato all’indirizzo e-mail ticketcircoli@federtennis.it e successivamente alla conferma potrà essere ritirato presso la biglietteria il giorno stesso dell’evento.
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Thu, 1 Apr 2010 15:06:00 UTC
<![CDATA[ L'ENTRY LIST FEMMINILE - Si comincia il 2 maggio, la finale sabato 8 ]]> Sono iscritte tutte le più forti giocatrici del circuito compresa la campionessa in carica Dinara Safina, Svetlana Kuznetsova, la giovane danese Caroline Wozniacki e Venus Williams (regina di Roma nel 1999): in gara anche Jelena Jankovic, a segno nel 2007 e nel 2008. Complessivamente al via ci sono nove delle prime dieci giocatrici del ranking mondiale: unica assente la numero uno, Serena Williams, vincitrice nel 2002.
Sono cinque, al momento, le tenniste italiane ammesse direttamente al main draw: Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Sara Errani, Tathiana Garbin e Roberta Vinci.
Le qualificazioni femminili cominceranno venerdì 30 aprile e si concluderanno il giorno dopo: la domenica della finale maschile sarà dunque - come lo scorso anno - una sorta di “big sunday” perché saranno di scena anche incontri del primo turno femminile. La finale donne si giocherà sabato 8 maggio.

1. Caroline Wozniacki (DEN) n. 2 Wta
2. Dinara Safina (RUS) n. 3 Wta
3. Svetlana Kuznetsova (RUS) n. 4 Wta
4. Venus Williams (USA) n. 5 Wta
5. Elena DEmentieva (RUS) n. 6 Wta
6. Victoria Azarenka (BLR) n. 7 Wta
7. Jelena Jankovic (SRB) n. 8 Wta
8. Agnieszka Radwanska (POL) n. 9 Wta
9. Samantha Stosur (AUS) n. 10 Wta
10. Flavia Pennetta (ITA) n. 13 Wta
11. Yanina Wickmayer (BEL) n. 14 Wta
12. Francesca Schiavone (ITA) n. 17 Wta
13. Nadia Petrova (RUS) n. 18 Wta
14. Jie Zheng (CHN) n. 19 Wta
15. Shahar Peer (ISR) n. 20 Wta
16. Katarina Srebotnik (SLO) n. 20 Wta * (ranking protetto)
17. Aravane Rezai (FRA) n. 21 Wta
18. Alisa Kleybanova (RUS) n. 22 Wta
19. Vera Zvonareva (RUS) n. 23 Wta
20. Alona Bondarenko (UKR) n. 24 Wta
21. Daniela Hantuchova (SVK) n. 25 Wta
22. Maria Jose Marinez Sanchez (ESP) n. 27 Wta
23. Dominika Cibulkova (SVK) n. 28 Wta
24. Maria Kirilenko (RUS) n. 30 Wta
25. Elena Vesnina (RUS) n. 34 Wta
26. Anastasia Pavlyuchenkova (RUS) n. 35 Wta
27. Carla Suarez Navarro (ESP) n. 36 Wta
28. Gisela Dulko (ARG) n. 37 Wta
29. Virginie Razzano (FRA) n. 39 Wta
30. Lucia Safarova (SVK) n. 41 Wta
31. Melanie Oudin (USA) n. 42 Wta
32. Sara Errani (ITA) n. 43 Wta
33. Andrea Petkovic (GER) n. 44 Wta
34. Vera Dushevina (RUS) n. 45 Wta
35. Patty Schnyder (SUI) n. 46 Wta
36. Yaroslava Shvedova (KAZ) n. 48 Wta
37. Alexandra Dulgheru (ROUN) n. 49 Wta
38. Olga Govortsova (BLR) n. 50 Wta
39. Polona Hercog (SLO) n. 51 Wta
40. Tathiana Garbin (ITA) n. 53 Wta
41. Timea Bacsinszky (SUI) n. 54 Wta
42. Roberta Vinci (ITA) n. 55 Wta
43. Ana Ivanovic (SRB) n. 58 Wta
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Thu, 1 Apr 2010 08:46:00 UTC
<![CDATA[ ECCO IL NUOVO CENTRALE - Pagnozzi: "Uno stadio all'altezza del torneo" ]]> “Grazie alla cooperazione tra FIT e CONI, gli Internazionali BNL d’Italia si sono defintivamente rilanciati - ha detto Pagnozzi - del resto stiamo parlando di una manifestazione importante per la città di Roma e per l’intero Paese. Riteniamo di aver realizzato insieme alla FIT una struttura molto importante. Abbiamo saputo migliorare l’impianto del Foro Italico, e questo anche grazie all’accordo con il Comune di Roma. Neanche in Francia, con i problemi che ci sono sull’eventuale nuova ubicazione del Roland Garros, c’è un rapporto così saldo tra Comune e Federazione. Il nuovo Centrale è pronto per il torneo che in questo modo resterà a Roma in una cornice stupenda come il Foro Italico. E’ stata pertanto confermata la grande capacità realizzativa di noi italiani”.
Soddisfatto il Presidente Binaghi: “Se non avessimo avuto la Coni Servizi al nostro fianco - ha detto - il destino del torneo di Roma sarebbe stato ben altro. Il nuovo complesso, invece, si sposa alla perfezione con le nuove esigenze del combined-event”.
Dal 2011 il torneo maschile e quello femminile si disputeranno, infatti, in contemporanea secondo la formula dei tornei del Grande Salm: gli Internazionali BNL d’Italia andranno ad affiancare, dunque, appuntamenti come Indian Wells o Miami. La seconda novità del 2011 sarà lo spostamento in avanti della data, alla collocazione più tradizionale di maggio, poiché il “Masters 1000” di Madrid precederà quello di Roma. Uno stadio dunque all’altezza dei tempi e degno dell’importanza e del livello degli Internazionali BNL d’Italia, quinto torneo al mondo per tradizione, qualità di gioco e rilevanza mediatica.
Domenica 25 aprile ci sarà il gran debutto del nuovo Centrale con in programma alcuni match di primo turno degli Internazionali BNL maschili: una novità assoluta perché fino allo scorso anno gli incontri del tabellone principale iniziavano al lunedì. “Martedì 27 aprile - ha aggiunto Pagnozzi - ci sarà invece l’inaugurazione ufficiale, quando in campo scenderà uno dei big del torneo”.
Lo sviluppo architettonico del nuovo Centrale, da 10.400 posti, ha voluto fondere tradizione e modernità creando un impianto caratterizzato da una forma “morbida” dell’invaso superiore e dotato di un’intrinseca leggerezza grazie ai moderni materiali impiegati: acciaio, vetro e carter metallici. L’esterno del nuovo impianto ha un design accattivante ed innovativo, che ben si sposa con i vicini Stadio Nicola Pietrangeli e più in generale con l’intero complesso del Parco del Foro Italico. Tutti i fronti si presentano omogenei e caratterizzati dal biancore degli elementi in acciaio e dalla vibrazione delle superfici forate del carter e dai pilastri dal particolare aspetto scanalato.
Il leggendario campo da gioco in terra rossa del Foro Italico è stato mantenuto nello stesso punto ed alla quota originaria del “piano di campagna”, a circa meno 5 metri dall’attuale livello stradale. Il primo anello di tribune e spalti è stato così ricavato proprio nella conca del terreno. In tal modo si è riusciti ad ottenere una particolare relazione tra gli spazi aperti ed i singoli elementi architettonici, riducendo al minimo l’ingombro volumetrico e realizzando una sequenza di spazi incassati nel terreno.
"Questo impianto sostituisce quello lamellare utilizzato dal 1996 al 2007, che avrebbe invece dovuto avere vita molto più breve - ha spiegato ancora Pagnozzi - abbiamo iniziato i lavori nel maggio 2008 poi c’è stata una pausa nell’autunno dello stesso anno quando, d’accordo con l’amministrazione comunale, abbiamo rivisto il progetto iniziale. Lunedì 19 aprile lo stadio verrà consegnato e sarà sospeso ogni tipo di lavoro. La disposizione dei sedili è stata ottimizzata in modo che la curva di visibilità sia eccellente, garantendo allo stesso tempo la massima comodità. Il prossimo anno saranno completate le aree della lounge giocatori e quella riservata alla stampa. Per l’edizione di quest’anno utilizzeremo ancora delle strutture esterne”.
A fine visita c’è stato anche un fuori programma sul campo in terra rossa del nuovo Centrale, mai calpestato in precedenza. Hanno incrociato le racchette il Presidente Binaghi, il direttore del torneo Sergio Palmieri e alcuni giornalisti che avevano partecipato alla visita.
Il Foro Italico si è rifatto il look ed ha unn nuovo avveniristico centrale: appuntamento a tutti al 24 aprile. Ci attendono due settimane di tennis stellare.

IL NUOVO CENTRALE ]]>
Wed, 31 Mar 2010 14:20:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA 2010 - Esaurite Tribune Monte Mario e Tevere per tutto il torneo ]]> La prevendita dei biglietti giornalieri a tutt’oggi è superiore del 29% a quella della corrispondente settimana del 2009, anno in cui peraltro fu registrato il record finale di spettatori con 166.143 presenze. ]]> Fri, 26 Mar 2010 16:35:00 UTC <![CDATA[ DUE SPETTACOLI AL PREZZO DI UNO - Fed Cup e Internazionali con un biglietto ]]>
A questo super-programma sarà possibile assistere acquistando un solo biglietto. I tagliandi per gli Internazionali BNL d’Italia saranno infatti validi – fino a esaurimento dei posti disponibili - per accedere anche allo Stadio Pietrangeli dove saranno di scena le azzurre.

Ecco in dettaglio il programma di gioco.

Sabato 24 aprile

Ore 10 – Campi secondari
Primo turno delle qualificazioni al singolare maschile degli Internazionali BNL d’Italia

Ore 14.00 – Stadio Nicola Pietrangeli
Italia-Repubblica Ceca di Fed Cup: due singolari

Domenica 25 aprile

Ore 12.00 – Campi secondari
Secondo turno delle qualificazioni al singolare maschile degli Internazionali BNL d’Italia

Ore 13.00 – Nuovo Campo Centrale
Primo turno del singolare maschile degli Internazionali BNL d’Italia

Ore 12.30 – Stadio Nicola Pietrangeli
Italia-Repubblica Ceca di Fed Cup: due singolari e un doppio

Il prezzo dei biglietti è di 11 euro per il Ground (che dà accesso ai Campi secondari e allo Stadio Pietrangeli) e variabile a seconda dell’ordine di posto prescelto per il Nuovo Stadio Centrale (con accesso a tutti i campi).
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Thu, 25 Mar 2010 13:56:00 UTC
<![CDATA[ L'ENTRY LIST MASCHILE - I campioni in campo già domenica 25 aprile ]]> La grande novità di quest'anno è che domenica 25 aprile, oltre al secondo turno delle qualificazioni, si apriranno per la prima volta gli spalti del nuovo Stadio Centrale, dove si disputeranno alcuni incontri del primo turno del tabellone principale.
Nella foto: l'esultanza di Nadal dopo la vittoria nel 2009

ENTRY LIST SINGOLARE MASCHILE

ENTRY LIST DOPPIO MASCHILE

ENTRY LIST QUALIFICAZIONI MASCHILI ]]>
Wed, 17 Mar 2010 12:00:00 UTC
<![CDATA[ E' POSSIBILE ACCREDITARSI ONLINE - Le richieste entro il 5 aprile ]]> ]]> Tue, 2 Mar 2010 17:26:00 UTC <![CDATA[ IN VENDITA BIGLIETTI E ABBONAMENTI - Torneo in calendario dal 24 aprile all'8 maggio ]]> Lo scorso 26 febbraio è scaduta la prelazione per gli abbonati dell’edizione 2009, che avevano la possibilità di rinnovare la tessera conservando il proprio posto. Tutti dunque hanno adesso la possibilità di acquistare l’abbonamento scegliendo il posto preferito tra quelli rimasti a disposizione. Naturalmente sono in vendita anche i biglietti giornalieri.

Per l’acquisto di abbonamenti e biglietti è possibile rivolgersi al numero verde della Biglietteria Centrale del Foro Italico (800.622662) o scrivere all'indirizzo ticketoffice@federtennis.it. Si potrà inoltre effettuare l’acquisto online attraverso i siti web www.federtennis.it, www.internazionalibnlditalia.it e www.ticketone.it. Sarà possibile acquistarli, oltre che online, alla Biglietteria Centrale del Foro Italico e in tutta Italia presso i punti autorizzati della Ticketone abilitati a svolgere tale servizio

La grande novità della prossima edizione è che gli incontri di primo turno del torneo maschile cominceranno domenica 25 aprile, una formula già sperimentata con successo al Roland Garros. I grandi campioni del tennis mondiale saranno dunque di scena per otto giorni anziché soltanto per sette.

Diverse le formule di abbonamento proposte a chi non vorrà acquistare una tessera valida per tutti i 15 giorni. L’abbonamento denominato “Ground”, con soli 110 euro, permetterà di assistere a tutti gli incontri disputati sui campi secondari nelle sessioni diurne e a quelli femminili sul Centrale dal lunedì al mercoledì. Con l’abbonamento “Night&WeekEnd” si potrà invece accedere al Centrale in tutte le sessioni serali e in quelle diurne di venerdì, sabato e domenica per il torneo maschile e di giovedì, venerdì e sabato per il femminile. L’offerta è completata dall’opzione “WeekEnd”, disponibile soltanto per i settori Distinti Tevere: scegliendola si potrà assistere a tutte le fasi finali dai quarti in poi di entrambi i tornei.

Il Torneo maschile, con alcuni incontri del primo turno in programma già domenica 25 aprile (il giorno prima, sabato 24 aprile, via alle qualificazioni), comprenderà una sessione di gioco in più rispetto al 2009. Le qualificazioni femminili cominceranno venerdì 30 aprile e si concluderanno il giorno dopo: la domenica della finale maschile (2 maggio), come già lo scorso anno, sarà dunque una sorta di “Big Sunday” perché saranno di scena anche incontri del primo turno femminile ai quali si potrà assistere con il biglietto di “Ground”. La finale donne si giocherà sabato 8 maggio, giorno di chiusura del torneo. I posti a sedere del Centrale durante il Torneo maschile saranno tutti numerati, mentre nel corso del femminile i possessori dei biglietti “Ground” potranno accedere al settore Distinti Tevere nelle sessioni diurne dal lunedì al mercoledì, fino ad esaurimento posti.

Le matrici dei biglietti dei settori Ground e Distinti per le sessioni pomeridiane del 26-27-28-29 aprile 2010 daranno diritto a ritirare, rispettivamente, un biglietto omaggio valido per lo stesso settore nelle sessioni del 3-4-5-6 maggio 2010. ]]>
Mon, 1 Feb 2010 11:44:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D’ITALIA - Dunlop fornitore ufficiale delle palle ]]> Inoltre, le Palle Dunlop saranno usate per altri tornei ATP, tra i quali:
Barcelona, Estoril, Nizza, Monaco e Dusseldorf dando l’opportunità ai giocatori del Tour di usare la stessa palla in tutti i tornei che portano al Roland Garros dove si useranno anche lì le palle Dunlop. L'accordo è stato annunciato lo scorso 4 dicembre.
Sunny Singh, Sponsorship Manager di Dunlop, ha commentato: “E’ con immenso piacere che sponsorizziamo questi tre grandi tornei in quanto finalmente abbiamo esaudito il sogno dei giocatori professionisti di avere una palla costante per l’intera stagione su terra battuta. Questi accordi cementano ulteriormente lo status di Palla Numero 1 al Mondo che Dunlop ha da lungo tempo”.

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Thu, 10 Dec 2009 09:44:00 UTC
<![CDATA[ DINARA SAFINA - "Sto benissimo, questo titolo mi dà grande fiducia" ]]>
D: Dopo le partite difficili di questa settimana, oggi è stato più facile?
R: Sì, assolutamente. Sono finalmente riuscita a vincere il primo set e poi ho chiuso il match con il secondo. Dopo un inizio lento, sono riuscita a vincere il set contro la Razzano in una partita che poteva durare tre set. Poi contro la Zheng ho dovuto correre e lottare. Oggi sono proprio felice di aver vinto in due set.

D: Svetlana ha fatto tanti errori gratuiti, ma tu hai giocato meglio l’inizio della partita…
R: Sì, è vero, lei ha fatto più errori gratuiti del solito. Forse io ho giocato un po’ meglio, cercando di tenerla lontana dalla linea di fondo campo che è un’area in cui lei si sente molto forte. Ha avuto delle occasioni e le ha perse. In certi momenti l’ho ringraziata.

D: Nella prima parte della settimana hai detto che a volte eri frustrata e non sapevi cosa avevi per la testa?
R: Sì, il match di ieri mi ha molto aiutata a giocare il mio miglior tennis, forse una delle mie migliori partite della carriera. Oggi avevo più opportunità di essere aggressiva, sarei dovuta essere più dominatrice perché lei per poco non è riuscita a dominarmi. La prossima volta non devo dare nessuna possibilità all’avversaria di entrare nel match.

D: Pensi di essere pronta per il Roland Garros?
R: Mi sento molto bene e questo titolo mi dà molta fiducia. Ho iniziato la stagione sulla terra con una finale e un trofeo, non poteva andare meglio!

D: Pensi sia a stata più difficile la semifinale o la finale?
R: Mentalmente è stata più difficile contro Venus, perché non l’avevo mai battuta, e contro la Kuzy volevo vincere la finale perché ne ho perse tre lo scorso anno.

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Sat, 9 May 2009 17:31:00 UTC
<![CDATA[ SVETLANA KUZNETSOVA - "Oggi ho regalato troppo, ma brava Dinara" ]]>
D: Come ti spieghi questa sconfitta, visto che sei arrivata in finale giocando ottime partite?
R: Ho pensato molto al perché ho perso oggi, ma non sono riuscita a darmi una risposta. Quando scendo in campo, mi dico che devo giocare al meglio, ma poi se incontri una giocatrice che gioca meglio, non puoi farci niente. Dinara ha giocato un ottimo tennis. Ha conquistato il suo posto in finale in modo incredibile, ha lottato e lottato e ha vinto questo torneo combattendo fino alla fine. Io non sono riuscita a fare il mio gioco oggi. Ho fatto troppi errori gratuiti. Sapevo esattamente cosa fare, ma non riuscivo a farlo. Sono proprio delusa perché so giocare molto meglio. Lei ha saputo fare le cose giuste, io no.

D: Domenica scorsa hai vinto contro Dinara. Qual è stata la differenza rispetto a oggi?
R: La settimana scorsa ho dettato io il gioco. Ho servito bene e non ho fatto errori gratuiti. Mi sono mossa meglio e ho avuto una maggiore pazienza rispetto ad oggi. È stato come il giorno di Natale, ho fatto troppi regali. Dovevo lottare fino alla fine. Lei ha avuto le sue opportunità, ha attaccato e ha fatto le cose giuste.

D: Ti preoccupa il fatto che sapevi cosa stavi sbagliando e non sei riuscita a reagire?
R: È stata una strana sensazione. Mi sentivo molto stupida in campo. Sapevo esattamente quello che stava succedendo. Sono partite che ti fanno arretrare anziché andare avanti nella conquista della prima posizione in classifica. Se riesco a trovare la chiave per vincere queste partite, sarebbe tutta un’altra storia.

D: Ti senti ugualmente soddisfatta di come è andato questo torneo? Fino alla finale sei sembrata la giocatrice più in forma del torneo…
R: Sì, mi sento benissimo. Ma oggi le cose non hanno funzionato. Sì, mi sono sentita sopra tutte le altre, sentivo che stavo dominando, ma oggi non è andata. Devo ancora riflettere su tutto questo, ma non è un dramma. Ho vinto un torneo e sono arrivata ad una finale. Siamo le giocatrici più forti di queste ultime due settimane. Ovviamente spero ancora di migliorare per le prossime settimane.
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Sat, 9 May 2009 17:02:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI DA RECORD - Spettatori in aumento per il sesto anno consecutivo ]]> L’incremento è stato dunque di simile entità percentuale per tutte e due le settimane di gioco.
Gli abbonati sono stati 2.995 (di cui 41 al solo torneo femminile), con un aumento di 203 unità rispetto al 2008.(+ 6,78%).
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Sat, 9 May 2009 16:11:00 UTC
<![CDATA[ LA CONFERENZA STAMPA DI BINAGHI - "Un grande successo, anche in tv" ]]> ”Siamo contenti per come è andata questa edizione, che per il sesto anno di seguito ha fatto registrare un incremento degli spettatori paganti: il 2% in più sia nel torneo maschile che in quello femminile, nonostante due sessioni serali in meno e tre giornate seriamente ostacolate dalla pioggia”. E’ visibilmente soddisfatto il presidente della Federtennis Angelo Binaghi, che ha cominciato la tradizionale conferenza di fine torneo ringraziando i media per i commenti positivi, l’apprezzamento e lo spazio dedicato al torneo.
”Un successo ancora più importante”
- sottolinea - ”perché maturato in un anno caratterizzato dalla forte recessione: diciamo che abbiamo superato l’esame di maturità del nostro torneo. L’università sarà rappresentata il prossimo anno dallo stadio nuovo, e nel 2011 dal combined event”. Poi il numero uno della Fit passa ad analizzare l’unico dato negativo: la scarsa presenza del pubblico nel torneo femminile. ”Addebitabile, secondo me, alla mancanza nel tennis femminile di leader modello Nadal o Federer, o almeno di personaggi come la Sharapova e le Williams prima maniera. Oltre che, ovviamente, addebitabile alla formula: prima settimana per gli uomini, seconda settimana per le donne non avviene in nessun torneo al mondo di questa importanza. Gli altri sono già combined event”.
Poi il ringraziamento d’obbligo agli sponsor: Rolex, Bnl, Peugeot, Lottomatica. ”Non sono semplicemente sponsor, ma partner a tutto tondo” - aggiunge Binaghi -: ”di anno in anno, insieme alla Coni Servizi ci confrontiamo e riusciamo a migliorare il prodotto. Quest’anno la grande novità è stata la decisione – quasi una scommessa fatta da Fit e Coni Servizi di comune accordo – di essere non solo organizzatori ma anche host broadcaster dell’evento, con il nostro canale tv ‘SuperTennis’. Una scommessa che abbiamo vinto. I dati Auditel hanno superato tutte le nostre più rosee speranze: un successo fatto non solo di ascolti, ma di qualità della regia, immagini e contenuti. Quindi è doveroso un grazie allo staff capitanato da Giancarlo Baccini, grazie ai nostri amici di RaiTrade, a Beatrice Manzari, ad Alfredo Nardoni, ai telecronisti ed ai commentatori - Barazzutti, Lombardi, Giorgio Galimberti, Adriana Serra Zanetti, Rita Grande – dei quali ho apprezzato la competenza, l’analisi seria del tennis ad alto livello e, soprattutto la pacatezza. SuperTennis ha permesso di seguire il torneo ad oltre tre milioni di persone, con una punta massima di 56mila spettatori al minuto. Numeri resi ancora più importanti dal lancio della versione Web della tv: www.supertennis.tv, che ha ampliato in modo significativo la platea dei nostri utenti”.
“Il successo di ascolti del torneo in tv ha confermato quello che per noi era evidente: il tennis ha riacquistato la popolarità dei tempi d’oro. Il boom dura ininterrotto ormai da sei anni. Ma non ci fermiamo qua: grazie ai nostri partner nel 2010 potremo disporre di un impianto da 10.500 posti. E nel 2011 saremo finalmente ‘combined event’: sarà quella la vera e definitiva consacrazione del torneo di Roma”
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I dati di SuperTennis parlano chiaro: 200.404 i contatti quotidiani medi netti (numero di spettatori che si sono sintonizzati per almeno un minuto sul programma tra il 3 e l’8 maggio); 27 minuti e 50 secondi il tempo medio di visione di un programma; 4.568 l’ascolto medio (numero di spettatori medio per ciascun minuto della programmazione di un intero giorno); 2,27% lo share sul satellite, punte di 0,46% di share sul totale dei canali tv italiani, compresi Rai e Mediaset.
Il direttore generale di Coni Servizi Ernesto Albanese si è soffermato sul futuro del torneo, senza tralasciare però i risultati già ottenuti: ”Il presidente Binaghi è stato colui che ha fatto l’operazione di risanamento industriale del torneo, creando valore aggiunto. Da un paio d’anni è in corso il progetto per la realizzazione del nuovo stadio, un investimento davvero importante: sarà un impianto moderno ed innovativo, compatibile con il Foro Italico, un complesso architettonico unico al mondo. Con una capienza tale da rispondere alle esigenze tecniche di Atp e Wta, ma anche moderno e confortevole per il pubblico. E con l’ambizione ulteriore di diventare una struttura polivalente grazie al progetto per la copertura”. Albanese ha anche sottolineato il ritorno della Sergio Tacchini sul palcoscenico del grande tennis: ” Tacchini ha investito in modo importante sugli Internazionali d’Italia per il prossimo triennio”.
Per Nicola Pietrangeli, presidente del Comitato Organizzatore, ”Roma è di nuovo diventato il primo torneo al mondo dopo i quattro dello Slam. Tutto questo grazie ad una grandissima squadra che, come dice il direttore operativo Diego Nepi, da lunedì sarà già al lavoro per l’edizione del prossimo anno”
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Sat, 9 May 2009 16:03:00 UTC
<![CDATA[ E' DINARA SAFINA LA REGINA DEL FORO ITALICO - La numero 1 del mondo domina 63 62 la Kuznetsova ]]> Per questo nessuno si sarebbe aspettato un epilogo così netto a favore della fresca numero 1 del mondo su una Svetlana troppo nervosa per poterla impensierire. Brava la Safina a rimanere sempre molto continua ed a non essere preda dei tanti passaggi a vuoto che avevano caratterizzato le sue partite fino alla finale. Dinara partiva subito forte nel primo set, portandosi sul 4-1 prima di subire la rimonta poco convinta della 24enne di San Pietroburgo che risaliva sul 3-4 prima di cedere il set col punteggio di 63. Il secondo set si decideva nel terzo gioco al termine del quale la Kuznetsova perdeva il servizio e la testa, subendo un parziale di 5 giochi ad uno. A poco serviva il conforto morale della nuova coach Larisa Savchenko, al fianco di Svetlana da poche settimane.
La Kuznetsova ha probabilmente pagato la pressione di sentirsi la favorita e non ha praticamente opposto alcuna resistenza ad un’avversaria brava a non lasciarla rientrare al termine del primo set. Dinara ha ammesso di essere stata molto aiutata dalla prestazione molto al di sotto delle aspettative della sua connazionale: “Sono davvero felice, dopo la sconfitta di Stoccarda il mio coach mi aveva detto di non pensare troppo a quel match. Devo ammettere che anche lei mi ha aiutato molto quest’oggi”.
Per Svetlana si tratta dell’ennesima sconfitta in finale; prima di Stoccarda era stata protagonista di ben 10 sconfitte nelle ultime 11 finali. L’ultimo titolo, prima di quello della settimana scorsa, risaliva al torneo di New Haven del 2007 quando beneficiò di ben 3 ritiri consecutivi.

L’ultima numero 1 a vincere il torneo romano era stata la Hingis nel 1998. A conferma dello straordinario livello raggiunto dagli Internazionali d’Italia, il fatto che sia il torneo maschile che quello femminile siano stati vinti dai giocatori che in questo momento sono in cima alle classifiche. Se Nadal è il leader incontrastato del circuito maschile, la Safina non gode dello stesso “rispetto” da parte delle sue colleghe. Ad inizio settimana la numero 2 del mondo Serena Williams aveva detto chiaramente di sentirsi la vera numero 1, a dispetto di qualsiasi classifica.
La Safina, con questa finale, ha legittimato di gran lunga la prima posizione nel ranking, al termine di una settimana in cui era chiamata a difendere gli 860 punti della vittoria di Berlino 2008. La Kuznetsova, dal canto suo, guadagna una posizione in classifica, salendo al numero 7.
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Sat, 9 May 2009 15:30:00 UTC
<![CDATA[ SAFINA-KUZNETSOVA: DERBY IN FINALE DALLE 16 - Sarà russa la regina degli Internazionali. ]]>
Sono 12 i precedenti tra le 2 connazionali: 7-5 Safina, il bilancio dei confronti diretti, l’ultimo dei quali disputatosi solo domenica scorsa in quel di Stoccarda. Il successo della settimana scorsa ha posto fine alla striscia negativa in finale di Svetlana, protagonista fino a quel momento di ben 10 sconfitte nelle ultime 11 finali. L’ultimo titolo, prima di quello di Stoccarda, risaliva al torneo di New Haven del 2007 quando beneficiò di ben 3 ritiri consecutivi.

Quello di oggi (diretta a partire dalle 16 su Italia1, oltre che su SuperTennis) sarà il 3° incontro negli ultimi 4 anni, sui campi del Foro Italico: una vittoria a testa con la sorella di Marat che si aggiudicò la semifinale del 2006, prima di perdere in finale con la Hingis; nel 2007, fu Svetlana a spuntarla nei quarti, prima di essere battuta in finale dalla Jankovic. Quello fu l’ultimo successo della 24enne di San Pietroburgo, prima della serie di 4 sconfitte di fila subite nel 2008, ed interrotta solo domenica scorsa.

Se Svetlana ha triturato tutte le avversarie, ad eccezione della Pennetta, Dinara ha faticato non poco per cogliere la sua seconda finale romana; negli ottavi è stata sotto 52 (in svantaggio di 2 break) nel terzo set con la Zheng, prima di vincere al tiebreak; nei quarti era sotto 64 31 con la Martinez Sanchez, mentre con Venus ha vinto una partita epica dopo essere stata sotto 76 20.

La Safina, con questa finale, ha legittimato di gran lunga la prima posizione nel ranking, al termine di una settimana in cui era chiamata a difendere gli 860 punti della vittoria di Berlino 2008. La Kuznetsova guadagnerà 2 posizioni nel ranking, salendo al numero 7, qualsiasi sarà l’esito della finale.

L’ultimo derby in finale a Roma risale al 1995; a sfidarsi le spagnole Arantxa Sanchez e Conchita Martinez, vincitrice in quella edizione del terzo dei 4 titoli di fila conquistati al Foro Italico ]]>
Fri, 8 May 2009 20:13:00 UTC
<![CDATA[ VENUS WILLIAMS - "Brava Dinara, ha giocato alla grande." ]]>
D: Pensi che lei sia stata la migliore in campo oggi oppure avresti potuto fare qualcosa per cambiare l’esito della partita?
R: Lei ha giocato molto bene. Ha lottato ogni punto ed è così che devi giocare su questa superficie. Complimenti a lei per come ha giocato questo match.

D: Lei ha detto che sei stata più passiva. Pensi che avresti dovuto attaccare di più soprattutto alla fine?
R: Non credo di essere stata passiva, è lei che ha colpito la palla con tutta la forza che aveva: sicuramente non voleva che io prendessi il controllo del gioco. Comunque se lei può tirare così forte e tenerla in campo, buon per lei…

D: Pensi che se avessi chiuso il primo set più agevolmente, sarebbe stato un match diverso?
R: Un match non è fatto di un solo set. Non è questo che fa la differenza. Se l’esito di una partita lo si desume dal primo set, allora sulla carta avrei dovuto vincere io. Comunque non credo sarebbe cambiato nulla.

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Fri, 8 May 2009 19:21:00 UTC
<![CDATA[ DINARA SAFINA - "Le partite precedenti mi hanno aiutato" ]]>
D: Complimenti per il bellissimo incontro e per aver mantenuto i nervi saldi rispetto alle ultime partite.
R: Certe volte hai bisogno di questo tipo di partite. I match precedenti mi hanno aiutato, anche se magari non ho giocato al massimo della forma. Sono comunque riuscita a vincere che è una cosa positiva. Sono stata al 50% delle mie capacità, ma sono andata avanti. Oggi di sicuro i nervi mi hanno spinto a chiudere il match a mio favore.

D: Hai avuto più difficoltà fisiche o mentali?
R: Sicuramente mentali perché non ero mai riuscita a batterla prima. Sul 3-1 a mio vantaggio nel terzo set avrei dovuto dominato di più. Invece le ho concesso la possibilità di tornare in gioco. Lì è stato importante andare 4-3. Battere una campionessa come lei mi ha dato molta fiducia.

D: Quindi meriti la prima posizione nel ranking?
R: Sicuramente oggi è stato un grande match. Lei è una campionessa, ha vinto così tanti titoli del Grande Slam, batterla non è stato facile. Questo però mi dà un’ulteriore conferma di meritare la mia posizione in classifica e magari un giorno riuscirò a vincere anch’io un Grande Slam.

D: Cosa pensi del match di domani contro la Kuznetsova?
R: È una nuova partita. Lei è un’ottima giocatrice e in questo momento sta giocando il suo tennis migliore. Devo andare in campo, giocare come oggi e poi si vedrà.

D: La scorsa settimana hai perso contro di lei. Che cosa farai di diverso per batterla stavolta?
R: Stavolta devo semplicemente batterla!
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Fri, 8 May 2009 19:14:00 UTC
<![CDATA[ SAFINA IN FINALE, DA NUMERO 1 - Battuta Venus Williams in una grande semifinale. ]]> Ci sarà quindi la rivincita della finale di domenica scorsa a Stoccarda, con Svetlana Kuznetsova di nuovo opposta alla sua connazionale.
La numero 1 del mondo è riuscita a battere per la prima volta in carriera Venus Williams, ma per farlo ci sono volute 3 ore e 10 minuti, in cui ha dovuto dare fondo a tutte le sue energie, fisiche e mentali.
Ma la partenza di Dinara non era stata delle migliori: tesa e fallosa, si era ritrovata sotto di un break già dopo 3 giochi, e in brevissimo tempo stava già inseguendo prima 4-1 e poi 5-2. L’ennesima rimonta della russa, però, riportava la situazione in parità sul 5 pari, poco prima di arrivare al tie-break. Qui era però Venus a risalire in cattedra, chiudendo per 7 punti a 3 un tie break dominato con 5 vincenti e sfruttando forse un’eccessiva passività della Safina.
L’abbrivio del primo set vinto portava la Williams avanti di un break (2-0) anche nel secondo. Ma l’impressione che la russa avesse trovato la chiave per disinnescare il gioco dell’avversaria veniva confermata dal successivo controbreak e, soprattutto, dal probabilmente decisivo settimo game. Sul 3 pari, infatti, Venus otteneva una palla break che non riusciva a convertire, sotto la pressione della Safina: era il preludio di un clamoroso parziale di 11 punti a 1, che consegnava il secondo set alla russa.
La Williams, ormai evidentemente provata, riusciva ad arginare il dilagare della russa, ma solo per poco. Dinara riusciva infatti a strappare il servizio all’avversaria sull’1-1, e lo confermava a zero per portarsi 3-1, dando l’impressione di poter concludere in scioltezza il terzo set. Ma la reazione della statunitense non si faceva attendere, e riusciva a ottenere il contro break con uno straordinario game di risposta sul 3-2, con il pubblico entusiasta dopo 3 lunghissimi scambi di livello straordinario. Era il primo di 4 break consecutivi, che mandavano la Safina a servire per il match sul 5-4. La tensione, che ormai si era impadronita di tutto il centrale, giocava un brutto scherzo alla russa, incapace di mantenere la lucidità nel game più importante della partita. Allo scoccare delle 3 ore di gioco, la numero 1 del mondo concedeva infatti ben 4 palle del 5 pari all’avversaria, commettendo dal 30-15 ben 3 doppi falli in 4 punti. Davvero incredibile la differenza tra la giocatrice decisa e determinata che annullava i break point, con quella contratta e timorosa che sulle innumerevoli parità di quest’ultimo game non riusciva a prendere l’iniziativa su un’avversaria ormai stremata. Ma al secondo match point, cadeva la strenua resistenza di Venus, incapace di tenere in campo un rovescio che atterrava alle spalle di una Safina troppo sfinita per esultare.
Per Dinara, la seconda finale in due settimane, e una vittoria che ha un po’ il sapore della consacrazione, come reale e meritevole numero 1.
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Fri, 8 May 2009 18:48:00 UTC
<![CDATA[ SVETLANA KUZNETSOVA - "Non vedo l’ora di giocare la finale" ]]>
D: Dopo due anni, un’altra finale…
R: Sì, sono molto felice, è stato un match molto duro. Ha reso difficile il mio gioco, ma sono stata tenace. Sono contenta di aver chiuso la partita in due set.
D: Hai una preferenza per l’avversaria da incontrare in finale?
R: Veramente no. Voglio incontrare la vincitrice dell’altra semifinale, quella che gioca meglio. È un momento importante per me. Non vedo l’ora di giocare la finale domani.
D: Azarenka ha detto che l’arbitro ha sbagliato a fare una chiamata. Pensi che questo possa aver compromesso la sua partita?
R: Io penso che lei non si debba arrabbiare solo per una palla. Anche a me ieri l’arbitro ha chiamato fuori una palla contro Jelena, ma non è stato un problema. Può succedere. Quando ho fatto il cambio di campo, ho visto due segni, uno fuori e uno dentro che è probabilmente quello che ha visto l’arbitro. Comunque lei si è arrabbiata troppo senza motivo.
D: Hai sofferto il caldo?
R: No, perché sono troppo rossa in viso? Anche gli altri giorni è stato così. Sicuramente in una delle due metà campo era difficile servire col sole in faccia.
D: A Stoccarda hai vinto una Porsche. Ti piacciono le Porsche?
R: Adoro le Porsche!
D: Ne hai un’altra?
R: Certo.
D: Due?
R: Di più.

D: E le Ferrari?
R: Mi piacciono tutte le macchine veloci!

D: Ma la Porsche che hai vinto è speciale?
R: Sì, perché l’ho vinta e non comprata.
D: Quando giochi una finale, pensi mai al premio che vincerai?
R: No, non mi importa prima della finale.
D: Il problema allora è se vinci troppe macchine….
R: Comunque credimi, è un problema che tutti vorrebbero avere!
D: La Petrova ha detto che la Sharapova è prossima al ritiro. Cosa ne pensi?
R: Non penso niente. Spero che possa riprendersi dal suo infortunio. Il tennis ha bisogno di ottime giocatrici come lei.
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Fri, 8 May 2009 15:29:00 UTC
<![CDATA[ VICTORIA AZARENKA - "In questo torneo ho giocato bene solo una partita" ]]>
D: Che cosa è successo nel secondo set, 2-0, breakpoint?
R: Ho perso il game e ho perso il set. Ecco tutto.

D: Sembravi arrabbiata per una chiamata dell’arbitro. Quanto ti ha influenzato questa chiamata?
R: Beh, quando non giochi al tuo meglio e hai finalmente una chance di avere un break di vantaggio e poi hai un’altra opportunità di brekkare, e l’arbitro arriva e ti fa vedere un segno del tutto inesistente, allora penso che non sia giusto. È successo soprattutto quando stavo cominciando a giocare bene. Da lì in poi è andato tutto storto.

D: Come reputi la tua preparazione sulla terra soprattutto in vista dei French Open?
R: In questo torneo ho giocato bene solo una partita, ma sono contenta di aver raggiunto la semifinale. È un torneo molto importante. Spero di fare meglio per il French Open.
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Fri, 8 May 2009 13:54:00 UTC
<![CDATA[ OGGI IN DIRETTA SU SUPERTENNIS - La conferenza stampa del Presidente della Fit Binaghi ]]> ]]> Fri, 8 May 2009 13:53:00 UTC <![CDATA[ KUZNETSOVA PRIMA FINALISTA - Battuta la Azarenka 62 64 ]]> E’ stato bello chiudere in 2 set. Ma è stato difficile chiudere la partita perché lei era molto veloce e mi giocava piatto. Adesso vado a provare il servizio ed a fare dello stretching”. Insomma, malgrado la netta affermazione, Svetlana sa di poter migliorare qualcosa (soprattutto la deficitaria percentuale di prime del 54%) in vista della sua seconda finale romana, dopo quella del 2007 quando fu battuta dalla serba Jelena Jankovic. A conferma dell’ottimo momento di forma della 24enne di San Pietroburgo, vincitrice la scorsa settimana del torneo di Stoccarda, il fatto di aver battuto 4 TOP 10 negli ultimi 6 incontri. L’unica in grado di strapparle un set è stata la nostra Flavia Pennetta.
]]> Fri, 8 May 2009 13:15:00 UTC <![CDATA[ DINARA SAFINA - "Lotto come una “matta” per vincere tutti i match" ]]>
D: È stato duro batterla?
R: Certamente, basta guardare il punteggio. È un’avversaria ostica. Non ci sono così tante giocatrici che giocano come lei, soprattutto perché è mancina, gioca ottime volée e serve benissimo. Avrebbe potuto battermi.

D: È possibile che vincendo domani tu arrivi in finale. Considerato che quest’anno sei reduce da tre sconfitte in tre finali, sei pronta a giocare una nuova finale?
R: Se vai in finale, è per avere una nuova chance di vincere. L’anno scorso ho perso solo due finali vincendo tutte le altre, quest’anno è diverso. È sempre diverso. Ho perso contro la Kuznetsova la scorsa settimana, ma lei è in ottima forma e sta giocando benissimo, quindi non è che ho perso contro qualcuno che gioca male. Non c’è niente di cui preoccuparsi. C’è sempre una nuova chance.

D: Sembra che lei ti abbia dato molti problemi variando molto il suo gioco. Ci puoi spiegare come sei riuscita a recuperare e soprattutto come hai fatto a farlo in modo così drastico?
R: Nel primo set, c’era solo lei in campo. Poi sul 3-1 ho cambiato gioco. Ho vinto il mio servizio perché ho lottato duramente per tenerlo. Poi abbiamo cambiato campo e ho risposto direzionando la palla sui lati tanto che lei non riusciva a prenderla. Da questo punto in poi, c’ero solo io in campo.

D: Come giudichi il tennis femminile di oggi? Sei la n. 1 dal 20 aprile, ma si sono alternate varie giocatrici al top della classifica mondiale. Hai intenzione di restarci a lungo?
R: Farò il possibile per farlo. È per questo che io lotto come una “matta” per vincere tutti i match.
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Thu, 7 May 2009 20:44:00 UTC
<![CDATA[ LA SAFINA SOPRAVVIVE. VENUS DOMINA - Kuznetsova-Azarenka l'altra semifinale ]]> Per larghi tratti dal match, è parsa infatti incontenibile la fresca campionessa di Stoccarda (primo successo dal 2007), che ha chiuso un primo set senza storia, ed è poi scappata per 2 volte avanti di un break nel secondo. Qui Jelena ha però dimostrato ancora una volta di non arrendersi mai: prima ha salvato due palle per il doppio break sul 4-2, poi ha infilato un parziale di 13 punti a 3 che dal 5-3 40-40, l’ha portata ad avere due set point sul 6-5 15-40. Non li ha giocati con la consueta concentrazione, commettendo due errori evitabili. La Kuznetsova, che sembrava tramortita dalla rimonta della serba, ha allora ripreso fiducia, si è issata al tiebreak e l’ha dominato, chiudendolo per 7 punti a 3.
La russa si conferma la giocatrice da battere in questo momento: con questa vittoria si riprende la 7° posizione del ranking e allunga a 8 la striscia di vittorie consecutive. Assume quindi ancora più valore la prestazione della nostra Flavia Pennetta, unica giocatrice riuscita a strapparle un set nelle ultime 6 partite.
In semifinale, la 24enne di San Pietroburgo se la vedrà con la bielorussa Azarenka, vincitrice 76 63 sull’estone Kaia Kanepi al termine di un match caratterizzato da ben 13 break, 10 dei quali solo nel primo set, e dai 12 doppi falli dell’estone, 3 dei quali nell’11° gioco del primo set. Bisognava attendere il 9° gioco per vedere una giocatrice “strappare” il suo servizio. La bielorussa era brava a tenere il suo primo turno di battuta proprio nel game successivo, prima di approfittare del “suicidio” della Kanepi che sul 5-5 30-0 metteva a segno i 3 doppi falli di cui sopra. 6-5 e servizio per la Azarenka che però perdeva per la 5° volta nel set il servizio, aggiudicandosi, però col punteggio di 7-3 il tiebreak successivo, caratterizzato da 2 doppi falli della Kanepi.
Il secondo set vedeva l’estone, allenata dall’italiano Luca Appino, portarsi subito sul 3-1 prima di subire il ritorno della bielorussa, protagonista di un parziale di 5 giochi a zero, e capace di aggiudicarsi gli ultimi 14 punti di fila.
Per la bielorussa quella di domani sarà la prima semifinale al Foro Italico. Si tratta dell’ennesimo risultato di prestigio in una stagione che l’ha vista vincere i suoi primi 3 tornei in carriera, tra cui il prestigioso titolo di Miami.

Per il secondo giorno consecutivo Dinara Safina soffre, si infuria, quasi perde, ma alla fine sopravvive. La numero 1 del mondo ha battuto Maria Jose Martinez Sanchez per 46 63 60, dopo essere stata spinta sull’orlo della sconfitta, come era successo ieri con Jie Zheng.
Dinara appariva infatti completamente smarrita, quando si è ritrovata sotto 1-3 e 15-40 nel secondo set dopo aver perso il primo. Il gioco aggressivo della mancina spagnola, fatto di serve and volley e smorzate, sembrava averle tolto qualsiasi punto di riferimento. Ma come era accaduto ieri, pur giocando sotto i suoi standard e commettendo un numero inusuale di doppi falli (ben 12 alla fine), la russa reagiva, infilando un parziale di addirittura 11 giochi a zero. Ma, nonostante il dilagare della sorella di Marat, la partita è stata appassionante fino all’ultimo, con la Martinez Sanchez che non si è mai data per vinta. Molto coinvolto il numeroso pubblico, che ha assistito forse alla miglior partita del torneo.

Per Dinara è la seconda semifinale in due settimane, dove attende la strepitosa Venus Williams in scena nell’ultimo match serale di questa edizione degli Internazionali d’Italia. La Venere Nera ha impiegato poco più di un’ora per sbarazzarsi della polacca Agnieszka Radwanska, al termine di un match senza storia (61 62) che ha visto la polacca, essere subissata fin dall’inizio dai colpi potenti di una Venus davvero pimpante che ha fugato i dubbi sollevati dalle poco convincenti prestazioni fornite contro Safarova e Chakvetadze.
L’americana non ha concesso davvero nulla al servizio, lasciando alla sua avversaria solo 8 punti in tutto il match. Sicuramente quella di quest’anno è la Williams più brillante vista al Foro Italico negli ultimi tempi. Grazie a questo successo, scavalca in classifica la Jankovic, salendo al 3° posto del ranking. L’ultima volta in cui aveva occupato questa posizione in classifica, risale al giugno del 2003. L’ultima semifinale al Foro italico per l’afroamericana risale invece al 2006; in quell’occasione fu estromessa dalla Hingis che poi avrebbe vinto il torneo. Per ritrovare l’ultimo e unico successo romano, bisogna tornare al 1999, quando in finale battè la Pierce.
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Thu, 7 May 2009 18:02:00 UTC
<![CDATA[ VICTORIA AZARENKA - "Non so cosa sia successo al servizio. Meglio la risposta " ]]> D: Sei stata sorpresa dalla tattica della tua avversaria?
R: Un po’, anche se l’ultima volta che ci ho giocato era indoor e sul veloce. Sì, oggi mi ha sorpreso per i suoi colpi.
D: È normale che sia tu che lei abbiate concesso tanti break?
R: No, non è normale ma non so oggi cosa sia successo col mio servizio. La mia risposta ha funzionato un po’ meglio, ma lei era molto più continua. Io ho commesso troppi errori. Non mi capita molto spesso, ma oggi è successo.
D: Hai commesso molti più errori rispetto alla partita contro la Wozniacki?
R: Non so, so solo che non sono stata sufficientemente paziente. Sono scesa in campo con l’idea di fare troppe cose insieme e oggi ho giocato veramente un brutto tennis. Sono comunque felice di essere riuscita a portare il match a casa. C’è da dire che le condizioni di oggi erano particolarmente ventose, ma questo vale per entrambe.
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Thu, 7 May 2009 16:30:00 UTC
<![CDATA[ FIT-TACCHINI - Presentato al Foro Italico l'accordo triennale ]]> Ecco le parole del Presidente Binaghi: “Quello con Sergio Tacchini è un rapporto che va al di là della semplice sponsorizzazione, e che ci permette di portare avanti valori condivisi, come l’attaccamento alla maglia azzurra. Un'azienda italiana che supporterà per la prima volta la Federazione dopo l'acquisizione avvenuta nel 2008 da parte un investitore privato”.
Grande soddisfazione anche per Jean Luc Battaglia, Amministratore Delegato di Tacchini International: “E’ un grandissimo piacere essere tornati da protagonisti a Roma, dove siamo supportati da persone di grande valore e professionalità. Sergio Tacchini vuole ripartire da qui, dal quinto torneo più importante del mondo, per riaffermare il suo valore sul mercato del tennis”. ]]>
Thu, 7 May 2009 15:45:00 UTC
<![CDATA[ SVETLANA KUZNETSOVA - "Mi sento benissimo, posso vincere" ]]>

D: Molti dicono che sei la versione femminile di Nadal. Che ne pensi?
R: Beh, è un gran complimento per me, ma non credo di esserlo. Rafa ha vinto così tanti Roland Garros e la maggior parte dei tornei sulla terra. Forse tra le ragazze sono quella che gioca più simile a Rafa. Tra l’altro anch’io sono cresciuta in Spagna su campi in terra battuta.

D: Molti dicono anche che ti manca la continuità. È vero?
R: Sì, ma penso anche che sono migliorata e sto giocando meglio. È il mio problema principale. Ho il mio gioco, ho i miei colpi, ma quando ho continuità, gioco molto meglio come si è visto nelle ultime due settimane. Ho iniziato a vincere più partite. Il mio obiettivo è di trovare la chiave per giocare in continuità per l’intera durata della partita.

D: Pensi di avere una chance di vincere il torneo?
R: Beh, sicuramente. Ho giocato alla grande questa settimana e sto giocando sempre meglio partita dopo partita. Ormai mi sono abituata al campo e non vedo l’ora di giocare domani. Sì, sicuramente ho una chance di vittoria.

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Thu, 7 May 2009 15:02:00 UTC
<![CDATA[ JELENA JANKOVIC - "È stata più forte di me. Oggi era la sua giornata" ]]>
D: Che cosa è successo mentalmente oggi? Forse lei ha giocato troppo bene?
R: Sì, lei ha giocato un ottimo tennis oggi. Colpiva la palla molto bene con tanta potenza e profondità. Non mi ha permesso di fare il mio gioco soprattutto nel primo set. Poi ho provato a cambiare un po’, ho provato a variare la mia tattica nel secondo set, ma era troppo tardi. Ho avuto alcune opportunità, ma di fatto dal punto di vista tattico non ho giocato bene dall’inizio. È stata più forte di me. Oggi era la sua giornata positiva. Ha giocato meglio di me, si merita pienamente la vittoria.

D: Nella preparazione per il French Open, come valuti la tua settimana qui? Cosa hai ancora bisogno di mettere a punto?
R: Penso che sia andata bene perché ho giocato alcuni incontri sulla terra. Ho vinto il torneo di Marbella e due partite in Spagna per la Fed Cup e poi ho giocato sia a Stoccarda che qui. Penso di essermi preparata bene per il French Open che resta ovviamente il mio obiettivo primario. Volevo davvero vincere qui per la terza volta consecutiva, ma sfortunatamente questo non è successo.

D: Dove vai ora prima dei French Open?
R: Vado a Madrid, poi farò una settimana di allenamento e preparazione, e poi il Roland Garros.
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Thu, 7 May 2009 14:23:00 UTC
<![CDATA[ IVANOVIC FUORI, JANKOVIC NEI QUARTI - Safina si salva. Avanti anche Venus e Azarenka ]]> La seconda grande sorpresa del torneo arriva invece dal Campo 1, dove Agnieszka Radwanska ha battuto Ana Ivanovic per 61 36 64. Ma il punteggio dice davvero poco sulla rocambolesca vittoria della polacca. Dopo aver vinto con agio il primo set, Agnieszka si era fatta rimontare, e sembrava sconfitta sul 4-0 del terzo set, con una Ivanovic apparentemente in totale controllo. Ma la bella serba è davvero una giocatrice diversa da quella in grado di vincere il Roland Garros lo scorso anno: a match quasi vinto, si è improvvisamente contratta, commettendo una miriade di errori gratuiti e lasciando nuovamente in mano ad Agnieszka il pallino del gioco, che ha ringraziato infilando un clamoroso parziale di 6 giochi a zero. Davvero incredibili le circostanze con cui la diciannovenne di Cracovia ha vinto le ultime due partite: ieri si era fatta rimontare un vantaggio di 4-0 nel terzo set dalla francese Aravane Rezai, arrivando sull’orlo della sconfitta e salvando match point prima di prevalere in un tiratissimo tie-break. Oggi si è trovata nella situazione opposta, rimontando da 0-4 sempre nel set decisivo. La giovanissima Agnieszka sembra definitivamente sulla strada del recupero, dopo una fine 2008 e inizio 2009 piuttosto difficili.
Nel tardo pomeriggio, Dinara Safina si è resa protagonista di un’altra incredibile rimonta, ai danni di una comunque straordinaria Jie Zheng, uscita battuta solo al tie break del terzo set, con il punteggio di 57 61 76(3). La cinese, ai livelli che lo scorso anno l’hanno portata in semifinale a Wimbledon, per oltre due ore e mezzo non solo ha ribattuto colpo su colpo le bordate della russa, ma spesso è riuscita a imporre il suo gioco, fatto di variazioni e accelerazioni improvvise. La numero 1 del mondo si è infatti vista intrappolata nella trama della Zheng per lunghi tratti del match, arrivando sull’orlo di una clamorosa sconfitta, sotto 5-2 con doppio break nel terzo set. La reazione della campionessa non si è però fatta attendere: Dinara ha rabbiosamente conquistato i successivi 4 game, per portarsi in vantaggio 6-5. Ma se qualcuno a questo punto si aspettava la resa della sua minuta avversaria (tra le due c’è una differenza di 20 cm in altezza e 15 chili di peso), si sbagliava: turno di servizio autorevole per issarsi al tie-break, e partenza sprint anche nel tredicesimo gioco. Proprio qui però, sul 2-0, la cinese ha commesso l’errore più grave della sua splendida partita: un dritto a chiudere largo di meno di un centimetro, che ha rimesso in carreggiata una Safina che sembrava quasi suonata. La russa ha infatti vinto 6 degli ultimi 7 punti per chiudere tie break e match.
In precedenza, si era risolto in meno di 1h e 20 minuti quello che doveva essere uno dei match più attesi del giorno, dominato però dalla bielorussa Victoria Azarenka, che ha concesso soli 4 giochi alla danese Caroline Wozniacki. La numero 9 del mondo non ha concesso alcuna chance alla propria avversaria, sfruttando appieno la propria maggior profondità e pesantezza di palla. Per la bella “Vika” ora l’opportunità di poter trarre vantaggio da una zona di tabellone indebolita dall'eliminazione di Serena: attende Kaia Kanepi nei quarti di finale.
Prima di questo incontro, nei precedenti le due giovanissime (Caroline classe '90, Victoria classe '89, entrambe di luglio) avevano vinto un match per parte. Nel più recente, la bielorussa aveva vinto nettamente in finale a Memphis. Curiosamente, nello stesso giorno le due avevano giocato anche la finale del doppio, questa volta dalla stessa parte della rete, vincendola. La bielorussa ha poi fatto fruttare l’ottimo momento di forma qualche settimana dopo, a Miami, dove ha vinto il suo primo grande titolo.
Sotto i riflettori della sessione serale, Venus Williams ha dovuto dare fondo a tutte le sue risorse per avere la meglio di una indomita Anna Chakvetadze per 60 67(8) 64. Dopo aver vinto il primo in scioltezza, la numero 5 del mondo non è riuscita a raddrizzare un secondo set, dove prima ha recuperato per tre volte un break di svantaggio, e poi non ha concretizzato un match point nel tiebreak. Perso il secondo parziale, la statunitense ha poi reagito scappando sul 4-0 nel set decisivo, ma qui ha nuovamente smesso di spingere lasciando rientrare la Chakvetadze fino a concederle una palla del 4 pari. Qui un passante della russa si è fermato sul nastro, e Venus ha servito con successo per il match sul 5-4. La prestazione di Anna ha comunque mostrato incoraggianti segnali di ripresa, dopo un 2008 e un inizio 2009 deludenti.
E’ stata invece autenticamente dominata l'autrice dell’altra grande sorpresa del torneo, Patty Schnyder. L'estone Kaia Kanepi le ha concesso solo 3 giochi, rifilandole un eloquente 63 60. La svizzera era partita forte, portandosi subito sul 2-0. Da lì, però, è praticamente uscita dalla partita, lasciando 12 dei successivi 13 giochi all’avversaria.
E’ stata invece autenticamente dominata l'autrice dell’altra grande sorpresa del torneo, Patty Schnyder. L'estone Kaia Kanepi le ha concesso solo 3 giochi, rifilandole un eloquente 63 60. La svizzera era partita forte, portandosi subito sul 2-0. Da lì, però, è praticamente uscita dalla partita, lasciando 12 dei successivi 13 giochi all’avversaria. ]]>
Wed, 6 May 2009 21:07:00 UTC
<![CDATA[ DINARA SAFINA - "In campo sono un'altra persona." ]]>
D: Sei contenta per avere recuperato dal 5-2 sotto, o ti stai chiedendo come hai fatto a metterti in quella situazione?
R: Sono contenta che sono riuscita a cambiare il volto della partita. Sul 5-2 sotto almeno ho iniziato a giocare un po’ meglio. Dopo, lei non è quasi più riuscita a toccare la palla fino al 6-5. Poi sono tornata a giocare in modo passivo. Sono molto frustrata perchè non sto proprio facendo il mio gioco.

D: Per una che è numero 1 e che ha appena vinto una partita, sembri abbastanza giù. Come mai? È perché ti poni degli obiettivi più alti?
R: No, è solo che mi alleno e gioco bene, in modo aggressivo e all’improvviso vado in campo ed è come fare un cambio a 360 gradi; è come se stesse giocando una persona completamente diversa. Non capisco proprio cosa mi succede, cosa accade nella mia testa. Voglio dire che tutte le volte che vado in campo, cerco di giocare in modo aggressivo e invece faccio cose completamente diverse. In un certo senso sono troppo passiva e non gioco come dovrei. Questo è molto frustrante e mi rende troppo triste.

D: Hai capito perché ti succede?
R: E’ anche una nuova situazione per me. Voglio dire, essere la n. 1, giocare e sapere che tutti si aspettano che io vinca. Ma non è una scusa. Devo essere più forte di tutto questo e sapere cosa fare. Quando vado in campo, so che devo giocare i miei colpi e farlo come ho fatto dal 5-2 in poi. Ma non devo mai arrivare al 5-2 sotto, soprattutto dopo aver vinto il secondo set 6-1. Avrei dovuto giocare in un certo modo ed evitare di fare totalmente l’opposto.

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Wed, 6 May 2009 18:29:00 UTC
<![CDATA[ ANA IVANOVIC - "Durante questo match non capivo i miei errori" ]]>
D: Sembravi di colpire la palla nelle zone giuste, ma forse non troppo forte...
R: Penso che stavo giocando abbastanza bene specialmente nel secondo e nel terzo set. Ma lei ha giocato davvero bene. Sul 4-4 lei non mi ha concesso molte opportunità. Mi dispiace che non sono riuscita ad entrare più in campo e a colpire più spesso la palla al volo come volevo fare. Lei è bravissima a muoversi in campo ed è riuscita a ribattere tantissime palle. Sì, ho giocato troppo arretrata.
D: Sei rimasta arretrata per una mancanza di fiducia e per non aver attaccato la palla?
R: Non penso che sia stata una questione di fiducia perché ho colpito la palla molto bene. Ieri sera ho giocato un ottimo match contro Francesca. Durante questo match non capivo i miei errori. Solo dopo aver parlato col mio coach, ho capito esattamente quello che mi è mancato in partita.
D: Hai sofferto per il cambiamento delle condizioni di gioco rispetto a ieri sera? Ieri il campo era probabilmente più lento di oggi.
R: È vero. È stato molto diverso, ma credo che questo valeva per entrambe perché anche lei ha giocato fino a tardi. Quindi c’è voluto un po’ di tempo per abituarsi. Nel secondo set ho ripreso fiducia e ho iniziato a giocare molto meglio. Sul 4-4 difficilmente ha fatto degli errori. Forse avrei dovuto variare un po’ di più il mio servizio quando ero avanti di un paio di break. Lei ha giocato estremamente bene.

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Wed, 6 May 2009 17:10:00 UTC
<![CDATA[ FLAVIA PENNETTA - “Se lei gioca bene, mi batte.” ]]>
3-3 sul secondo set, sei palle break annullate, poi al terzo cosa è successo?
R: All’inizio del terzo set, fossi andata sul 1-1, magari perdevo 6-1! Non si può mai dire. Non ero né fisicamente né mentalmente stanca. Ho avuto un problema di vesciche ai piedi ieri e già questa mattina non riuscivo a trovare bene gli appoggi. Comunque lei è una giocatrice molto forte e, come quando giochi con le Williams, devi essere sempre al 100% e sperare che loro non siano al massimo. Se siamo tutte e due al 100%, loro sono comunque più forti. La Kuznetsova è un po’ un Nadal al femminile.

D: Hai parlato di vesciche. Stai giocando troppo?
R: No, non direi, mi capita a volte di soffrire di vesciche. Sono state comunque settimane impegnative.

D: Ma quindi secondo te lei era al 100%?
R: Forse non proprio al 100%, però oggi era molto solida. Sicuramente le condizioni di oggi per lei non erano favorevoli. Aveva anche il pubblico contro tanto che, su un paio di chiamate giuste per lei, è stata contestata. A Castellaneta contro la Schiavone per questo motivo era andata fuori di testa.

D: Speravi andasse fuori di testa anche oggi al terzo set?
R: No, non ci ho pensato minimamente anche perché al terzo, è come iniziare una nuova partita.

D: Vieni dalle belle vittorie con due top 10, te la sei giocata alla pari contro la Kuznetsova, su cosa credi sia importante lavorare adesso?
R: Credo di aver bisogno di giocare contro queste grandi giocatrici, ribattere la loro palla pesante più volte per abituarsi a contrastare il loro gioco. Spesso, soprattutto le prime volte che affrontavo giocatrici importanti, mi capitava di strafare e ciò complicava le cose. In generale, devo migliorare la fiducia su me stessa.

D: Tu hai detto che se sei al 100% e lei al 100%, non puoi vincere. Vuol dire che parti sconfitta?
R: No, non ho detto questo. Io entro in campo con l’idea di battere la mia avversaria. Ho detto che, se io sono al 100% e giocatrici come la Kuznetsova sono al 100%, sulla carta loro dovrebbero vincere.

D: L’incontro di oggi mi è sembrato simile a quello contro la Safina a Stoccarda…
R: Sì, molto simile. Queste son giocatrici contro le quali non puoi permetterti la minima distrazione. Devi essere sempre al massimo e osare al momento giusto. Forse è proprio questo che ancora mi manca un po’.

D: Dieci giorni fa hai giocato contro la Kuznetsova e hai perso nettamente. Oggi ci hai giocato alla pari. Cosa è cambiato?
R: L’ho incontrata a Castellaneta dopo un lunghissimo periodo, forse dai tempi degli US Open nel 2004. Mi aspettavo quindi che mi tirasse delle bombe micidiali e ho cercato di strafare. Un po’ come mi è successo a Seul e a Bangkok con la Williams.

D: Vista la necessità di giocare contro grandi giocatrici, qual è la tua programmazione dei tornei?
R: In realtà il mio programma prevede già tanti tornei importanti. Organizzo il mio programma secondo anche le mie preferenze personali. Noi giocatrici siamo sottoposte ad uno stress enorme di 25 tornei all’anno. Finché avrò la forza, continuerò ad andare a giocare ad Acapulco. Mi piace unire il piacere e il dovere.

D: Sembri apparentemente più serena dopo una sconfitta, in confronto al passato.
R: Perché apparentemente? Perché prima reagivo in modo impulsivo alle sconfitte? Mi sono resa conto che il tennis, pur essendo la nostra professione, è soprattutto un gioco; se perdi, non puoi farne un dramma. E poi c’è la possibilità di giocare la settimana successiva alla sconfitta e di potersi rifare. Con Gabriele (l’allenatore) analizzeremo gli aspetti del gioco che non sono andati oggi.

D: Ti aspettavi più pubblico?.
R: No. Se fanno il torneo femminile dopo quello maschile, è impossibile. Sarà bello nel 2011 giocare il combined event.

D: Flavia, oggi il servizio non ti ha aiutato... Pensi che sia un aspetto del tuo gioco da migliorare?
R: Il mio servizio va a momenti. Se gioco con un’avversaria che mette molta pressione con la risposta, servo male, viceversa il mio servizio è più efficace. Comunque devo migliorare la mia percentuale di prime che oggi, se non sbaglio, è stata scarsa intorno al 50%.

D: Il tennis femminile italiano va bene. Perché però al mercoledì sono uscite tutte le nostre giocatrici dal tabellone?
R: La risposta è nello stesso tabellone. Qui a Roma vengono tutte le giocatrici più forti, ieri la Schiavo ha perso contro la Ivanovic, ci può stare.

D: Ma stavi mangiando quando hai saputo che dovevi andare in campo per il ritiro della Bondarenko?
R: Quando ho visto che stavano sul 4-1, ho capito che da lì a poco si sarebbe ritirata. C’era anche la Kuznetsova che mi chiedeva quando saremmo entrate. Lei è molto simpatica, ho confidenza con lei tant’è vero che nel riscaldamento le ho chiesto se mi faceva vincere!

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Wed, 6 May 2009 16:40:00 UTC
<![CDATA[ JELENA JANKOVIC - "Avrei voluto finire il match perché stavo giocando bene" ]]>
D: Sei contenta di riposare o avresti preferito continuare a giocare se la Bondarenko non si fosse ritirata?

R: Avrei voluto finire il match perché stavo giocando particolarmente bene soprattutto nel primo set. Sentivo bene la palla e avevo un buon timing. È stato un ottimo set, ho giocato bene. Sfortunatamente la mia avversaria si è sentita poco bene e in questi casi non ci si può far niente.

D: Ora vai ad allenarti?

R: Mi sono allenata un po’ dopo la partita, ho fatto due scambi con la mia sparring partner. Poi forse vado a fare un po’ di shopping. Oggi è stato un giorno facile per me, al contrario di ieri quando ho passato tutto il giorno qui.

D: Cosa preferisci di solito, un match difficile come ieri o una partita facile come oggi?

R: È diverso perché durante il torneo ci saranno sicuramente delle partite difficili o facili a seconda di come giochi. Tutto dipende da te. Se entri nel gioco tranquillamente e sei concentrata dal primo punto, puoi tentare di finire il lavoro più facilmente. Quando però si va avanti nel torneo, le avversarie diventano sempre più ostiche, sono in ottima forma, giocano bene e quindi le partite si complicano. Comunque io cerco sempre di giocare nel miglior modo possibile, poi si vedrà. Alcuni giorni sono facili, altri difficili. Io non posso controllare come giocano le altre ragazze, ma posso controllare come gioco io.
Poco più di una sgambata quella della serba contro l'ucraina Kateryna Bondarenko, ritiratasi ad inizio secondo set. Per Jelena, l'opportunità di impiegare buona parte del pomeriggio per fare shopping in centro.

D: Ieri hai fatto un po’ di errori gratuiti. Che reazione hai avuto oggi invece?

R: Il primo match è sempre quello più difficile, almeno per me, perché si passa da un torneo ad un altro. Arrivo da Stoccarda dove abbiamo giocato indoor e il campo era molto più veloce. Sono arrivata qui dove invece si gioca all’aperto e il campo è più lento. Ci vuole tempo per abituarsi, le palle sono diverse, ogni piccola cosa fa sicuramente la differenza nella tua performance. Oggi ho giocato molto meglio, sono migliorata ed ero più concentrata fin dal primo punto. Sono molto soddisfatta del modo in cui ho giocato. ]]>
Wed, 6 May 2009 14:51:00 UTC
<![CDATA[ TROPPO FORTE LA KUZNETSOVA PER LA PENNETTA - Brava comunque la brindisina a trascinarla al 3° set ]]> Le tante occasioni fallite finivano per ripercuotersi nel game successivo con la russa che perdeva il servizio dopo essere stata in vantaggio per 40-0, finendo per perdere il set col punteggio di 6-3.
L’ultimo parziale veniva deciso da un secondo gioco in cui la nostra falliva un vantaggio di 40-0 ed una quarta palla per l’1-1, prima di subire la maggiore intensità e potenza di Svetlana che chiudeva con un perentorio 6-0.

Flavia fallisce così, l’opportunità di centrare per la seconda volta in carriera i quarti nel torneo romano. Era già riuscita in questa impresa nel 2006, quando fu battuta dalla futura vincitrice del torneo, Martina Hingis. In quell’edizione furono addirittura 2 le nostre rappresentanti a raggiungere i quarti; a Flavia si aggiunse una giovane italo-svizzera proveniente dalle qualificazioni, quella Romina Oprandi che sfiorò le semifinali, non concretizzando un match point, proprio contro la Kuznetsova. La russa, che a Roma vanta una finale nel 2007, ed una semifinale nel 2006, è reduce dalla vittoria nel torneo di Stoccarda, in finale sulla numero 1 del mondo, Dinara Safina. Svetlana, che grazie a questo successo è risalita alla posizione numero 8 nel ranking Wta, non vinceva un titolo dall’agosto del 2007 quando si impose a New Haven, beneficiando in quell’occasione di ben 3 ritiri consecutivi. In generale la sua percentuale di vittorie in finale è davvero bassa, se si pensa che prima della vittoria in terra tedesca era stata sconfitta in 10 delle ultime 11 finali disputate.
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Wed, 6 May 2009 14:26:00 UTC
<![CDATA[ PENNETTA AVANZA AGLI OTTAVI - Battuta la Shvedova. Ivanovic troppo forte per Schiavone ]]> Niente da fare invece per Francesca Schiavone, battuta per 63 64 da una Ana Ivanovic molto centrata. Ana è partita subito forte, strappando il servizio in apertura all’azzurra e conservandolo fino alla fine del primo set, chiuso per 6-3. Il secondo sembrava poter essere la fotocopia del primo, quando l’attuale numero 7 del ranking ha ottenuto un altro break per andare a servire sul 2-1. Ma la reazione della “leonessa” non si è fatta attendere: contro break immediato e pubblico finalmente immerso nella partita, adesso equilibrata. Ed è rimasta tale fino al 4-3 per l’italiana, quando la campionessa in carica del Roland Garros ha inserito un’altra marcia e ha infilato ben 12 punti consecutivi, per chiudere il set e il match.
La bella serba, alla terza partecipazione qui a Roma, è così in ottavi di finale, e contro la polacca Agnieszka Radwanska cercherà di conquistare i suoi primi quarti di finale al Foro Italico. ]]>
Tue, 5 May 2009 21:34:00 UTC
<![CDATA[ FLAVIA PENNETTA - "L'importante era vincere" ]]>
D: Considerando le risposte che hai dato ieri sul campo pesante, le difficoltà della prima partita….cosa puoi aggiungere oggi?
R: Io credo che oggi era importante vincere, quindi è andata bene. Potevo finire prima, ma….

D: Cosa ti ha messo in crisi del suo gioco?
R: Lei gioca molto bene il rovescio, e soprattutto il lungolinea mi ha dato fastidio.

D: Alla fine del secondo set cosa ti ha detto il tuo allenatore?
R: Di stare tranquilla, di mantenere la calma, di colpire la palla senza cadere con il corpo indietro e di giocare più con i piedi dentro al campo, altrimenti il mio gioco sarebbe risultato meno incisivo.

D: Mi è sembrato che tu dessi troppo ritmo alla tua avversaria. Non credi che “sporcando” qualche palla saresti riuscita a metterla in crisi?
R: Sì, sicuramente. Ho un gioco che fa giocare bene le avversarie. D’altra parte oramai giochiamo tutte così, forte, da fondo campo. Oggi non ho fatto molti cambiamenti di ritmo e poco slice. Se avessi giocato contro Venus o Serena, avrei sicuramente fatto più fatica.

D: Quanto sei stanca?
R: Un pochino…

D: Giocherai il doppio?
R: No, perché Gisela si è fatta male.

D: Domani giocherai contro la Kuznetsova?
R: Non sapevo di giocare contro di lei. Sarà sicuramente una partita molto dura perché lei mi è letteralmente passata sopra in Fed Cup. Spero di riuscire a fare meglio questa volta.

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Tue, 5 May 2009 20:59:00 UTC
<![CDATA[ DINARA SAFINA - “Un match difficile su un campo pericoloso” ]]>
D: Come è stato aspettare tutto il giorno a causa della pioggia senza sapere quando era possibile ricominciare a giocare? Come hai mantenuto la concentrazione?
R: Non è mai facile, soprattutto quando sei nel secondo match e ritardano il precedente, continua a piovere: non sai cosa fare e quando iniziare a scaldarti…Giri intorno nello spogliatoio senza fare nulla. Ma le condizioni atmosferiche non si possono cambiare.

D: Ci spieghi perché hai avuto così tante difficoltà nel primo set?
R: Lei ha iniziato bene, si sentiva a suo agio. Per me non era così semplice. Il campo era terribilmente lento e sono caduta un paio di volte, non è stato facile giocare. Mi ha dato filo da torcere perché lei ha giocato abbastanza bene. All’inizio dell’anno lei mi ha già battuto per cui questa volta volevo proprio vincere io. Poi ho iniziato a giocare con maggiore grinta nel secondo set e sono riuscita a chiudere il match.

D: Ti sei fatta male quando sei caduta nel settimo game?
R: No, non mi sono fatta male, ma non è una bella sensazione quella di “volare”. Ero infastidita dal fatto che ci hanno fatto giocare su un campo che non era perfetto.
In queste condizioni il rischio di infortunarsi è molto alto, non è divertente. Per fortuna non mi sono fatta male, ma molti giocatori si infortunano per questo. E allora cosa dovrei dire agli organizzatori? Dico, grazie che ci fate giocare in queste condizioni.
Io non posso rischiare la mia carriera per un infortunio che potrebbe tenermi lontana dai campi per tre mesi. Quindi devono avere un po’ più di rispetto per noi giocatrici.

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Tue, 5 May 2009 20:46:00 UTC
<![CDATA[ JELENA JANKOVIC - “Felice di essere a Roma, la mia città preferita” ]]>
D: La pausa per pioggia è stata un problema?
R: Sì, è difficile giocare e concentrarsi dopo la pausa per pioggia soprattutto quando l’interruzione è sul 5-5. Era importante per me riniziare bene. Dovevo assolutamente vincere il secondo set perché se vai al terzo, tutto può succedere. Sarei stata molto stanca e questo avrebbe complicato le cose. Ho cercato di dare il massimo e sono contenta di aver chiuso il match.

D: 6-3 4-2. Cosa è successo dal 4-2 in poi?
R: Mi sono distratta. Ho avuto due palle break per andare sul 5-2, ma non so cosa sia successo realmente e lei è riuscita a recuperare. Io mi sono arrabbiata per questo perché avrei dovuto vincere facile. Invece mi sono trovata con quattro, cinque set point a sfavore e ho iniziato a fare molti errori. Era importante a quel punto rimanere positiva e determinata. Alla fine ce l’ho fatta.

D: Roma ti ha portato bene negli anni scorsi. Come ti senti ora? Sei fiduciosa o le sconfitte che hai avuto e i problemi di salute di tua madre ti hanno resa più insicura?
R: No, a me piace sempre tornare qui. Roma è la mia città preferita e ho sempre fatto bene qui in passato. In questo momento sono contenta. Mia madre sta bene ed è con me. Quindi non posso chiedere niente di più. Quando stai bene e sei contenta, puoi giocare il tuo tennis e puoi divertirti. La cosa più importante è la salute. Se non stai bene o qualcuno che ti sta vicino ha dei problemi, non pensi al gioco o al tennis: il tennis resta pur sempre un gioco.

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Tue, 5 May 2009 18:26:00 UTC
<![CDATA[ FUORI SERENA! AVANTI SAFINA E JANKOVIC - Nella notte la Schnyder fa fuori la numero 2. ]]> Prima della pioggia si era riusciti a portare a termine solo il primo incontro in programma sul Campo 1, che ha visto la sorprendente eliminazione della finalista della scorsa edizione, Alizee Cornet, ad opera di Kateryna Bondarenko: 64 61 il punteggio per l'ucraina che conferma di trovarsi a meraviglia sui campi del Foro Italico. Nel 2007, infatti, la sorella di Alona colse uno dei suoi migliori risultati sul rosso, centrando gli ottavi di finale, che quest'anno la vedranno opposta alla campionessa uscente Jelena Jankovic, brava a non farsi distrarre più di tanto dalla pausa per pioggia, di quasi 4 ore. Prima della sosta (sul 6-4 5-5 per la Jankovic) la serba, dopo aver fallito, sul 4-2, due palle per il doppio break, aveva subito il ritorno della sudamericana, incapace di sfruttare ben 4 set point, sul 5-4 in suo favore, quando già la pioggia si era fatta piuttosto pesante. Subito dopo l'interruzione, le 2 giocatrici tenevano il servizio prima dell'inevitabile tiebreak in cui la Jankovic saliva subito 5-1, prima di subire l'ennesimo ritorno della bella Gisela, brava ad annullare 4 matchpoint di fila (dal 6-2 al 6-6) prima di arrendersi 8-6, dopo quasi 2 ore di gioco.

Sul "Centralino", ha fatto il suo esordio la fresca numero 1 del mondo, Dinara Safina alle prese con quella Virginie Razzano che di recente l'aveva estromessa a sorpresa al torneo di Dubai col punteggio di 64 62. La russa si è imposta col punteggio di 76 61 con la francese che ha retto solo il primo set prima di cadere sotto i colpi potenti della sorellona di Marat. La moscovita affronterà negli ottavi la Zheng che, nel primo incontro in programma sul campo 6, si è liberata della Vesnina col punteggio di 62 67 62.

Sempre sul Campo 1 ha esordito in maniera molto brillante la testa di serie numero 7, Svetlana Kuznetsova con slovacca Daniela Hantuchova. Come nella semifinale del 2007, l'ha spuntata la 24enne di San Pietroburgo, con un doppio 63 ai danni di un avversaria troppo a disagio su un campo reso pesantissimo dalla pioggia. Il Campo 1, infatti, a differenza del Centrale non è stato coperto con i teloni. Negli ottavi ci sarà quindi la rivincita del match di Fed Cup tra la russa e la nostra Flavia Pennetta, vincitrice quest'oggi sulla qualificata kazaka, Shvedova.

Tra gli altri incontri in programma, da segnalare la vittoria della testa di serie numero 8, Nadia Petrova sull'ostica spagnola Carla Suarez Navarro, alla prima partecipazione qui a Roma, e capace nel 2008 anno di raggiungere i quarti sul rosso di Parigi: 62 36 63 il punteggio in favore della russa che negli ottavi sarà opposta ad un'altra spagnola, la Martinez Sanchez, vera e propria bestia nera delle giocatrici francesi. L'iberica, dopo aver eliminato all'esordio la Mauresmo, ha estromesso la testa di serie numero 11, Marion Bartoli col punteggio di 61 75.

L'interminale 3° giornata di questi Internazionali d'Italia si è conclusa con la clamorosa eliminazione della numero 2 del mondo, Serena Williams, ad opera della svizzera Patty Schnyder: 62 26 61 il punteggio a favore dell'elvetica che ha inflitto alla campionessa americana la terza sconfitta di fila, dopo quella in finale a Miami, e l'uscita al primo turno in quel di Marbella. La prematura sconfitta odierna spegne qualsiasi speranza di sorpasso in classifica ai danni della Safina. Proprio lei, nella conferenza stampa di presentazione, aveva ribadito di sentirsi la vera numero 1, malgrado la classifica dica il contrario. ]]>
Mon, 4 May 2009 22:53:00 UTC
<![CDATA[ FLAVIA PENNETTA - “Spero di diventare la più forte italiana di sempre” ]]>
D: Ci puoi riassumere la tua giornata di ieri?
R: E’ stato una giornata lunga. Alle 15.30 del pomeriggio ho finito di giocare, alle 16.20 abbiamo preso la macchina per andare in aeroporto. Siamo arrivati in hotel a Roma alle 23.30. Poi dopo siamo andati tutti a mangiare al ristorante Rosso Pomodoro, con mia mamma e mio padre… e non ho dormito prima delle 2.30. Stamattina alle 10.30 sono venuta qui per allenarmi, ho pranzato e ho aspettato fino a quando sono entrata in campo.

D: L’hai ripresa per i capelli…
R: La partita è durata 2 ore e 10, si l’ho proprio ripresa per i capelli. Non è stato facile perché c’è una grossa differenza tra Roma e Stoccarda. Il campo qui è all’aperto, più lento; lì invece era veloce e indoor. Oggi c’era più da lavorare il punto.

D: Che cosa ci dici del vestitino nuovo?
R: Quest’inverno me l’hanno fatto vedere a Milano. Tacchini ha deciso di investire tanto per migliorare la sua linea. Si tratta di un vecchio modello che richiama la moda degli anni passati. E’ una cosa diversa, il giudizio lo dovete dare voi.

D: Cosa mi dici della prossima avversaria, la Shvedova?
R: Non la conosco molto. Mi hanno detto che serve bene, che ha un ottimo rovescio, ma è meno forte sul dritto.

D: Cosa rispondi alle Williams che hanno dichiarato di voler giocare la finale della Fed Cup?
R: Proprio adesso?

D: Ci pensi alla finale di Fed Cup?
R: Non ci penso, è a novembre. Spero però che non vengano le Williams. Una si, ma due sono troppe. Però vi immaginate se vincessimo contro di loro?...

D: Con Supertennis è possibile assistere alle partite di tennis in streaming, anche gratuitamente. Cosa ne pensi? E’ un buon segnale per diffondere la popolarità del tennis in Italia?
R: In Italia il tennis è cresciuto tanto, c’è molta gente che si è appassionata. Questa nuova tv è una cosa fantastica per il tennis in generale. Non c’è mai stata questa fortuna in Italia.

D: Quanto è stato importante il tuo coach in questa partita?
R: All’inizio quando avevano proposto di introdurre la regola del coach in campo io mi ero schierata contro. Penso che sia bello venire fuori dalle situazioni da sola, è un modo per crescere. Poi ho capito che il coach è utile, soprattutto quando sei tesa. Molte giocatrici lo chiamano alla fine del set, cosa che non ha molto senso perché è molto più utile farlo durante. Con il mio coach, anche se abbiamo qualche battibecco, ci capiamo abbastanza.

D: Cosa ti manca per diventare la giocatrice italiana più forte di sempre?
R: Ho sempre detto che mi farebbe felice essere la migliore italiana di tutti i tempi, ma la cosa più grande che mi auguro per la mia fine carriera è di diventare l’immagine del tennis in Italia. Ancora però ci vuole tempo, ho molti anni per giocare.

D: Potresti incontrare la Kutznetsova avanti nel tabellone, tu la patisci molto…
R: Pensiamo a domani e poi si vedrà, ora andiamo solo avanti.

D: Dove vorresti giocare la finale di Fed Cup?
R: Si, lo so. Vorrei si giocasse su terra, non so se indoor o outdoor. Da qui a novembre, comunque, Serena e Venus potrebbero aver cambiato idea. Almeno lo spero!
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Mon, 4 May 2009 22:13:00 UTC
<![CDATA[ GRANDE PENNETTA. CHE RIMONTA! - Fuori Errani, Vinci, Knapp e Garbin ]]> L’inizio del secondo set vedeva l’azzurra staccarsi subito e portarsi sul 3-1. Quando sembrava che la nostra fosse riuscita a prendere in mano le redini del gioco, giungeva l’immediato contro break della bulgara che si portava addirittura avanti di un break sul 4-3 del secondo set, prima della reazione rabbiosa della nostra.
Flavia, che solo ieri era in campo a Stoccarda per la finale del torneo di doppio, ha mostrato una buona tenuta atletica, venendo fuori alla distanza, malgrado quello di oggi fosse il 6° giorno di fila in cui era impegnata. Domani se la vedrà con la qualificata kazaka Shvedova, che ha all’esordio ha battuto facilmente la Stosur. Non ci sono precedenti tra le 2 ragazze.

La vittoria della Pennetta ha posto rimedio ad una prima parte di giornata non esaltante per i nostri colori. La prima a scendere in campo era stata “Sarita” Errani, battuta in tre set (61 36 64) dalla canadese Aleksandra Wozniak. La romagnola ha confermato le sue doti di grande combattente, recuperando un break di svantaggio nel secondo set, poi vinto per 63, ma ha dovuto alla fine arrendersi alla maggior pesantezza di palla della sua avversaria. Nel terzo set Sara ha avuto anche la palla per andare a servire per il match, quando sul 4 pari 30-40 la Wozniak ha servito una seconda forse atterrata fuori. Vane le lamentele della Errani, che aveva comunque proseguito e giocato il punto. Nel game successivo l'azzurra si è arresa cedendo il servizio per l'8° nella partita. Aleksandra Wozniak, che ora se la vedrà con la vincente tra Chakvetadze e Medina Garrigues, qualche settimana aveva raggiunto la sua terza finale in carriera, sulla terra verde di Ponte Vedra.

Niente da fare anche per Robertina Vinci sconfitta 63 76(4) dall'ucraina Kateryna Bondarenko. La tarantina era stata brava nel secondo set a recuperare uno svantaggio di 4 a 2, operando il controbreak nel 7° gioco e trascinando la sua avversaria al tiebreak. La sorella minore di Alona si staccava subito nel tiebreak, portandosi sul 6-2, prima di subire il primo ace del match ad opera della Vinci che, però, si arrendeva al terzo matchpoint.
Robertina, seguita sugli spalti dal capitano di Fed Cup, Corrado Barazzutti, non è stata in grado di variare il gioco contro un'avversaria molto più potente di lei, e che ha confermato di trovarsi a suo agio sui campi del Foro Italico, dove vanta uno dei suoi migliori risultati sul rosso. Nel 2007, infatti, partendo dalle qualificazioni, raggiunse gli ottavi di finale, prima di essere eliminata dall’attuale numero 1, Dinara Safina

Fuori anche Karin Knapp sconfitta dall’ostica argentina Gisela Dulko: 62 63 per la sudamericana che era stata eliminata al primo turno nelle ultime 3 partecipazioni al Foro Italico.

Sfortunata anche l'ultima nostra giocatrice a scendere in campo nel match serale, in programma sul Centrale, la mestrina “Tax” Garbin battuta all’estrosa Bethanie Mattek col punteggio di 36 63 61. La statunitense, numero 43 del ranking, ha ripetuto il recente successo colto ad Indian Wells, grazie a una partita in rimonta che l'ha vista col passare del tempo, surclassare l'avversaria con i suoi colpi nettamente più potenti.
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Mon, 4 May 2009 18:06:00 UTC
<![CDATA[ VENUS WILLIAMS - "E' un bene aver giocato più set per trovare confidenza" ]]> D: Sei felice di come hai iniziato il torneo?
R: Sono molto contenta del mio primo set e della maggior parte del terzo set. Comunque è un bene aver giocato più set perché è importante colpire la palla molte volte per trovare confidenza.

D: Stavi giocando molto bene, poi al secondo set hai avuto dei problemi. Cosa è successo?
R: Nulla di grave, non sono riuscita a recuperare il break. Comunque lei è una giocatrice forte e molto talentuosa e devo darle atto di questo.
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Mon, 4 May 2009 17:21:00 UTC
<![CDATA[ ROBERTA VINCI - “A Roma sento troppo la pressione” ]]>

D: Un’occasione persa ?
R: Sì. Un match perso, quindi un’occasione persa.

D: Cosa non andava?
R: Ho iniziato male il primo set. Ero nervosa, tesa, non sono riuscita a esprimere il mio tennis.

D: Pensavamo fosse finita con 4-2, invece hai allungato il match…
R: Fino all’ultimo uno ci prova, ma non è andata bene.

D: Mi è sembrato che il dritto che ti ha sostenuto a Marbella qui ti ha tradito….
R: Ho sbagliato tanti dritti oggi. Ho servito male. A Marbella il dritto mi aveva dato tanti punti, oggi invece ho giocato un tennis insicuro.

D: Pensi ci siano molte aspettative dopo Castellaneta?
R: Qui gioco sempre male, sia che si vinca o meno in Fed Cup!
Sento la pressione perché mi sono allenata a Roma per alcuni anni, quindi mi vengono a vedere tutti quelli che non possono arrivare agli altri tornei. Non so per le altre, ma io sento la pressione.

D: Qual è la differenza tra il gioco di squadra in Fed Cup e il gioco individuale nei tornei?
R: In squadra diamo tutte il massimo, nel singolare siamo sole contro le avversarie. In Fed Cup siamo un bel gruppo, affiatate; nei tornei individuali è completamente diverso.

D: Pensi che un’italiana possa andare lontano nel torneo dopo la semifinale di Stoccarda della Pennetta?
R: Io mi auguro che un’italiana possa andare avanti e speriamo che non venga caricata di troppe aspettative.

D: Ti ha dato fastidio che lei non fosse a disagio con il tuo back?
R: Ho cercato di giocare il back sul suo rovescio per poi spostarla sul dritto che è il suo colpo più debole. Ma oggi purtroppo non sentivo proprio la palla; quando si sente la palla, si può fare tutto. Io però mi preoccupavo di più a togliermi la pressione di dosso. Poi il campo era veloce, c’erano sole e ombra, non avevo buone sensazioni.
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Mon, 4 May 2009 17:18:00 UTC
<![CDATA[ SARA ERRANI - "Mi è mancata la fiducia. Mi mancano le partite" ]]> D: Hai un volto arrabbiato….
R: Sì, abbastanza.

D: Ci potresti spiegare cosa si prova dal passare da un momento eccitante come la vittoria in Fed Cup alla sconfitta di oggi?
R: Sono due cose completamente diverse. A Castellaneta è stato un momento molto bello, ma è una parentesi dell’attività di una giocatrice. In realtà, una professionista deve continuamente confrontarsi con la realtà dei tornei individuali.

D: Cosa ti è mancato oggi?
R: Soprattutto la fiducia. Comunque devo migliorare più aspetti del mio gioco.

D: Nel secondo e terzo set ti abbiamo visto giocare alla pari. Cosa è successo nel primo set?
R: Penso di aver giocato bene i primi game, poi, dopo i due doppi falli su mio servizio, ho perso fiducia e concentrazione. Nel proseguo della partita ho cercato di riprendermi e, nel secondo e terzo set, ci sono riuscita.

D: Qual è stato il punto di svolta della partita?
R: La partita è finita 6-4 al terzo, quindi si è decisa su piccole differenze. Il 3-2 del terzo set potevamo andare sul 3-3 e poi lei è andata sul 4-2. Lì mi sono nuovamente innervosita e ho perso la testa.

D: Come ti senti fisicamente?
R: Bene, ma mi mancano le partite. Ora gioco ad un livello molto alto, non è più come due o tre anni fa quando riuscivo anche a sostenere anche tre partite consecutive senza accusare la stanchezza. Ora il livello di gioco è totalmente diverso. Mi devo allenare soprattutto in un contesto di partite giocate perché anche l’allenamento può farti migliorare dal punto di vista tecnico e fisico, ma non riflette mai le reali situazioni di partita.

D: E ora che programmi hai?
R: Madrid, poi andrò a Varsavia la settimana successiva anziché Strasburgo, poi Roland Garros, un torneo prima di Wimbledon e Wimbledon.

D: Ti aspettavi di più da questa fase della stagione?
R: Ho iniziato bene l’anno. Negli ultimi mesi avrei sperato in qualcosina in più. Comunque mi ripeto, il livello è molto alto. Devo migliorare molti aspetti del mio gioco per poter essere competitiva.

D: Considerato il risultato di oggi e quello in Fed Cup, secondo te è diverso giocare tornei di squadra e tornei individuali?
R: Io direi che in Fed Cup la differenza l’hanno fatta Francesca e Flavia. Ci hanno portato loro alla vittoria e a me inorgoglisce il fatto di far parte di questa squadra, però….
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Mon, 4 May 2009 15:47:00 UTC
<![CDATA[ SECONDA GIORNATA: VENUS AGLI OTTAVI - Wozniacki, Azarenka e Cornet al 2° turno. ]]> Venus Williams, la protagonista più attesa di questa seconda giornata, ha debuttato sullo Stadio Nicola Pietrangeli con una vittoria in tre set (62 46 62) su Lucie Safarova. La statunitense è partita subito forte, dominando l'avversaria in un primo set in cui ha messo a segno ben 8 ace (saranno 13 alla fine). Nel secondo set la mancina della Repubblica Ceca ha però alzato il suo livello di gioco, costringendo Venus in difesa, e ha chiuso per 64 un parziale in cui non ha concesso nemmeno una palla break. La testa di serie n. 4 però, evitata delle pericolosissime palle break sull'1-1, ha preso il largo e ha chiuso il set decisivo con un eloquente 62. Venus ha vinto questo torneo esattamente 10 anni fa, nel 1999.
Sul Campo 5 si è assistito al buon debutto della finalista dello scorso anno, Alize Cornet. La francese ha battuto Ai Sugiyama per 63 75, rintuzzando il tentativo di rimonta della giapponese, che nel secondo set era riuscita ad issarsi sul 5-5 40-0, dopo essere stata in svantaggio 4-0. Dopo l’exploit dell’edizione 2008, Alize non è più riuscita ad arrivare oltre i quarti di finale di qualsiasi torneo. Ben 14 anni e 6 mesi la differenza d’età tra lei e la sua avversaria: la giapponese con i suoi 33 anni è infatti la seconda giocatrice più anziana in tabellone. Questa particolare classifica è condotta da Jill Craybas, anche lei in campo, sconfitta da Elena Vesnina.
In apertura sul Campo 1, ottimo esordio per la danese Caroline Wozniacki, che si è liberata senza particolari patemi dell'ungherese Agnes Szavay col punteggio di 63 62. Al secondo turno la giovane giocatrice di origine polacca se la vedrà con la vincente del match serale tra Garbin e Mattek. Subito dopo Victoria Azarenka, testa di serie n. 6, ha vinto per ritiro contro Ayumi Morita. Probabilmente troppa la fatica per la qualificata giapponese, che era alla quarta partita in quattro giorni.
La polacca Agnieszka Radwanska ha invece lasciato solo un game all'ucraina Alona Bondarenko, battuta 60 61 in quella che era una sfida tra sorelle maggiori. ]]>
Mon, 4 May 2009 15:39:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI IN STREAMING SU SUPERTENNIS - La diretta del torneo sul sito www.supertennis.tv ]]> Mon, 4 May 2009 14:23:00 UTC <![CDATA[ DINARA SAFINA - “Incredibile essere la numero 1” ]]>
D: Come è andata la partita contro Pennetta? Eri stanca il giorno dopo aver giocato contro di lei?
R: Abbiamo giocato un’ottima partita. Lei ha giocato molto bene, forse ha espresso il suo miglior tennis. Nel secondo set sono stata fortunata e forse lei è rimasta delusa di averlo perso. Abbiamo giocato tre set molto serrati e forse ho perso la finale perché ero troppo stanca. Sono delusa perché volevo proprio vincere.

D: Essere la n.1 ha un significato speciale per te?
R: Non è proprio normale essere la n.1. Se fosse normale, allora tutte ci riuscirebbero. Se penso a come in un anno tutto è cambiato, al grande salto che ho fatto passando dalla 17ima posizione alla prima, beh è davvero incredibile. Non so quante altre giocatrici sarebbero in grado di fare quello che ho fatto io. Sono stata premiata per la mia grande pazienza e il duro lavoro. Ora devo continuare a farlo. Il mio prossimo obiettivo è vincere un torneo del Grande Slam.

D: Quale torneo del Grande Slam preferiresti vincere?

R: Prima di tutto, il French Open. Poi gli US Open o gli Australian Open, solo perché mio fratello li ha vinti e io vorrei mettere il mio nome vicino al suo. La finale del French Open è stata la mia prima finale di un Grande Slam a cui ho partecipato, quindi è qualcosa di memorabile per me.

D: Come ti senti a essere la n.1?

R: Ancora è difficile realizzarlo. Ho fatto un passo enorme dallo scorso anno. Certe volte mi dico: Sì, ce l’ho fatta. E il bello è che l’ho dimostrato. L’anno scorso ho vinto 4 titoli. Questo risultato non arriva da solo.

D: Serena Williams ha detto che lei sa chi è la vera numero 1 ed è lei. Pensi che questa sia una provocazione?
R: Beh, lei lo può dire perché ha vinto così tanti titoli di Grande Slam. È anche vero che lei è più vecchia di me e ha più esperienza. Vediamo quanti titoli riuscirò a vincere quando avrò la sua età….

D: Tuo fratello Marat ha perso tre partite che aveva già vinto. Cosa ne pensi? Si ritirerà?
R: Quando ha perso da Robredo mi ha scritto un messaggio, dicendo che era in stato di shock. Non lo so, per lui è difficile perché sa che alla fine dell’anno si ritirerà. Però io penso che se decidi di ritirarti, devi farlo, altrimenti continui a giocare. Dovrebbe decidersi.
Quest’anno non dovevamo giocare alla Hopman Cup, perché alla fine dell’anno mi disse che voleva smettere. Poi due settimane dopo mi dice che giochiamo. E’ un po’ imprevedibile…

D: Tuo fratello ha giocato in Hopman Cup, ma è arrivato con una faccia strana…
R: Sì, quando ho aperto la sua stanza d’albergo, l’ho guardato in faccia e gli ho chiesto: “Ma che è successo?”. Mi ha risposto: “Ho fatto a botte. Gli ho detto: “Fantastico!”. A Mosca può succedere di tutto ed è successo in un night club. Avrebbero potuto accoltellarlo o sparargli….

D: Quindi non è stato a causa di qualche ragazza…
R: Per quanto ne so io, no. Anche se non c’ero e quindi non lo so con precisione. Ha detto di aver sistemato le cose e io non mi faccio gli affari suoi.
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Mon, 4 May 2009 14:20:00 UTC
<![CDATA[ SERENA WILLIAMS - "Safina numero 1? Lo sappiamo tutti chi è la vera N.1" ]]>
D: Ieri tuo padre ha guardato il match della Schiavone. Che cosa ti ha detto?
R: Non lo sapevo.

D: Il colore arancione ha un significato speciale per te visto che sei vestita tutta di arancione oggi?
R: È il colore della stagione. È il colore che Nike ha scelto. L’arancione mi piace e penso che sia perfetto perché è come il colore dei campi in terra battuta.

D: In quale momento della tua carriera ti trovi ora?
R: In questo momento sono molto contenta di essere qui. Mi diverto a giocare a tennis, è meraviglioso.

D: A parte il tennis, cosa fai di solito?
R: Lavoro sempre. C’è sempre qualcosa da fare.

D: Ci puoi dire cosa fai in specifico?
R: Ho appena lanciato la mia nuova collezione chiamata Serena Williams Signature Statement che include vestiti, gioielli, borse. È emozionante. Ecco quello che faccio.

D: Chi temi di più tra le tue avversarie?
R: Me stessa.

D: Chi pensi sia la vera n. 1 oggi? Safina o Serena?
R: Lo sappiamo tutti chi è la vera numero 1.

D: Qual è la tua prossima sfida nel tennis e nella vita?
R: Sicuramente fare bene qui e in tutta la stagione sulla terra. Nella vita la mia più grande sfida è scrivere. Nella mia testa mi dico sempre che voglio scrivere, ma ancora non mi sono mai seduta con calma a scrivere. Mi ripropongo quindi di farlo.

D: Vuoi scrivere la storia della tua vita?
R: No, una sceneggiatura, come un film. Mi piace scrivere. Niente è impossibile.

D: Dove preferisci giocare la finale della Fed Cup e soprattutto, la giocherai?
R: Non importa dove si giocherà, sulla terra, sull’erba, sul veloce, indoor. Non posso dire che non ci sarò….penso di doverci essere.

D: Che rapporto hai con i tuoi fan?
R: È un rapporto molto stretto. Li tengo aggiornati con il mio sito web personale, faccio dei video, delle fotografie e li pubblico. Oggi stavo proprio pensando che dovrei tenere un blog sulla Fed Cup.

D: Molte persone pensano che se Serena dedicasse tutto il suo tempo al tennis, nessuno la potrebbe battere. Cosa ne pensi?
R: Dedico tanto tempo al tennis e tanto tempo ad altre cose. Io faccio solo quello che è meglio per me. Comunque, molto onestamente, sono la migliore al mondo.
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Mon, 4 May 2009 11:00:00 UTC
<![CDATA[ RAFAEL NADAL - "È una delle vittorie più importanti della mia carriera." ]]>
D: Complimenti. Cosa significa questa vittoria per te?
R: Grazie. È una delle vittorie più importanti della mia carriera. Roma è un grosso torneo. Ho già vinto 15 Masters Series nella mia carriera che è un ottimo risultato e ne sono molto felice. Vincere a Roma è sempre incredibile.

D: Come ti sei sentito durante il match?
R: Ho iniziato bene. Il primo break è stato importante ma poi ho avuto problemi a rispondere per colpa dei rimbalzi alti. La sua prima di servizio mi metteva in difficoltà. Ho avuto una possibilità di brekkare di nuovo sul 5-3. Ho avuto un set point molto importante e invece ho sbagliato il rovescio. Quindi siamo andati sul 5-4. Ho fatto due buoni punti e qualche errore col dritto lungolinea. Ma ho comunque giocato in modo aggressivo. Sul 6-5 invece sono calato. Questi momenti più l’aver perso il primo punto del tiebreak sono stati i momenti più difficili. Fortunatamente ho mantenuto la concentrazione. È stato molto importante.

D: Ti piacerebbe ottenere il record per il maggior numero di titoli di Masters Series vinti?
R: Mi piacerebbe averne più di 17, è ovvio. In questo momento ne ho 15, mi bastano. Proverò nei prossimi tornei a vincerne altri.

D: Come ti senti fisicamente dopo tre vittorie consecutive?
R: Molto bene. Mi sento veramente bene! A Montecarlo la partita contro Novak è stata lunga, ma dopo non ho più perso un set. In questo torneo ho giocato partite lunghe e anche oggi il primo set è finito 7-6. Gli altri match invece finivano quasi sempre sul 6-3.

D: Ti è piaciuta l’imitazione che Djokovic ha fatto su di te?
R: Non è un problema. Il pubblico l’ha chiesto ed è stato normale accontentarlo. L’ho trovato divertente.

D: Hai giocato contro Djokovic anche a Montecarlo. Qual è la differenza tra le due partite?
R: A Montecarlo ho rischiato più di perdere perché nel primo game mi ha brekkato e ho perso il set. Comunque penso di aver giocato meglio qui che a Montecarlo. Questo campo di Roma lo favorisce perché la palla vola. A Montecarlo invece è più facile controllare la palla. Comunque sia non posso dire nulla contro questo campo dato che ho vinto quattro volte. Mi piacciono perfino i rimbalzi strani, ma bisogna giocare veramente bene per non perdere.

D: Ora che farai in questi due, tre giorni di pausa?
R: Giocherò a golf.

D: Dove?
R: A Maiorca ovviamente! Non certo a Londra con la pioggia!
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Sun, 3 May 2009 20:02:00 UTC
<![CDATA[ TORNEO FEMMINILE: LA PRIMA GIORNATA - Alla Schiavone il derby con la Brianti. Fuori la Mauresmo ]]> E' Francesca Schiavone ad aggiudicarsi il derby con Alberta Brianti. La milanese ha vinto con il punteggio di 63 64 in 1h 27m, non senza qualche difficoltà. La qualificata Brianti, infatti, è stata brava a portarsi avanti 4-1 nel secondo set, prima di cedere alla maggior pesantezza di palla dell'azzurra più esperta.
Esce invece al debutto Amelie Mauresmo, sconfitta per 46 76(4) 62 dalla spagnola Maria Jose Martinez-Sanchez. La francese aveva recuperato un break di svantaggio sia nel primo set, poi vinto 6-4, sia nel secondo, smarrito al tie-break. Proprio il tie-break ha deciso la partita, con Amelie che si è prima portata avanti 4-1, per poi subire un parziale di 6 punti a zero. Inevitabile il contraccolpo psicologico nel terzo set: la spagnola si è infatti involata sul 5-0. Vano il tentativo di rimonta della francese, che ha avuto una palla del 5-3, prima di arrendersi al secondo match point. La Mauresmo aveva vinto qui nel 2004 (b. Capriati) e nel 2005 (b. Schnyder), e ha raggiunto la finale nel 2000, 2001 e 2003.
La svizzera Patty Schnyder ha dovuto soffrire solo un set, il primo, per avere la meglio sulla colombiana Duque Marino. 76 (1) 63 il punteggio finale per la finalista 2005 di questo torneo. Patty è stata anche semifinalista nel 2007 e nel 1997. Lo scorso anno, la talentuosa mancina si rese protagonista di uno straordinario quarto di finale contro Maria Sharapova.
La francese Marion Bartoli ha battuto in due set (60 76) la cinese Shuai Peng.
Sul campo 5, la spagnola Carla Suarez-Navarro ha vinto per 76 64 l’unica britannica in tabellone, Anne Keothavong. Subito dopo, il debutto della bella slovacca Daniela Hantuchova l'ha vista battere 64 61 la russa Vera Dushevina.
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Sun, 3 May 2009 19:28:00 UTC
<![CDATA[ NOVAK DJOKOVIC - “Avrei dovuto essere più paziente” ]]>

D: Siete stati molto vicini in diversi momenti del match. Cos’è che ha fatto la differenza alla fine?
R: Ovviamente è stata la sua pazienza nel giocare i punti importanti. Quando ce n’era bisogno, avrei forse dovuto essere più paziente e giocare colpi migliori.
Ho fatto degli errori gratuiti nel tiebreak, il secondo e il terzo punto. È capitato già un paio di volte di essere molto vicino in questa superficie ma nei momenti decisivi, lui riesce a controllare la pressione meglio di me. Ma questa è anche la ragione per cui lui ora è il migliore del mondo. In generale sono comunque molto soddisfatto di questa settimana.

D: Dici di essere soddisfatto quando riesci a colpire il rovescio lungolinea. Pensi che avresti dovuto giocarlo meglio?
R: Penso di sì. Questo è stato il colpo che oggi proprio non ha funzionato come volevo. Lui gioca il dritto con molto spin e cerca di fare punto fuori posizione in modo da aprirsi il campo per il colpo successivo. Ci riesce davvero bene. Io invece non ho giocato questo colpo come avrei dovuto e poi gli errori gratuiti che ho fatto nel primo e nel secondo set mi hanno portato alla sconfitta.

D: C’è un nuovo torneo ATP che inizia domani a Belgrado. Quanto è importante quest’evento per te?
R: È sicuramente molto importante. Come organizzatore del torneo, sono molto felice - per la mia famiglia, per me e per tutti i giocatori serbi e di tutti gli altri paesi – che ci sia finalmente un torneo così importante per la prima volta nella storia del nostro paese. Tutti sono eccitati. Io non vedo l’ora. Io ho un bye per il primo turno in modo da poter riprendere le energie ed essere pronto. Cercherò di dare il massimo.

D: Nadal non ha mai chiesto una wildcard. Potrebbe ancora giocare?
R: Lo abbiamo rifiutato perché avevamo alcune priorità!


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Sun, 3 May 2009 18:56:00 UTC
<![CDATA[ TORNEO MASCHILE: RECORD DI SPETTATTORI - Sono stati 110.028 contro i 107.661 del 2008 ]]> Sun, 3 May 2009 18:19:00 UTC <![CDATA[ NADAL CENTRA UN POKER STORICO - Djokovic scenderà al N.4 tra una settimana ]]> Le speranze del serbo di difendere il titolo si sono spente nel tie break del primo set, quando un Nadal fino a quel momento sotto i suoi abituali e straordinari standard, si è preso 7 degli ultimi 8 punti per chiudere il parziale e di fatto la partita.
Il match era iniziato come molti si aspettavano, con Nadal a pieni giri e determinato a spegnere sul nascere le velleità di Djokovic. Il maiorchino ha infatti ottenuto il break in apertura per involarsi subito sul 2-0, e l’ha poi conservato sino al 5-3. Ma mentre Nole acquisiva la sicurezza nei colpi che all’inizio gli era mancata, Rafa allentava la micidiale morsa con cui aveva stritolato l’avversario nei primi game. Così, dopo aver annullato un set point all’avversario sul 5-3 30-40, il serbo riusciva a ottenere il contro break per issarsi a un insperato 5 pari, sfruttando peraltro un evidente passaggio a vuoto di Nadal. Qui però Nole finiva per pagare un primo 15 tanto straordinario quanto massacrante, smarrendo nuovamente il servizio e sottolineando la propria grande frustrazione con un lancio di racchetta punito con un ammonizione dell’arbitro.
Di nuovo Nadal si apprestatava a servire per il set, e di nuovo era costretto a subire il ritorno veemente di Djokovic. Dopo aver condotto 30-0, e essersi visto annullare un set point da una coraggiosa discesa a rete del serbo, finiva per perdere il servizio per la seconda volta consecutiva, evento ovviamente inedito nel torneo. Ma le sicurezze di Nadal non sono facili da smuovere, e lo ha dimostrato un tie-break condotto con grande intelligenza e dominato per 7 punti a 2, con un Djokovic poco lucido e troppo frettoloso. Come si diceva, il match è virtualmente finito lì.
Il secondo set è rimasto in equilibrio fino al 3-2, quando Djokovic, avanti 40-15 sul proprio servizio, si è visto ricacciare indietro due prime a oltre 200 km/h, finendo per smarrire entrambi i punti. Qui, sul 40-40, si è avuta netta l’impressione che Nadal avesse appena sferrato due colpi per il definitivo KO. Impressione che si è rivelata fondata, con Rafa che ha sigillato la vittoria con una cavalcata di 4 giochi consecutivi.

Oltre agli ineguagliati quattro titoli al Foro Italico, sono molti altri i numeri che aiutano a rendere la grandezza di questo straordinario campione. Con la sua 30esima vittoria consecutiva sul rosso, Rafa ha conquistato il secondo torneo consecutivo senza smarrire nemmeno un set. Per lui è il 15esimo torneo Masters 1000: a nemmeno 23 anni, supera Roger Federer (14) e si avvicina ulteriormente ai 17 di Andre Agassi, detentore di questo particolare primato. Si tratta del 36esimo titolo, e del 25esimo sulla terra battuta. Questa romana è la terza vittoria sul rosso in altrettante settimane, e si va ad aggiungere ai trionfi di Monte-Carlo e Barcellona.

Con questa sconfitta, Novak Djokovic è invece condannato a perdere, dopo un anno e 10 mesi, a la terza posizione del ranking. Il sorpasso di Murray sarà comunque effettivo solo a partire dall’11 maggio. I 1000 punti vinti lo scorso anno qui a Roma, scadranno infatti solo al termine della prossima settimana.
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Sun, 3 May 2009 17:39:00 UTC
<![CDATA[ FRANCESCA SCHIAVONE - "Sulla terra posso giocarmela con tutte" ]]>
D: Un buon inizio di torneo, direi…
R: Sì, una partita strana, era un derby delicato. Non giocavo con lei da tantissimo tempo e la prima partita qui al Foro è sempre complicata.

D: Sul secondo set 4-1 sei stata molto brava…
R: Sì, mi sentivo bene e sul 3-0 ho iniziato a migliorare il mio livello di gioco e sul 4-1 ho fatto la differenza.

D: Incontrerai la Ivanovic adesso…
R: Sì, credo che possa essere un grande match ma spero, anche giocando male, di portare a casa la partita. Sono i primi incontri, e di solito è difficile vedere ottime partite. Io ho un match in più di lei e spero che questo mi possa avvantaggiare. In generale, comunque per battere una come lei, devi sempre essere al top.

D: Ti senti in forma in questo momento?
R: Sì, sto molto bene però domani appena finisco gli allenamenti, cercherò di uscire per distrarmi. Voglio evitare di farmi “succhiare” le energie qui al Foro.

D: Facciamo un gioco. Guardiamo il tabellone e dimmi chi ti piacerebbe incontrare…
R: Rispondo per gioco perché altrimenti domani qualcuno scrive: “La Schiavone si vede nei quarti”. Sempre per gioco, ti dico che mi piacerebbe incontrare la Venus.
Comunque sono sempre un po’ sfortunata con i sorteggi. Questo tabellone però non mi dispiace e credo che sulla terra posso giocarmela con tutte.

D: La Fed Cup ti ha dato la carica?
R: Molta. È stato un anno e mezzo duro e c’era qualcosa che dovevo migliorare in termini di risultati. La Fed Cup mi ha dato quest’opportunità.

D: Sai che Venus ha detto che le farebbe molto piacere giocare la Fed Cup contro di voi?
R: Vuoi sapere una cosa? L’ho incontrata e le ho detto: ”Bella Roma, eh?” e lei mi ha risposto che le piace molto. Allora io ho aggiunto: “Beh, quale occasione migliore di tornare in Italia per la Fed Cup?. E lei: “Sì, stupendo.” Cavolo, allora vengono veramente!

D: Dove credete di giocarla?
R: Indifferente. Innanzitutto bisogna decidere se indoor o outdoor. Poi se al sud, al nord o al centro è la stessa cosa. Credo che 5000 persone possano essere ospitate in qualsiasi struttura.

D: Perché solo 5000 persone?
R: E tu pensi siano poche? Dove le andiamo a prendere le altre?

D: Qualcuno ha scritto che tu avevi paventato l’ipotesi di giocarla a Milano…
R: No, non l’ho mai detto. Onestamente non credo che sia la sede ideale. C’è scarso interesse nei confronti del tennis a meno che non viene fatta dopo una sfilata di moda!
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Sun, 3 May 2009 15:22:00 UTC
<![CDATA[ JELENA JANKOVIC - "È bello essere di nuovo qui.La Safina merita di essere N.1" ]]>
D: Hai avuto un problema col tuo hotel?
R: No, nessun problema. Sono solo felice di essere qui e sono nello stesso hotel degli ultimi anni.

D: Puoi dirci quali giocatrici preferisci nel tabellone femminile?
R: Non so, forse Williams.

D: Quale delle Williams?
R: Entrambe. Dipende da quale è in forma e sta giocando meglio in questo momento. Soprattutto sulla terra dove loro non hanno giocato tanto. Poi non saprei, è difficile dirlo. Quando iniziano i tornei, inizi a giocare e vedi quali giocatrici sono in forma migliore. Ma tutto può succedere.

D: Quale giocatore preferisci invece?
R: Sulla terra il favorito è sempre Nadal. Non puoi sbagliare. Lui vince tutti i tornei sulla terra, è il migliore ed è sempre bello guardarlo giocare.

D: La Safina è adesso la numero 1 ma molti non la considerano tale perché non ha mai vinto un titolo dello slam. Cosa pensi di queste critiche che prima erano state rivolte anche a te
R: Il ranking non cade dal cielo. Lei si è guadagnato e merita di essere lì per i grandi risultati che ha ottenuto. Le classifiche non mentono. E’ al momento la numero 1 e nessuno può toglierglielo. Lei potrà dire sempre dire di essere stato, anche per un solo giorno, la numero 1. Non in tanti possono farlo. E’ un sogno che diventa realtà per qualsiasi giocatore. Lei ci è riuscita e merita i complimenti, che abbia vinto o meno uno slam.
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Sun, 3 May 2009 13:49:00 UTC
<![CDATA[ VENUS: SPERO DI GIOCARE IN FED CUP - La Williams e Ana Ivanovic si sono presentate alla stampa ]]> La bella serba è stata la prima a posare per le foto di rito e a rispondere alle domande dei giornalisti.

D: Hai studiato il tabellone? Cosa puoi dirci degli incontri che ti aspettano?
R: Non l’ho studiato, prendo un turno dopo l’altro. Posso solo dire che sulla terra sto giocando bene e torno da un buon match di Fed Cup della settimana scorsa e sono eccitata all’idea di poter giocare qui a Roma. Ripeto, non è importante chi affronti, ma è fondamentale mantenere la concentrazione match dopo match.

D: Sei motivata per questo torneo?
R: Sì, mi sento molto bene e sono contenta di giocare qui. Mi sono preparata sia tennisticamente che fisicamente. È sempre un divertimento per me scendere in campo, soprattutto in questo momento che mi sento in forma.



Poco dopo, a fare il suo ingresso nella Sala Conferenze è stata Venus Williams, accompagnata dal suo cagnolino. La più vecchia tra le due sorellone, ha confermato la volontà di giocare nella finale di Fed Cup contro l’Italia a novembre.

D: Visto il tabellone, chi preferiresti incontrare?
R: Meglio rimanere concentrati su un match alla volta. Non so chi possa essere la giocatrice più ostica.

D: Mi è sembrato ti mettessi del ghiaccio sulla gamba prima.
R: No, era solo una fasciatura…

D: Nella Federation Cup, pensi che giocherai la finale?.
R: Sì, mi piacerebbe. Sia io che Serena vorremmo giocarla. Ne abbiamo parlato. Tutte e due speriamo di giocare e vogliamo essere pronte e in forma. Sarebbe meraviglioso per gli Stati Uniti. Le italiane sono un ottimo team.

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Sun, 3 May 2009 12:32:00 UTC
<![CDATA[ NADAL PER IL POKER. DJOKOVIC PER RESTARE N.3 - Alle 16 la finale tra gli ultimi 2 vincitori. Diretta su Italia1 ]]>
I precedenti sono nettamente a favore del maiorchino in vantaggio per 12 a 4. Il dato preoccupante, per il serbo, sta nelle 7 sconfitte su 7, subite sulla terra battuta. L’auspicio che si assista ad una finale non a senso unico, viene dall’appassionante finale giocata solo 2 settimane fa in quel di Montecarlo.

Proprio in occasione del successo monegasco, il maiorchino ha appaiato a quota 14 Masters1000, nientemeno che Roger Federer. Il 4° successo romano consentirebbe a Nadal di portarsi a sole 2 lunghezze dal recordman assoluto, Andre Agassi, vincitore di 17 titoli a livello Masters 1000.

Nadal ha vinto gli ultimi 29 incontri sulla terra battuta (15 nel 2009). L’ultima sconfitta fu rimediata dal maiorchino proprio a Roma lo scorso anno, quando si arrese alle vesciche ed a Ferrero.
Rafa si presenta alla sua quarta finale senza aver perso alcun set. Non ci era mai riuscito nelle 3 precedenti cavalcate trionfali. Nel 2005 furono Stepanek (nei quarti) e Ferrer (semifinali) a strappargli un parziale. Nel 2006 fu la volta di Moya al 1° turno mentre nel 2007 toccò a Davydenko, in semifinale, sporcare il suo ruolino di marcia.

Come detto in precedenza, il serbo è costretto a vincere per non perdere, dopo un anno e 10 mesi, la terza posizione del ranking. Il sorpasso di Murray sarebbe comunque effettivo solo a partire dall’11 maggio. I 1000 punti vinti lo scorso anno qui a Roma, scadranno infatti solo al termine della prossima settimana.

Di seguito i precedenti: 12-4 NADAL (7-0 sulla terra battuta)

06 Roland Garros (France) Clay QF Rafael Nadal 6-4 6-4 ret
07 ATP Masters Series Indian Wells Hard F Rafael Nadal 6-2 7-5
07 ATP Masters Series Miami (U.S.A.) Hard QF Novak Djokovic 6-3 6-4
07 ATP Masters Series Rome (Italy) Clay QF Rafael Nadal 6-2 6-3
07 Roland Garros (France) Clay SF Rafael Nadal 7-5 6-4 6-2
07 Wimbledon (Great Britain) Grass SF Rafael Nadal 3-6 6-1 4-1 ret
07 ATP Masters Series Montreal (Canada)Hard SF Novak Djokovic 7-5 6-3
07 Tennis Masters Cup (China) Hard RR Rafael Nadal 6-4 6-4
08 ATP Masters Series Indian Wells Hard SF Novak Djokovic 6-3 6-2
08 ATP Masters Series Hamburg Clay SF Rafael Nadal 7-5 2-6 6-2
08 Roland Garros (France) Clay SF Rafael Nadal 6-4 6-2 7-6(3)
08 London / Queen's Club (Great Britain)Grass F Rafael Nadal 7-6(6)7-5
08 ATP Masters Series Cincinnati Hard SF Novak Djokovic 6-1 7-5
08 Beijing Olympics (China) Hard SF Rafael Nadal 6-4 1-6 6-4
09 ESP vs. SRB WG 1st RD (Spain) Clay RR Rafael Nadal 6-4 6-4 6-1
09 ATP Masters 1000 Rome (Italy) Clay F Rafael Nadal 6-3 2-6 6-1
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Sat, 2 May 2009 18:45:00 UTC
<![CDATA[ NOVAK DJOKOVIC - "Nadal è l'avversario che volevo" ]]>
D: Onestamente pensi che senza l’interruzione per la pioggia avresti vinto lo stesso?
R: Non si può mai sapere. L’importante è che ho vinto! Credo che in qualche modo la pausa mi abbia favorito, ma in generale mentalmente sono molto migliorato. In effetti, i 45 minuti di pausa mi hanno consentito di rilassarmi e di fare delle riflessioni importanti sull’andamento della partita.

D: Credi quindi che la chiave della partita sia stato il fatto di aver annullato le tre palle per il doppio break, quella per il 3-0 e quelle per il 4-1?
R: Credo che la chiave sia stata la mia testa. So che devo credere di poter vincere. Sono stati tre set combattuti, pensavo di dover giocare con aggressività ma dovevo anche stare attento a non esagerare. Dopo il primo set comunque è andata molto meglio.

D: Hai detto che in alcuni momenti della scorsa stagione ti sei sentito insicuro. Perché?
R: Non è facile mantenere sempre lo stesso livello. Viaggiamo in tanti posti, giochiamo ogni settimana, e non sempre puoi mantenere la stessa qualità di prestazione. Nella seconda parte dell’anno scorso sono molto migliorato.

D: Che tipo di gioco farai contro Nadal in finale?
R: Dovrò giocare in modo aggressivo come nel secondo set di Montecarlo, ma dovrò stare attento a non esagerare. Inoltre lui è il giocatore fisicamente più forte e il favorito sulla terra. Sono già consapevole che mi farà giocare tanti scambi lunghi e sfiancanti.
Ovviamente è la sfida che volevo perché, se vuoi essere considerato il migliore, devi battere il numero 1. ]]>
Sat, 2 May 2009 18:29:00 UTC
<![CDATA[ RAFAEL NADAL - "Sono contento di essere ancora in finale." ]]>
D: Sei felice della tua partita di oggi e di aver raggiunto la finale un’altra volta?
R: Sono molto felice. 63 63 è un ottimo risultato contro un giocatore molto forte come Fernando. Sono molto contento di essere in finale un’altra volta. È sempre bello giocare a Roma. La gente è sempre meravigliosa con me. Ricordo ancora molte cose delle finali che ho giocato qui e di quanto la gente mi sostenga. È una bellissima sensazione tornare qui ed essere in finale.

D: Hai detto ieri di aver fatto qualche errore di troppo. Credi di averli eliminati e di aver fatto una prestazione migliore?
R: Ne ho fatto qualcuno. Ho giocato un brutto gioco sul 3-2 nel primo set dopo che lo avevo brekkato. Mi ha controbrekkato sul 3-3, quello è stato l’ultimo momento negativo. Dopo non ho fatto molti errori. Ieri non ero in controllo in alcuni momenti, ma oggi è andata bene.

D: Quanto credi di essere migliorato rispetto a Montecarlo? Rigiocherai con Novak
R: Non so se sto meglio o peggio. L’unica cosa che so è che ho vinto Montecarlo e Barcellona. E la finale a Roma è davvero incredibile. So che domani sarà un match duro e che dovrò giocare al 100% per avere buone chance per vincere
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Sat, 2 May 2009 17:40:00 UTC
<![CDATA[ ANCORA FINALE PER DJOKOVIC. BATTUTO FEDERER - Alle 16.00 se la vedrà con Nadal. Matato Gonzalez ]]> In una partita interrotta per pioggia nel secondo set, il serbo ha sfruttato le solite insicurezze dell'ex-numero 1 del mondo. Lo svizzero per larghi tratti ha dominato il suo avversario, non riuscendo però a sfruttare un vantaggio di un break sia nel secondo sia nel terzo set.
Prima dello scroscio, lo svizzero conduceva 6-4 2-1 e servizio. Il primo set, molto equilibrato, era stato deciso sul 4-4, quando il serbo aveva ceduto il servizio alla sesta palla break del match. Proprio sul vantaggio Federer, tra la prima e la seconda, un inqualificabile spettatore aveva disturbato il lancio di palla del serbo. Difficile dire il peso che questo fatto abbia avuto nel successivo errore gratuito di diritto di Nole.
Federer ha poi tenuto il servizio a 30 per chiudere il parziale con il punteggio di 6-4, mentre le nuvole alle spalle dello Stadio Pietrangeli si scurivano sempre di più. Lo svizzero ha approfittato del momento di smarrimento dell'avversario per portarsi in vantaggio di un break anche in apertura di secondo set, arrivando ad avere una palla per il 3-0 e servizio. Giusto il tempo per tre punti di fila di Djokovic, per tenere la battuta, prima della pioggia che ha costretto ad interrompere il gioco. Alla ripresa delle operazioni, Roger ha tenuto il servizio per poi issarsi altre due volte alla palla per il doppio break, due virtuali match point. Ma una volta smarrita la doppia opportunità, Roger non si è più davvero rivisto. Dal 3-1 ha perso 5 game di fila per consegnare il secondo set a Djokovic, col passare dei minuti ovviamente sempre più fiducioso nelle proprie possibilità. Nel terzo set, Federer è riuscito nuovamente a portarsi avanti di un break, con la collaborazione di Djokovic, ma sul 3-1 ha perso il servizio a zero. La partita è virtualmente finita lì, con Nole che ha infilato un’altra striscia di 5 giochi di fila per chiudere il match e volare in finale. A far la differenza, alla fine sono state le palle break trasformate (3 su 11 per Federer, 5 su 8 per Djokovic) e il solito calo nell’efficacia del servizio di Roger. Indicativo sottolineare come nel settimo e decisivo gioco del terzo set, lo svizzero abbia messo in campo 2 prime, su 8 punti.

C’erano pochi dubbi sull'esito della seconda semifinale di questa 66° edizione degli Internazionali BNL d’Italia. Troppe categorie di differenza in questo momento tra il numero 1 del mondo ed il cileno Fernando Gonzalez, entrambi protagonisti della finale del 2007. Il sudamericano ha provato a tenere botta all'inizio del match ma, come sempre succede agli avversari del maiorchino, si è sciolto dopo qualche game lottato. Eppure Fernando, dopo aver subito il break nel 5° gioco del primo set, era riuscito nell'impresa di strappare a zero il servizio allo spagnolo e di portarsi sul 3-3. La reazione del cileno non scalfiva assolutamente la consueta rabbia agonistica di Nadal che rendeva, sempre a zero, il break all'avversario. Sconfortato dall'acerrima difesa del numero 1, Gonzalez subiva un parziale di 6 giochi a zero, che metteva fine a suoi, comunque ridotti, sogni di gloria. Il doppio 63 odierno ha ricalcato molto da vicino il punteggio della finale del 2007. In quell'occasione Nadal aveva portato a casa il suo 3° titolo romano, battendo "Mano de Piedra" con un doppio 62.

Per Nadal, si tratta del 29° successo di fila sul rosso. L’ultima sconfitta fu rimediata dal maiorchino proprio a Roma lo scorso anno, quando si arrese a Ferrero ed alle vesciche nel suo match di esordio. Durante questa striscia Rafa ha vinto ben 69 dei 73 set giocati.

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Sat, 2 May 2009 16:54:00 UTC
<![CDATA[ ROGER FEDERER - "Sono deluso, ma sto giocando meglio" ]]>
D: Pensi che il match ti sia sfuggito dopo la sosta per la pioggia?
R: Oggi ero in buona forma. È un peccato che non sia riuscito a chiudere il break per andare sul 3-0 prima dell’interruzione per pioggia. In realtà, dopo l’interruzione, ho avuto un buon inizio. Penso che lui sia rientrato in campo con molta più energia dopo la sosta. Se fossi riuscito a tenere il servizio una volta, mi sarei risparmiato almeno uno dei due break e avrei avuto una migliore chance. Avevo sicuramente la vittoria alla portata oggi, quindi sono abbastanza deluso.

D: In confronto alla partita che hai giocato a Miami, ti senti più insoddisfatto dal match di oggi o è la stessa cosa?
R: A Miami è stato difficile primo perché ho giocato molto bene il primo set. Pensavo di avere il controllo della situazione, ma poi nel corso della partita l’ho perso completamente. Oggi è stata diverso. Sono stato in partita fino alla fine. E' un match che non avrei dovuto farmi sfuggire, perché avevo un break nel secondo set, un break nel terzo, io di solito non spreco queste opportunità.
Quindi è brutto sì, ma credo di dover ancora lavorare un po’ sulla terra. Sto comunque giocando meglio rispetto a Montecarlo. Il lavoro duro mi sta premiando, ma devo migliorare il mio servizio.
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Sat, 2 May 2009 16:09:00 UTC
<![CDATA[ QUALIFICAZIONI FEMMINILI. AVANTI LA BRIANTI - Al 1°turno affronterà la Schiavone.Out Chieppa e Moroni. ]]>
Oltre alla Brianti ed alla King, si sono guadagnate il pass per il main draw, la kazaka Shvedova (che ha estromesso la numero 1 del tabellone, Nicole Vaidisova, sempre più in crisi). la Morita (vincitrice sulla Poutchek con un doppio 63), la Craybas (62 61 alla Hsieh), la Duque Marino (doppio 62 alla Ditty) e la Rezai (62 30 alla Kutuzova che si è ritirata)
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Sat, 2 May 2009 15:18:00 UTC
<![CDATA[ RDS AGLI INTERNAZIONALI BNL D’ITALIA - Tre eventi nel Villaggio Ospitalità, a partire da domani ]]>
E saranno i numerosi ospiti della kermesse sportiva di Roma, in questo caso, i fortunati che potranno partecipare alla prima serata di quello che si preannuncia un vero e proprio RDS Party in seno alla manifestazione sportiva.

Il programma che animerà questa prima serata del Foro Italico, dalle 23:00 alle 2:00 del mattino, sarà condotto da Anna Pettinelli, il mito in voce di RDS, e spingerà in profondità i suoi contenuti spettacolari alla ricerca del misterioso connubio tra la musica e il cinema, con due ospiti d’eccezione: Roberta Stellato e Boosta dei Subsonica.

Roberta Stellato, la poliedrica D-V Jay, attrice, modella, scrittrice, presenterà il suo “Comme Chez Soi”, Les cinèma e la musique: le suggestioni della musica che si coniugano con le emozioni del cinema; un viaggio tra l’arte dei suoni e le rappresentazioni appassionanti offerte dal grande schermo, in una magica e indimenticabile esperienza sensoriale.

La grande e multiforme mobilità fisica e musicale sul palco del celebre Boosta, tastierista dei Subsonica, sarà la seconda importante attrattiva della serata, nella quale il dj, produttore, scrittore, compositore, presentatore televisivo, presentatore radiofonico, cantante e musicista, presenterà le ipnotiche e seducenti musiche remixate del gruppo da lui fondato.

Cinema e musica, quindi, in questa prima straordinaria serata in compagnia di RDS, che conferma anche la sua coerenza con i temi ambientali, unendosi in partnership allo sport che è sicuramente tra quelli in assoluto più rispettosi dell’ambiente.

L’appuntamento con le altre serate dell’RDS Party agli Internazionali BNL D’Italia di Tennis di Roma, presentate sempre da Anna Pettinelli, è per il 6 maggio, con il concerto di Malika Ayane, e l’8 maggio prossimo, con una serata intera in compagnia di Dolcenera e degli Zero Assoluto.

Naturalmente la musica 100% Grandi Successi è costantemente compagna quotidiana dell’intera manifestazione sportiva. ]]>
Fri, 1 May 2009 19:58:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL FEMMINILI - AL VIA LE QUALIFICAZIONI - Brianti, Chieppa e Moroni al 2° turno ]]> Alberta Brianti, che ha battuto per 61 60 la russa Marina Shamayko (sostituta all’ultimo momento della bulgara Karatantcheva), oggi affronterà la spagnola Nuria Llagostera Vives (n. 3), che ha sconfitto per 30 36 63 Nathalie Vierin. La wild card Stefania Chieppa (nella foto), entrata in tabellone a seguito del forfait della Ruano Pascual, si è imposta per 75 64 sulla croata Karolina Sprem (n. 4) ed ora affronterà Vania King (n. 11), che ha battuto 64 61 l’attesissima Romina Oprandi, tornata a calcare quei campi che l’avevano resa celebre nel 2006 quando si issò fino ai quarti di finale e si portò addirittura ad un punto dalla semifinale, non concretizzando un matchpoint contro la Kuznetsova; la seconda wild card a passare il primo turno è stata Alice Moroni, classe 91, che ha sconfitto per 75 64 l'americana Varvara Lepchenko (n. 14) e se la vedrà con l'ucraina Mariya Koryttseva, che ha eliminato per 64 62 la wild card Nastassya Burnett, che comunque ha destato un’ottima impressione.

Le noti dolenti riguardano le sconfitte di Mara Santangelo (16 62 62 dalla cinese di Taipei Su-Wei Hsieh), e della Dentoni battuta con un doppio 64 dalla Shevdova.
Eliminate senza particolari recriminazioni Anna Floris (62 26 62 dalla satunitense Julie Ditty), Claudia Giovine (61 63 dall'ucraina Viktoriya Kutzova) e Martina Trevisan (62 62 dalla francese Aravane Rezai).

Negli altri incontri, da segnalare le facili vittorie della testa di serie numero 1 del tabellone, Nicole Vaidisova, sulla spagnola Compostizode, e della numero 2 del seeding, la giapponese Morita, sull’ungherese Arn.
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Fri, 1 May 2009 17:30:00 UTC
<![CDATA[ ROGER FEDERER - "Sono stato sufficientemente aggressivo" ]]>
D: Il primo set è stato di preparazione al secondo?
R: Lui ha servito bene da subito ed è stato difficile brekkarlo. Comunque anch’io ho servito molto bene. Mi è dispiaciuto perdere la chance sul 5-4, ma poi fortunatamente ho ottenuto il break. Sono molto felice di come è andata la partita.

D: Pensi che il tuo livello stia crescendo? Sei soddisfatto?
R: Sì, è stato un ottimo match. Lui ha giocato rimanendo molto a fondo campo e io sono stato sufficientemente aggressivo. Mi piace giocare con ottimi giocatori come lui perché sono dei test importanti.
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Fri, 1 May 2009 17:06:00 UTC
<![CDATA[ NOVAK DJOKOVIC - "Sto giocando meglio che a Monte Carlo" ]]>

D: Stai crescendo di livello match dopo match…
R: Sì, oggi è stata una partita molto importante perché ho vinto contro il n. 5 del mondo. Inoltre, lui lo scorso anno era imbattibile e tuttora sta giocando bene. Oggi ho giocato due set molto controllati e ne sono soddisfatto.

D: La possibilità di incontrare Federer ti spaventa o pensi che ora lui sia raggiungibile?
R: Dopo quattro cinque anni di supremazia, non è strano che ci sia un calo. Lui è sempre il n.2 del mondo e tutti noi giocatori lo rispettiamo.

D: Scommetteresti su te stesso in questo momento?
R: Credo che per il torneo sia un’ottima cosa quando giocatori come Federer e Nadal vanno avanti. Comunque vediamo, tutto è possibile.

D: Pensi che il tuo gioco sia ulteriormente migliorato dopo Montecarlo?
R: Sì, ho avuto una settimana libera per allenarmi bene. Sono contento perché la prossima settimana giocherò in casa a Belgrado e il fatto di sentirmi bene mi rende ancora più felice.

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Fri, 1 May 2009 15:31:00 UTC
<![CDATA[ DJOKOVIC-FEDERER, LA SEMIFINALE ANNUNCIATA - Avanti anche Nadal, Gonzalez batte Monaco ]]> L’argentino, che ha negato la rivincita della finale dello scorso anno eliminando giovedì Stan Wawrinka, era al suo primo quarto di finale sulla terra battuta a livello Masters 1000. Era un incontro inedito sulla terra rossa, con i due precedenti a favore del serbo.
In semifinale ci sarà il previsto incrocio con il numero 2 del mondo Roger Federer. Lo svizzero è stato impegnato dal tedesco solo nel primo set, quando è stato costretto al tiebreak dal gioco d'attacco del mancino di origine russa, Mischa Zverev. Prima dell'epilogo al tiebreak, lo svizzero aveva avuto 2 setpoint sul 5-4 in quelle che erano anche le prime palle break dell'incontro. Fallite le 2 occasioni per chiudere il set, lo svizzero si è trovato sotto 2-0 nel 13° gioco prima di mettere a segno un parziale di 7 punti a 1, beneficiando di 2 nastri fortunati, nella fase cruciale del tiebreak. Lo svizzero, sulle ali dell'entusiamo strappava il servizio all'avversario per ben 2 volte, in apertura di secondo set: 76 62 il punteggio in favore dello svizzero che torna in semifinale a Roma a 3 anni di distanza dall'epica finale persa con Nadal nel 2006.

Esce comunque a testa alta il 21enne tedesco di origine russa (è nato a Mosca il 22 agosto 1987) con -e più- di Juan Monaco, la rivelazione del torneo. Partito dalle qualificazioni, aveva ottenuto contro Simon la quinta vittoria consecutiva, battendo in sequenza altri nomi importanti come Ferrero, Berdych, Mathieu.

Il grande favorito per la vittoria finale, Rafael Nadal, ha regolato con un doppio 63 un Fernando Verdasco comunque volitivo, in quella che era la rivincita dell’indimenticabile semifinale degli scorsi Australian Open.
La partita, 1h 50m di grande intensità, ha visto Rafa partire subito forte, strappando il servizio in apertura al suo avversario. Ma Fernando, per nulla intimorito, ha reagito immediatamente infilando una striscia di 10 punti a 2, portandosi sul 2-1 e 0-30 sul servizio del maiorchino. Neanche a dirlo, non è stato sufficiente a scalfire le certezze di Nadal, che ha atteso il fatidico settimo game per involarsi e chiudere il primo set con un doppio break. Il madrileno, dopo aver avuto diverse occasioni per strappare il servizio a Rafa sul 2 pari, ha finito per cedere alla morsa maiorchina, mandando l'avversario a servire per il match dopo aver smarrito per la quarta volta il servizio sul 4-3, in un game dove conduceva 40-15. Il tre volte campione del Foro, ha tenuto il servizio a zero per issarsi in semifinale.
La sfida tra mancini spagnoli è stata la nona in totale, con le precedenti 8 tutte a favore di Rafa.

In serata, Fernando Gonzalez ha vinto la sfida tutta sudamericana con Juan Monaco. Il match che ha allineato il tabellone alle semifinali ha divertito il numeroso pubblico dell'ultima sessione serale del torneo maschile. Il cileno ha vinto con il punteggio di 26 63 64 in 2h 06m. Dopo un primo set dominato da Monaco, Gonzalez ha ritrovato fiducia nel secondo: dopo essersi fatto recuperare un break, "Mano de piedra" ha definitivamente sciolto il braccio sul 3 pari. Incamerato il secondo set, la partita ha seguito la regola dei servizi fino al 4 pari, quando Fernando ha defitivamento sfondato le difese di Monaco, e ha servito con successo per il match.
Era già molto netto il bilancio dei confronti diretti: 4 a zero per il cileno. Non viene conteggiata la finale di Vina del Mar dello scorso anno, quando l’argentino fu costretto a non scendere in campo per un brutto infortunio alla caviglia, il primo di una lunga serie di avvenimenti sfortunati che lo hanno colpito durante il 2008. Monaco era uno dei due qualificati ad aver raggiunto i quarti di finale; non era mai accaduto in una stessa edizione degli Internazionali, che 2 giocatori provenienti dalle qualificazioni si issassero fino ai quarti di finale. ]]>
Fri, 1 May 2009 14:54:00 UTC
<![CDATA[ FEMMINILE: SORTEGGIATO IL TABELLONE - Venus nella metà di Safina, Jankovic in quella di Serena ]]> Dinara Safina, testa di serie n.1, farà il suo debutto contro la vincente tra Virginie Razzano e la slovacca Magdalena Ribarykova. Nel caso la sua avversaria fosse la francese, Dinara avrà l’occasione di vendicare la recente sconfitta subita a Dubai. La russa, attuale prima giocatrice del mondo, è stata finalista in questo torneo nel 2006 (perse dalla Hingis).
Venus Williams, testa di serie n.4, ha evitato la metà di tabellone della sorella, ma è capitata nel quarto di Ana Ivanovic (5). L’americana esordirà con la vincente tra la ceca Lucie Safarova e una qualificata.
Nella parte bassa, un altro quarto “di ferro” è quello che vedrà protagoniste la serba Jelena Jankovic (n. 3 del seed), la russa Svetlana Kuznetsova (7), con le illustri presenze della nostra Flavia Pennetta (12) e la finalista dello scorso anno, la francese Alize Cornet (13).
Il quarto di finale presidiato da Serena Williams, che debutterà probabilmente con la svizzera Patty Schnyder, lascia invece intravedere una rivincita della scorsa finale di Miami. La testa di serie num. 2 potrebbe infatti trovare nei quarti di finale Victoria Azarenka (6).
Ecco gli accoppiamenti teorici a livello di ottavi di finale.

SAFINA - ZHENG
BARTOLI - PETROVA
WILLIAMS V. - MEDINA GARRIGUES
RADWANSKA - IVANOVIC
KUZNETSOVA - PENNETTA
JANKOVIC - CORNET
AZARENKA - WOZNIACKI
KANEPI – WILLIAMS S.
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Fri, 1 May 2009 12:27:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI FEMMINILI - ITALIANE - Sorteggio: la Pennetta esordirà con la Pironkova. ]]> La sua avversaria di primo turno sarà la bulgara Pironkova che lo scorso anno, partendo dalle qualificazioni, si era issata fino ai quarti di finale, battendo tra le altre, la numero 1 del tabellone, Ana Ivanovic. Non ci sono precedenti tra la nostra numero 1 e la bulgara, numero 50 del mondo.

Nella parte alta del tabellone sono state sorteggiate le altre 2 italiane iscritte direttamente in tabellone: Sara Errani e Francesca Schiavone. La romagnola se la vedrà con la canadese Wozniak, finalista quest’anno sulla terra di Ponte Vedra. Nessun precedente tra le 2 ragazze che al secondo turno saranno opposte alla vincente dell’incontro tra la Medina Garrigues, testa di serie numero 15 e la Chakvetadze, recentemente “brutalizzata” dalla Pennetta in Fed Cup ed a Stoccarda. La Schiavone, che conoscerà il nome della sua avversaria di primo turno solo dopo le qualificazioni, sarebbe opposta al secondo turno alla numero 5 del seeding, Ana Ivanovic.

Per quanto riguarda le 3 wild card azzurre tutte sorteggiate nella parte bassa del tabellone, la Vinci sarà opposta all’ucraina Kateryna Bondarenko, ultima giocatrice entrata nel tabellone (1-0 per la tarantina, il bilancio dei confronti diretti); la Knapp affronterà per la prima volta in carriera l’argentina Dulko (al 2° turno ci sarebbe la Jankovic), mentre l’avversaria della Garbin sarà la statunitense Mattek, da cui è stata recentemente battuta ad Indian Wells, ma con la quale conduce 2-1 il bilancio dei confronti diretti.
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Fri, 1 May 2009 11:55:00 UTC
<![CDATA[ RAFAEL NADAL - "Una delle mie migliori partite. Il punteggio è bugiardo" ]]>
D: Hai sentito freddo?
R: No. Forse per il pubblico, ma un giocatore non può sentire freddo. Credo che in generale le condizioni fossero ottime.

D: I primi due, tre game sono stati serrati, poi hai preso il largo. Come è andata?
R: Oggi il match è stato più duro di quanto sembrasse. Forse dal risultato non sembra, ma nel primo set avrei potuto anche perdere. Ho giocato molto bene stasera, ho espresso un ottimo livello di gioco. Sono molto soddisfatto di questa vittoria e credo di aver giocato una delle mie migliori partite quest’anno se non della mia carriera.
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Thu, 30 Apr 2009 22:10:00 UTC
<![CDATA[ NADAL, DJOKOVIC E FEDERER VOLANO NEI QUARTI - Avanti i big, insieme a Monaco, Gonzalez, Del Potro, Zverev e Verdasco ]]> Qualche insidia in più, ma solo nel primo set, per il numero 2 del mondo, Roger Federer impegnato nella rivincita del quarto di finale dello scorso anno contro Radek Stepanek: 64 61 il punteggio per lo svizzero che, nel primo gioco, ha dovuto annullare 2 palle break prima di involarsi sul 5-2. Uno dei passaggi a vuoto che caratterizzano ultimamente il gioco di Roger, ha fatto rientrare il ceko sul 5-4. Nel gioco successivo, però, c'è stata la reazione dello svizzero, bravo a strappare nuovamente il servizio all'avversario che, nel primo gioco del secondo set (così come nel primo), ha avuto l'opportunità di brekkare lo svizzero. Come nel primo set, scampato il pericolo di un break in apertura, Federer si è involato sul 5-0, per un parziale di 6 giochi a zero. I 2 ace con cui ha concluso il match testimoniano la ritrovata fiducia dell'elvetico che a fine partita ha ricevuto dalle mani di Sergio Palmieri ben 2 premi: lo “Stefan Edberg Sportsmanship Award”, il riconoscimento da parte dei colleghi come il giocatore più corretto, e l“ATPWorldTour.com Fans’ Favourite”, assegnato in base alla votazione espressa on line attraverso il sito dell’Atp. Il suo avversario nei quarti sarà il qualificato Zverev che ha battuto nettamente la testa di serie numero 8, Gilles Simon col punteggio di 64 61.
La demolizione di Robin Soderling (61 60) da parte di Rafael Nadal ha chiuso il programma sul Centrale "Nicola Pietrangeli". Il punteggio è comunque troppo severo per il giocatore svedese, che ha impegnato il numero uno del mondo soprattutto nel primo set, tenendolo comunque in campo per un'ora e 22 minuti. Tra i due non si può non ricordare il precedente ormai celebre, giocatosi a Wimbledon con lo svedese che all’inizio del quinto set del loro match di 3° turno, irrise l’illustre avversario simulando di aggiustarsi le mutande. Quell’incontro fu vinto da Nadal 7-5 al quinto, al termine di un match infinito che fu spalmato su ben 3 giornate, a causa della pioggia. Prima di allora si erano affrontati sempre in uno slam, a Parigi nel 2006. Vittoria, manco a dirlo, per il maiorchino.

In precedenza, un altro giocatore proveniente dalle qualificazioni, autore ieri dell'eliminazione a sorpresa di Murray, Juan Monaco, era stato il primo giocatore ad approdare ai quarti di questa edizione del Masters 1000 romano. L'argentino ha infatti aperto il programma sul Campo 1 con una solida e convincente vittoria contro il croato Marin Cilic. Un doppio 64 il punteggio con cui il sudamericano, che non ha concesso nessuna palla break al suo avversario, centra il suo primo quarto di finale al Foro Italico. Per Juan, partito dalle qualificazioni, si tratta della quinta vittoria in sei giorni. Non era mai accaduto nella storia degli Internazionali che 2 qualificati si issassero fino ai quarti di finale.
Al prossimo turno Monaco se la vedrà con il cileno Fernando Gonzalez che ha dovuto lottare quasi 2 ore per liberarsi dell’austriaco Melzer, autore comunque di un match spettacolare fatto di continue proiezioni a rete: 36 63 75 il punteggio in favore di Fernando. Dopo 2 set speculari decisi da un singolo break, il primo a favore di Melzer, il secondo per il cileno, i due sono stati protagonisti di un terzo parziale palpitante giocato punto a punto. Il break decisivo a favore del sudamericano si è avuto nell’undicesimo gioco, ma non sono mancate le occasioni per Melzer che, nel 3° e nel 5° gioco, non è riuscito a sfruttare complessivamente 3 palle break. Il cileno sul 5-5 ha avuto bisogno di ben 4 palle break per avere la meglio sul funambolico austriaco, autore di 2 miracolose stop-volley sui primi 2 break point. Il cileno torna così dopo 2 anni, nei quarti di finale, qui al Foro Italico, lui che 2007 raggiunse addirittura la finale.
Finisce invece al terzo turno il percorso di un altro finalista, quello dello scorso anno Stanislas Wawrinka. Juan Martin Del Potro l’ha sconfitto per 62 67(5) 63 in 2h 50m, in una partita che il tennista argentino ha avuto grande difficoltà a chiudere, pur conducendola pressochè dall’inizio alla fine. Dopo un primo set dominato, Juan si è involato sul 4-2. Qui, dopo non essere riuscito a sfruttare tre palle per il 5-2, ha subìto la reazione d’orgoglio di Wawrinka. Lo svizzero ha infilato un parziale di 10 punti a 1, per tenere il servizio, ri-strapparlo all'avversario e portarsi sul 5-4. Si è così arrivati al tiebreak, dove la vicenda si è ripetuta: per tre volte in vantaggio di un minibreak, il numero 5 del mondo si è fatto riprendere e poi superare, finendo per perdere il tie per 7 punti a 5. Il terzo set è sembrato seguire lo stesso copione quando, dopo aver strappato il servizio a Wawrinka sul 3-2 e al momento di servire per il match, Del Potro si è ritrovato sotto 15-40. Questa volta l’argentino però ha saputo trarsi d’impaccio, issandosi poco dopo al primo match point grazie a un ace. Appena trasformato, sono diventati due i nativi di Tandil, Argentina, nei quarti di finale degli Internazionali: Monaco e appunto Del Potro.

Nell'ultimo match sul campo numero 1, Fernando Verdasco si è liberato col punteggio di 76 64 del francese Richard Gasquet, impegnato ieri in due match combattuti che lo avevano visto in campo per un totale di 3 ore e 40 minuti. Per Verdasco si tratta del 7° quarto di finale del 2009 in altrettanti tornei, a conferma di una continuità fino a pochi mesi fa sconosciuta per il bel madrileno.
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Thu, 30 Apr 2009 20:28:00 UTC
<![CDATA[ ROGER FEDERER - “Un altro match, rispetto a quello dell’anno scorso” ]]>

D: L’anno scorso è stato più difficile giocare contro Stepanek. È stato più bravo sul servizio e a rete, invece quest’anno è un’altra storia. Che differenza c’è stata tra le due partite?
R: Da quanto ricordo, mi sembra che il campo oggi fosse stato leggermente più lento. Ma è stato tanto tempo fa ormai. Lui l’anno scorso ha servito molto bene e non riuscivo a leggere i suoi servizi. Quest’anno invece ci sono riuscito. Non ho avuto problemi nemmeno ad attaccare il suo secondo servizio. Oggi ho controllato bene da fondo campo e lui non ha avuto le stesse opportunità. Ho giocato bene quando dovevo farlo e sono molto felice della mia prestazione di oggi.

D: Cosa ti succede mentalmente quando stai per scendere sullo stesso campo contro un avversario che ti ha già battuto?
R: Ci penso solo quando non ho più riaffrontato il giocatore da allora, ma in questo caso ho giocato contro di lui tre volte, agli US Open, a Madrid e a Shangai e ho vinto sempre io. Oggi sono stato molto solido, mi sono imposto disciplina e tattica e sono riuscito a mantenere la concentrazione. L’anno scorso lui ha giocato bene e io ero più insicuro sul mio gioco.
È soprattutto quando entri nello stesso campo che ti tornano in mente dei flash del match passato, ma provi sempre a fare meglio. Comunque è una partita diversa. Sapevo di essere favorito contro di lui. Ho cercato di iniziare bene, ci sono riuscito ed è stato perfetto.

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Thu, 30 Apr 2009 17:52:00 UTC
<![CDATA[ NOVAK DJOKOVIC - "Non mi spaventa l’idea di dover difendere il titolo" ]]>
D: Sembra che tu non abbia più alcun problema nel passare da una superficie all’altra.
R: Sì, non ho avuto molto tempo per fare questa transizione, ma non ho avuto problemi. A Montecarlo ho fatto molte partite difficili come quella con Nadal, ma mi sento molto più preparato rispetto all’anno scorso.

D: Rispetto allo scorso anno il terreno di gioco ti è sembrato diverso?
R: Io trovo che la qualità dei campi qui al Foro Italico sia molto buona. Con dei campi così, la pioggia non può fare tanti danni. Ovviamente negli scorsi giorni è stato fastidioso perché la superficie era pesante e bagnata.
Io preferisco comunque una superficie più veloce.

D: Con Robredo è stato un match facile. Ti senti bene in questa fase?
R: Ieri ho avuto un giorno libero ed è stato un bene perché mi sono potuto allenare. Comunque sì, mi sento in ottime condizioni.

D: Quindi, ti senti meglio rispetto a Montecarlo?
R: Sì, per restare a questo livello, devi trovare continuità. È circa un anno e mezzo che gioco da favorito e questo ti mette molta pressione mentale. Mi sento bene e non mi spaventa l’idea di dover difendere il titolo dello scorso anno.

D: Complimenti per l’imitazione di Fiorello l’altra sera. L’hai sentito?
R: No, ma ho saputo che è rimasto molto contento.

D: A Montecarlo hai giocato alla pari con Nadal. Credi di aver imparato qualcosa da quest’esperienza?
R: Ogni match contro Nadal è una partita a sé e, ovviamente, c’è sempre da imparare qualcosa. Mi piacerebbe avere l’’opportunità di incontrarlo qui a Roma: sarebbe una sfida molto interessante!

D: Ti sei divertito a girare lo spot della Head?
R: Sì, la compagnia era molto interessante. Mi piace sempre sperimentare cose diverse.

D: Dopo il tennis pensi di intraprendere una carriera di questo tipo?
R: In realtà non so quale percorso prenderà la mia vita dopo il tennis.
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Thu, 30 Apr 2009 17:48:00 UTC
<![CDATA[ FEMMINILI: ASSEGNATE LE WILD CARD - Premiate Knapp, Garbin e Vinci. Sia Trevisan che Giovine nelle quali. ]]>
TATHIANA GARBIN
KARIN KNAPP
ROBERTA VINCI

Per il tabellone di qualificazione sono state assegnate tre delle quattro wild card a disposizione. Sono andate a:

ROMINA OPRANDI
ALICE MORONI
NASTASSJA BURNETT

La quarta wild card è andata a MARTINA TREVISAN, che nell'incontro di pre-qualificazione ha battuto 61 62 Claudia GIOVINE.
Quest'ultima, malgrado la sconfitta odierna, ha ricevuta in extremis una quinta wild card dopo il ritiro dell'ultim'ora di una giocatrice dal tabellone delle qualificazioni.
CORINNA DENTONI, inizialmente accreditata di una wild card per le qualificazioni, è entrata direttamente nel tabellone delle quali. ]]>
Thu, 30 Apr 2009 12:33:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL FEMMINILI - AL VIA LE QUALIFICAZIONI - In campo 11 azzurre. Avanti la Chieppa ]]> Detto di Giovine e Chieppa, le altre 4 wild card sono state assegnate Burnett, Moroni, Trevisan e Oprandi. L’italo-svizzera torna a calcare quei campi che l’hanno resa celebre nel 2006 quando si issò fino ai quarti di finale e si portò addirittura ad un punto dalla semifinale, non concretizzando un matchpoint contro la Kuznetsova.
Anche in quell’occasione Romina partì dal tabellone di qualificazione che quest’anno la vede opposta nel primo turno alla statunitense Vania King. Chi vincerà questo incontro se la vedrà con la vincente del match tra la Chieppa e la Sprem. La croata è assieme alla Vaidisova ed alla Karatantcheva (opposta alla nostra Brinati) una delle nobili decadute in gara in questo torneo di qualificazione. La ceka, testa di serie numero 1 del tabellone potrebbe affrontare al 2° turno la nostra Corinna Dentoni, opposta alla testa di serie numero 13 Shevdova.
Sono 2 le azzurre accreditate di una testa di serie: Alberta Brianti e Mara Santangelo. Quest'ultima se la vedrà al primo turno con la cinese di Taipei Hsieh, Su-Wei.
Di seguito i match in cui sono coinvolte le altre azzurre:
Vierin - Llagostera Vives
Floris – Ditty
Burnett-Koryttseva
Moroni-Lepchenko
Giovine-Kutuzova
Trevisan-Rezai

Si parte alle 10 con ben 16 incontri in programma. Alle 12, verrà sorteggiato il tabellone principale cui sono sicure di prendere parte 6 italiane: Pennetta, Errani e Schiavone sono ammesse di diritto, mentre Garbin, Vinci e Knapp hanno ricevuto una wild card
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Thu, 30 Apr 2009 09:00:00 UTC
<![CDATA[ TERZA GIORNATA: ECCO I BIG - Federer avanti. Gasquet batte Tsonga. ]]> Ha invece aperto il programma sul Campo 1, l'atteso derby francese tra Jo-Wilfried Tsonga e Richard Gasquet, vinto da quest'ultimo in due set (76 64). Il 23enne di Beziers ha convinto per il gioco, e soprattutto la continuità, che è riuscito ad esprimere nell'arco di tutto il match. Il primo set, molto equilibrato, si è deciso sul 3-2 del tie-break, quando un magnifico rovescio lungolinea di Richard ha lasciato immobile Tsonga e senza fiato il pubblico (da tutto esaurito) del "Centralino". Va ricordato che recentemente i due transalpini sono stati entrambi fermi per problemi fisici: mentre per Tsonga questo di Roma era il rientro, Gasquet ha fatto il suo esordio stagionale sulla terra battuta a Barcellona, la scorsa settimana, sconfitto al secondo turno da Christophe Rochus.
Proprio il più vecchio dei due fratelli belgi è stato sconfitto da Marin Cilic con il punteggio di 60 57 62.
In serata, il francese è tornato in campo contro Ernests Gulbis. Il giovane lettone ha costretto Richard a un equilibrato terzo set, deciso da un break nell'ottavo gioco. 62 16 64 il punteggio finale per il talentuoso transalpino.
E arriviamo alle sorprese: oltre alla clamorosa sconfitta di Murray, sono infatti almeno altri due i risultati che hanno sovvertito pronostici sulla carta.
Stupisce l'eliminazione del finalista di Barcellona ed ex n. 4 del mondo, David Ferrer, battuto per 63 26 62 dall'indecifrabile francese Paul Henri Mathieu, in un match giocato nell'arco di due giorni. Del tutto inaspettata anche la vittoria dell'austriaco Jurgen Melzer, che ha battuto in due set Nikolay Davydenko. Curioso ricordare come, due settimane fa a Monte Carlo, il talentuoso mancino racimolò soli 2 game contro il nostro Andreas Seppi.
Il primo vincente della giornata, nonchè secondo giocatore ad approdare al terzo turno dopo Djokovic, era stato poco prima Robin Soderling, che ha battuto il qualificato Crivoi con il punteggio di 61 67 61.
Oltre che per i big, è giornata d'esordio anche per i primi nella lista degli “outsider”: Fernando Verdasco, il maggior candidato a un quarto di finale con Rafa Nadal, ha battuto non senza qualche difficoltà un sorprendente Mardy Fish, con il punteggio di 64 57 63. Nel match serale, Juan Martin Del Potro ha avuto ragione in tre set (63 16 63) dell’ostico Viktor Troicki. L'argentino, che veniva dalla brutta sconfitta di Montecarlo contro Ljubicic, ha ripreso il controllo delle operazioni dopo un lungo black out costatogli il secondo set.
Stanislas Wawrinka e Mikhail Youzhny si incontravano per il secondo torneo di fila. Cambia la città ma non il risultato: oggi come la scorsa settimana a Barcellona ha vinto lo svizzero in due set.

Terza giornata con programmazione da record al Foro Italico. Il maltempo delle prime due giornate ha costretto gli organizzatori a programmare sui 6 campi dell’impianto romano ben 25 incontri.
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Wed, 29 Apr 2009 21:02:00 UTC
<![CDATA[ RAFAEL NADAL - "Vincere e perdere fa parte del gioco" ]]>
D: Nel tennis italiano quale giocatore ha maggiori possibilità di successo a tuo avviso? E se dovessi scegliere uno sparring partner italiano, chi sceglieresti?
R: Non ho bisogno di uno sparring. Sulla terra, sono bravi Volandri, Potito, Fognini. Seppi è un buon giocatore su tutte le superfici, e questo è molto importante in questo momento perché la maggior parte dei tornei sono sul veloce.
Mi sono allenato con Thomas Fabbiano a Majorca per tutto il mese di dicembre. E’ stato molto importante per me averlo come sparring, quindi ringrazio Thomas.
Nel tennis è molto difficile arrivare al top. Voi avete buone scuole. Ma credo che la cosa importante sia di avere molti giovani giocatori italiani che si allenino in Italia. Questo gli permetterebbe di emergere.

D: Quando batti Federer, provi un po’ di dispiacere di battere un campione come lui?
R: Quando vinco, sono ovviamente felicissimo. Ma se batti un amico o una brava persona, un po' dispiace. Oggi mi è dispiaciuto vincere contro Seppi, perchè è un bravo ragazzo.
Per il perdente è sempre difficile. Ma chiedete anche a Federer se era dispiaciuto quando mi ha battuto nelle due finali di Wimbledon, nel 2006 and nel 2007.
Si vince e si perde. È solo un gioco, bisogna accettare sia le vittorie che le sconfitte. Certo, dà soddisfazione vincere contro una leggenda come Roger, e allo stesso tempo ti dispiace un po’ per lui.
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Wed, 29 Apr 2009 19:47:00 UTC
<![CDATA[ FABIO FOGNINI - "Posso giocare a questo livello.Dovevo essere più fresco" ]]>
D: Credi che ti abbia svantaggiato il fatto di essere sceso in campo così tardi ieri?
R: Tutto è dipeso dal cattivo tempo. Se c’è una regola, si deve rispettare. Ovviamente ho dormito poco e non ho recuperato a pieno.
Sono sceso in campo tardi e ho giocato due ore e quaranta. Sono andato a dormire alle 3:30, mi sono svegliato presto per prepararmi a venire qui e fare una seduta con il fisioterapista.

D: Quali conclusioni puoi trarre da questa partita?
R: Mi rendo conto di poter giocare a questo livello. Probabilmente devo soltanto essere più fresco fisicamente e più continuo nelle prestazioni.

D: Stai imparando ad accettare condizioni anche sfavorevoli di gioco senza perdere la testa?
R: La frustrazione c’è sempre. Non nego che sono arrabbiato per come si è concluso questo match, ma non credo sia una tragedia perché lui ha giocato molto bene e al terzo, calando fisicamente, non sono riuscito a portare a casa il risultato.

D: Hai battuto Cilic, hai giocato alla pari contro Murray, quali sono i tuoi obiettivi ora?
R: L’obiettivo di quest’anno è quello di concludere la stagione senza problemi fisici. In due anni di professionismo ho avuto seri problemi con i polsi, un’operazione al ginocchio che mi hanno fortemente condizionato. Credo che se riesco a stare bene dal punto di vista fisico posso tranquillamente ambire ad entrare nei primi 50 al mondo.

D: Come mai tutte queste sconfitte di tennisti italiani nei primi turni?
R: Credo che voi giornalisti dovreste avere più fiducia nei nostri confronti. Il tempo darà il suo verdetto con la classifica. Ovviamente, noi quando scendiamo in campo o quando ci alleniamo, cerchiamo di dare il massimo. Credo che sia importante il reciproco rispetto tra giocatori e giornalisti per creare le condizioni migliori per poter crescere.

D: Dal punto di vista tecnico cosa hai migliorato di più?
R: Sicuramente la continuità e il servizio

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Wed, 29 Apr 2009 19:46:00 UTC
<![CDATA[ ANDREAS SEPPI - "Con lui pensi di aver fatto il punto, e invece..." ]]>
D: Cosa ti è mancato oggi?
R: Forse avrei dovuto essere più aggressivo e spingere di più la palla. In realtà, con lui pensi di aver accelerato, di aver fatto un colpo vincente, ma poi ti ritrovi la palla ben giocata nuovamente dalla tua parte.

D: Ti aspettavi questo tipo di Nadal?
R: Sì, ma io mi sono concentrato per ottenere da me stesso più del 100%. Ho cercato di essere sempre aggressivo, ma lui mi giocava questa palla alta sul rovescio che è difficile da spingere.

D: Come mai tutte queste sconfitte per i giocatori italiani?
R: Bolelli ha perso contro Kohlschreiber, Cipolla contro Cilic e Starace contro Montanes, tutti ottimi giocatori. La sconfitta ci può stare.
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Wed, 29 Apr 2009 19:42:00 UTC
<![CDATA[ ROGER FEDERER - "La terra di Roma è la più veloce" ]]>
D: Buon match. Ti rimproveri qualcosa?
R: Non direi, ho iniziato molto bene in entrambi i set e questo è sempre positivo quando giochi contro Ivo. Lui ha trovato tardi il suo ritmo sul servizio, ma io avevo già il break. Era fondamentale per me riuscire a mantenere il servizio ed essere solido.
Ho avuto due buone opportunità di chiudere il servizio nei primi game e da quel momento è stato tutto più semplice.

D: La superficie del campo di Montecarlo è molto diversa?
R: Sì, qui il terreno, essendoci meno terra, è più duro e scivoloso.
Ad Amburgo, Madrid e Monaco, c’è un tipo di terra più morbida e il piede affonda di più. Inoltre, in condizioni atmosferiche migliori, la palla può rimbalzare molto più in alto.

D: Le condizioni atmosferiche di questi ultimi giorni hanno reso la superficie di gioco più complicata?
R: Sicuramente. Mantenere in buone condizioni un campo con tutta questa pioggia non è semplice. La superficie sembrava buona, ma c’era sempre l’eventualità di un cattivo rimbalzo con queste condizioni.
Con uno che serve così forte come Ivo, il cattivo rimbalzo di certo non aiuta. A volte capita di scegliere la parte giusta del campo, ma poi la palla rimbalza male e ti trovi spiazzato. Se ti crei il giusto spazio a fondo campo e eviti troppe demivolée, il campo è ok.

D: Dopo una partita come questa in cui finisci molto presto, cosa fai di solito dopo? Che prevedi di fare a Roma?
R: Non direi proprio di aver finito troppo presto! Comunque mi piace andare in centro, magari per una buona cena. Nei giorni off, se riesco, mi dedico alle visite culturali. In realtà negli anni passati ho avuto spesso modo di visitare Roma. Quest’anno sono arrivato tardi, solo domenica, per cui non ho avuto molto tempo a disposizione.
Ero impegnato a trovare il ritmo per trovare una buona forma al mio primo incontro. Ieri, poi, ha piovuto, per cui non c’era molto che potessi fare. In generale, mi piace andare a fare shopping e passeggiare perché non è difficile in questa bellissima città imbattersi in bellezze artistiche. Roma è veramente una bella città.

D: Questa settimana ti senti più forte rispetto a come ti sentivi a Montecarlo?
R: Certo, la mia preparazione per Monaco era minima. E’ stato sempre così negli ultimi anni, anche se riuscivo a raggiungere la finale. Quest’anno non è stato possibile forse a causa di una preparazione troppo scarsa. Ma non importa, volevo comunque scendere in campo e giocare: questo mi ha permesso di avere informazioni in più sul mio stato di forma.
Mi sono allenato molto duramente ed ora mi sento meglio. Come già detto, non riesco a dare un giudizio su questa partita: con Ivo non è vero tennis, ma solo una questione di reazione. Sicuramente la prossima partita sarà un diverso tipo di test.

D: Cosa hai pensato dopo la sconfitta di Ferrer, Davydenko e Murray?
R: Nei tornei del Master Series la competizione è molto difficile, in particolare per le teste di serie, come me oggi. Alcuni credono che sia un vantaggio avere il bye, mentre in realtà affronti dei giocatori preparati alle condizioni e in palla.
Davydenko torna da un periodo di infortuni, Ferrer ha giocato molto la settimana scorsa e anche lo scorso anno ha perso con Stepanek. Quella di Murray è stata una grande partita, ma Monaco è stato più bravo di lui. Queste sono alcune ragioni per cui hanno perso.
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Wed, 29 Apr 2009 19:16:00 UTC
<![CDATA[ TROPPO FORTE NADAL PER SEPPI - Fognini battuto da Simon. Al 2°turno i 3 doppi azzurri ]]>
Sul Campo 1, è stato eliminato l'ultimo nostro rappresentante in gara in singolare, Fabio Fognini. Il ligure, reduce dalla maratona notturna contro Volandri, vinta al tiebreak del terzo set, è stato sconfitto dalla testa di serie numero 8 cil punteggio di 67(6) 62 63.
Il primo set ha visto il nostro alfiere non sfruttare sul 3-1, due palle per il doppio break di vantaggio e subire il ritorno del nizzardo, incapace, a sua volta, nel tiebreak, di concretizzare 4 setpoint di fila. Sul 6-2 Simon, infatti, Fognini è stato capace di mettere a segno un parziale di 6 punti di fila. Il lungo primo set ha finito, però, per esaurire le energie di un Fognini già provato dalla maratona della notte precedente: 62 63 i restanti due parziali per il nizzardo che al prossimo turno affronterà il tedesco Misha Zverev. Un pò di rammarico per Fognini che negli ottavi si sarebbe trovato di fronte ad un giocatore proveniente dalle qualificazioni.

Lo stesso Fabio si è consolato più tardi nel primo turno di doppio in coppia con Cipolla. L’inedito team azzurro ha battuto l’affiatato duo formato da Berdych e Kiefer col punteggio di 76 64. Sul campo 6, esordio positivo per il doppio azzurro formato da Daniele Bracciali e Potito Starace. I due, già compagni di doppio in Davis, hanno battuto al primo turno gli spagnoli Montanes/Robredo con il punteggio di 6-2 / 7-6 (8). Al secondo turno anche la coppia formata da Andreas Seppi e Simone Bolelli, ripescata all'ultimo momento, che ha beneficiato del ritiro di Feliciano Lopez. ]]>
Wed, 29 Apr 2009 18:21:00 UTC
<![CDATA[ PUBBLICO DA RECORD AL FORO - Storico risultato: abbattuto il muro delle 15.000 presenze. ]]> Wed, 29 Apr 2009 17:28:00 UTC <![CDATA[ JUAN MONACO - "Ho vinto perchè sono rimasto calmo" ]]>
D: Come sei riuscito a batterlo?
R: Nel primo set ho cercato il vincente con troppa fretta, sbagliando tattica. Nel secondo ho iniziato a giocare con più calma, sbagliando meno, e all’inizio del terzo mi sentivo in grande fiducia. Credo di aver giocato ogni punto fino alla fine per 6 o 7 game di seguito in modo da farlo stancare. Alla fine penso di aver giocato benissimo, soprattutto gli ultimi 3-4 game.

D: Raccontaci il match…
R: Un casino! All’inizio ero agitato, ho cercato di calmarmi. Nel primo set ho giocato veloce, gli facevo pressione, ma Andy è capace di trarre vantaggio da questo tipo di gioco. Così nel secondo set ho giocato più lentamente, in modo meno aggressivo e ho cercato di farlo muovere molto. È stata una tattica vincente.

D: Tu vieni dalla scuola di Tandil. Perché tantissimi tennisti argentini provengono da quella scuola?
R: C’è un mago lì! Da quando Perez-Roldan è uscito da quella scuola, lì ci sono sempre stati i migliori allenatori, gente che crede nelle potenzialità dei giocatori e li incoraggia. Questo fa sì molti top 100 provengano da quella scuola: Del Potro, Zabaleta, Maximo Gonzalez, Junqueira, etc

D: Cosa pensi di Coria? Si è ritirato definitivamente oggi.
R: Mi dispiace, ha dato molto al tennis argentino. È un talento unico, è giovane e potrebbe dare ancora molto al tennis. Fino ad alcuni anni fa era ai vertici del tennis mondiale, mi sembra strano che abbia abbandonato. Noi argentini abbiamo imparato molto da lui.

D: Le condizioni della terra qui sono diverse da Montecarlo?
R: Essendo vicino al mare, Montecarlo è più umido. La palla è più pesante, lenta.

D: Come ti sembra Murray sulla terra?
R: Molto forte. A Monte Carlo ha fatto semifinale, penso il suo gioco si possa adattare benissimo anche a questa superficie. Murray resta comunque uno dei migliori. In ogni torneo ottiene ottimi risultati, è uno dei giocatori più completi del circuito.

D: L’hai messo in difficoltà anche a Miami, pensi che il tuo gioco gli dia particolare fastidio?
R: A Miami ho giocato un’ottima partita, durissima. Andy ha servito bene. Non so se il mio gioco gli da fastidio, ma sapevo di essergli stato molto vicino sul cemento, e oggi sapevo anche di essere favorito favorito dalla superficie. Sulla terra esprimo il mio miglior tennis.

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Wed, 29 Apr 2009 16:50:00 UTC
<![CDATA[ ANDY MURRAY - "Devo lavorare di più sulla terra per migliorare" ]]>
D: E’ stato un match strano con due set molto diversi tra loro. Dopo aver vinto il primo come hai fatto a farti sfuggire il match?
R: Lui ha iniziato bene, ma nel primo set ha fatto molti errori. Le condizioni del campo nel corso della partita sono più volte cambiate: umido e pesante nel primo set, asciutto e scivoloso nel secondo. Questo spiega i nostri diversi tipi di tennis giocato da un set all’altro. Con il campo più veloce lui ha potuto fare più punti.
D: Qual è stato il tuo standard oggi?
R: Non è stato il mio tennis migliore, ma ero comunque vicino alla vittoria. Quest’anno più volte sono riuscito a recuperare i match anche quando le cose volgevano al peggio, ma sicuramente devo lavorare di più sulla terra per migliorare quest’aspetto del mio gioco.
Non resterò deluso perché ho avuto otto mesi straordinari. Non perdevo ai primi turni di un torneo da molto tempo e prima o poi doveva accadere.
Sono felice del fatto che quest’anno sto giocando meglio sulla terra. Ora mi preparerò per Madrid.
D: A cosa è dovuto in particolare la tua sconfitta di oggi?
R: Sarei dovuto andare in vantaggio subito nel secondo set, lo avrei spiazzato. Invece ha preso fiducia ed ha iniziato a giocare meglio. Le condizioni del campo non sono la ragione della sconfitta, ma hanno influito sulla mia prestazione. In allenamento ho giocato sempre su campi più lenti.
D: Cosa è successo con la racchetta? Problemi di tensione delle corde?
R: Sono stato più lento inizialmente, ho nuove racchette questa settimana e devi incordarle almeno tre quattro volte prima di trovare la tensione giusta.
D: Ti è capitato altre volte che ti chiamassero il fallo di piede? Il giudice è stato troppo severo?
R: Non me li chiamano spesso. In realtà non mi sono accorto di aver fatto il fallo di piede e dopo la chiamata ho sbagliato 4 servizi consecutivi: ciò evidenzia una cattiva concentrazione da parte mia.

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Wed, 29 Apr 2009 16:25:00 UTC
<![CDATA[ IERI FUORI IL NUMERO 4 DEL MONDO - Monaco elimina Andy Murray. Djokovic rimane numero 3 ]]> Il responsabile della sorpresona di giornata è il qualificato Juan Monaco, vincitore col punteggio di 61 36 75.
L'argentino che già a Miami, sempre all’esordio, aveva creato non pochi problemi allo scozzese, sembrava spacciato al termine del primo set chiuso in soli 33 minuti in favore di Murray. Nel secondo parziale, Murray riusciva a recuperare per ben 2 volte un break di svantaggio prima di cedere il set per 63. Stessa storia nel terzo set, con il britannico sempre più passivo, che riusciva comunque a recuperare altri 2 break ed uno svantaggio di 4-2. Il terzo e decisivo break per l’argentino giungeva sul 5-5. Lo scozzese non riusciva nell’ennesima rimonta ed era costretto per la prima volta dalle Olimpiadi, ad abbandonare un torneo all’esordio.

La sconfitta del 22enne di Dunblane rappresenta sicuramente una bella notizia per colui che lo precede immediatamente in classifica, quel Novak Djokovic chiamato a difendere qui a Roma i 1000 punti del successo romano dello scorso anno, che comunque verranno scalati al termine della prossima settimana.
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Wed, 29 Apr 2009 14:15:00 UTC
<![CDATA[ A FOGNINI IL DERBY CON VOLANDRI - Fuori Bolelli tra i fischi. Seppi vince in rimonta ]]> L'uscita prematura costerà al bolognese un vero e proprio tracollo in classifica. Simone, infatti, oltre a non difendere i punti degli ottavi di finale colti a Roma nel 2008, la prossima settimana dovrà fare i conti con la perdita dei punti della finale colta a Monaco di Baviera, in scadenza questa settimana.

A seguire sul Centrale, è sceso in campo il numero 1 d'Italia, Andreas Seppi, opposto all'americano Sam Querrey. L'ennesimo scroscio ha interrotto il match dopo soli 25 minuti sul punteggio di 3-3, un break per parte. Alle 20.20 è ripreso il gioco, con lo statunitense che ha chiuso rapidamente il primo set col punteggio di 6-3, portandosi rapidamente sul 3-1 nel secondo parziale.
Veemente la reazione dell'altoatesino che ha recuperato immediatamente il break, prima di strappare una seconda volta il servizio all'avversario sul 5-4 in suo favore. Anche il terzo set si apriva in salita per Andreas che ancora una volta non si perdeva d'animo ed operava repentinamente il controbreak, prima di operare sul 2-1 il 4° break negli ultimi 5 turni di battuta dell'americano. A questo punto era Querrey a controbrekkare immediatamente il nostro alfiere prime di perdere l'ennesimo servizio. Dal tourbillon di break (5 nei primi 6 giochi), usciva vincitore Andreas Seppi che chiudeva il set col punteggio di 6-3.
Andreas ha così vendicato la sconfitta subita a Montecarlo, lo scorso anno. Nel turno successivo se la vedrà con la testa di serie numero 1, Rafael Nadal, fresco vincitore del torneo di Barcellona e naturale favorito del torneo.

Sul Campo numero 1, è Fabio Fognini ad uscire vincitore dal derby fratricida con Filippo Volandri. I due hanno dato vita a una battaglia serratissima, vinta dal ligure solo al tie-break del terzo set, dopo che poco prima "Filo" aveva servito per il match sul 5-3.
Per Filippo quello odierno rappresentava il ritorno nel grande circo del tennis mondiale dopo la squalifica per doping, subita ad inizio 2009 e poi annullata. Dall’altra parte della rete ha però trovato un giocatore in grande ascesa come Fognini, che solo pochi giorni fa ha raggiunto gli ottavi di finale a Montecarlo, rendendo la vita difficile al numero 4 del mondo Andy Murray. Proverà a fare lo stesso con Gilles Simon, suo prossimo avversario.
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Tue, 28 Apr 2009 23:54:00 UTC
<![CDATA[ ANDREAS SEPPI - “Questi match danno grande soddisfazione” ]]> L’azzurro è arrivato in sala stampa liberato dal peso delle aspettative, caricate sulle sue spalle dopo le deludenti prestazioni degli altri italiani scesi in campo prima di lui.

D: Eravamo tutti preoccupati. Pensavamo potesse essere la quarta sconfitta della giornata per gli italiani …
R: Sul 6-3, 3-1 sotto, mi sono preoccupato anch’io. Questi sono i match più difficili da giocare e se riesci a portare il risultato a casa, la soddisfazione è più grande.

D: Domani affronterai Nadal. Come vedi questa sfida?
R: Dura, e sulla terra ancor di più. Comunque io ho già fatto una partita e sono in palla. Con lui ho già giocato altre partite, come quella in Coppa Davis, e sono stati tutti ottimi match. Spero di riuscire comunque ad alzare il mio livello domani, altrimenti giocare contro di lui sarà molto difficile.

D: Cosa ci puoi dire della sconfitta di Bolelli?
R: Sul suo 6-4 sono andato in palestra e quindi non ho potuto vedere il resto della sua partita. Poi l’ho incontrato negli spogliatoi e pensavo si fosse fatto male, ma in realtà non è riuscito a dare il meglio di sé e mi dispiace molto.

D: Dopo questo match, hai più fiducia per domani contro Nadal?
R: Io entro in campo sempre carico e la mia preparazione non cambia anche se sai di giocare contro il numero 1. Ho fatto un buon match oggi e sono molto fiducioso.

D: A Torre del Greco stavi per portare Nadal al quinto set….
R: Anche a Rotterdam sul veloce ho giocato una delle più belle partite della mia vita contro di lui. È un giocatore che esalta il mio tennis, ma devo stare attento ad entrare in campo senza esagerare. Spesso quando si gioca contro i big, si pensa che per batterli si debbano fare solo colpi vincenti. In realtà è importante mantenere la calma ed essere concreti.

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Tue, 28 Apr 2009 22:26:00 UTC
<![CDATA[ SECONDA GIORNATA: DJOKOVIC AVANTI - Fuori Safin. Pioggia sconvolge il programma. ]]> Il difensore del titolo, opposto a Albert Montanes, ha dovuto faticare molto per venire a capo di un primo set complicato, prima di dilagare nel secondo. 7-6 6-0 il punteggio finale, con lo spagnolo che ha comunque confermato di saper creare qualche problema al serbo. Nell'ultimo confronto tra i due, a Monte Carlo, lo spagnolo era riuscito a strappargli un set.

Doveva esserci l'imbarazzo della scelta, per il pubblico che anche ieri ha affollato l'impianto del Foro Italico nella speranza di un clima più asciutto di quello che ha sconvolto la giornata d’apertura. Purtroppo, la pioggia ha però dominato la scena fino alle 17.00, consentendo solo il disputarsi di qualche game. Tra questi, quello che ha consentito a Mikhail Youzhny di battere lo spagnolo Gimeno Traver, nella prosecuzione di un match interrotto ieri sul 75 54 per il russo.
Dal tardo pomeriggio il maltempo ha concesso una tregua e ha consentito la ripresa degli incontri.
Un Marat Safin sempre più sciagurato ha sprecato un vantaggio di 6-2 4-1 e 30-0 contro lo spagnolo Tommy Robredo. Il russo, che sembrava in totale controllo, ha finito per perdere il tie break del secondo set (dove peraltro conduceva 5-4 e servizio) e di schianto anche il terzo parziale. Del resto il punteggio finale, 26 76 62, lascia immaginare lo svolgersi del match. E' la terza volta negli ultimi 4 tornei che Marat spreca un doppio break di vantaggio: a Miami e Monte Carlo era successo nel terzo set, qui nel secondo dopo aver vinto il primo.
Il talentuosissimo russo, anche se ormai all’ultima stagione della sua prestigiosa carriera, è uno dei tennisti più spettacolari del circuito e ogni sua partita attira grande attenzione. Quella di oggi non è stata un'eccezione, con il pubblico che ha gremito il Centralino.
Dopo le sconfitte di Blake e Querrey, ha invece avuto maggior fortuna un altro americano, Mardy Fish, nel proseguimento del suo match contro il russo Igor Andreev. I due hanno dato vita a un incontro divertente, vinto dallo statunitense per 63 46 76.
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Tue, 28 Apr 2009 21:14:00 UTC
<![CDATA[ SIMONE BOLELLI - "Dal secondo set non sono più riuscito a giocare." ]]>
D: Cos’è accaduto sul 4-1?
R: Dal secondo set non sono più riuscito a giocare: ho iniziato bene e ho finito malissimo. Non so cosa mi sia accaduto, appena mi sarà possibile analizzerò la giornata e ci lavoreremo sopra.

D: Ma oggi hai avuto più un problema fisico o mentale?
R: In realtà alcuni acciacchi fisici ce l’ho, ma nulla di grave. Dopo aver vinto il primo set non sono più riuscito a giocare e sbagliavo tutto. A volte mi capita, ma mi dispiace molto di non essere riuscito a giocare bene a Roma.

D: Mi è sembrato che tu avessi problemi di tempo sulla risposta. E’ così?
R: Non solo sulla risposta, in generale su tutti i colpi e sugli scambi da fondo campo: ho sbagliato molti dritti larghi… Ho cercato di fare qualcosa, ma anche la pioggia non mi ha favorito…mi dispiace molto.

D: Ma la maglia con il logo dell’Italia?
R: Lo sponsor mi ha proposto di indossarla e io ho accettato volentieri. L’idea mi è piaciuta molto perché io, in giro per il mondo, gioco sempre per l’Italia.

D: Ma la tua è stata una provocazione?
R: Considera che me l’hanno proposta un mese fa e l’idea mi è piaciuta subito. Non direi che è stata una provocazione anzi: io gioco sempre per l’Italia!

D: Forse ti sei sentito caricato di responsabilità, visto quello che è accaduto con la Federazione?
R: No, con la federazione è un discorso passato. Ripeto, non c’è solo Roma e giocherò in altri 30 tornei dove potrò rifarmi.

D: Lo scorso anno qui a Roma hai fatto una delle tue migliori prestazioni.
R: Sì, è vero. Ho avuto alti e bassi: bene a Basilea e a Parigi. Dopo Montecarlo ero molto fiducioso ma qui a Roma è andata male

D: Quando hai rotto l’ultima racchetta a parte oggi?
R: A Miami!

D: Non hai la sensazione di non riuscire a prendere un treno che passa?
R: Ogni partita è a sé. Io cerco sempre di giocare al meglio. Anche se il tabellone magari sembra favorevole, ogni partita ha una storia diversa. Kohlschreiber è un ottimo giocatore, ma credo che il punteggio non renda giustizia.
















D: Lo scorso anno qui a Roma hai fatto una delle tue migliori prestazioni.
R: Sì, è vero. Ho avuto alti e bassi: bene a Basilea e a Parigi. Dopo Montecarlo ero molto fiducioso ma qui a Roma è andata male

D: Quando hai rotto l’ultima racchetta a parte oggi?
R: A Miami!

D: Credi che tutti gli italiani tifino per te?
R: Oggi io ho sentito la maggior parte del pubblico molto vicino anche quando mi sono allenato.

D: Non hai la sensazione di non riuscire a prendere un treno che passa?
R: Ogni partita è a sé. Io cerco sempre di giocare al meglio. Anche se il tabellone magari sembra favorevole, ogni partita ha una storia diversa. Kohlschreiber è un ottimo giocatore, ma credo che il punteggio non renda giustizia.

]]> Tue, 28 Apr 2009 18:26:00 UTC <![CDATA[ TOMMY ROBREDO - "Conosco Marat da molti anni...e certe volte si arrabbia" ]]>
D: Sei partito lento nel primo set. Come mai?
R: Sì, lui conduceva 6-2, 4-1, 30-0 e in un match quasi finito. Poi ho vinto improvvisamente alcuni punti e quindi sono riuscito a brekkarlo. Poi mentre serviva per il 5-4, ha fatto doppio fallo. A quel punto ho dato tutto me stesso e sono riuscito a brekkarlo e a vincere il tiebreak. Alla fine del terzo set sapevo che se fossi stato molto forte a livello mentale, l’avrei potuto battere perché non sarebbe stato così forte come all’inizio. Ho fatto una grande rimonta.

D: Pensi che ci sia stato un preciso momento o un punto in particolare in cui hai pensato: “questa partita la vinco io?”
R: Ovviamente quando ho vinto il secondo set ho pensato che era arrivato il mio momento. E poi conosco Marat da molti anni e quando gli succedono cose del genere, certe volte si arrabbia e quindi diventa difficile per lui continuare a giocare allo stesso livello. Nel primo game, ero sullo 0-15 e ho avuto un paio di occasioni per vincere i punti ma poi ho fatto degli errori stupidi. Quando poi lui ha servito per la seconda volta l’ho brekkato. È stato utile per finire il match.

D: Puoi dire che è stata la concentrazione nel secondo set ad aver cambiato il volto alla partita?
R: Normalmente quando un giocatore vede che la situazione è 4-1, 30-0 e l’altro giocatore ha il servizio, pensa di aver perso il match. Poi però Marat mi ha breccato e quindi sono andato sul 4-2 e poi sul 4-3. Sul 5-4 lui ha fatto molti errori e io sono riuscito ad arrivare sul 5 pari. Sul 5 pari ancora non sapevo se la partita poteva finire a mio favore. È stato solo sul 6-5 che l’ho capito.

D: Cosa pensi delle condizioni di gioco?
R: Le condizioni erano terribili. Su ogni punto le scarpe raccoglievano così tanta terra che sembrava quasi di pattinare sul ghiaccio. Non c’era assolutamente nessuna aderenza. Lui è caduto e sono caduto anch’io. Di solito è impossibile giocare in queste condizioni, ma siamo giocatori e siamo abituati. Anche se è dura, dobbiamo essere in grado di giocare anche con queste condizioni.


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Tue, 28 Apr 2009 18:08:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI D'ITALIA FEMMINILI - Maria Sharapova non sarà in tabellone ]]> Tue, 28 Apr 2009 17:02:00 UTC <![CDATA[ RAFAEL NADAL - “Fisicamente sto bene. L’avversario più duro? Il prossimo” ]]> Non ho giocato match molto lunghi. Solo le finali sono state un po’ più dure.” Insomma, chi temeva di trovarsi di fronte un Nadal spossato, come quello che lo scorso anno si era presentato ai nastri di partenza del Foro Italico, può stare tranquillo. Rafa ha detto di non rimpiangere più di tanto la sconfitta subita nel 2008 da Ferrero, a causa della quale ha dovuto rinunciare all’ennesimo filotto di successi dopo quelli di Montecarlo e Barcellona. “Non sono deluso. Non è normale vincere tutti quei tornei. La cosa normale è perdere ogni tanto”. Qualche segnale di umanità da parte del “mostro” spagnolo che, come al solito, non si sbilancia sul nome di quello che reputa l’avversario più pericoloso. “Ogni match è duro. Ogni volta che scendo in campo, penso che posso vincere o perdere. Se penso di incontrare troppo presto Verdasco, nei quarti? Non penso ai quarti ma al prossimo match. Chissa, Seppi?
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Mon, 27 Apr 2009 19:17:00 UTC
<![CDATA[ IERI PROGRAMMA INTERROTTO DAL MALTEMPO - Prima della pioggia erano usciti Cipolla e Starace. ]]> Il maltempo non ha impedito che si concludessero i primi 2 match che vedevano impegnati gli azzurri. Il primo a scendere in campo, sul Campo Centrale, è stato il romano Flavio Cipolla col suo gioco quasi anacronistico, fatto di colpi dimenticati, opposto all’omone croato, Marin Cilic, accreditato della testa di serie numero 15.
Il 20enne croato nato in Bosnia, a Medjugorje, alto 26 centimetri più del suo avversario, ha disposto senza particolari problemi di Cipolla, così come era successo a Montecarlo 2 settimane fa: un doppio 62 che ha ricalcato da vicino il punteggio del precedente monegasco terminato 6-3 6-2. L’unico patema per il croato nel primo set, vinto col punteggio di 62, un ultimo game durato dieci minuti e chiuso al 6° setpoint complessivo.
Stessa storia nel secondo parziale con il lungagnone allenato da Bob Brett, bravo a staccarsi subito con 2 break ad inizio set ed a mantenere il servizio nei restanti giochi. Il prossimo avversario del croato sarà il belga Cristophe Rochus che ha impiegato solo un’ora per liberarsi dell’argentina Chela col netto punteggio di 61 62

Sfortunato anche l’esordio di Potito Starace sconfitto dall’ostico spagnolo Albert Montanes, numero 32 del ranking in una partita condizionata non poco dalle condizioni atmosferiche. Alle raffiche di vento che hanno caratterizzato l’inizio del match, si sono alternate vere e proprie ondate di pioggia che hanno contrassegnato la parte finale del secondo set ma che non hanno scoraggiato i 2 tennisti, stoici nel terminare un match interrotto solo per qualche minuto sul 76 53.
Il campano può recriminare per i 2 setpoint non concretizzati nel tiebreak del primo set, vinto dallo spagnolo col punteggio di 10 a 8, ed in cui il ragazzo di Cervinara era avanti 5-1. Le tante occasioni non sfruttate in un parziale durato quasi un’ora e mezza mandavano nello sconforto il campano, che ad inizio set subiva a zero il break, alla fine decisivo.

Per il campano si tratta della prima eliminazione al 1° turno qui al Foro Italico. Montanes affronterà nei sedicesimi la testa di serie numero 3 Novak Djokovic,

In serata, alle 20.30 si sarebbe dovuto svolgere il match di Andreas Seppi opposto all’americano Sam Querrey, numero 44 del ranking. L’altoatesino avrà l’occasione di vendicare la sconfitta subita a Montecarlo, lo scorso anno. Positivo per Andreas, invece, l’altro precedente disputatosi sempre a livello di Masters1000, Parigi Bercy 2007. Ricordiamo che il vincente di questo match se la vedrà con la testa di serie numero 1, Rafael Nadal, fresco vincitore del torneo di Barcellona
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Mon, 27 Apr 2009 18:20:00 UTC
<![CDATA[ ANDY MURRAY - “Sono pronto per la terra rossa del Foro” ]]>
D: Hai già affrontato Monaco sul cemento quest’anno. Che aspettative hai per il match contro di lui, questa volta sulla terra rossa?
R: Lui è in grado di giocare bene sia sul cemento che sulla terra. Si è infortunato l’anno scorso, ma prima di infortunarsi era nei top 20. È arrivato fino al quarto turno agli US open un paio di anni fa e ha tenuto testa a Djokovic. Lui ha giocato bene sulla terra del Sud America, dove ha ottenuto la maggior parte delle sue vittorie. Per quello che mi riguarda, mi sento di giocare meglio sulla terra rispetto all’anno scorso.

D: Ci sono calcoli complessi per la posizione n. 2, n. 3 e n. 4 del ranking mondiale. Ti sei mai fermato a ragionarci, in vista delle le prossime settimane?
R: No, sono molto indietro rispetto a Federer. Devo vincere molte partite se voglio tentare di raggiungerlo. Novak deve assolutamente vincere il torneo per tenere il terzo posto in classifica. Non ho pensato tanto a come poter raggiungere Federer. Me l’hanno chiesto in tanti. Forse l’avrei già potuto raggiungere se non fossi penalizzato dal fatto che contano solo i miei migliori 17 tornei anziché i miei migliori 18.

D: Puoi spiegarci la differenza tra i vari tipi di terra e di condizioni a Montecarlo, a Roma e a Madrid?
R: Credo che l’altitudine possa condizionare il gioco sicuramente. Molti dei giocatori al top si prendono una settimana di riposo tra un torneo e l’altro che gli consente di arrivare freschi e preparati al torneo successivo. Ci vogliono in genere 5 giorni per abituarsi alle nuove condizioni. Io sono arrivato qui venerdì e anche a Montecarlo non ho giocato fino al martedì successivo. A Madrid farò la stessa cosa e a Parigi arriverò un paio di giorni prima: non dovrebbe essere un problema.

D: Come ti sono sembrati i campi dopo aver giocato il doppio?
R: Le condizioni oggi erano terribili. C’erano rami che volavano sul campo e non c’è quasi più terra, abbiamo dovuto interrompere più volte il gioco per ripararci dalla polvere. Con queste condizioni non ci si riesce ad abituare alla superficie, ma mi sto allenando già da qualche giorno e ho continuato a giocare allo stesso modo facendo piccoli cambiamenti.

D: Queste condizioni ti sembrano anormali?
R: Ho già giocato con molto vento ma sulla terra, ci si deve fermare per proteggersi gli occhi. Sono condizioni particolari. Anche a Barcellona può esserci molto vento.

D: Cosa puoi dirci dell’invito da parte del Primo ministro a casa sua?
R: E’ un bel posto ed era la prima volta che sono andato a trovarlo: è stato molto interessante incontrare il Primo ministro. Lui è un uomo molto colto, è stato un incontro molto bello.


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Mon, 27 Apr 2009 15:58:00 UTC
<![CDATA[ FLAVIO CIPOLLA - "Peccato non avergli messo pressione" ]]>
D: Oggi in campo sembravi intimorito…
R: No, intimorito non direi. Ho iniziato male i due set e questo mi ha condizionato molto. Lui ha giocato molto bene e con il servizio mi ha messo sempre in difficoltà. Forse la partita poteva andare diversamente se solo fossi riuscito a tenergli testa dall’inizio: giocare in vantaggio dà fiducia e ti fa servire anche meglio…

D: Lui ha un ottimo servizio, ma anche da fondo mi è sembrato che tu non riuscissi a contrastarlo. Forse è una questione relativa a un suo colpo in particolare?
R: Non direi. Lui sicuramente è un ottimo giocatore anche da fondo campo: gioca lungo e angolato. Io ho faticato molto con il mio back e avrei dovuto giocare maggiormente lungo linea, ma lui oggi aveva un ritmo molto intenso e una palla molto pesante.

D: Hai affrontato Cilic anche a Montecarlo. Pensavi potesse andare diversamente questa volta?
R: A Montecarlo è stata una brutta partita per entrambi. Ovviamente, perdendo, lo è stata più per me… Oggi volevo impostarla spingendo più sul suo dritto, ma non sono riuscito a dare incisività ai miei colpi.

D: La sua seconda in kick era molto fastidiosa?
R: Sì, lui ha un kick pazzesco e serve sempre vicino alla riga. Ripeto, lui serve benissimo ma il fatto di essere sempre stato in vantaggio lo ha aiutato molto…

D: Ci puoi dire quale è la tua superficie preferita?
R: Me lo chiedono in tanti! In realtà non ne sono sicuro al 100%, posso dire che sul cemento e sul veloce in generale mi trovo meglio con il servizio, e il mio rovescio è più incisivo.

D: Credi di non avergli messo sufficiente pressione sul suo servizio?
R: Probabilmente. Uno che serve così ti fa giocare male, soprattutto sulla terra dove il kick è più difficile da contrastare. Nel secondo game del primo set, se fossi riuscito a breakarlo, avrei potuto cambiare il destino del match: mi sarei trovato sul 3 a 0…
D: Quindi?
R: Lui ha avuto sempre il gioco in mano, sul suo ma anche sul mio servizio. Sicuramente avrei dovuto rischiare di più.

D: Pensavo tu riuscissi a entrare nei primi 100 del ranking nella prima parte della stagione. Ci speravi? Quando credi di riuscire a entrare nei top 100?
R: Io credo che se avessero mantenuto il vecchio sistema di classifica ora sarei già tra i primi 100…comunque spero vivamente di riuscire a entrarci presto.

D: Quali sono ora i tuoi programmi?
R: Estoril o Belgrado, poi Madrid, Kitzbühel, Parigi. Mi concentrerò sui tornei ATP.

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Mon, 27 Apr 2009 14:52:00 UTC
<![CDATA[ ROGER FEDERER - “A Roma… puntando a Parigi” ]]> Infine, la conferenza stampa, dove ha raccontato come ha trascorso l’ultimo periodo: “Sono arrivato stamattina dopo una settimana di dura preparazione, e mi sento bene.” Poi, non smentendo la sua proverbiale riservatezza, ha aggiunto con un sorriso: “Dove sono stato? In Italia, ma non voglio dire di più.” Le sessioni di allenamento sono state intense: “Mi sono allenato sette giorni per quattro ore al giorno, sia per il lato fisico con Pierre Paganini, sia sul campo da tennis con Koubek.”
Secondo molti, Roma ha la terra battuta più veloce del circuito, ma la vera particolarità secondo lo svizzero consiste nel fatto che “qui anche se piove le condizioni rimangono veloci, mentre altrove diventano lentissime. Per il resto, non ci sono grandissime differenze.”
Qui al Foro Italico, Roger ha giocato una delle sue partite più belle, e allo stesso tempo una delle più dolorose, la finale del 2006 persa al quinto con Nadal: “Ma non è stata una sconfitta che mi ha condizionato così tanto. Non credo che se avessi vinto adesso avrei magari un paio di Roland Garros. Rafa merita tutte le vittorie che ha ottenuto, sulla terra è semplicemente grandioso.”
Federer ha anche ammesso di non essere arrivato a Monte Carlo nelle migliori condizioni: “E’ stata una specie di prova. Mi ero sposato tre giorni prima, e non avevo una buona preparazione.”
Ma adesso Roger è “pronto e fiducioso”, tanto che in chiusura si è lasciato andare a una dichiarazione d’intenti molto ambiziosa: “Il mio obiettivo è il Roland Garros. Essere il numero 2 sulla terra è buono, ma non mi basta.”
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Sun, 26 Apr 2009 17:06:00 UTC
<![CDATA[ ECCO I SETTE QUALIFICATI - Fuori Ferrero, nel main draw Youzhny e Monaco. ]]> Il primo qualificato è stato il ceco Jan Hernych, che ha sconfitto nettamente (6-3 6-0) Nicolas Massu, probabilmente stremato dalla maratona a cui sabato l'aveva costretto il nostro Thomas Fabbiano.
Si annunciava invece come uno dei match più interessanti, quello tra ex top ten che ha visto opposti Mikhail Youzhny e Arnaud Clement. Ha vinto il russo con il punteggio di 6-3 6-3. Va ricordato che, nel 2001, il francese fu sconfitto qui al primo turno da Federico Luzzi, che proprio domenica è stato ricordato con l’esibizione a scopo benefico “Insieme Per Federico”.
Lo spagnolo Daniel Gimeno-Traver ha invece procurato una delle due grandi sorprese del giorno: ha sconfitto al tie break del terzo set il mancino tedesco Andreas Beck, che a Monte Carlo aveva raggiunto i quarti di finale partendo dalle qualificazioni. L’altra vittoria inaspettata è stata quella ottenuta in volata dal giovane tedesco Mischa Zverev sull’ex numero del mondo Juan Carlos Ferrero. Il brillante mancino ha battuto il campione 2001 del Foro con il punteggio di 6-7 6-4 7-5. Un altro mancino, il brasiliano Thomaz Bellucci, ha sconfitto alla distanza (2-6 7-5 6-3) l'esperto spagnolo Oscar Hernandez, che aveva servito per il match nel secondo set.
L’argentino Juan Monaco, sabato sfuggito di un soffio a una prematura sconfitta con Simon Greul, ha superato con il punteggio di 6-3 6-4 il russo Evgeny Korolev.
Solo uno il giocatore non dotato di testa di serie a superare le qualificazioni: il rumeno Victor Crivoi (n.114 del ranking), vincente per 7-5 6-4 sul russo Gabashvili e sabato autore dell’eliminazione a sorpresa di Nico Lapentti.




Sabato, sono stati 2.674 i biglietti venduti nella giornata inaugurale degli Internazionali BNL d’Italia 2009: le presenze registrate al Foro Italico hanno superato del 16% quelle della stessa giornata del 2008. Gli abbonamenti venduti hanno raggiunto quota 2.676.
Non c’è stato nulla da fare per i 3 italiani, subito in gara sui campi 5 e 6. Il palermitano Antonio Comporto, vice-campione italiano under 16 nel 2005 e numero 681 del mondo, ha dovuto arrendersi con il punteggio di 6-3 6-0 al ceco Jan Hernych, numero 4 del seed e 62 del ranking.
L’altro siciliano Gianluca Naso è stato invece battuto 6-4 6-3 dal russo Mikhail Youzhny, testa di serie numero 9 del tabellone di qualificazione ed ex numero 8 del mondo.
Thomas Fabbiano ha invece sfiorato l’impresa. Il pugliese ha perso 6-7 7-6 6-3 contro il cileno Nicolas Massu, dopo più di 3 ore e 30 di lotta serrata. L’incontro, seguito dalle centinaia di persone che hanno affollato le gradinate del campo n.6, è stato deciso dal tie-break del secondo set. L’azzurro infatti, che aveva conquistato quello del primo set, è riuscito ad arrivare a 2 punti dal match sul 5 pari e sul 6 pari. Purtroppo non è bastato, e la maggiore esperienza del campione olimpico 2004 ha finito per prevalere.
Tra gli altri incontri in programma spiccavano il derby francese tra la giovane promessa Adrian Mannarino e la testa di serie numero 1 Arnaud Clement, vinto da quest’ultimo con il punteggio di 6-3 3-6 6-1. Ora incrocerà il cammino di Youzhny. Ha vinto anche l’ex numero 1 del mondo Juan Carlos Ferrero (campione al Foro Italico nel 2001), accreditato di una wild card. Lo spagnolo, vincitore del recente Atp di Casablanca, ha sconfitto Paul Capdeville per 6-1 7-6.
Uno dei protagonisti del weekend è anche Juan Monaco, che ha rimontato uno svantaggio di 4-1 nel terzo set al tedesco Simon Greul, fresco finalista al recente challenger Rai. L’argentino, quest’anno finalista nell’Atp di Buenos Aires, ha finito per prevalere con il punteggio 3-6 6-3 7-5.
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Sun, 26 Apr 2009 16:08:00 UTC
<![CDATA[ PRIMA GIORNATA: GLI INCONTRI - Vento e pioggia. Fuori Blake, Wawrinka ok. ]]> Si è avuto però il tempo di assistere al solido esordio di Stanislas Wawrinka: il finalista dello scorso anno ha aperto il programma sul “Centralino” sconfiggendo per 63 64 il russo Igor Kunitsyn.
Il primissimo vincente di questo torneo era stato però il belga Christophe Rochus (n. 55 del ranking), che ha dominato l’argentino Juan Ignacio Chela, sulla carta uno specialista di questi campi. Più della vittoria, sorprende il punteggio: 61 62.
Convincenti vittorie anche per l’argentino Juan Monaco (62 63 a Kiefer) e il serbo Victor Troicki (63 63 ad Hanescu).
Con il progressivo aumentare del vento, a cadere è stata la prima testa di serie, James Blake (14), battuto per 75 63 dal qualificato Victor Crivoi, n.114 al mondo. Il giocatore rumeno, partito dalle qualificazioni, in tre match non ha ancora smarrito un set e si candida a diventare la prima rivelazione di questo torneo. Questa vittoria è la prima del 2009. Lo statunitense, dal canto suo, pur vantando due quarti di finale al Foro Italico (’02 e ’08), conferma sia il suo scarso feeling con questa superficie, sia il periodo negativo che sta attraversando ormai da alcuni mesi.
Sul campo 5 Ivo Karlovic ha battuto in tre set il ceco Hernych. Sarà quindi il gigante croato ad affrontare Roger Federer.
Si concluderanno domani gli incontri tra Igor Andreev e Mardy Fish, e tra Mikhail Youzhny e Daniel Gimeno Traver. Quest'ultimo è potenzialmente quasi concluso, con il russo che riprenderà le operazioni servendo per la vittoria, sul 75 54.
Rinviati quindi a domani Almagro-Gulbis, Soderling-Granollers, Safin-Robredo e Seppi-Querrey.

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Sun, 26 Apr 2009 16:01:00 UTC
<![CDATA[ "INSIEME PER FEDERICO" - Tutti i campioni in campo al Foro Italico ]]>
Roger Federer è stato uno dei primi campioni a dare la propria disponibilità a scendere in campo. Lo svizzero, numero due del tennis mondiale, si è esibito nell’ultimo match sul Centrale con il nostro Potito Starace, battuto con il punteggio di 75. Al termine del match i genitori di Federico Luzzi hanno consegnato al campione svizzero una t-shirt con raffigurato il volto del figlio. Oltre a Federer, sono scesi in campo il numero 3 del mondo Novak Djokovic (64 a Seppi) e lo scozzese Andy Murray, vincitore per 63 con Bolelli. Degli altri 3 azzurri in campo, spiccano le vittorie di Bracciali (61 a Robredo) e Volandri (64 a Safin). All’ingresso sia del centrale che del Campo 1 alcune hostess hanno raccolto le offerte dei tanti spettatori presenti sugli spalti. Inoltre, per l’intera durata degli Internazionali BNL d’Italia, all’interno dell’area commerciale, sarà allestito un apposito stand dove saranno venduti articoli forniti da tutte le principali aziende presenti al Foro, ed il cui ricavato sarà devoluto a “Fede Lux”. Per tutta la durata della manifestazione sarà presente a Roma la famiglia Luzzi al completo: la mamma Paola, il papà Maurizio e la sorella Francesca.

Queste sono le coordinate per fare le donazioni all’AIL a nome “Fede Lux”:
Banca Credem, filiale 2 di Arezzo
codice Iban: IT29 E030 3214 1010 1000 0006 900 ]]>
Sun, 26 Apr 2009 15:45:00 UTC
<![CDATA[ NOVAK DJOKOVIC - “Sono tornato al mio livello.” ]]> Troppi i problemi fisici ed i forfait degli ultimi mesi, per non cambiare qualcosa nella preparazione fisica. “Ci ho pensato negli ultimi tempi ed ho preso questa decisione una settimana e mezzo fa”.

Djokovic ha parlato anche del suo feeling ritrovato e delle tante aspettative in lui riposte per questo torneo, di cui è il campione uscente. “Mi piace giocare su questi campi e su questa superficie”. Sull’eventuale secondo turno con Potito Starace, Novak si dice abbastanza fiducioso: “Non sarà facile giocare contro un italiano, ma io parto favorito”.

Inevitabile il riferimento all’irruzione nello show di Fiorello, venerdì sera: “Lui è il più grande showman che abbia mai conosciuto. Mi ha chiesto di fare la sua imitazione. Vedremo quello che riuscirò a fare”
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Sun, 26 Apr 2009 14:48:00 UTC
<![CDATA[ FABIO FOGNINI - “Sarà un grande derby. Ma l’ultima volta ho vinto io!” ]]> ]]> Sat, 25 Apr 2009 13:05:00 UTC <![CDATA[ ANDREAS SEPPI - “Spero di affrontare Rafa… Il pubblico mi aiuterà” ]]> Ma Andreas, presente all’estrazione (ha accolto il responso dell’urna con un sorriso), non si lascia scoraggiare: “Devo prima battere Querrey, ma spero molto di arrivare a Rafa. Il pubblico qui è molto caloroso e mi darà una mano.” L’altoatesino è comunque concentrato sul suo primo match: “Querrey mi ha battuto lo scorso anno a Monte Carlo. Sarà un primo turno non facile, spero di potermi rifare.”
Andreas quest’anno ha già affrontato altri big: “Ho incontrato tre volte Roger, un’altra Murray. Pur perdendo, ho sempre giocato ad alti livelli.” Secondo l’azzurro, infatti, “manca solo qualche vittoria per prendere fiducia”.
In ogni caso, il ricordo dell’ultimo incontro tra i due a Rotterdam 2008, terminato con Seppi trionfante, non potrà che aiutare l’azzurro nella sua eventuale sfida al re della terra rossa.
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Sat, 25 Apr 2009 13:04:00 UTC
<![CDATA[ MAIN DRAW – SORTEGGIATO IL TABELLONE - Nadal dalla parte di Murray, Djokovic per Federer ]]>
Uscirà dal match tra Andreas Seppi e Sam Querrey, il primo avversario del numero 1 del mondo, Rafael Nadal, già tre volte vincitore degli Internazionali d’Italia BNL (dal 2005 al 2007), a caccia di un 4° alloro che lo farebbe entrare definitivamente nella storia di questo torneo e lo porterebbe laddove non sono arrivati nemmeno Drobny, Mulligan e Muster, fermi a quota 3 titoli.
Nello stesso ottavo del maiorchino c’è l’americano James Blake, uno dei pochi giocatori a vantare un record positivo contro il mancino di Manacor: 3-2 per lo “yankee” il bilancio dei 5 precendenti disputatisi, però, tutti sul cemento. Nei quarti Nadal potrebbe incontrare l’emergente Fernando Verdasco nel remake della strepitosa semifinale giocata in Australia e vinta dal maiorchino dopo una battaglia di oltre 5 ore. Deprimente per il mancino di Madrid il bilancio con il numero 1 del mondo: 7-0 per Rafa che lo scorso anno al Roland Garros lasciò al connazionale la miseria di 2 giochi.
Come detto in precedenza, l’altro “Fab Four” a presidiare la parte alta del tabellone sarà Andy Murray che all’esordio dovrà vedersela con il vincente del match tra Kiefer ed un qualificato.
Nello stesso quarto del britannico, come a Montecarlo, è stato sorteggiato il russo Nikolay Davydenko, al rientro dopo un lungo infortunio al tallone. Il bilancio tra i 2 è di 4 vittorie a testa con lo scozzese che si è aggiudicato l’unico precedente sul rosso, a Montecarlo, la settimana scorsa.


Per Federer, testa di serie numero 2 e finalista a Roma nel 2003 e nel 2006, un sorteggio non impossibile. All’esordio affronterà il vincente del match tra un qualificato e Karlovic, battuto, qui a Roma, dallo svizzero lo scorso anno, a livello di ottavi di finale.
Nell’ottavo dello svizzero è stato sorteggiato la testa numero 16 Radek Stepanek. Il ceco fu protagonista lo scorso anno dell’eliminazione del numero 2 del mondo, e di un successivo ritiro in semifinale contro il campione in carica degli Internazionali, Novak Djokovic. Il serbo se la vedrà all’esordio contro il vincente del match tra Starace e Montanes prima di incrociare con tutta probabilità lo spagnolo Tommy Robredo, con il quale diede vita ad un combattutissimo ottavo di finale agli scorsi Us Open, vinto dal serbo 6-3 al quinto set. Nello stesso quarto di Nole, l’argentino Juan Martin Del Potro, a caccia del primo successo in carriera al Foro Italico. Prima dell’eventuale quarto con Djokovic, “Palito” potrebbe incrociare l’altra testa di serie presente nel suo ottavo, quello Stanislas Wawrinka, finalista lo scorso anno e fresco semifinalista al Masters 1000 di Montecarlo.

Ricapitolando questi sarebbero gli accoppiamenti dei quarti se le teste di serie facessero valere il loro ranking:

Nadal (1) - Verdasco (6)
Murray (4) – Davydenko (7)
Del Potro (5) - Djokovic (3)
Simon (8) – Federer (2)
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Sat, 25 Apr 2009 11:15:00 UTC
<![CDATA[ MAIN DRAW: OGGI IL SORTEGGIO - Appuntamento alle 12 con Seppi e Fognini ]]> Ricordiamo che sono sei gli azzurri ammessi direttamente al tabellone principale, in attesa degli esiti delle qualificazioni:

SIMONE BOLELLI
ANDREAS SEPPI
FABIO FOGNINI
POTITO STARACE
FLAVIO CIPOLLA
FILIPPO VOLANDRI

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Fri, 24 Apr 2009 22:15:00 UTC
<![CDATA[ DJOKOVIC MATTATORE DA FIORELLO - Le immagini domani su SuperTennis ]]> “E’ lo show più importante della mia carriera, sono teso
– ha confessato il campione in carica del torneo romano - sarà tutto improvvisato, spero di riuscire a cavarmela. Voglio fare una buona promozione al tennis”.
Prima dello show anche Fiorello si è lasciato andare ad una piccola gag: una simulazione tennistica con imitazione del servizio di Boris Becker.
Sul palcoscenico è stato un delirio, con Novak mattatore assoluto della serata. Dieci minuti di show e di risate. Nole e Fiorello - ancora dolorante per lo strappo ai gemelli -hanno anche giocato a volano, prima che il campione serbo si esibisse in due imitazioni d'eccezione: Rafael Nadal e Maria Sharapova.
Immagini ed interviste le vedrete domani sera nello Speciale dedicato agli Internazionali in onda alle 21 su SuperTennis, la tv della Fit, ed ovviamente anche su Sky Uno, che sempre alle 21 trasmetterà l'intero show di Fiorello.
]]> Fri, 24 Apr 2009 20:18:00 UTC <![CDATA[ IL TABELLONE DEGLI ITALIANI - Sei al via: derby Fognini-Volandri ]]> Ben 6 i tennisti italiani già con un posto nel main draw, in attesa dei risultati delle qualificazioni. Proprio Andreas Seppi incontrerà al primo turno lo statunitense Sam Querrey, n. 44 del ranking. L’azzurro cercherà di rifarsi dopo la sconfitta dello scorso anno sulla terra di Monte Carlo. Dovesse riuscirci, potrà sfidare sul Centrale niente meno che il numero 1 del mondo Rafa Nadal.
Simone Bolelli dovrà invece vedersela con Philipp Kohlschreiber, n. 41 al mondo: l’azzurro cercherà di bissare il successo ottenuto sul tedesco lo scorso anno a Miami, per attendere al secondo turno il vincente tra Marat Safin e Tommy Robredo.
Un’altra rivincita sarà quella tra Flavio Cipolla e Marin Cilic, testa di serie n. 15, dopo il recentissimo incontro di primo turno vinto dal croato a Monte Carlo. Era la prima sfida a livello ATP tra i due, anche se Flavio aveva battuto Marin nel challenger di Prostejov dello scorso anno.
Potito Starace affronterà invece Albert Montanes. L’azzurro cercherà di portare a suo vantaggio il bilancio degli scontri diretti tra i due, che al momento li vede in perfetta parità: 2 a 2, comprendendo challenger e futures. Battendo lo spagnolo, numero 32 del ranking, Potito troverà al secondo turno il campione in carica Djokovic. Il giocatore campano cercherà di dare seguito al buon gioco messo in mostra a Barcellona, dove è giunto al terzo turno prima di arrendersi a David Ferrer solo dopo tre set lottatissimi.
Ma il match-clou sarà quello tra Fabio Fognini e Filippo Volandri. La giovane promessa ligure e il campione livornese daranno infatti vita a un già attesissimo derby. Sarà il loro terzo incontro ufficiale, con una vittoria per parte nei due precedenti.
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Fri, 24 Apr 2009 16:11:00 UTC
<![CDATA[ TORNEO DI PRE-QUALIFICAZIONE - A Naso, Fabbiano e Comporto le wild card ]]> Ricordiamo che ieri il Comitato Organizzatore ha assegnato anche le wild card valide per il tabellone principale del torneo maschile al via sabato 25 aprile con gli incontri delle qualificazioni e che fa parte del circuito Masters 1000 (la nuova denominazione dei Masters Series). Le quattro wild card sono andate a:

FABIO FOGNINI
POTITO STARACE
FLAVIO CIPOLLA
FILIPPO VOLANDRI
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Fri, 24 Apr 2009 14:52:00 UTC
<![CDATA[ QUALIFICAZIONI - In serata il tabellone ]]> Thu, 23 Apr 2009 22:19:00 UTC <![CDATA[ MAIN DRAW: ECCO LE WILD CARD - Assegnate a Fognini, Starace, Cipolla e Volandri ]]>
FABIO FOGNINI
POTITO STARACE
FLAVIO CIPOLLA
FILIPPO VOLANDRI

Intanto venerdì 14 aprile, con inizio alle ore 14, sui campi del Foro Italico si svolgerà un mini torneo di pre-qualificazione agli Internazionali BNL d’Italia. Vi parteciperanno Gianluca Naso, Thomas Fabbiano, Andrea Arnaboldi, Matteo Marrai, Antonio Comporto e Riccardo Ghedin. Il sorteggio che determinerà gli accoppiamenti verrà effettuato venerdì prima del via. Ai tre vincitori dei match sarà assegnata la wild card per il tabellone delle qualificazioni agli Internazionali BNL d’Italia. La quarta wild card, sempre per le qualificazioni, è stata assegnata dagli organizzatori allo spagnolo Juan Carlos Ferrero, vincitore al Foro Italico nel 2001.
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Wed, 22 Apr 2009 16:31:00 UTC
<![CDATA[ AL FORO ITALICO EXPOTENNIS 2009 - La prima Fiera per i professionisti dell’industria del tennis ]]>
EXPOTENNIS 2009 ]]>
Wed, 8 Apr 2009 08:01:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA 2009 - Alemanno: "Il torneo da' prestigio alla citta'" ]]> “Abbiamo sconfitto tutte le voci allarmistiche dei mesi scorsi, siamo qui per presentare gli Internazionali BNL d’Italia, un torneo in grande crescita e che dà prestigio alla città”. Anche il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha voluto porgere il suo saluto durante la presentazione del torneo svoltasi nella nuova Sala Stampa dello Stadio Olimpico. “Lo sviluppo degli Internazionali rientra in una programmazione futura di crescita complessiva - ha aggiunto - noi scommettiamo sul Foro Italico come cuore sportivo di Roma”. ]]> Fri, 3 Apr 2009 15:14:00 UTC <![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA 2009 - Roma tra gli event piu' importanti del circuito ]]> Soddisfatto della joint-venture Fit-Coni il direttore generale della Coni Servizi, Ernesto Albanese: “L’anno scorso il torneo ha chiuso con oltre due milioni di euro di profitto - ha detto - e la ricaduta dell’evento in termini economici sulla città di Roma è stimata in 65 milioni di euro. Quest’anno gli sponsor non sono diminuiti a riprova che se c’è crisi le aziende spendono in modo mirato. I nostri sponsor valgono oltre sette milioni di euro. Quest’anno registriamo il ritorno di una marca storica come la Sergio Tacchini e abbiamo anche la Rolex. Ci mancava un marchio così prestigioso: la conferma che Roma ormai è al livello dei tornei più importanti del mondo. Si è anche rafforzato l’accordo con la Peugeot. Per quanto riguarda la biglietteria al momento siamo al 23 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.
Erano presenti anche Luigi Abete e Fabio Gallia, presidente e amministratore delegato di BNL, title sponsor degli Internazionali. “Oggi è un giorno importante perché finalmente anche nella nostra città comincia a farsi spazio l’idea dello sport come valore costruttivo. La presenza del sindaco Alemanno lo testimonia. I risultati positivi che stiamo ottenendo al fianco di Fit e Coni Servizi fanno parte di un progetto a lungo termine che ci sta dando ragione”. Apprezzamenti e soddisfazione da parte di Gallia: “Essere qui oggi è una grande soddisfazione. Crediamo che lo sport sia un grande veicolo per trasmettere valori positivi. Per noi il tennis ha anche una radice di solidarietà, vedi la sponsorizzazione del tennis in carrozzina”.
Sarà un’edizione degli Internazionali da lavori in corso. Il Foro Italico si sta rifacendo il trucco in vista delle grandi novità del 2010, quando il complesso potrà disporre di un nuovo e modernissimo Centrale. Come lo scorso anno potremo riassaporare l’emozione dello Stadio Nicola Pietrangeli. L’ex Pallacorda torna ad essere il Centrale: 9.500 posti in quello che resta uno degli stadi per il tennis più belli e di atmosfera del circuito.
Dal 25 aprile al 9 maggio al Foro Italico saranno di scena tutti i più forti giocatori e le più forti giocatrici del circuito. I primi 44 del ranking Atp, 24 delle prime 25 donne.
Rafa Nadal a caccia del poker, Roger Federer che cerca il primo centro dopo due finali perse (nel 2003 e nel 2007 contro i due specialisti del rosso Mantilla e lo stesso Nadal), Novak Djokovic che difende il titolo conquistato nel 2008, Andy Murray grande emergente del circuito in grado ormai di rivaleggiare con i primi tre del ranking. Senza dimenticare i grandi specialisti della terra rossa, spagnoli e argentini in testa. Negli ultimi sei anni sono cinque i trionfi nella Capitale targati Spagna.
Roma attende anche Maria Sharapova, al rientro dopo l’operazione alla spalla. La russa di ghiaccio nella Capitale si è vista tre volte: nel 2004, ancora diciassettenne, si fermò al terzo turno battuta da Silvia Farina, l’anno dopo raggiunse le semifinali, nel 2008 si è ritirata sempre in semifinale dopo un match maratona nei quarti contro la Schnyder. Grande attesa per le due sorelle Williams, Venus e Serena, vincitrici al Foro Italico rispettivamente nel 1999 e 2002, e per le due serbe Jelena Jankovic, campionessa delle ultime due edizioni, e la bruna Ana Ivanovic (regina del Roland Garros), che fa concorrenza alla bionda Sharapova per bellezza e fascino. A Roma tennis significa anche gossip e i paparazzi avranno di che lavorare. Quindi le outsiders: la russa Svetlana Kuznetsova, finalista nel 2007, la slovacca Daniela Hantuchova, semifinalista sempre nel 2007. E magari la nostra Flavia Pennetta. Oppure la sorpresa di turno: lo fu due anni fa la finalista Dinara Safina, sorella di Marat, ora numero due del mondo, mentre nel 2008 è stata la volta della francesina dal naso all’insù Alize Cornet.
Toccherà poi ai tennisti di casa nostra catturare l’interesse degli appassionati che non aspettano altro. Nel 2007 ci riuscì Filippo Volandri, che raggiunse le semifinali battendo tra gli altri il numero uno Federer. Al Foro Italico si sono riviste scene di entusiasmo incredibili: il successo più bello sarebbe rivivere quelle emozioni. Forza ragazzi e ragazze! ]]>
Fri, 3 Apr 2009 15:14:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA 2009 - Petrucci: "Sara' un altro torneo dei record" ]]> “Quello che inizierà tra qualche settimana sarà un altro torneo dei record: di pubblico, di incassi, di valore sportivo”. Questo l’augurio del presidente del Coni Gianni Petrucci, oggi durante la presentazione della 79esima edizione degli Internazionali BNL d’Italia. “Questo appuntamento è ormai una tradizione e quest’anno siamo nella nuova sala Stampa dello Stadio Olimpico per presentare un torneo tra i più prestigiosi del mondo. Sono fiero e contento che questa Federazione organizzi un evento così importante. Nessun altro torneo ha un palcoscenico bello come il Foro Italico che, come ho già avuto modo di dire, è il nostro valore aggiunto. Al Presidente Binaghi dico di andare avanti su questa strada perché i risultati arrivano”.
In sala c'era anche Raffaele Pagnozzi, Segretario Generale del Coni. "Il 2005 è stato l'inizio dell'avventuta Fit-Coni - ha detto - il title sponsor non c'era più, ma con l'impegno di tutti abbiamo riportato il torneo a grandi risultati. Abbiamo avuto un 2006 con un pareggio peraltro inatteso, poi dal 2007 ogni edizione ha fatto registrare sempre un record di incassi e presenze. ]]>
Fri, 3 Apr 2009 15:04:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA 2009 - Binaghi: "Un torneo che ci rende orgogliosi" ]]> “Sono molto emozionato ed orgoglioso perché quest’anno presentiamo gli Internazionali BNL d’Italia in un contesto prestigioso come la nuova Sala Stampa dello Stadio Olimpico”. Queste le prima parole del Presidente della Fit, Angelo Binaghi, durante il primo atto ufficiale del torneo, la conferenza stampa di presentazione. “Considero quella che inizierà il 25 aprile l’ultima edizione dei vecchi Internazionali, l’esame che ci deve lanciare verso l’università grazie ad uno stadio nuovo e tra i più belli del mondo che sarà pronto per la prossima edizione. Fra due anni Roma diventerà un combined event con uomini e donne che giocano negli stessi giorni come nei tornei dello Slam. Una formula che ci lancerà nell’olimpo del tennis mondiale. Tutto questo in un momento di crescita generale del tennis italiano testimoniata anche da iniziative come la nascita di SuperTennis, il canale tv della Fit”.
Il Presidente Binaghi si è poi rivolto al Presidente del Coni Gianni Petrucci seduto al suo fianco in sala: “Tutto ciò è merito anche del Presidente Petrucci - ha detto - che quattro anni fa ha scommesso con noi in questa bellissima avventura e che sarà presto acclamato alla guida del Coni per i prossimi quattro anni”.
Binaghi ha quindi ripercorso le tappe del rilancio degli Internazionali: “Nove anni fa eravamo praticamente soli, nel corso di questi anni di lavoro ed impegno costante sono tornate le tv, è arrivata al nostro fianco la Coni Servizi, è tornato il grande pubblico. La presenza qui con noi del Sindaco Alemanno non è solo un apprezzato gesto di cortesia, mi piace pensare che sia l’inizio di una collaborazione con l’amministrazione comunale che in passato a volte avevamo sentito lontana. Questa amministrazione comunale comincia pensare agli Internazionali BNL d’Italia come al suo torneo. Noi saremo sempre a totale disposizione per tutte le iniziative che vorranno far crescere il torneo”. ]]>
Fri, 3 Apr 2009 15:04:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA 2009 - In campo tutte le star del tennis ]]>
Joint venture FIT-CONI – Dal 2006 gli Internazionali BNL d’Italia sono gestiti in joint-venture dalla FIT, proprietaria del torneo, e da Coni Servizi S.p.A., proprietaria dell’impianto in cui si svolgono. L’accordo affida a un Comitato Tecnico di Gestione di cinque membri il compito di prendere tutte le decisioni. Il Comitato Tecnico di Gestione è presieduto dal Presidente della FIT Angelo Binaghi. Ne fanno parte anche il Segretario Generale del Coni e AD di Coni Servizi SpA, Raffaele Pagnozzi, il Direttore Generale di Coni Servizi S.p.A,. Ernesto Albanese, l’ingegner Carlo Ignazio Fantola e il dottor Leonardo Mascia.

BNL - Gruppo BNP Paribas, title sponsor – Dal 2007 BNL è “title sponsor” degli Internazionali d’Italia. La Banca fa parte del Gruppo BNP Paribas, da decenni partner del grande tennis internazionale. Il Gruppo BNP Paribas abbina infatti il proprio nome a quello della Coppa Davis, della Fed Cup, del Roland Garros e dei Masters 1000 di Indian Wells, Montecarlo e Parigi Bercy. La FIT ha trovato in BNL un partner d’eccezione con il quale condivide due importanti obiettivi: il consolidamento del prestigio del Torneo e lo sviluppo del tennis italiano.

I migliori del mondo – Ancora una volta il Torneo si presenta con un campo di partecipanti straordinario. I migliori 44 giocatori e 24 delle 25 migliori giocatrici del mondo – comprese tutte le Top 10 della classifica WTA ad eccezione della russa Dementieva - si sono iscritti per darsi battaglia a Roma e tentare di conquistare un titolo fra i più prestigiosi. Iscritta anche Maria Sharapova, numero 28 della entry list. La prova maschile si svolgerà dal 25 aprile al 3 maggio. Quella femminile dal 1. al 9 maggio. Le due grandi novità sono il “big sunday” del 3 maggio, quando si giocheranno contemporaneamente la finale maschile e il primo turno femminile, e l’anticipo al sabato della finale femminile.
Il torneo maschile è uno dei 9 “Masters 1000” che da quest’anno sostituiscono il vecchio circuito denominato Masters Series. Il montepremi è passato da 2.270.000 a 2.750.000 euro. Aumentato anche il montepremi del torneo femminile, che è uno dei “Premier 5” del circuito WTA: da 1.340.000 a 2.000.000 di dollari USA.

La copertura TV - Le fasi decisive di entrambi i tornei saranno ancora una volta trasmesse in diretta da Italia 1, che da cinque anni è il broadcaster in chiaro degli Internazionali BNL d’Italia. SKY Sport, dal canto suo, trasmetterà tutte le sessioni di gioco del torneo maschile sui propri canali satellitari, mentre il torneo femminile sarà integralmente trasmesso da SuperTennis, il canale tv della FIT.

Eccezionale prevendita - L’altro grande protagonista del Torneo sarà il pubblico. E’ praticamente certo che, come ormai avviene dal 2003, verrà battuto il record di 162.000 spettatori paganti stabilito un anno fa. In caso di tutto esaurito, oltre ai tagliandi di Ground, che quest’anno consentiranno l’accesso al Campo Centrale limitatamente alle prime 4 giornate del torneo femminile, saranno comunque quotidianamente messi in vendita al botteghino 150 biglietti numerati.

Lo Stadio Nicola Pietrangeli torna “Centrale” – Nell’attesa che venga realizzato il nuovo impianto del Foro Italico, sarà ancora lo Stadio Nicola Pietrangeli a svolgere la funzione di Campo Centrale. La capienza del Pietrangeli è stata portata a 9.500 posti, grazie al montaggio di tribune provvisorie. Lungo Viale delle Olimpiadi sarà realizzato un Campo n. 1 provvisorio capace di 3.500 posti.

Sponsor – In controtendenza rispetto all’andamento dell’economia mondiale, anche nel 2009 gli Internazionali BNL d’Italia confermano il trend di crescita dei ricavi da sponsorizzazioni.
L’elenco dgli sponsor del torneo si è infatti arricchito di nomi prestigiosi quali Rolex, mentre unica azienda partner per la “trasportation” sarà la Peugeot, la cui presenza si è estesa al torneo maschile.

Il Parco del Foro Italico – Premiato nel 2008 dall’ATP come “Miglior impianto del mondo”, il Parco del Foro Italico avrà un solo ingresso, situato sul Lungotevere fra la piscina coperta e lo Stadio del Nuoto. Le aree commerciali avranno un importante punto di raccordo nella Piazza Multimediale, dalla quale sarà possibile assistere agli incontri grazie a un maxischermo. BNL sarà presente nell’area commerciale con un’agenzia - orario continuato dalle 10,30 alle 21,00 – dove oltre ad effettuare operazioni bancarie, sarà possibile avere informazioni sulle novità di business della Banca.

Non solo ATP e WTA - Numerosi gli eventi collaterali che arricchiranno le due settimane degli Internazionali BNL d’Italia, dalla consegna delle “Racchette d’Oro” 2009 alla conferma del “Premio Eleganza” Compeed. L’appuntamento-clou saranno i primi Campionati del Mondo di Beach Tennis, la cui organizzazione è stata assegnata dalla ITF all’Italia per via del suo ruolo di leader internazionale di questa disciplina emergente. Oltre ai campi di Beach Tennis, il Foro Italico ne ospiterà uno di Paddle Tennis, dove gli spettatori del torneo potranno conoscere e apprezzare questo sport della racchetta grazie alla presenza della Nazionale italiana. Come è ormai tradizione, si svolgerà inoltre un importante torneo Internazionale di Tennis in Carrozzina “Internazionali BNL d’Italia Wheelchair 2009”, cui prenderanno parte i migliori giocatori europei.
Altra grande novità sarà infine EXPOTENNIS 2009, prima Fiera interamente dedicata ai professionisti dell'industria del Tennis organizzata in collaborazione con Assosport. La Fiera si svolgerà al Villaggio Commerciale nelle giornate dal 3 al 5 maggio. ]]>
Fri, 3 Apr 2009 14:59:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA 2009 - Oggi la presentazione del torneo ]]> Il torneo maschile si svolgerà nella prima settimana: fa parte della categoria Masters 1000, la nuova denominazione dei Masters Series (montepremi 2.750.000 euro). Il torneo femminile si disputerà nella seconda settimana: appartiene alla categoria Premier (2.000.000 euro il montepremi). Le qualificazioni femminili cominceranno venerdì primo maggio e si concluderanno il giorno dopo: la domenica della finale maschile diventerà dunque una sorta di “Big Sunday” perché saranno di scena anche incontri del primo turno femminile. La finale donne si giocherà sabato 9 maggio ( e non di domenica), giorno di chiusura del torneo. ]]> Fri, 3 Apr 2009 04:40:00 UTC <![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA 2009 - L'entry list femminile: si comincia il 3 maggio ]]> Sono tre, al momento, le tenniste italiane ammesse direttamente al main draw: Flavia Pennetta, Sara Errani e Francesca Schiavone.
Le qualificazioni femminili cominceranno venerdì primo maggio e si concluderanno il giorno dopo: la domenica della finale maschile diventerà dunque una sorta di “Big Sunday” perché saranno di scena anche incontri del primo turno femminile. La finale donne si giocherà sabato 9 maggio ( e non di domenica), giorno di chiusura del torneo.

ENTRY LIST FEMMINILE ]]>
Wed, 25 Mar 2009 11:28:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA 2009 - L'entry list maschile: si comincia il 25 aprile ]]> (nella foto). Due gli italiani ammessi di diritto al main draw: Andreas Seppi e Simone Bolelli.

ENTRY LIST
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Wed, 18 Mar 2009 09:42:00 UTC
<![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D’ITALIA - E' possibile accreditarsi online ]]> Tue, 3 Feb 2009 15:17:00 UTC <![CDATA[ INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA 2009 - Sono in vendita biglietti giornalieri e abbonamenti ]]> L’evento è tra i più prestigiosi del circuito: saranno presenti, come sempre, i migliori giocatori e le migliori giocatrici del mondo, oltre ai più forti italiani. Il torneo maschile si svolgerà nella prima settimana, quello femminile nella seconda.

Diverse le offerte degli abbonamenti (oltre alla formula completa). Quello denominato “Ground”, con soli 100 euro, permetterà di assistere a tutti gli incontri disputati sui campi secondari nelle sessioni diurne e a quelli femminili sul Centrale dal lunedì al mercoledì. Con l’abbonamento “Night&WeekEnd” si potrà invece accedere al Centrale in tutte le sessioni serali e in quelle diurne di venerdì, sabato e domenica per il torneo maschile e di giovedì, venerdì e sabato per il femminile. L’offerta è completata dall’opzione “WeekEnd”, disponibile soltanto per i settori Distinti Tevere: scegliendola si potrà assistere a tutte le fasi finali dai quarti in poi di entrambi i tornei.

I prezzi degli abbonamenti e della biglietteria giornaliera sono rimasti invariati, ma con alcune novità. Le qualificazioni femminili cominceranno venerdì primo maggio e si concluderanno il giorno dopo: la domenica della finale maschile diventerà dunque una sorta di “Big Sunday” perché saranno di scena anche incontri del primo turno femminile ai quali si potrà assistere con il biglietto di “Ground”. La finale donne si giocherà sabato 9 maggio, giorno di chiusura del torneo. I posti a sedere del Centrale durante il Torneo maschile saranno tutti numerati, mentre nel corso del femminile i possessori dei biglietti “Ground” potranno accedere al settore Distinti Tevere nelle sessioni diurne dal lunedì al mercoledì, fino ad esaurimento posti.

Per l’acquisto di abbonamenti e biglietti è possibile rivolgersi al numero verde della Biglietteria Centrale del Foro Italico (800.622662) o scrivere all'indirizzo ticketoffice@federtennis.it. A partire dal 3 novembre si potrà inoltre effettuare l’acquisto online attraverso i siti web www.federtennis.it, www.listicket.it e www.internazionalibnlditalia.it. I biglietti giornalieri saranno in vendita a partire dal 5 gennaio. Sarà possibile acquistarli, oltre che online, alla Biglietteria Centrale del Foro Italico e in tutta Italia presso i punti autorizzati della Lottomatica.seconda. ]]>
Mon, 5 Jan 2009 11:45:00 UTC